Tag: trabocchi

Al mare con bus attrezzati per le bici, dal 15 luglio sulla Costa dei Trabocchi

Green Mobility per rilanciare il turismo della costa dei Trabocchi attraverso una rete di mobilità sostenibile, se n’è parlato stamane a  Pescara con la camera di Commercio Chieti-Pescara, Gal (gruppo d’azione locale) Costa dei Trabocchi, Legambiente, polo Inoltra-Trasporti e Logistica e Donato Di Fonzo&F.lli Spa e l’assessore regionale al turismo, Mauro Febbo. Continua a leggere “Al mare con bus attrezzati per le bici, dal 15 luglio sulla Costa dei Trabocchi”

Travocchi e Trabocchi, la Legge è approvata. Smargiassi: ‘Occasione mancata per l’Abruzzo’

“Questa legge è un’occasione mancata per l’Abruzzo – così il consigliere regionale Pietro Smargiassi al margine del voto sulla norma dei Trabocchi proposta dalla Lega approvata oggi a maggioranza dal consiglio regionale con il voto contrario del M5stelle e l’astensione della coalizione di centrosinistra.

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Legge Sfascia Trabocchi: M5S annuncia voto contrario in Consiglio regionale

Sono stati introdotti gli obblighi perentori di mantenere il trabocco con le caratteristiche originarie di struttura e materiali, ma le migliorie alla legge licenziata in commissione non bastano. Fortuna che la proposta deve ancora passare al vaglio del consiglio regionale, il 4 giugno, e i consiglieri regionali pentastellati annunciano sin da ora un voto contrario alla riforma.

Copertina Ortona live (archivio 27 luglio 2014) Immagine Pasquale Tortella Continua a leggere “Legge Sfascia Trabocchi: M5S annuncia voto contrario in Consiglio regionale”

Trabocchi, con la riforma si teme la perdita della loro identità

Questa mattina Luciano Di Tizio, delegato regionale del Wwf Abruzzo, intervenuto anche in rappresentanza del Fai Abruzzo, ha partecipato all’audizione presso la Commissione Territorio del Consiglio regionale per difendere uno dei simboli dell’Abruzzo costiero, i trabocchi.

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Gli esperti chiariscono sulla presunta moria di cozze nella costa dei Trabocchi

Sulla presunta moria di cozze tra Tollo e Rocca San Giovanni, in provincia di Chieti, nel filmato amatoriale che documenta il fenomeno, i molluschi si presentano perfettamente adesi al substrato, con le valve leggermente aperte e in grado di rispondere allo stimolo tattile procurato dalla mano del sub, così intervengono l’Istituto zooprofilattico Caporale, il Servizio di igiene degli allevamenti e delle Produzioni zootecniche della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti e Arta Abruzzo.

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Erosione Costiera, ad Aprile Pronta la Mappa del Rischio

Casalbordino (Ch). Sarà presentato ad aprile lo studio sull’erosione costiera realizzato dalla Regione e dall’università dell’Aquila che assumerà le forme di una mappa del rischio dell’intero litorale abruzzese, punto di partenza per pianificare gli interventi a difesa della Costa. Continua a leggere “Erosione Costiera, ad Aprile Pronta la Mappa del Rischio”

Conte valuta il Parco della Costa Teatina. Wwf a Costa: ‘Nei parchi nomine fuori da logiche politiche’

Conte risponde al Wwf e la segreteria del premier informa che si sta valutando la situazione della concreta istituzione del Parco nazionale della costa teatina. Continua a leggere “Conte valuta il Parco della Costa Teatina. Wwf a Costa: ‘Nei parchi nomine fuori da logiche politiche’”

Parco Costa Teatina: basta perdere tempo, Mazzocca sollecita il premier Conte e il ministro Costa

Manca la firma del presidente della Repubblica per istituire il Parco nazionale della costa Teatina, già perimetrato da qualche anno, istituito nel 2001. Basta perdere altro tempo e a sollecitare il presidente del consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell’ambiente Sergio Costa è il sottosegretario regionale d’Abruzzo, Mario Mazzocca, a cui è stata conferita la nuova delega alla politica generale e strategica delle aree protette. Continua a leggere “Parco Costa Teatina: basta perdere tempo, Mazzocca sollecita il premier Conte e il ministro Costa”

Lettera al Premier Conte per il Parco, invisibile, della Costa Teatina

Il Parco nazionale della costa Teatina è stato istituito (articolo 8 comma 3 della legge 93 del 23.03.2001 Disposizioni in campo ambientale), oltre 17 anni sono trascorsi e non si è mai concretizzato, nonostante i cospicui stanziamenti “Tornati indietro per la consolidata miopia della politica locale – interviene in una nota il Wwf Abruzzo sul caso del parco invisibile che nel 2014 ha portato la presidenza del consiglio dei ministri a nominare un commissario ad acta per la perimetrazione dell’area protetta. Definiti i confini del Parco però nulla è più accaduto e ora l’associazione del Panda rivolge un accorato appello, per procedere alla istituzione dell’area protetta, in una lettera indirizzata al presidente del consiglio Giuseppe Conte e al ministro dell’ambiente, Sergio Costa Continua a leggere “Lettera al Premier Conte per il Parco, invisibile, della Costa Teatina”

Preavviso di rigetto del Comitato Via per la discarica di cemento amianto

Il Wwf zona Frentana e costa Teatina ha presentato le osservazioni ed è stato presente in audizione all’Aquila in difesa del territorio, dopo aver prodotto le necessarie critiche per scongiurare l’apertura di una discarica di cemento amianto a ridosso del Sito di interesse comunitario fosso delle Farfalle. Continua a leggere “Preavviso di rigetto del Comitato Via per la discarica di cemento amianto”

Il Parco della Costa Teatina ancora Non c’è e come Funghi Spuntano le Discariche e Progetti malsani

Dopo Ortona (Ch) anche Rocca San Giovanni (Ch) finisce nel mirino delle discariche di rifiuti cementizi e resinoidi contenenti amianto mentre del Parco nazionale della Costa Teatina non c’è ancora traccia nonostante la tortuosa perimetrazione e l’istituzione dell’area protetta avvenuta nel lontano 2001,  disposta ufficialmente con la legge 93/2001. 

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Il Tripode di Ombrina non c’è più. In attesa del IV Parco d’Abruzzo sulla Costa Teatina

Un brutto ricordo che non rimpiangerà  nessuno, il tripode della piattaforma Ombrina mare 2 da qualche ora non c’è più. La Rockhopper, ultima società concessionaria del pozzo, ha anticipato di qualche mese l’operazione per smontare la testa di pozzo, aveva tempo sino a fine anno. 

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La maglietta del Parco al Presidente della Repubblica

Una maglietta con la scritta “Cammina per il Parco” firmata da decine di cittadini, rappresentanti di associazioni, operatori economici e studiosi incontrati durante il cammino è il regalo che i protagonisti della annuale passeggiata lungo la costa dei trabocchi hanno preparato per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al quale sarà richiesta udienza.

WWF e Arci, che da anni promuovono l’iniziativa, affideranno a Marco Terrei e Andrea Natale, gli ormai “storici” camminatori, un messaggio chiaro e inequivocabile: gli abruzzesi, o almeno la gran parte di loro, sono stanchi di aspettare il varo definitivo di un’area protetta formalmente istituita dal 2001 ma mai concretamente attivata nonostante sia stato persino nominato un commissario ad acta per la perimetrazione, il cui lavoro è rimasto assurdamente chiuso, ormai da alcuni anni, in un cassetto della presidenza del consiglio dei ministri. Né l’attuale presidente Gentiloni né il suo predecessore hanno dato seguito a quello che avrebbe dovuto essere un obbligo di legge chiudendo una pratica rimasta troppo a lungo inevasa.

La decisione di chiedere udienza al Capo dello Stato è maturata durante l’edizione 2017 di “Cammina per il Parco”, evento che, come negli anni precedenti, ha visto Andrea Natale e Marco Terrei passeggiare lungo i 70 km della Costa dei Trabocchi con il patrocinio di WWF Zona Frentana, WWF Young, Arci provinciale Chieti e il coordinamento scientifico dello IAAP (Istituto Abruzzese per le Aree Protette).

C’è stata una larghissima partecipazione sui social e sui media di persone che in diretta hanno apprezzato le bellezze di questo tratto di costa che attende l’istituzione ufficiale di Parco Nazionale ma che già oggi, nonostante i macroscopici ritardi, vive quotidianamente il Parco come se fosse già istituito.

I cittadini, a dispetto di una politica sempre più lontana dalle loro reali esigenze, operano infatti nel territorio ed è con questo che provano a confrontarsi senza rassegnazione ma un forte impulso al rinnovamento e alla individuazione di risposte per far fronte ai cambiamenti, climatici e turistici.

«Rispetto al passato, – racconta Marco Terrei, uno dei due camminatori – i cittadini sembrano avere una maggiore consapevolezza delle questioni ambientali con le quali, loro così come gli operatori turistici, convivono giorno dopo giorno. Il sostegno all’iniziativa di Cammina per il Parco è stato evidente e convinto ma ci è arrivata anche la richiesta di farci portatori di un’azione più forte e concreta verso la politica locale e regionale affinché vengano superate immotivate diffidenze e inutili polemiche partitiche per dare finalmente seguito a un serio progetto di conservazione e di sviluppo di questo territorio, che non può che passare attraverso il Parco».

«Come nelle precedenti edizioni, – riferisce Andrea Natale – in ogni tappa abbiamo avuto “ospiti” con i quali abbiamo trascorso una giornata per vedere e toccare la Natura, meravigliosa in molti tratti della costa. Lunghe chiacchierate e confronti sulle materie più disparate hanno caratterizzato queste giornate ed è stato interessante cogliere il forte interesse a conoscere sempre meglio un ambiente che merita di essere tutelato e protetto perché possano fruirne anche le prossime generazioni».

 

CAMMINA PER IL PARCO 2017

La quinta edizione di Cammina per il Parco si è conclusa domenica 17 settembre. Le interviste sul campo, le foto, i filmati e i dati raccolti in questa edizione possono essere sintetizzati nelle quattro aree di interesse qui sotto riportate.

Aree protette: l’insieme delle riserve regionali e dei SIC lungo l’ex tracciato ferroviario sta svolgendo un ruolo determinante per la conservazione degli ecosistemi naturali presenti sulla costa chietina. Basti pensare che ogni tratto di questa costa accoglie un animale divenuto simbolo dei luoghi ed è entrato oramai a far parte della cultura del territorio: il Fratino per la riserva Marina di Vasto; la testuggine terrestre per Torino di Sangro e la Lecceta; laSalandrina dagli occhiali per Rocca San Giovanni/San Vito Chietino e il Fosso delle Farfalle, ecc. Ne abbiamo avuto la conferma nei giorni di Cammina per il Parco osservando la flora e la fauna ivi presente ma oltre all’aspetto scientifico abbiamo, ancora una volta, avuto la conferma dell’attaccamento a questi luoghi da parte delle persone che li frequentano a qualunque ora del giorno. Famiglie, gruppi di giovani o fidanzatini, scolaresche e turisti visitano le riserve per godere della pace e del silenzio che offrono, per scattare foto, per ascoltare i suoni della Natura, per studiare o anche per fare ginnastica…

Pista ciclabile: sono nella fase iniziale i lavori della Via Verde. Opera attesa da diversi anni e dalla quale tante persone che vivono su questo territorio si aspettano il rilancio della conservazione degli ecosistemi, il rilancio del turismo, la creazione, attraverso l’istituzione del Parco, di un marchio che aiuti a identificare questo territorio come un unicum e a caratterizzarlo positivamente.

I giovani e il parco: questa edizione si è caratterizzata per l’incontro con molti giovani, per la maggior parte studenti universitari ma anche ricercatori. Nell’ascoltare le loro voci è emerso chiaramente un forte attaccamento alla loro terra così come il bisogno di avere risposte dalla politica in merito alle possibilità lavorative. La passione è tanta ed è quella che fa stare ore davanti al microscopio al solo scopo di capire i meccanismi che stanno dietro ai fenomeni. Il progetto “Marin Litter”, ad esempio, studia il fenomeno dello spiaggiamento dei rifiuti. Ne abbiamo parlato con Maria Carla de Francesco, biologa marina che collabora con l’università del Molise che ci ha spiegato quel che accade e quali potrebbero essere le soluzioni.

Educazione ambientale: dalla camminata abbiamo avuto modo di capire quanto bisogno ci sia di informare il cittadino il quale si sente solo e confuso. Da un lato osserva inerme i fenomeni naturali, e dall’altro avverte la mancanza di una programmazione da parte della politica nei confronti del territorio. Il cambiamento climatico è oramai un dato accertato e richiede azioni concrete e puntuali sul territorio, scelte attente e consapevoli che il politico, affiancato da esperti, deve porre in essere. Le azioni spot, in risposta a richieste locali, come è stato finora – ad esempio per la posa in opera delle barriere frangiflutti – si sono dimostrate inadeguate. La soluzione è una reale collaborazione tra gli organi della politica e gli istituti di ricerca i quali, solo loro, possono indirizzare verso scelte adeguante. Tutti questi percorsi, tuttavia, devono essere condivisi con il territorio al fine di avere la piena collaborazioni dei cittadini, delle associazioni e degli operatori. Non c’è più tempo da perdere: i cittadini, gli operatori, le associazioni sono pronti. Perché si attivino tavoli comuni manca solo la volontà politica.