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Salvini: un Malinteso Ambientalismo da Salotto

Il braccio di ferro sulle trivellazioni in mare tra leghisti e pentastellati al governo porta ad un accordo. Lo stop alle ricerche di idrocarburi per qualche tempo (per un anno e mezzo e un aumento dei canoni di concessione di 25 volte, rispetto alle 35 previste) irrita il ministro dell’interno Matteo Salvini che, siglata la pace, dichiara: “Cominceremo a imporre un po’ di sì, garantito. L’unico No è agli sbarchi”. Eppure il leader della Lega, un tempo, diceva di essere contro le trivelle e lo dava a dimostrare. Continua a leggere “Salvini: un Malinteso Ambientalismo da Salotto”

Trivelle e Sblocca Italia: memoria corta e opportunismo di certa politica

Alla memoria corta del centro sinistro sul decreto Sblocca Italia – ai tempi ribattezzato Blocca Italia – soprattutto per chi strumentalmente veste i panni dell’ambientalismo, fa eco la sinistra di Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista – Sinistra europea.

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Navelli non si arrende al tradimento del governo sul Tap

 

Navelli (Aq).  “Siamo rimasti basiti e sconcertati da questa scelta del governo” così Paolo Federico sindaco di Navelli sulla retromarcia governativa che apre al gasdotto Trans adriatic pipeline.

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Sì Tap del governo: Abruzzo tradito

“Con noi al governo quest’opera la blocchiamo in 15 giorni” tuonava un determinato Di Battista. “Governo delle lobbies e delle banche, vattene a casa e portati via anche quel pagliaccio di Michele Emiliano che non mantiene le promesse fatte al Salento” gridava una agguerrita Barbara Lezzi. “Opera di fantascienza, che non serve all’Italia” sentenziava il leader Beppe Grillo. Promesse da navigati marinai per acquisire consenso, dandola a bere a migliaia di cittadini, per quel pugno di voti in più che fanno la differenza, commenta Mario Mazzocca, sottosegretario d’Abruzzo e capogruppo Art.1 Mdp Abruzzo.  Continua a leggere “Sì Tap del governo: Abruzzo tradito”

Mazzocca Smaschera il Sedicente Governo del Cambiamento

 In definitiva, un governo che ha tradito il proprio mandato già durante la luna di miele col popolo italiano, così sulle attività dei 5 stelle interviene il sottosegretario regionale d’Abruzzo Mario Mazzocca. Continua a leggere “Mazzocca Smaschera il Sedicente Governo del Cambiamento”

Tap, per il governo italiano costa troppo dire NO. Non si arrende la valle Peligna

Tap, dire no costa 20 miliardi di euro e, per il governo, l’Italia non può permetterselo. “Nelle prossime 24-36 ore prenderemo una decisione, ma il sentiero è molto stretto” così la ministra per il Sud, Barbara Lezzi, che considera troppo costoso per la Penisola evitare il Trans adriatic pipeline (Tap), gasdotto per trasportare il gas azero sino in Italia, in Puglia che si aggancia ad unaltra contestata infrastruttura, il metanodotto Rete adriatica Snam, di cui il tracciato Sulmona-Foligno è in fase finale di autorizzazione. Servirebbe questo per superare la dipendenza dal gas russo e dipendere dal gas dell’Azerbaigian. In queste ore l’Aquila ha accolto l’ambasciatore dell’Azerbaigan, Mammad Ahmadzada. Al centro del colloquio con il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, gli scambi commerciali. L’ambasciatore ha invitato Di Pangrazio a Baku, capitale della ex repubblica sovietica. Continua a leggere “Tap, per il governo italiano costa troppo dire NO. Non si arrende la valle Peligna”

Scacco al Tap, inidoneo per il Parlamento europeo. Si valuti anche il Rete adriatica

Scacco matto al Trans adriatic pipeline, il famigerato gasdotto Tap arriva al Parlamento europeo e la relazione sul progetto è davvero impietosa, vera. Il Tap è inidoneo per un investimento da parte della Bei (Banca europea per gli investimenti), dice l’Europa e non dovrebbe essere preso in considerazione a fini di finanziamento da qualsiasi banca che aspiri a investimenti responsabili sul piano sociale e ambientale. Stesso discorso andrebbe fatto per il progetto Rete adriatica che va sottoposto all’esame del Parlamento europeo, a questo punto, perché finanziato dalla stessa banca e per gli stessi interessi. Parliamo di un altro famigerato progetto, il metanodotto che si allaccia al Trans adriatic pipeline, proprio a Brindisi, per poi svilupparsi lungo la dorsale appenninica, in aree a massimo rischio sismico sino a Minerbio. Del progetto è stata recentemente approvata anche la costruzione della centrale di compressione del metano, da installare a Sulmona (Aq) un anno dall’avvio del monitoraggio. Continua a leggere “Scacco al Tap, inidoneo per il Parlamento europeo. Si valuti anche il Rete adriatica”

Tap Puglia: sequestrato cantiere per violazione prescrizione Via

Per violazione della prescrizione contenute nella Valutazione di impatto ambientale (Via), la Procura di Lecce ha sottoposto a sequestro probatorio il nuovo cantiere Tap (chiamato cluster 5) da dove sono stati appena espiantati 448 ulivi per consentire la costruzione del microtunnel del gasdotto. Il sequestro è stato eseguito dai carabinieri del Noe e Forestali che hanno svolto accertamenti sulla base di esposto presentato nei giorni scorsi da alcuni parlamentari (fonte Ansa). Al Trans adriatic pipeline è legato il metanodotto Rete adriatica, le condotte poi attraversano il Molise e in Abruzzo la centrale di spinta che la Snam sta per costruire a Sulmona, Case Pente, sarà realizzata in un’area a rischio sismico 1 e ai piedi del vallone Satanasso così denominato non per puro caso. Se si aggiunge il mancato cambio d’aria nella valle e il fenomeno dell’inversione termica, la comunità Peligna è condannata all’inferno. Sono opere progettate contro la volontà della popolazione che le subisce per cui è stata organizzata e si è svolta la manifestazione No hub del gas il 21 aprile nella città dei confetti presto città del gas.

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Il vescovo Fusco alla manifestazione No Snam

Sulmona (Aq). Sulla scia delle parole di Papa Francesco per la cura della casa comune riguardante anche la custodia e la difesa del Creato, il vescovo dela diocesi di Sulmona Vava Michele Fusco, unito alla chiesa diocesana, ritiene necessario partecipare alla manifestazione No hub del gas del 21 aprile per farsi voce della Comunità a favore del bene comune e per dire no al progetto Rete adriatica, un metanodotto di circa 700 km di condotte da sotterrare in aree a massimo rischio sismico con una centrale di spinta da realizzare a Sulmona, località Case pente, a qualche chilometro dalle faglie sismiche del Morrone e della Maiella (clicca qui per saperne di più)  e da costruire sotto un vallone, soprannominato vallone satanasso o dell’Inferno (qui per saperne di più), che ha creato alla comunità Peligna seri problemi di dissesto idrogeologico anche e soprattutto ne recente passato. Inoltre le 4 condotte di aggancio al metanodotto e di collegamento ai tubi del gasdotto occuperanno un’area di interesse nella quale fu trovata una importante iscrizione ancora conservata ne museo civico della città dei confetti (per saperne di più). Continua a leggere “Il vescovo Fusco alla manifestazione No Snam”

Ecco la diffida al dipartimento per l’istruttoria del Sulmona-Foligno, ultimo passaggio prima dell’autorizzazione del Rete adriatica

É pronta la formale diffida al governo nazionale dimissionario, avanzata dal sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Mario Mazzocca. “Si invita formalmente codesto dipartimento/ufficio a non voler proseguire nella strada intrapresa” sottolinea nel documento il sottosegretario regionale con delega all’Ambiente.

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Navelli contro il Metanodotto Rete adriatica Federico: ‘Il governo dimissionario non è interlocutore politico’

Il tratto Sulmona-Foligno del metanodotto Rete adriatica arriva sino all’Aquila nel cuore del cratere sismico del 2009. Da Sulmona la centrale di  compressione del metano, autorizzata il 9 marzo dalla presidenza del consiglio dei ministri, a Case pente spingerà il gas naturale nella condotta che in un tunnel impressionante attraverserà le sorgenti del Pescara nel bel mezzo di uno dei bacini imbriferi tra i più grandi d’Europa, per poi sparare sull’aquilano.

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Il Governo autorizza la Centrale di Spinta Snam a Sulmona a 5 giorni dallo Scioglimento Camere

Sulmona (Aq). La partita è quasi chiusa. La centrale di spinta del metano della Snam, da costruire a Sulmona, cuore pulsante del metanodotto che attraverserà la dorsale Appenninica, è stata autorizzata oggi dal consiglio dei ministri su proposta del presidente Paolo Gentiloni. Il Partito democratico perde l’Appennino convinto di guadagnare l’Italia persuasa che con il progetto Snam risolverà per gli approvvigionamenti energetici. In realtà il metano spinto dal Reteadriatica sarà solo venduto all’Europa, nient’altro. Centrale autorizzata è questo il primo verdetto a soli 5 giorni dallo scioglimento delle Camere. Seguirà l’autorizzazione del tracciato del metanodotto che da Sulmona spingerà il gas naturale a Foglino, forse rimandata alla prossima legislatura. Il gas naturale sarà trasportato a Nord per essere venduto, con grandi profitti della Snam, ma all’Europa.

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Domani a Sulmona il Geologo Aucone sul rischio sismico del progetto Snam

Sulmona (Aq). Si terrà domani alle ore 17 nell’aula consiliare di palazzo San Francesco l’assemblea dei Comitati cittadini per l’ambiente domani alle ore 17 per seguire le interessantissime osservazioni della perizia tecnica del geologo Francesco Aucone sul gasdotto che da Sulmona spingerebbe, attraverso la centrale di compressione del gas, a Case Pente, il metano nella condotta sino a Foligno, in area a massimo rischio sismico e nel cuore dei crateri dei maggiori terremoti manifestati sulla catena degli Appennini negli ultimi 10 anni. Il geologo Aucone esporrà le sue note critiche alla valutazione del rischio sismico contenute nello Studio d’impatto ambientale (Sia) presentato dalla Snam sul progetto, impropriamente definito, Rete adriatica.

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Tap. Puglia e Arpa senza autorità: non verificarono le prescrizioni sull’odiato gasdotto

Quando si parla di gasdotti per il ministero dell’ambiente è sempre questione di pubblica utilità, di strategia energetica nazionale prioritaria e, chi più ne ha più ne metta, tra urgenza e indifferibilità di un’opera considerata indispensabile per l’interesse e l’approvvigionamento energetico nazionale. Paroloni seminati ad arte distribuendo, tra le paure di fondo, quella di rimanere a secco: altrimenti niente riscaldamento! Se poi il ministro Gian Luca Galletti parla in televisione, a Riccardo Iacona conduttore di Presa diretta (Rai 3), racconta dell’impegno profuso per l’energia pulita aggrappandosi agli specchi di un greenwashing  che fa invidia alle pratiche ingannevoli delle imprese impattanti. Intanto i consumi di gas si riducono a caduta libera in Italia e di solito l’opera servirà, tra allacci e collegamenti, a vendere il gas e il metano altrove, di solito all’Europa. Il Trans Adriatic Pipeline(Tap) è uno di questi progetti che dall’area del mar Caspio arriverà in Europa. Allacciato al Trans Anatolian Pipeline, al confine fra Grecia e Turchia, attraverserà l’Albania e il mare Adriatico sino a giungere in Italia, dove il gas sarà immesso nella rete nazionale e si legherà ai tubi del metanodotto Rete Adriatica, della società Snam. Dal Comune di Medelugno, in provincia di Lecce, altri 8 km di percorso serviranno per allacciare la struttura alla rete nazionale.

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