Tag: strategia energetica

Gasdotto Larino-Chieti, vince la Precauzione. Costa: ‘Da sottoporre a Vas’

Il gasdotto Larino-Chieti è un piccolo segmento di un’ambizione che non si ferma mica al desiderio della Gasdotti Italia spa, ma supera i confini della realtà. Oggi si è deciso che gli oltre 100 chilometri di condotte sono da sottoporre a Valutazione ambientale strategica (Vas) per la fragilità del territorio, ad alto rischio sismico, che l’opera attraversa. A giugno, il via libera al metanodotto Larino-Chieti, dal ministero dello sviluppo economico (mise), ha sollevato l’onda ambientalista in un mare che la Regione ha agitato con 2 incredibili Sì al serpentone d’acciaio. Non è da confondere quest’opera con quella più imponente del Rete adriatica, anche se rientrano nello stesso piano di conquista, il metanodotto da 678 km desiderato ardentemente dalla Snam, incubo dei Peligni assieme alla centrale di spinta del gas naturale a breve distanza dalla Faglia del Morrone, Case pente di Sumona (Aq), anche per quest’opera manca la Vas.

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Centrale Snam approvata da governo illegittimo. M5S: ‘La battaglia continua dentro le istituzioni’

“Il Governo approva definitivamente la Centrale Snam di compressione di Case Pente a Sulmona, nonostante il parere negativo di tutti gli enti locali coinvolti. L’ennesimo calcio che il Governo nazionale dà all’Abruzzo in virtù dello Sblocca Italia e del riconoscimento dell’opera come strategica e di interesse comunitario” ad affermarlo sono i parlamentari abruzzesi del M5S, Gianluca Vacca e Gabriella Di Girolamo.

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Metanodotto e Centrale Snam, il sindaco Casini chiamato per un ‘incontro decisivo’ al Mise

Sulmona (Aq). Non si può partire in quarta perchè prima di andare a Roma occorre tornare a coordinare l’asse abruzzese delle realtà e degli enti territoriali toccati dal tracciato Sulmona-Foligno del metanodotto Rete adriatica. Non può che essere il primo passo questi per riprendere le redini del gioco, per rientrare in campo e per non essere sopraffatti dalla multinazionale e da un progetto che sta riprendendo vigore e che con il bene dell’Italia non ha nulla a che spartire. Soprattutto per non arrivare a Roma impreparati e già colonizzati. Il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, annuncia dalla sua bacheca Facebook un incontro al ministero per lo sviluppo economico (Mise) per la questione Snam. Un fulmine a ciel sereno perché dopo un anno di stasi la battaglia riprende con i nostri rappresentanti che al ministero delle sviluppo economico saranno al fianco dei maggiorenti. 

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Immissioni Terna: “Lei faccia il suo lavoro che io faccio il mio”

Sant’Onofrio di Lanciano (Ch). “Lei faccia il suo lavoro che io faccio il mio” con questo tono, durante le immissioni di oggi, un delegato Terna si sarebbe rivolto ad un Commissario di Polizia e poi ancora: “Se non vi piace denunciateci”. Tutto durante l’immissione ad un fondo per una delle tante azioni programmate dalla società che sta ultimando l’elettrodotto Villanova – Gissi e che ha proceduto, questa mattina, contro la volontà dei proprietari avvisati comunque dell’arrivo dei lictores Terna.          Approfondimento

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Legge anti-gasdotto e centrale impugnata dal governo. La Regione si costituirà in giudizio?

Roma. Il governo ha impugnato la legge regionale (n.13 8.6.2015) che modifica i provvedimenti urgenti a tutela del territorio regionale (ossia la legge regionale n. 2 del 2008), erano le integrazioni che avrebbero potuto scongiurare la realizzazione della centrale di spinta del metano, prevista a Sulmona, appendice del metanodotto Rete adriatica. Cosa farà la Regione è un’incognita, si costituirà in giudizio innanzi la Consulta? Il governo Chiodi restò in silenzio, immobile, quando venne impugnata l’altra legge che provava a difendere, da gasdotti e centrali, i territori a massimo rischio sismicoAppena dopo la formulazione di fine maggio, prima della delibera, l’aria infestata dallo Sblocca italia ha fatto presagire l’impugnazione, non come possibilità, ma come certezza. La sonora bocciatura del precedente provvedimento n. 14 del 7 giugno 2014 insegna.

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Nuovi incentivi all’eolico: il Governo con una mano dà e con l’altra leva

Foto Maria Trozzi
Foto Maria Trozzi

Roma. Perché destinare nuovi incentivi alle fonti rinnovabili elettriche, in particolare all’eolico industriale, se sono stati raggiunti gli obiettivi europei con 7 anni di anticipo? Perché continuare a farlo se il governo riconosce che l’eccesso di incentivi solo a queste fonti è un errore? Perché con un decreto s e ne spalmano altri per alleggerire le bollette e con un altro atto governativo se ne elargiscono di nuovi che pesano sui costi fissi delle bollette in tempi di crisi? Non sono domande qualunque quelle poste dalle associazioni ambientaliste che scrivono al governo proprio contro il nuovo decreto.  Continua a leggere “Nuovi incentivi all’eolico: il Governo con una mano dà e con l’altra leva”