Marcozzi (M5S): Proposta di legge per donare farmaci non scaduti e ridurre la spesa sanitaria regionale

La proposta di legge per il recupero dei medicinali inutilizzati, non scaduti, avanzata dal Movimento 5 stelle ha come obiettivo quello di abbattere la spesa farmaceutica della Regione considerato che in Abruzzo la spesa per i farmaci di fascia A ammonta a 274 milioni di Euro. Secondo l’Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali nel corso del 2016 Regione Abruzzo ha fatto registrare una spesa farmaceutica convenzionata di classe A-Ssn pro capite pari a 204,46 euro, ben superiore alla media nazionale che si attesta intorno a 175,25 euro. Read more

La Asl 1 perde 100 posti di lavoro ogni anno: sempre più precariato

Provincia dell’Aquila. “La drammatica situazione per la carenza di personale all’interno della Azienda sanitaria locale Avezzano Sulmona L’Aquila è divenuta assolutamente insostenibile con la conseguenza che l’attuale dotazione organica, da un lato, non rispetta la normativa sui riposi obbligatori, ne consegue stress lavorativo e mancato rispetto delle mansioni e, dall’altro, non si rispettano i Livelli essenziali di assistenza (Lea)” denunciata Funzione pubblica Cgil.

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Case da acquistare per i terremotati, costo esagerato. Vacca (M5S) Interroga

Roma. Alla denuncia del consigliere regionale, Domenico Pettinari, sul fatto che la Regione intenda acquistare da privati degli alloggi per i terremotati, spendendo circa 15 milioni di euro in più rispetto ai parametri dell’agenzia delle entrate, il deputato Gianluca Vacca fa seguire un’Interrogazione alla presidenza del consiglio dei Ministri.

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La Sostenibilità Ambientale fa i conti con una nuova tassa sulla spesa

Dal 1° gennaio tutte le buste, anche i sacchi leggeri e ultraleggeri utilizzati nei reparti ortofrutta, gastronomia, macelleria, pescheria e panetteria, dovranno essere biodegradabili e compostabili con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile del 40%. Dovranno essere distribuiti esclusivamente a pagamento, distinti sullo scontrino fiscale, con costi a carico dei consumatori.

 

Scrive in una nota Angelo Pellegrino, direttore Fiesa regionale d’Abruzzo: “È entrata in vigore ad agosto la legge 123/2017, decreto Mezzogiorno, contenente la nuova normativa sulle borse di plastica (art. 9 bis), di recepimento della Direttiva UE°l 2015/720 che prevede, a partire dal 1° gennaio, che le buste, anche i sacchetti leggeri e ultraleggeri compresi quelli usati per pesare la frutta e la verdura, i prodotti di gastronomia e panetteria, dovranno essere biodegradabili e compostabili. Fatta salva comunque la commercializzazione delle borse di plastica biodegradabili e compostabili, il provvedimento stabilisce il divieto di commercializzazione delle borse di plastica in materiale leggero, nonché delle altre borse di plastica. Fanno eccezione le borse di plastica riutilizzabili con maniglia esterna alla dimensione utile del sacco. Queste, se fornite come imballaggio per il trasporto in esercizi che commercializzano generi alimentari, dovranno contenere almeno il 30% di plastica riciclata e lo spessore della singola parete dovrà essere superiore a 200 micron. Se, di contro a fornirle sono gli esercizi che commercializzano esclusivamente merci e prodotti diversi dai generi alimentari, la percentuale di plastica riciclata sarà almeno del 10% e lo spessore superiore a 100 micron. Comunque sia, non è ammessa la distribuzione a titolo gratuito e il prezzo di vendita della singola unità con tanto di voce distinta sullo scontrino fiscale o fattura d’acquisto, dove la busta di plastica dovrà essere menzionata tra   le merci o prodotti acquistati”.

Per Fiesa é un nuovo balzello che graverà sui consumatori e complicherà la vita alle imprese del settore: “Se da un lato è necessario alzare il livello d’impegno per aumentare la consapevolezza dei cittadini sugli impatti che le borse di plastica hanno sull’ambiente, dall’altro non si può scaricare sempre il costo sui consumatori e sulle imprese della distribuzione – aggiunge Pellegrino – Più corretto sarebbe una previsione legislativa capace d’introdurre comportamenti virtuosi nella fase produttiva, imponendo l’utilizzo di materiali eco compatibili già nella fase primaria. Conviviamo allegramente con milioni di produzioni di bottiglie di plastica difficili da smaltire, a tutti i livelli dalle acque alle bibite, senza che nessuno faccia o dica qualcosa e poi si cerca di intervenire sui micro sacchetti” fa notare Fiesa. Una contraddizione di fondo dell’apparato legislativo che tenta la  sostenibilità solo quando imitandola il cisto  si scarica sul consumatore. 

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Pescocostanzo. Il sindaco soccorre cittadini e turisti in difficoltà e porta latte per neonati anche alle famiglie bloccate per la bufera

Pescocostanzo (Aq). A bordo di un mezzo spazza neve, con altri consiglieri comunali, il primo cittadino Roberto Sciullo ha fatto la spesa e portato pane, pasta e soprattutto latte in polvere e per neonati al Bosco di Sant’Antonio dove decine di famiglie armentizie, e non solo, sono rimaste bloccate dalla tormenta di neve. Il sindaco di Pescocostanzo ha raggiunto persino l’albergo storico nella faggeta pieno di ospiti fermi lì dall’Epifania. 

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