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Autostrada. Dipende dal governo l’ulteriore messa in sicurezza urgente dei viadotti

Opere di messa in sicurezza al centro dell’attenzione dopo il collasso di ponte Morandi a Genova e il terremoto che, stesso giorno, si è fatto risentire anche in Abruzzo. I cantieri sono deserti al momento perché Strada dei parchi è in attesa, dal governo, degli altri finanziamenti da anticipare, necessari a concludere i lavori di messa in sicurezza urgente per i viadotti. Strada dei parchi ha comunque provveduto ad eseguire alcuni dei lavori sui viadotti, inserendo delle nuove casse rettangolari (vedi immagini), sotto gli impalcati dei tronconi autostradali che attraversano l’Abruzzo, intervento che ha incluso le aree interne a massimo rischio sismico e i viadotti peligni.

Aggiornamento 1 e 2

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Pista tagliafuoco o per fuoristrada? L’immagine è zero la sete è tutto!

Roccacasale (Aq). Realizzano a mani nude e con le zappe una pista tagliafuoco sul Morrone verso il paese di Roccacasale (Aq) che per 14 giorno è bruciato a causa di un incendio di natura dolosa (Aggiornamento).

Rettifica chiesta da Soa  

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L’Abruzzo scivola sulla buccia di banana per le Zone speciali di conservazione. Italia sotto procedura d’infrazione

L’Italia da un anno è finita sotto l’ennesima procedura d’infrazione. Esattamente dal 23 ottobre 2015, da quando la Commissione europea ha attivato la procedura 2015/2163 per la mancata designazione delle Zone speciali di conservazione (Zsc) e delle misure collegate. Grazie all’Abruzzo dove è da tempo bloccata l’istituzione delle aree, denuncia Augusto De Sanctis, presidente della Stazione ornitologica abruzzese (Sic) e l’ente prova ad arrangiare, con una delibera di giunta, almeno sulle misure di conservazione, ma la materia e troppo complessa per relegarla .

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Cinghiali da cacciare tutto l’anno: basta demagogia

Chieti. Le ordinanze proposte dai sindaci, per autorizzare la caccia sino al 31 dicembre 2017, vanno rigettate perché rischiose per la pubblica incolumità. La popolazione poi va informata, preparata e d è necessario installare recinti elettrificati con interventi soprattutto sulle strade per rendere sicuri i passaggi della fauna selvatica. Questo chiedono dall’entroterra dove il problema fauna selvatica è davvero sentito.

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Divieto nelle 12 miglia? Un pozzo petrolifero in sospeso a poche bracciate dalla riva

Francavilla al Mare (Ch). A poche bracciate dalla riva di Francavilla un pozzo petrolifero resta in sospeso. Il ministero dell’Ambiente non ha ancora chiuso la procedura del progetto Elsa2. Stessa cosa fece con la piattaforma Ombrina mare 2 la cui fine era già segnata dal decreto Prestigiacomo, il progetto è stato trascinato sino ai giorni nostri mobilitando il mondo ambientalista per scongiurarne l’autorizzazione resa possibile con il decreto Sblocca Italia. A lanciare l’allarme sul pozzo Elsa è la Stazione ornitologica abruzzese (Soa) che diffida il ministero dell’ambiente a chiudere la procedura di Valutazione di impatto ambientale, con il diniego, per il progetto che sopravvive nonostante il divieto di ricerca nelle 12 miglia marine scattato 10 mesi fa con la legge di stabilità (2016).

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Pista forestale asfaltata, Soa svela il retroscena: un progetto per costruire impianti di risalita

Villavallelonga (Aq). Perché spendere 500 mila euro per asfaltare una pista forestale che non collega il paese ad abitazioni, resort e altre strutture ricettive e che dovrebbe rimanere chiusa? La domanda sorge spontanea per la lingua d’asfalto appena realizzata a Prati d’agro e si fa strada una risposta osservando, da un’altra prospettiva, la colata di bitume che ha incatramato il cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm). La stradina bianca di Prati d’Agro è asfaltata, con il parziale avallo dell’ente parco, per una ragione sino a ieri poco chiara. Cosa c’è sotto? La Stazione ornitologica abruzzese va a spulciare il Piano triennale delle opere pubbliche di Villavallelonga e scopre l’incredibile intervento per collegamenti a fune previsto proprio tra fonte Aceretta e Pescasseroli. Nel piano non risulta un intervento sulla strada, nei paraggi però è programmato un impianto di risalita, esattamente di arroccamento. Una prima conferma dei dubbi nutriti sin da gennaio è una vasta porzione del versante montano di Villavallelonga che rientra, per l’ultra trentennale Piano paesistico regionale, nel bacino degli impianti sciistici di Pescasseroli. Proprio così e la situazione si complica perché i divieti sulle Zone di protezione speciali (Zps) non si applicano  in questo caso, perché la pianificazioni regionale è precedenti al 2007, anno del decreto sulle Zps.

Aggiornamenti

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Ambientalisti sul piede di guerra. Progetto Toto: Martina “sfonderà le pareti delle Gole di San Venanzio” denunciano le associazioni

I costi del progetto ricadrebbero, in primo luogo, sui cittadini abruzzesi, sottolinea la segreteria del partito della Rifondazione comunista. La Stazione ornitologica abruzzese (Soa) e le associazioni Lipu, Altura e Salviamo l’orso lanciano poi l’allarme per le gole di San Venanzio minacciate proprio dallo stesso progetto, quello che Carlo Toto intende portare avanti per l’autostrada abruzzese (tronconi A24 e A25). L’imprenditore intende tagliare l’autostrada esistente per ridurre di circa mezz’ora, in realtà solo 10 mikm di percorso, i tempi di percorrenza sull’infrastruttura (che è opera strategica per finalità di protezione civile per Decreto del Presidente del consiglio dei ministri del 21.10.2003). Strada dei parchi progetta per l’entroterra l’attraversamento di faglie attive: una sul nuovo tratto Cerchio-Vittorito, in valle Peligna, l’altra è la faglia della media valle Aterno sulle gole di San Venanzio. Paradosso dei paradossi, il progetto di varianti parte proprio dalla necessità di un serio adeguamento sismico e di una corretta  messa in sicurezza di viadotti e gallerie sulle A 24 e A 25 tra l’Abruzzo e il Lazio, adempimento che si attende ormai da 4 anni da Toto & company perché dopo il terremoto del 2009 diventa indispensabile (legge 228 del 24 novembre 2012).

Aggiornamento 12 e Archivio

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