Altro studio sismico per la centrale, ancora niente ordinanza per tutelare il tritone

Il tono rassicurante del sì romano al nuovo studio sismico, chiesto alla multinazionale per la centrale di spinta e il metanodotto Snam, non allontana la posa della prima pietra, né il rischio simico, ma solo eventuali reazione pacifiche contro la realizzazione del mostro. Read more

Progetto Snam al Tar: decisione sulla sospensiva rinviata, forse ad ottobre

Prima il monitoraggio dell’aria poi il Tribunale amministrativo deciderà. Il sindaco di Sulmona Annamaria Casini: “Utilizzeremo questo anno di tempo per continuare la battaglia. Chiederemo tavolo al nuovo Governo”

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Scoperto il Tritone. Salverà la Valle Peligna dalla centrale Snam? Il sito culla dell’anfibio specie protetta

A cura di Maria Trozzi

Un po’ come Davide e Golia nella battaglia narrata dalla Bibbia, a sfidare il temibile gigante oggi però non è un pastorello armato di fionda, ma una creaturina di appena 16 centimetri, un Tritone crestato che con quelli della sua specie protetta (di interesse comunitario – scrivono in una nota al sindaco Casini gli esperti Di Felice (Pro Natura) e Di Tizio (Wwf) – la cui conservazione richiede la designazione di zone speciali di conservazione), nuota in una pozza d’acqua proprio a Case Pente di Sulmona, il suo areale coincide in parte con l’area in cui a breve costruiranno la centrale di spinta della Snam, progetto Rete adriatica.

Immagini e copertina Maria Trozzi

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Federico Versus Ecologisti. Ambientalisti assolti anche in Appello

Nemmeno a dirlo, assolti anche in appello gli ambientalisti che il 10 dicembre 2011 manifestarono su via Mazzara, dinanzi al Municipio, per chiedere all’allora sindaco di Sulmona, Fabio Federico, di prendere posizione verso il progetto Snam Rete adriatica e di convocare un consiglio comunale per deliberare un atto di negazione dell’Intesa a supporto della Regione Abruzzo, ai tempi, amministrata da Gianni Chiodi e praticamente indifferente all’opera, tanto da disertare alcune delle conferenze di servizi decisive per evitare l’impianto.  Read more

Snam comincia ad esportare metano: ad acquistarlo per primo è la Svizzera

La notizia è che Snam rete gas da circa 60 giorni esporta metano e nemmeno ad un Paese membro dell’Unione europea. Questo a conferma che la società punta alla hub del gas (da anni lo segnaliamo anche sul blog Report-age.com) realizzando, fra Trans adriatic pipeline -Tap- e altri, anche il progetto Rete adriatica e riducendo l’Italia a corridoio di passaggio delle nuove condotte, dalla Puglia sino all’Emilia Romagna. A rivelare la fatidica data dell’avvio della prima esportazione di gas naturale targata Snam, in un accurato report pubblicato nel suo blog, è la ricercatrice italo-americana Maria Rita D’Orsogna.

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Scacco al Tap, inidoneo per il Parlamento europeo. Si valuti anche il Rete adriatica

Scacco matto al Trans adriatic pipeline, il famigerato gasdotto Tap arriva al Parlamento europeo e la relazione sul progetto è davvero impietosa, vera. Il Tap è inidoneo per un investimento da parte della Bei (Banca europea per gli investimenti), dice l’Europa e non dovrebbe essere preso in considerazione a fini di finanziamento da qualsiasi banca che aspiri a investimenti responsabili sul piano sociale e ambientale. Stesso discorso andrebbe fatto per il progetto Rete adriatica che va sottoposto all’esame del Parlamento europeo, a questo punto, perché finanziato dalla stessa banca e per gli stessi interessi. Parliamo di un altro famigerato progetto, il metanodotto che si allaccia al Trans adriatic pipeline, proprio a Brindisi, per poi svilupparsi lungo la dorsale appenninica, in aree a massimo rischio sismico sino a Minerbio. Del progetto è stata recentemente approvata anche la costruzione della centrale di compressione del metano, da installare a Sulmona (Aq) un anno dall’avvio del monitoraggio. Read more

Le authority del Mediterraneo: progetto Snam ingiustificato, domanda in netto calo

Secondo il rapporto della Mediterranean energy regulators (MedReg), vertice delle authority per l’energia dei Paesi dell’area mediterranea, le nuove infrastrutture in cantiere per il trasporto del gas naturale non sono giustificate dalla domanda di metano che è in costante diminuzione nell’ultimo decennio.

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Tap Puglia: sequestrato cantiere per violazione prescrizione Via

Per violazione della prescrizione contenute nella Valutazione di impatto ambientale (Via), la Procura di Lecce ha sottoposto a sequestro probatorio il nuovo cantiere Tap (chiamato cluster 5) da dove sono stati appena espiantati 448 ulivi per consentire la costruzione del microtunnel del gasdotto. Il sequestro è stato eseguito dai carabinieri del Noe e Forestali che hanno svolto accertamenti sulla base di esposto presentato nei giorni scorsi da alcuni parlamentari (fonte Ansa). Al Trans adriatic pipeline è legato il metanodotto Rete adriatica, le condotte poi attraversano il Molise e in Abruzzo la centrale di spinta che la Snam sta per costruire a Sulmona, Case Pente, sarà realizzata in un’area a rischio sismico 1 e ai piedi del vallone Satanasso così denominato non per puro caso. Se si aggiunge il mancato cambio d’aria nella valle e il fenomeno dell’inversione termica, la comunità Peligna è condannata all’inferno. Sono opere progettate contro la volontà della popolazione che le subisce per cui è stata organizzata e si è svolta la manifestazione No hub del gas il 21 aprile nella città dei confetti presto città del gas.

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Disordini alla manifestazione No hub del gas, ecco i momenti caldi della protesta

Sulmona (Aq). Siamo nella fase conclusiva della manifestazione No hub del gas, con 5 mila partecipanti (dati ufficiali della Questura) sino a quel momento la protesta è pacifica anche se qualcuno tra i manifestanti sembra abbia imbrattato alcuni muri del centro storico, vicino a degli esercizi commerciali. Le forze dell’ordine vanno cercando i responsabili ed è forse da questa questione che parte tutto il trambusto successivo.

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Necrostoria del Tubo. Metanodotti esplosi per frane, smottamenti, problemi agli impianti e cedimenti

L’anno nero dei metanodotti è stato sicuramente il 2004 con 8 esplosioni, una nel 2014, 3 nel 2015 sino ad arrivare all’incidente recentissimo di metà dicembre in Austria nella hub del gas naturale di Baumgarten, purtroppo una vittima e decine di feriti è l’amaro bilancio dell’esplosione. Sulle cause spesso è difficile fare chiarezza e così siamo ancora appesi al filo per sapere come mai sia esploso, nel 2015 a Mutignano di Pineto (Te), un metanodotto che è quasi la metà del diametro dei tubi che si vogliono interrare in valle Peligna. Nonostante questo, chi ambisce a creare uno snodo europeo del trasporto del metano continua a rassicurare sulle sue strutture che sarebbero sicure. Ieri su Tg3 Abruzzo, edizione delle ore 14, un altro portavoce della multinazionale del gas naturale ha fatto capire, con tono sereno e a modo, che i suoi metanodotti non sono mai esplosi a causa del sisma. I metanodotto in Italia esplodono per molto meno a leggere l’elenco degli incidenti dei gasdotti di questi ultimi anni ricostruito da Report-age.com.

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Snam: falso che le centrali di compressione producano particolato fine e ultrafine in quantità molto rilevanti

Sulmona (Aq). La società Snam rete gas intende rettificare alcune informazioni non corrette circolate sul territorio abruzzese in merito alla centrale di compressione che la società ha in programma di realizzare a Sulmona. In particolare si precisa quanto segue: è falso che le centrali di compressione producano “particolato fine e ultrafine in quantità molto rilevanti”. Read more