Taglio del nastro per il più grande deposito logistico della CRI in provincia di Pescara

A Torre de Passeri (Pe) l’ex mattatoio comunale, appena ristrutturato, diventa luogo di aggregazione a servizio della Protezione civile e domenica alle ore 10.30 il nuovo deposito logistico della Croce rossa italiana, gestito dal Comitato di Cepagatti (Pe), sarà inaugurato. Read more

Soluzione per recupero delle tasse sospese. Biondi non si fida e attende l’ufficialità

L’Aquila. “Apprendo con piacere dell’impegno del sottosegretario alla presidenza del Consiglio e commissario per la ricostruzione, Paola de Micheli, circa l’applicazione del de minimis a 500 mila euro con contestuale riconoscimento di tale soglia a titolo di franchigia per il recupero delle tasse sospese a seguito del sisma del 2009”. A dichiararlo è il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. Read more

Ranieri (M5S) sulla biblioteca: ‘La valle Peligna torni ad avere il polo libraio che merita’

Interpellanza del consigliere regionale Gianluca Ranieri (M5S) per Sulmona privata non solo del Centro di Promozione culturale e della biblioteca, ma dell’unico spazio gratuito di aggregazione che serviva tutto il territorio della valle Peligna con migliaia di utenti, studenti, associazioni ed enti ormai allo sbando. Read more

Via alla costruzione della scuola: preferiscono piantare un albero alla posa della prima pietra

Qualcosa proprio non va se in valle Peligna si attende ancora di ricostruire le scuole lesionate e inagibili a causa del terremoto del 6 aprile 2009 mentre in provincia di Teramo partono i lavori per la costruzione di una nuova scuola, interventi volti a superare le difficoltà create dal sisma del 24 agosto di 2 anni fa. Da prendere da esempio anche di sostituire alla cerimonia della posa della prima pietra quella di piantare un albero di Castagno per l’apertura del cantiere.

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Il primo sabato di maggio riapre la chiesa dell’abbazia di Santo spirito, restaurata

Sulmona (Aq). Sabato 5 maggio 2018 alle ore 11 sarà restituita alla comunità la chiesa dell’abbazia di Santo spirito al Morrone, della Badia Celestina.

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‘No alla riunione del 4 aprile’ lo chiedono 11 parlamentari M5S alla presidenza del Consiglio ministri

Undici parlamentari del Movimento 5 Stelle chiedono, con una lettera indirizzata alla presidenza del consiglio del ministri, di non procedere alla riunione del 4 aprile 2018. L’istruttoria, cosi definita dal dirigente del dipartimento coordinamento affari amministrativi, é l’ultimo passaggio per superare il diniego all’intesa delle Regioni Abruzzo (Dg 132 del 2015) e Umbria e aprire all’autorizzazione del metanodotto Sulmona-Foligno. Parliamo dell’ultimo segmento del progetto Snam Rete adriatica, quasi 700 km di condotta che spingeranno il metano a Nord, per vederlo con profitto per la multinazionale, attraversando aree a massimo rischio sismico nei crateri dei più grandi e recenti terremoti italiani. Deputati e senatori a 5 stelle chiedono ai vertici del governo dimissionario, incaricato ormai solo degli affari correnti, di rimandare ogni atto al governo che ottenga la fiducia del Parlamento e che comincerà a formarsi proprio nella stessa giornata dell’incontro. Più che amministrativa l’istruttoria vela il compimento della linea politica che ha definito le scelte, ormai anacronistiche, degli esecutivi targati Pd e anche Forza Italia, risultati perdenti nelle elezioni politiche del 4 marzo. Constatando l’impossibilità a superare il diniego delle Regioni, l’autorizzazione sarebbe rimessa ai vertici del governo, passando all’ulteriore e definitivo passaggio di autorizzazione. Situazione quest’ultima da cui difficilmente si può tornare indietro per riconsiderare e rivalutare il progetto nato nel 2005.

 mariatrozzi77@gmail.com 

La nota integrale. “Spett.le Presidenza del consiglio dei ministri Dipartimento per il coordinamento amministrativo Roma
Da notizie di stampa si apprende che il capo Dipartimento per il coordinamento amministrativo e la struttura di supporto che opera nel settore dell’attuazione, in via amministrativa, delle politiche del Governo ha convocato in data 4 Aprile 2018 il confronto conclusivo sull’iter riguardante l’istanza di autorizzazione alla costruzione ed esercizio dell’opera denominata Metanodotto Sulmona-Foligno DN 1200 (48”). Tale riunione, si presume, sarebbe indetta al fine di avviare a conclusione il processo di autorizzazione del metanodotto attraverso l’individuazione di una soluzione politica condivisa tra le amministrazioni coinvolte ed in particolare con la Regione Abruzzo che, con la Delibera di giunta regionale n.132 del 20 febbraio 2015, ha espresso il diniego all’intesa avverso l’adozione positiva dell’atto conclusivo del procedimento dell’opera sopra citata.
A tal proposito i firmatari ritengono che a pochi giorni dalla notizia delle dimissioni del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sia doveroso sollevare dubbi sulla legittimità procedurale che riguarda qualsiasi atto del Governo conseguente ad un atto politico. Infatti, a seguito delle dimissioni sopra citate, il Governo rimane in carica solo per il disbrigo degli affari correnti, cioè di atti indifferibili ed urgenti e, quindi, estranei all’esercizio dell’indirizzo politico. In questo caso non siamo di fronte all’esercizio di affari correnti o indifferibili, bensì trattasi di una procedura attivata per porre rimedio, attraverso una decisione necessariamente politica, al diniego di una delle amministrazioni coinvolte, ovvero la Regione Abruzzo.
Si rammenta che da pochi giorni si è insediato il nuovo Parlamento, in seguito alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 che ha determinato uno scenario politico sicuramente differente dal precedente. È del tutto evidente, quindi, che l’attuale Governo dimissionario non ha alcuna legittimazione a proseguire l’iter autorizzatorio di un’opera dichiarata strategica in quanto il presupposto di ogni attività di Governo è l’iniziale fiducia accordata dalle Camere.
Si chiede, quindi, di non procedere alla riunione del 4 aprile 2018 e rimandare ogni atto al prossimo Governo che ottenga la fiducia del Parlamento. I parlamentari abruzzesi del M5S”.

Metanodotto: la purga russa accelera il progetto d’approvvigionamento del gas azero

L’espulsione dei 2 diplomatici russi dall’Italia renderebbe ancora più urgente un diverso approvvigionamento energetico. La spasmodica ricerca d’indipendenza dello Stivale dal gas russo non porta il Bel Paese a superare la frontiera mentale delle fonti fossili, ma lo spingerà a sottomettersi al gas azero di un’altra Repubblica, democratica, è scritto nell’elenco del motore di ricerca Google. Anche quella tedesca era democratica nel 1949. Si preme l’acceleratore, si tenta il tutto per tutto per autorizzare il tratto Sulmona-Foligno del progetto Rete adriatica, connesso al Tap pugliese (Trans adriatic pipeline). Curiosità, delle 2 espulsioni italiane tratta, in un articolo, Alfonso Celotto, avvocato costituzionalista incaricato dal Comune di Sulmona per portare avanti il ricorso contro la recentissima autorizzazione della centrale di spinta Snam prevista a Case Pente, altro segmento spezzettato arbitrariamente – Salami slicing – pratica condannata dalla Corte di giustizia europea ((Direttiva 85/337 Ce ), del progetto Rete adriatica.

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