Approvato il Piano di gestione del Sic Marina di Vasto. Mazzocca: strumento indispensabile

Mercoledì il Consiglio regionale ha approvato il Piano di gestione dell’area Sic Marina di Vasto, strumento fondamentale per la conservazione delle aree protette e degli habitat tutelati dalla normativa comunitaria, indispensabile per gestire e ottimizzare le diverse attività antropiche a partire da quelle turistiche sull’area.

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Spiagge indifese in mano ai cementificatori, necessaria l’approvazione dei Piani di gestione dei Sic

Non lasciamo le spiagge indifese in mano ai cementificatori è questo l’appello del Wwf Abruyzzo che chiede subito l’approvazione dei Piani di gestione dei Siti di interesse comunitario (Sic), pronti da tempo e pagati con denaro pubblico. Read more

Aree protette come luna park senza regole: quad nel Pnalm per un’intera giornata

Altre iniziative discutibili nelle terre dell’Orso che preoccupano, a ragione, il Wwf intervenuto sull’evento apparso  nei social media che annuncia, per il 20 maggio, un’escursione in quad all’interno dei territori del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

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Nel cuore del Parco Sirente 6 milioni della Regione per ‘distruggere’ habitat

Circa 6 milioni di euro dalla Regione verdognola dei parchi destinati al turismo invernale nel Parco regionale Sirente-Velino, con interventi in aree protette sottoposte a vincoli nazionali ed europei, tengono a precisare Wwf, Mountain wilderness, Lipu e Pro Natura, Appennino, Altura e Salviamo l’Orso. 

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Dubbi sul bando per la tutela degli Habitat seminaturali

Ci vorrebbe ben altro per assicurare la conservazione della biodiversità. Incentivi agli agricoltori per non sfalciare, per non bruciare, per non usare pesticidi ed erbicidi, questo occorrerebbe. L’impressione è che la tutela della biodiversità potrebbe essere un pretesto per assegnare fondi agli agricoltori amici e il dubbio resta anche per l’avviso di attivazione della Misura 10 del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014/2020 ‘Tutela degli habitat seminaturali per la conservazione della biodiversità’. 

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L’Abruzzo scivola sulla buccia di banana per le Zone speciali di conservazione. Italia sotto procedura d’infrazione

L’Italia da un anno è finita sotto l’ennesima procedura d’infrazione. Esattamente dal 23 ottobre 2015, da quando la Commissione europea ha attivato la procedura 2015/2163 per la mancata designazione delle Zone speciali di conservazione (Zsc) e delle misure collegate. Grazie all’Abruzzo dove è da tempo bloccata l’istituzione delle aree, denuncia Augusto De Sanctis, presidente della Stazione ornitologica abruzzese (Sic) e l’ente prova ad arrangiare, con una delibera di giunta, almeno sulle misure di conservazione, ma la materia e troppo complessa per relegarla .

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Pista forestale asfaltata, Soa svela il retroscena: un progetto per costruire impianti di risalita

Villavallelonga (Aq). Perché spendere 500 mila euro per asfaltare una pista forestale che non collega il paese ad abitazioni, resort e altre strutture ricettive e che dovrebbe rimanere chiusa? La domanda sorge spontanea per la lingua d’asfalto appena realizzata a Prati d’agro e si fa strada una risposta osservando, da un’altra prospettiva, la colata di bitume che ha incatramato il cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm). La stradina bianca di Prati d’Agro è asfaltata, con il parziale avallo dell’ente parco, per una ragione sino a ieri poco chiara. Cosa c’è sotto? La Stazione ornitologica abruzzese va a spulciare il Piano triennale delle opere pubbliche di Villavallelonga e scopre l’incredibile intervento per collegamenti a fune previsto proprio tra fonte Aceretta e Pescasseroli. Nel piano non risulta un intervento sulla strada, nei paraggi però è programmato un impianto di risalita, esattamente di arroccamento. Una prima conferma dei dubbi nutriti sin da gennaio è una vasta porzione del versante montano di Villavallelonga che rientra, per l’ultra trentennale Piano paesistico regionale, nel bacino degli impianti sciistici di Pescasseroli. Proprio così e la situazione si complica perché i divieti sulle Zone di protezione speciali (Zps) non si applicano  in questo caso, perché la pianificazioni regionale è precedenti al 2007, anno del decreto sulle Zps.

Aggiornamenti

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Direttive Uccelli e Habitat troppo efficaci: l’Europa vuole cambiarle. Rischi per l’Abruzzo

É sotto pressione anche la normativa sull’Ambiente nell’Unione europea, nel Continente qualcuno vorrebbe imitare la peggiore abitudine del Bel Paese che disfa, masochismo allo stato puro, tutto ciò che di buono è rimasto. Forse è per questo che si tenta di modificare la disciplina europea sulla Natura, migliaia di specie di uccelli, farfalle, cervi, lupi, orsi, ma anche piante, fiori, fiumi, laghi sono protetti sin troppo bene dalle norme comunitarie considerate tra le migliori al mondo per la tutela dell’Ambiente. Senza di loro molte specie, uniche in Europa, potrebbero scomparire per sempre, anche in Abruzzo.

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Abruzzo: figuraccia per le procedure di valutazione su specie ed Habitat

Lo chiama problema di natura sistematicala Commissione europea, ed è quello che ha l‘Abruzzo sull’applicazione della direttiva Habitat. La regione esce letteralmente a pezzi dall’inchiesta, appena avviata, esattamente nel paragrafo che l’organo esecutivo dell’Unione dedica alla regione per le norme relative alle procedure di Valutazione di incidenza ambientale (Vinca), valutazione fantasma per il Forum abruzzese, da attivare per i progetti che incidono sui 53 Siti di importanza comunitari (Sic) e le 5 Zone di protezione speciale (Zps) nel territorio abruzzese. In tutto nella Penisola si contano 2 mila 314 Sic, 367 dei quali sono stati designati quali Zone speciali di conservazione (Zsc), e 610 Zps di cui 335 sono siti di tipo C, ovvero Sic/Zsc coincidenti con Zps (fonte). L’Europa chiede l’introduzione di oltre una ventina di azioni in assenza delle quali sarà costretta ad aprire l’ennesima procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia Read more