Sentenza Bussi, con le motivazioni si farebbero passi avanti per la tutela ambientale

Meno di 50 pagine per le motivazioni della sentenza Bussi che secondo l’avvocato di Stato, Cristina Gerardis, farebbero fare un passo avanti. Nella pronuncia della IV sezione penale della suprema corte sarebbe confermata un’estensione dell’applicazione dei reati di disastro ambientale e avvelenamento ad altre ipotesi: l’inquinamento delle acque sotterranee per l’avvelenamento e anche per il disastro ambientale si configurerebbe il delitto nel caso di mancanza di azione, di condotta omissiva o che sminuisce la gravità dei fatti per non allarmare o ancora che falsa i dati allo scopo di non far sapere e tenere sotto silenzio.

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Discarica Montedison a Bussi, chiesto di confermare le 10 condanne in Cassazione

Roma. Siamo alle battute finali per le responsabilità sulla discarica, tra le più grandi d’Europa, di rifiuti tossici del sito industriale ex Montedison a Bussi sul Tirino (Pe), scoperta 11 anni fa. In tutto sono 85 le udienze svolte sino ad oggi e la Corte di Cassazione sta per decidere in via definitiva. Il sostituto procuratore generale della Cassazione, Simone Perelli, nella requisitoria davanti alla IV sezione penale, chiamata a decidere sui 16 ricorsi degli imputati condannati in appello, chiede di confermare le 10 condanne e di dichiarare tutti i ricorsi inammissibili.

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Rocca di Mezzo, niente lottizzazione di prato della Madonna, in area protetta

Il Tribunale amministrativo regionale dell’Aquila dà ragione alle associazioni ambientaliste sulla lottizzazione di prato della Madonna, in pieno Parco Sirente-Velino, a Rocca di Mezzo. Read more

Morte Orso. Pro-Natura Abruzzo impugna l’assoluzione e si costituisce parte civile

“Anche Pro-Natura Abruzzo si unisce al grido di giustizia per l’esemplare di orso bruno marsicano ucciso a fucilate e rinvenuto nei pressi di Pettorano sul Gizio (Aq)” così interviene il coordinatore dell’organizzazione regionale Pro-Natura Abruzzo, Dott.ssa Piera Lisa Di Felice, che per il tramite del proprio legale, l’avvocato Roberta Polce, ha depositato istanza d’impugnazione della sentenza penale di assoluzione dell’uomo che sparò all’animale, specie protetta e in via d’estinzione, la notte del 12 settembre 2014. Read more

Orso ucciso a Pettorano: impugnata la sentenza di assoluzione di Sulmona

La Procura generale dell’Aquila impugna la sentenza di assoluzione emessa il 10 aprile dal giudice del Tribunale di Sulmona, Marco Billi, per l’uccisione dell’orso il 12 settembre 2014 a Pettorano sul Gizio, nell’aquilano. Sentenza che ha mandato assolto l’imputato, unico indagato per la morte del plantigrado, perché il fatto non costituisce reato.  Read more

Uccisione orso: ‘Impugnare l’assoluzione’ occorre chiarezza

Lav (Lega anti vivisezione), Salviamo l’orso e Wwf Italia hanno presentato una formale e dettagliata istanza di impugnazione per la sentenza del tribunale di Sulmona del 10 aprile che ha mandato assolto l’uomo che, nel 2014, é stato imputato per l’uccisione a fucilate di un orso bruno marsicano (Biagio) specie particolarmente protetta a Pettorano sul Gizio, nell’aquilano.

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Assoluzione per l’Orso ucciso: Wwf chiede al Procuratore generale d’impugnare la sentenza

Roma. Anche se per il tribunale di Sulmona l’uccisione di un orso marsicano, specie particolarmente protetta dalle leggi italiane e europee, non costituisce reato per il Wwf continua ad essere un crimine contro la Natura gravissimo che, invece, dovrebbe essere sanzionato. In attesa delle motivazioni della sentenza emessa ieri dal giudice Marco Billi l’associazione del Panda annuncia che chiederà al Procuratore generale della Corte d’Appello d’impugnare la sentenza do assoluzione pronunciata ieri nel tribunale Peligno.

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Air-gun nell’Adriatico, il WWF spiega le gravi conseguenze sull’ecosistema marino

La linea è ancora quella di favorire le fonti fossili sulle rinnovabili mettendo a rischio le risorse naturali italiane, nonostante l’Accordo di Parigi del 2015 volto a contenere il surriscaldamento del Pianeta e i cambiamenti climatici. Soprattutto, dalla stanza dei bottoni ancora sottovalutano gli impatti ambientali di attività di prospezione ed estrazione, continuando ad alimentare un sistema di agevolazioni e sussidi che fa della Penisola italiana un paradiso fiscale per le aziende petrolifere.

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Eccidio Limmari: Farnesina per l’immunità della Germania condannata e le Vittime non vedranno un centesimo

Pietransieri di Roccaraso (Aq). Il 2 novembre la Germania è stata condannata, quale erede del terzo reich, per l’eccidio dei Limmari. Circa 1,6 milioni di euro di risarcimento del danno andrebbero al Comune di Roccaraso e altri  5 milioni di euro agli eredi delle vittime e all’unica sopravvissuta al massacro, Virginia Macerelli, in base a quanto stabilito dal giudice del tribunale di Sulmona, Giovanna Bilò. Sentenza simbolica, dicono, perché di tutto questo le vittime non vedranno mai un centesimo. Perchè? 

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Affidamento al Cogesa illegittimo. Il Consiglio di Stato non dà ragione al Comune di Sulmona

Sulmona (Aq). La Sezione V del Consiglio di Stato ha deciso e ieri la sentenza è stata pubblicata  dichiarando illegittimo l’affidamento in house, ossia senza gara d’appalto, ovvero diretto del servizio di raccolta, spazzamento, smaltimento dei rifiuti in favore della società pubblica Cogesa. Parliamo del servizio del ciclo integrato dei rifiuti urbani disposto dal Comune nel settembre del 2014, giunta Ranalli.

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Banca nazionale del Dna. Primo iscritto per la provincia dell’Aquila detenuto a Sulmona

Sulmona (Aq). Ieri, è stato eseguito un ordine di esecuzione di pena detentiva ai domiciliari emesso dalla Procura della Repubblica del tribunale di Fermo per una sentenza di condanna  definitiva nei confronti di un 50enne, domiciliato a Sulmona, un terrorista che deve scontare una pena residua di 6 mesi di reclusione nel carcere ad alta sicurezza. Così, anche in provincia dell’Aquila è stato eseguito il primo prelievo di Dna per la Banca dati nazionale. Il primo Dna inserito è di un detenuto straniero ristretto a Regina Coeli, sabato 11 giugno. Da quel giorno il data base ha cominciato a riempirsi in cui sono stati eseguiti ben 138 prelievi. La raccolta tiene conto della dignità, del decoro e della riservatezza di chi viene sottoposto al prelievo e quindi schedato anche sotto questo importante aspetto.

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