Tag: scossa

Il mistero della scossa fantasma a Scanno non rilevata da Ingv

Un mistero tutto abruzzese quello della scossa di magnitudo 2.4 che sarebbe stata registrata, dagli strumenti del progetto Tellus Iaresp, a Scanno (Aq), attorno alle ore 3.23.

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Un terremoto che non risulta, al momento (ore 11.33), tra quelli della lista del sito ufficiale dell’Istituto nazionale di fisica e vulcanologia (Ingv). Seppur strumentale, come rilevamento, la scossa dovrebbe comunque apparire nell’elenco che, da istruzioni dell’istituto, riporta i terremoti d’intensità superiore a magnitudo 2.

Qualcuno di Scanno stamane ne ha parlato non perché ha sentito la scossa, si dormiva a quell’ora, ma perché ne ha letto la notizia in rete, sui social. Come per Ingv anche sul sito di 3BMeteo la scossa che si sarebbe manifestata nelle gole del Sagittario non é registrata. Riportiamo le 3 pagine Web ufficiali, nelle prime due (Ingv e 3BMeteo) viene rilevato il terremoto di magnitudo 2.5 con epicentro a Capitignano (Aq) delle ore 3.31 e quello successivo di magnituto 2.3 a San Giorgio Lucano in provincia di Matera, ma non la scossa precedente a queste, rilevata da Iaresp association a Scanno.

Scossa in provincia di Isernia ML 3.0

Scossa sull’Appennino molisano di magnitudo ML 3 a 2 km Est Acquaviva d’Isernia (Is), è stata registrata 10 minuti prima delle ore 11 (Utc +01.00 ora italiana), ad una profondità di 9 km, dalla sala sismica Igv Roma e segnalata anche dal Centro di ricerca scientifica precursori sismici Iaresp association.

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Terremoto in Marsica di Magnitudo 4.2 a Collelongo

Torna la paura nell’aquilano, il primo giorno dell’anno, con una scossa di terremoto in Marsica registrata alle ore 19.37 e localizzata a 3 km Ovest (W) di Collelongo, nell’aquilano, ad una profondità di 17 km nell’area della piana del Fucino. Così segnala la sala sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di Roma. Continua a leggere “Terremoto in Marsica di Magnitudo 4.2 a Collelongo”

Terremoto avvertito anche in Croazia, epicentro in Molise, paura anche in Puglia e Abruzzo

I lampadari non si sono mossi, è stato sussultorio, dalle serrande che stridono per la scossa rumore come se soffiasse il vento per qualche secondo, ma non c’è vento è tutto calmo. La scossa di terremoto, prima della Mezzanotte ha registrato una magnitudo di 4.7 ± 0.3 (ML) esattamente alle ore 23.48 (14 agosto), avvertita da Croazia e Italia Centro meridionale.

Sicurezza autostrada Aggiornamento

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Crepe all’Annunziata: meglio trasferire la biglietteria del museo al pian terreno

Sulmona (Aq). La proposta avanzata giorni fa è di trasferire la biglietteria al piano terra perché non si sente al sicuro chi lavora al primo piano del complesso monumentale Santissima Annunziata, monumento nazionale dal 1902 e ospedale civile sino agli anni SessantaLe crepe sono dappertutto e ce ne sono per tutti i gusti, grandi e piccole, alcune lesioni sono inquietanti. Il complesso museale è aperto al pubblico e basta una visita mattutina per vedere, con i propri occhi, a che livelli siamo arrivati guardando in alto o in basso sul pavimento. Saliamo le scale, ci sono incrinature anche sulla gradinata. Voltiamo a destra c’è la biglietteria, infondo le sezioni dei musei civici. La macchia di umidità di quest’Inverno si va asciugando, ma qualche goccia d’acqua basta per mettere di nuovo in allarme gli operatori armati di stracci e strofinacci.

Fig. 1 Pavimento in marmo del museo civico primo piano. Foto Maria Trozzi
Fig. 2 Pavimento museo Foto Trozzi

Dopo l’ingresso al museo civico del primo piano, a sinistra, superiamo le anfore e calpestiamo uno spacco profondo (figure 1 e 2) che attraversa il pavimento e le pareti e sottolinea la volta in alto. Attraversiano l’assurdo confine  siamo in un altro ambiente espositivo dove, sempre a destra, viene riprodotto il mosaico del tempio di Ercole Curino. L’ultima parete a sinistra ha una incrinatura a croce. Non è solo questione di comodità, i custodi che operano quotidianamente nel complesso monumentale sono preoccupati, come dargli torto, sono impegnati nell’ala del complesso che presenta più criticità, attendono i controlli per verificare la tenuta dell’edificio dopo le ultime scosse, sperano in una riparazione del tetto nell’ala del museo del costume abruzzese che perde acqua dalle fessure, ma tutto tace. Dopo le scosse di fine ottobre e del 18 gennaio nessuno si sarebbe fatto vivo da quelle parti per un controllo. A 15 anni dall’impermeabilizzazione, eseguita con un intervento del 2002, il tetto del complesso va controllato se ci sono macchie enormi che imbrattano il soffitto e le pareti del museo del costume.

Intervento del 2002

Spostando la biglietteria al pian terreno, ingresso principale, gli addetti alla biglietteria, in caso di terremoto, potrebbero raggiungere subito l’uscita e con facilità senza rischiare. É una pessima idea? No, soprattutto, è una questione di sicurezza, la lezione di Rigo Piano dovrebbe aver insegnato qualcosa, dovrebbe aver fatto capire che non ci si può più voltare da un’altra parte. La più recente ristrutturazione nel complesso (2005) interessa l’ala Nord-Ovest del palazzo, adibita ad auditorium e anche se l’intervento è stato concluso da un anno e mezzo i locali, nuovi di zecca, restano chiusi al pubblico, sul legno del nuovo palco già sono comparse le prime macchie. Al piano sottostante c’è il museo archeologico, al sicuro sembra.

Ingresso domus

Tutte le altre aree sono praticamente adibite a sale museali con le sezioni medievale e moderna. Per raggiungere la sala della Domus romana (museo archeologico in situ) in alto e a sinistra prima dell’ingresso, a dare il benvenuto è un groviglio di tubi scoperti. Delle fratture sono piuttosto evidenti nel marmo del pavimento all’interno del museo civico, vere e proprie nervature sulle pareti si accavallano e non sembrano limitarsi all’intonaco. Che dire del secondo piano, ci  sono piccioni e sporcizia, muschio e crepe ricamano alcune finestre e il soffitto del palazzo a pezzi è un mosaico trasandato.

mariatrozzi77@gmail.com

Annunziata: galleria dell’orrore

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Violente scosse di terremoto, esondazioni e neve: è emergenza nell’emergenza in Centro Italia

4-scossa-report-age-com-18-1-2017Abruzzo. Sono stati chiusi gli uffici pubblici in provincia dell’Aquila per la frequenza e l’intensità degli eventi sismici, almeno sino a domani, così ha deciso, Giuseppe Linardi, prefetto dell’Aquila. Altra forte scossa, speriamo sia l’ultima, alle ore 14.33 di Magnitudo 5.1 Richter, epicentro Cagnano Amiterno (Aq) ad una profondità di 13 km e che l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ricalcola a 3 M. Il fiume Pescara è esondato stamane, una troupe di giornalisti Tv è stata fatta allontanare dal margine del corso d’acqua, dalle ore 15 la situazione è sotto controllo. Ancora molte famiglie sono al buio e al freddo per il black out nel chietino, 42 uomini dell’Esercito italiano stanno operando nel capoluogo teatino. Il comune di Filetto (Ch) è da 3 giorni senz’acqua e senza corrente. Nell’aquilano i treni sono fermi in alcuni tratti per le abbondanti nevicate e alcune squadre Anas stanno procedendo alle verifiche dei giunti e dei viadotti autostradali sollecitati dalle scosse. In molte località abruzzesi, soprattutto in alta quota, sono caduti 2 metri di neve e per non farci mancare nulla, anche il mostro: il terremoto. Il Centro Italia flagellato dal maltempo e dalle scosse resiste. Tre scosse violente, di magnitudo superiore a 5 stordiscono anche il Lazio e l’Emilia. Sotto l’assedio delle calamità naturali rimangono Abruzzo, Marche, Umbria e Molise. É emergenza nell’emergenza per le località dell’Appennino. Arrivano gli aiuti con truppe dell’Esercito da Trento e dalla Toscana anche nelle aree terremotate, colpite dal sisma di agosto e fine ottobre, sono operativissime le squadre dei vigili del fuoco nell’aquilano.  

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Pratola Peligna: chiuso il Santuario della Madonna della Libera. #Terremoto

Pratola Peligna (Aq). Dopo la scossa di ieri mattina, 6.5 M delle 7.40, altra colpo al cuore della comunità pratolana e per l’intero comprensorio. Purtroppo è stato chiuso il santuario caro all’intera comunità della valle peligna dove devoti e credenti si recano ancora oggi per chiedere grazie, in particolare anche per poter avere figli. #lastquake

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5.9 M, ancora più forte la scossa delle ore 21.18 #LastQuake

20161026_193514-1.jpgAltra scossa, ancora più forte, dopo quella delle ore 19.11 di 5.4 M. Questa seconda delle ore 21.18 è di Magnitudo 5.9, epicentro Ussita (Mc), 200 sfollati, la gente è sotto la pioggia mentre viene montata una tenda, la seconda tirata su in serata, accoglierà almeno 40 persone e altri dormono nelle auto. Nella frazione di Casali crolla la chiesa più antica del territorio. Non buone le condizioni anche ad Ascoli Piceno con la Salaria in parte chiusa per un masso finito sulla strada, così per una strada provinciale nei pressi, piove a dirotto anche a Camerino dove la popolazione è rifugiata nei campi sportivi e nei piazzali. Sono 5 i comuni più colpiti, 72 le scosse superiori a Magnitudo 2.0 registrate dalle ore 19.11 sino alle ore 1.28.

La prima scossa ha allarmato le persone uscite dalle abitazioni e la gran parte della popolazione ha evitato così i tremendi crolli della seconda botta. Il numero dei feriti sarebbe piuttosto basso, 10 lievi alle ore 1.33.

Qui consigli utili, per fronteggiare la situazione nelle aree a rischio, attrezziamoci con calma: telefonino carico sempre acceso e bottiglietta d’acqua a portata di mano, per la notte, magari uno zainetto con dentro un plaid (coperta), scarpe, kit medico e quanto altro sia utile tenere vicino. Se decidiamo di restare a dormire fuori, scegliamo un piazzale all’aperto tra quelli deputati alla raccolta, in base al Piano di emergenza comunale, sperando che sia aggiornato, e comunque troviamo un’area lontano dalle vecchie mura e dalle strette stradine dei centri storici, evitiamo i piani con vecchi labirinti nel sottosuolo o aree in cui in passato si sono aperti buchi e voragini, lontano anche dalle rive dei fiumi e dalle spiagge e dai cumili di macerie, se possibile. Per chi resta in casa, meglio vestiti per uscire senza serrare troppo porte, cancelli e portoni. Niente scale e ascensore, nervi saldi se ricomincia tutto a tremare. Un po’ di prontezza per finire sotto un tavolo robusto o sotto il letto se non ci si può allontanare, accucciati come nell’immagine 2. Evitare strade con viadotti e ponti incerti. Se le percorrete è indispensabile moderate la velocità e prestare la massima attenzione perchè dei giunti potrebbero essere saltati.

#LastQuake questa sera, molti i danni segnalati a Visso, macerata, fortunatamente non ci sarebbero vittime, qualche ferito. A Pieve Torino il 80% delle abitazioni sarebbe inagibile. Gli anziani della casa di riposo sono stati portati a braccio fuori e per il momento ospitati in tende e mezzi messi a disposizione dell’amministrazione comunale.

Si è attivata una nuova faglia, dicono gli esperti. Hanno chiuso la Salaria ad Ascoli Piceno e altre strade provincisli delle aree colpite non sono praticabili. La situazione è critica a Castelsantangelo sul Nera, dove manca la corrente elettrica. Lì sono stati inviati degli aiuti, torri-faro e uomini. Anche Camerino è stata danneggiata, fuori casa quasi tutti, centinaia nelle auto in cui si cerca di riposare un po’. Con le prime luci dell’alba saranno possibili i sopralluoghi e si potranno stimare i danni.

Suggerimenti utili: lasciate libere le linee telefoniche se non ci sono urgenze e se potete contattare i vostri cari su Facebook, Wathsapp, Telgram e Messanger allora è proprio il caso di usare i social media per non intasare la rete telefonica. Per domani: ispezione e verifiche sugli edifici scolastici, luoghi aperti al pubblico e posti di lavoro.

Scuole. Chiuse a Montechiari. A Popoli, in provincia di Pescara (incluse anche le scuole di Pacentro (Aq) ospitate nel Musp popolese) a Pratola Peligna e Sulmona, in provincia dell’Aquila, i sindaci hanno deciso di sospendere le attività didattiche di tutte le scuole cittadine per la giornata di domani 27 ottobre per poter procedere alla verifica degli edifici scolastici (passate parola, grazie).

Resteranno aperte, domani, le scuole di Lucoli e le scuole dell’infanzia e primaria di Introdacqua (Aq) ha chiarito il sindaco di Introdacqua, Terenzio Di Censo.

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Immagine 2

Consigli utili in caso di scossa

Individuare posti sicuri all’interno e all’esterno dell’abitazione

  • Sotto mobili robusti, come per esempio una pesante scrivania o un tavolo.
  • Contro un muro interno.
  • Lontano da dove vetri potrebbero frantumarsi (come nei pressi di  finestre, specchi, quadri) o da dove librerie pesanti o altri mobili pesanti potrebbero cadere.
  • All’esterno, lontano da edifici, alberi, linee telefoniche ed elettriche, cavalcavia  o autostrade sopraelevate.

In dettaglio,

  • Se sei in luogo chiuso cerca riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli più spessi) o sotto una trave.

Ti può proteggere da eventuali crolli

  • Riparati sotto un tavolo.

È pericoloso stare vicino ai mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero caderti addosso

  • Non precipitarti verso le scale e non usare l’ascensore.

Talvolta le scale sono la parte più debole dell’edificio e l’ascensore può bloccarsi e impedirti di uscire

  • Se sei in auto, non sostare in prossimità di ponti, di terreni franosi o di spiagge.

Potrebbero lesionarsi o crollare o essere investiti da onde di tsunami

  • Se sei all’aperto, allontanati da costruzioni e linee elettriche.

Potrebbero crollare

  • Rimani lontano da impianti industriali e linee elettriche.

È possibile che si verifichino incidenti

  • Sta lontano dai bordi dei laghi e dalle spiagge marine.

Si possono verificare onde di tsunami

  • Evita di andare in giro a curiosare e raggiungi le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale.

Bisogna evitare di avvicinarsi ai pericoli

  • Evita di usare il telefono e l’automobile.

È necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi

COSA FARE DOPO LE SCOSSE

Due semplici consigli che ci sentiamo di aggiungere. Non salvano la vita, ma aiutano i soccorsi.

Primo: togliere la password al Wi-Fi, in modo da facilitarne l’uso per aiutare i soccorsi. Va fatto prestando attenzione alla sicurezza e alla privacy, come vi raccontiamo qui.

Secondo: se Facebook ha attivato il Safety Check, il servizio che permette alle persone nelle zone interessate dalle scosse di segnalare ai propri amici dove ci si trova e se voi siete su Facebook fate sapere che state bene. È un modo indiretto per indirizzare i soccorsi dove c’è davvero bisogno.

Archivio

Forte scossa di terremoto in Centro Italia 5.4 M

Forte scossa di terremoto in Centro Italia:5.4

Ore 19.11, trema ancora la terra, è il terremoto. La scossa, dato iniziale dell’intensità è di 5.6 appena 20 minuti dopo corretto a 5.4 M, è  stata avvertita in tutta la provincia di macerata dove è stato  individuato  l’epicentro del sisma, esattamente a Castelsantangelo sul Nera (318 abitanti). A Visso (1200 abitanti) sono crollati cornicioni e sono senza rete elettrica. È stata  registrata un’altra scossa alle ore 17.45, di magnitudo 2.6 dati Ingv, sempre sui monti Sibillini. Stessa catena di monti dove il 24 agosto il terremoto ha distrutto Amatrice (6.2 M), in provincia di Rieti con  Accumoli e Arquata del Tronto (Ap). L’epicentro si è  spostato a Nord del cratere. La scossa delle 19.11 è stata avvertita a Rieti, Assisi, Perugia, Firenze e Arezzo, ma anche a Roma e in Abruzzo all’Aquila e persino a Ortona (Ch).

Ore 19.59. Alessandto Amato, Ingv, riferisce che questo sisma è  legato in qualche modo a quello del 24 agosto. Si trova infatti nell’area già attiva eprobabilmente potrebbe essersi attivata una nuova faglia.

0re 20. Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, riferisce che ci sono crolli, e in città è  tornata la paura.

Si stanno accertando eventuali conseguenze. A breve aggiornamenti.

Terremoto. Accumoli, tra le vittime un Maresciallo dei Carabinieri operativo in Abruzzo

Un maresciallo maggiore dei Carabinieri, Gianpaolo Pace, è tra le vittime del terremoto che ha colpito duramente il Centro Italia. Impegnato all’Aquila nel Nucleo operativo, il maresciallo Pace, 43 anni, lascia un figlio di appena 8 anni, mancherà moltissimo a tanti. Era apprezzato per il suo impegno nell’Arma, nel capoluogo di Regione, ma anche a Pescara dove per qualche anno ha prestato servizio senza essere mai dimenticato. Si trovava in casa ad Accumoli, nel reatino, al momento del terremoto. La terra ha tremato 23 secondi così Pace è stato travolto dalle macerie della sua abitazione, non ce l’ha fatta. L’uomo era originario di Palombaia di Sassa, frazione dell’Aquila.

Aggiornamento, archivio 1

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Scossa di terremoto 6.0 Mw tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. Sul Corno Piccolo del Gran Sasso avvertito un forte rumore di crollo

Una forte scossa di terremoto di Mw 6.0 è stata registrata alle ore 03:36:33 al confine tra Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. I comuni più vicini all’epicentro sono Accumoli (Ri), Arquata del Tronto (Ap), Amatrice(Ri) e Norcia (Pg). Sono segnalati gravi danni ad Accumoli e Amatrice dove il sindaco, Sergio Pirozzi, ha dichiarato a RaiNews24 che metà  paese non c’è più. L’ospedale è stato evacuato. Sono senza corrente e si stanno riunendo nel centro sportivo. Le strade di accesso sono bloccate, avvisa il primo cittadino: “Su una c’è una frana e un’altra ha un ponte che sta per crollare”. Stanno arrivando i soccorsi e le unità cinofile. Sarebbero 2 i morti in una frazione di Arquata: Pescara del Tronto. Danni anche negli altri comuni vicini all’epicentro, l’ipocentro è a soli 4 km di profondità. Da segnalazioni i viadotti dell’autostrada A25 A24, altezza della Gran guizza di Popoli (Pe) sarebbero danneggiati dal terremoto, le vue di comunicazione sul tronco stradale e al disotto restano aperte. Si sarebbe sentito un  fonte crollo poi sulla parete, versante Est (teramano), del Corno Piccolo, IV vetta del Gran Sasso (2655 m di altezza), l’allarme è partito dal rifugio Franchetti, non è possibile verificare cosa sia capitato anche perché lì c’è nebbia in queste ore. Alle falde del rilievo, il sindaco di Pietracamela (Te) Michele Petraccia rassicura riferendo che non si segnalano danni a cose e persone nel territorio del comune. É stata segnalata una galleria danneggiata dai massi in Valnerina, Umbria. Altre 2 scosse di terremoto, per pochissimi secondi si sono registrate alle 4.32 e alle ore 4.34, avvertite anche in provincia dell’Aquila, a Campotosto e Montereale, l’intensità è di molto inferiore al primo evento sismico delle ore 3.36, circa 5.4 Ml

Aggiornamenti 1 e 2

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Caramanico Terme oggi scossa 2.0 M

Terremoto Caramanico Report-age.com 2015Caramanico Terme (Pe). Il rilascio sismico è stato registrato dalle apparecchiature del centro di rilevamento della valle Peligna alle ore 18.42 di oggi, la magnitudo della scossa è di 2.0,  l’epicentro è individuato a Caramanico Terme, nella provincia di Pescara. Tutti gli eventi segnalati da Sarelf.org, come questo, hanno sempre un raggio di 25 km da Sulmona (Aq). Continua a leggere “Caramanico Terme oggi scossa 2.0 M”

Sciame sismico: terra in leggero movimento in alta quota ieri nell’aquilano

Pescocostanzo (Aq). La terra balla lievemente, sono scosse poco percettibili per l’essere umano, con 3 rilasci sismici ieri. Lo sciame è ancora concentrato in alta quota, tra Pescocostanzo, Rivisondoli e sembra spostarsi leggermente verso Roccaraso, sempre nell’aquilano. Continua a leggere “Sciame sismico: terra in leggero movimento in alta quota ieri nell’aquilano”