Tag: Rospo Mare

Dopo Pineto e Termoli anche Vasto vince la battaglia per il recupero delle imposte

Dopo Termoli e Pineto (Te), l’amministrazione ha recuperato 6 milioni di euro di imposte, è la volta di Vasto. L’incantevole città della costa adriatica, in provincia di Chieti, vince la battaglia contro Edison sull’imponibilità delle piattaforme petrolifere, per l’esattezza Rospo mare c.

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Riaperta l’inchiesta su Rospo mare: perdita di petrolio e non fango come dichiarava Edison

Vasto. Era petrolio, non era fango, non era residuo organico non era materiale vegetale come invece riferì, 3 giorni dopo il disastro, Edison la compagnia titolare dei pozzi e delle tubature. Sversamento, ha confermato anche l’ammiraglio Luciano Pozzolanoe la Procura di larino indaga per disastro colposo. La piattaforma Rospo mare perdeva qualcosa nella notte tra il 21 e 22 gennaio 2013, perdeva petrolio se, a distanza di anni, le condotte sono ancora sporche all’esterno dello stesso liquido che si estrae dal pozzo. 

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Legambiente e Wwf: il Parco della Costa teatina deve essere Nazionale

Piattaforma rospo mare a Punta Aderci Report-age.com 2015

L’idea di un parco regionale marino per fronteggiare la lotta contro la petrolizzazione, in alternativa al costituendo Parco nazionale della costa teatina, non piace in provincia di Chieti e in Abruzzo. Il Parco deve essere nazionale perché è l’unico vero baluardo contro la petrolizzazione, la istituenda area protetta nazionale sulla costa dei Trabocchi garantirebbe un modello di green economy. Per Wwf e Legambiente il punto di svolta è il Parco Nazionale della Costa teatina pronto per essere decretato e la sua forza è proprio nella sua valenza nazionale. 

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Bloccare le Trivelle nelle 12 miglia con un Referendum: Abruzzo occorre far presto

Roma. Stop trivelle, ma soprattutto se le proposte di legge hanno fallito riuscirà il voto dei cittadini ad impedire che altre piattaforme siano installate a meno di 20 chilometri dalla costa Italiana (12 miglia – 19,312 km ). Ai massimi rappresentanti delle regioni è stato chiesto di deliberare per un Referendum abrogativo che metta fine alla vergognosa sanatoria delle trivelle entro le 12 miglia, in prossimità delle coste italiane. L’attività di pressione dei gruppi ambientalisti sarà concentrata, in questi 2 mesi, sui massimi rappresentanti regionali, pacificamente, affinché almeno 5 consigli regionali, entro fine di settembre, decidano di risolvere la questione delle 12 miglia con l’unico strumento di democrazia diretta rimasto.  Continua a leggere “Bloccare le Trivelle nelle 12 miglia con un Referendum: Abruzzo occorre far presto”

Rospo Mare. La giunta regionale ricorre al Tar contro l’ok ai nuovi 4 pozzi

Pescara. Il ricorso lo aveva già presentato il comune di Vasto un anno fa, a luglio quando a dire sì alle trivelle furono i beni culturali, ora finalmente si aggiunge la giunta regionale, su proposta del presidente d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, che ha conferito incarico difensivo all’avvocatura regionale per la proposizione del ricorso al Tribunale amministrativo regionale Lazio per l’annullamento, previa sospensiva, del decreto di compatibilità ambientale n. 67 del 15.04.2015 rilasciato dal ministero. Continua a leggere “Rospo Mare. La giunta regionale ricorre al Tar contro l’ok ai nuovi 4 pozzi”

Sblocca Italia. Appello alle Regioni, colpite dalla legge, per impugnare e ricorrere

Manifestazione Ombrina Lanciano Report-age.com 23.5.2015Occorre impugnare, senza indugio, il decreto del ministro dello sviluppo economico, Federica Guidi, del 25 marzo 2015, che dà attuazione allo Sblocca Italia per la parte concernente le attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi. Continua a leggere “Sblocca Italia. Appello alle Regioni, colpite dalla legge, per impugnare e ricorrere”

Mazzocca scrive al premier Renzi di recepire le istanze a tutela del patrimonio ambientale

Lettera di Mazzocca a Renzi Report-age.com 2015Pescara. Lo informa della manifestazione del 23 maggio svolta a Laciano (Ch), delle 60 mila persone schierate pacificamente in strada a difesa del territorio e contro i rischi della petrolizzazione che cambierebbe irreversibilmente i connotati di una regione per sua natura votata alla green economy. Continua a leggere “Mazzocca scrive al premier Renzi di recepire le istanze a tutela del patrimonio ambientale”

Il gruppo scientifico ambientalista a disposizione della Regione per contrastare Ombrina e altri progetti

Foto Ilaria Giangrande
Foto Ilaria Giangrande

“Non si gettino al vento i milioni spesi per uno sviluppo diverso che sarebbero vanificati dalla petrolizzazione” forte e chiaro il messaggio di Fondo ambiente italiano (Fai), Italia nostra, Legambiente, Marevivo e Wwf, le associazioni ambientaliste, attraverso il lavoro della commissione tecnico/scientifica che gratuitamente e da anni si batte insieme a loro nell’interesse dei cittadini e del territorio, intendono offrire alle Regione Abruzzo uno strumento forte da utilizzare nelle prossime tappe decisive sul progetto Ombrina mare 2, la piattaforma petrolifera che intende realizzare la multinazionale Rockopper. Continua a leggere “Il gruppo scientifico ambientalista a disposizione della Regione per contrastare Ombrina e altri progetti”

Barriera di trivelle sull’Adriatico: Ombrina, Elsa, Rospo mare. A rischio la navigazione da diporto

Fonte immagine green report http://www.greenreport.it/_archivio2011/immagini/big/2010_04_7_11_34_03.jpg
Fonte immagine Green report

Ortona (Ch). Scafi, barche, pescherecci, mosconi, gommoni e bagnarole fermi tutti! Sarà davvero un problema la navigazione, soprattutto quella da diporto sulla costa dei trabocchi se progetti come Ombrina e Elsa 2 andranno in porto, non è solo un gioco di parole. Si centuplicheranno le difficoltà in mare, si restringeranno terribilmente corridoi, spazi di manovra e i movimenti già corti con le piattaforme esistenti saranno ridotti al lumicino con i nuovi impianti di estrazione sull’Adriatico selvaggio. Manovre e passaggi saranno veri e propri miracoli da lupo di mare, difficile districarsi tra tubi, cavi seminati qua e là nello specchio d’acqua tra divieti e  debite distanze da mantenere rispetto al vortice navale che girerà attorno ai nuovi mostri marini in piena attività, tra ordinanze e permessi di ricerca i trasgressori e i curiosi faranno il resto, addio divertimento e pesca. 

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Italia paradiso fiscale dei petrolieri. ‘Farsa nel recepimento direttiva Off Shore’ denucia il Wwf

Per gli ambientalisti il governo nazionale sta cambiando le carte in tavola sulle garanzie e sui controlli ambientali, l’Italia continua a essere un paradiso fiscale per i petrolieri con le royalty più basse del mondo e il recepimento della direttiva Offshore è proprio una farsa. Continua a leggere “Italia paradiso fiscale dei petrolieri. ‘Farsa nel recepimento direttiva Off Shore’ denucia il Wwf”

Disastro ambientale a Santa Barbara. D’Orsogna: ‘La lezione della California all’Abruzzo’

Maria Rita D'Orsogna
Maria Rita D’Orsogna

“La lezione di Santa Barbara per l’Abruzzo è evidente – così la ricercatrice californiana Maria Rita D’Orsogna interviene sul disastro ambientale che con la sua macchia nera, in queste ore, assedia la coste della California – Anche il progetto Ombrina mare porterà con sé oleodotti e infrastruttura logistica colleganti piattaforme, Fpso (Floating production storage and offloading unit l’unità galleggiante di stoccaggio, trattamento e scarico con operazione di eliminazione di scarti sulfurei e non che include l’incenerimento di rifiuti a fiamma costante, 24 ore su 24. L’insieme di tutti gli scarti bruciati sarà di almeno 80 mila kg al giorno, inclusi materiali speciali e pericolosi) e terraferma – in aggiunta quello Italiano non è un oceano, ma un mare chiuso, chiarisce la ricercatrice – Avremo anche noi pericoli di scoppi, fessure e cedimenti. I monitoraggi sicuri al 100% non esistono” così docente di fisica Maria Rita D’Orsogna interviene sui 400 mila litri di petrolio al largo delle coste di Santa Barbara, finiti in mare per un guasto alla conduttura della Plains all american pipeline LP, non più  80 mila litri segnalati perché la società avverte che si tratterebbe di ben 105 mila galloni di petrolio (397.462 litri) sversati sull’oceano Pacifico, nel mare di Santa Barbara da ieri ridotto ad una cloaca, cimitero della fauna ittica, un disastro ecologico immane per la California e l’intero ecosistema.

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No Ombrina. M5S contesta partecipazione Pd: ‘Come boia alla manifestazione contro pena di morte’

giacimento-di-petrolioPescara. Il Movimento 5 Stelle il 23 maggio parteciperà alla manifestazione di Lanciano (Ch) per ribadire il No alla deriva petrolifera e al progetto petrolifero Ombrina mare e augura di non vedere bandiere e rappresentanti del Partito democratico durante l’evento perché, scrive in una nota il movimento, sarebbe come vedere un boia che aderisce ad una manifestazione contro la pena di morte. Continua a leggere “No Ombrina. M5S contesta partecipazione Pd: ‘Come boia alla manifestazione contro pena di morte’”

D’Orsogna: Tutti i perché del No ad Ombrina. Per ora la Regione dice No ‘solo’ al Programma Croato

Area di Elsa 2 Report-age.com 2015Lanciano (Ch). Il Programma croato di ricerca e produzione degli idrocarburi nell’Adriatico è un’idea antitetica allo sviluppo ecocompatibile del mare, così la giunta d’Abruzzo giustifica il suo NO all’impresa, lo stesso dovrebbe valere per pozzi e piattaforme che esistono, ingrassano e si moltiplicano sulle coste abruzzesi. Del resto si parla nell’assise regionale, ma nell’ambito della procedura di Valutazione ambientale strategia (Vas) il parere negativo espresso, oggi dall’esecutivo abruzzese al Ministero dell’Ambiente, interessa esclusivamente il Piano della Croazia perché la strategia di ricerca degli idrocarburi nell’Adriatico risulta antitetica rispetto alla strategia europea volta allo sviluppo delle energie rinnovabili e ad una crescita sostenibile intelligente e solidale, che favorisca un’economia basata su un nuovo sistema energetico rinnovabile, in grado di contrastare i fenomeni del cambiamento climatico.
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Altro che trivelle: 3 mila aziende turistiche sono la vera ricchezza della costa

Report-age.com 2015
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E’ una potenza il comparto turistico della Costa dei Trabocchi, consta di 3 mila aziende con 15 mila addetti, il fatturato è in constante aumento, nonostante la crisi, così il bike tourism. Lo hanno ribadito oggi gli operatori turistici abruzzesi del Coordinamento No Ombrina che si preparano alla grande manifestazione programmata il pomeriggio del 23 maggio a Lanciano (Ch).
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