Tag: rischi

Ampliamento discarica Santa Lucia di Atri, anche il No di Regione Abruzzo

Uffici della Regione Abruzzo e Comitato Via bocciano, in poco meno di 3 giorni, tra l’uno e l’altro giudzio,  l’ampliamento della discarica di Atri (Te), 360 mila metri cubi, che interessa un’area a rischio dissesto idrogeologico. Continua a leggere “Ampliamento discarica Santa Lucia di Atri, anche il No di Regione Abruzzo”

Incendio impianto rifiuti Gea in valle Roveto, Arta: Assenza di rischio radiologico

Via la prima paura per l’incendio che ieri pomeriggio ha interessato l’impianto di trattamento rifiuti della Gea srl a piana della Mola, area industriale  San Vincenzo valle Roveto (Aq), l’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta) ha innanzitutto confermato l’assenza di rischio radiologico.

Aggiornamento 1,  2 e 3 Continua a leggere “Incendio impianto rifiuti Gea in valle Roveto, Arta: Assenza di rischio radiologico”

Nel Parco censiti 37 pericoli per l’essere umano e l’Orso bruno marsicano

Il servizio di sorveglianza del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ha completato il censimento delle strutture potenzialmente pericolose per l’incolumità dell’Orso bruno marsicano censendone 37 nel Parco e in Zona di protezione esterna (Zpe) in 16 Comuni.

Aggiornamento

Continua a leggere “Nel Parco censiti 37 pericoli per l’essere umano e l’Orso bruno marsicano”

Eventi meteorologici estremi in aree marine, costiere e per i fiumi: cresce il sistema che li prevede

Strumenti efficaci per far fronte ad eventi meteorologici estremi nelle aree marine e costiere? Per ridurre i danni e aumentare i livelli di sicurezza il sistema integrato AdriaMore, di cui è coordinatore il servizio della cooperazione Territoriale Ipa della Region da gennaio 2018 ha fatto passi da gigante.

Copertina Maria Trozzi
Continua a leggere “Eventi meteorologici estremi in aree marine, costiere e per i fiumi: cresce il sistema che li prevede”

Protocollo di tutela dell’ambiente montano del Parco Sirente

Rocca Di Mezzo (Aq). É stato firmato ieri il protocollo di tutela dell’ambiente montano tra l’assessore regionale ai Parchi e riserve, Lorenzo Berardinetti, il commissario del parco Sirente Velino, Igino Chiuchiarelli e il presidente del Club Alpino italiano Abruzzo, Gaetano Falcone.  Continua a leggere “Protocollo di tutela dell’ambiente montano del Parco Sirente”

Al via i corsi Arta su Rischio d’incidente rilevante

Si svolgerà domani e giovedì a Pescara il corso di formazione Le aziende a rischio di incidente rilevante: il coordinamento delle azioni in emergenza, organizzato dall’Agenzia regionale per la tutela ambientale per il personale, in collaborazione con la direzione regionale dei Vigili del fuoco e con il dipartimento regionale del governo del territorio e politiche ambientali.

Continua a leggere “Al via i corsi Arta su Rischio d’incidente rilevante”

Reazioni a Sulmona: Casa Italia a rischio con il Governo del ‘cambiamento’

Sulmona (Aq). Cosa resterà di Casa Italia una volta depennato il dipartimento a capo dell’unico progetto, a firma Pd (Partito democratico), che ha preso in considerazione la patria di Ovidio, e non l’Aquila, per la prevenzione sismica. Non è un caso che la città sia vicinissima a quella che l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha definito la più pericolosa d’Italia: la faglia di monte Morrone.

Aggiornamento

 Immagine di copertina Maria Trozzi

Continua a leggere “Reazioni a Sulmona: Casa Italia a rischio con il Governo del ‘cambiamento’”

‘No alla riunione del 4 aprile’ lo chiedono 11 parlamentari M5S alla presidenza del Consiglio ministri

Undici parlamentari del Movimento 5 Stelle chiedono, con una lettera indirizzata alla presidenza del consiglio del ministri, di non procedere alla riunione del 4 aprile 2018. L’istruttoria, cosi definita dal dirigente del dipartimento coordinamento affari amministrativi, é l’ultimo passaggio per superare il diniego all’intesa delle Regioni Abruzzo (Dg 132 del 2015) e Umbria e aprire all’autorizzazione del metanodotto Sulmona-Foligno. Parliamo dell’ultimo segmento del progetto Snam Rete adriatica, quasi 700 km di condotta che spingeranno il metano a Nord, per vederlo con profitto per la multinazionale, attraversando aree a massimo rischio sismico nei crateri dei più grandi e recenti terremoti italiani. Deputati e senatori a 5 stelle chiedono ai vertici del governo dimissionario, incaricato ormai solo degli affari correnti, di rimandare ogni atto al governo che ottenga la fiducia del Parlamento e che comincerà a formarsi proprio nella stessa giornata dell’incontro. Più che amministrativa l’istruttoria vela il compimento della linea politica che ha definito le scelte, ormai anacronistiche, degli esecutivi targati Pd e anche Forza Italia, risultati perdenti nelle elezioni politiche del 4 marzo. Constatando l’impossibilità a superare il diniego delle Regioni, l’autorizzazione sarebbe rimessa ai vertici del governo, passando all’ulteriore e definitivo passaggio di autorizzazione. Situazione quest’ultima da cui difficilmente si può tornare indietro per riconsiderare e rivalutare il progetto nato nel 2005.

 mariatrozzi77@gmail.com 

La nota integrale. “Spett.le Presidenza del consiglio dei ministri Dipartimento per il coordinamento amministrativo Roma
Da notizie di stampa si apprende che il capo Dipartimento per il coordinamento amministrativo e la struttura di supporto che opera nel settore dell’attuazione, in via amministrativa, delle politiche del Governo ha convocato in data 4 Aprile 2018 il confronto conclusivo sull’iter riguardante l’istanza di autorizzazione alla costruzione ed esercizio dell’opera denominata Metanodotto Sulmona-Foligno DN 1200 (48”). Tale riunione, si presume, sarebbe indetta al fine di avviare a conclusione il processo di autorizzazione del metanodotto attraverso l’individuazione di una soluzione politica condivisa tra le amministrazioni coinvolte ed in particolare con la Regione Abruzzo che, con la Delibera di giunta regionale n.132 del 20 febbraio 2015, ha espresso il diniego all’intesa avverso l’adozione positiva dell’atto conclusivo del procedimento dell’opera sopra citata.
A tal proposito i firmatari ritengono che a pochi giorni dalla notizia delle dimissioni del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sia doveroso sollevare dubbi sulla legittimità procedurale che riguarda qualsiasi atto del Governo conseguente ad un atto politico. Infatti, a seguito delle dimissioni sopra citate, il Governo rimane in carica solo per il disbrigo degli affari correnti, cioè di atti indifferibili ed urgenti e, quindi, estranei all’esercizio dell’indirizzo politico. In questo caso non siamo di fronte all’esercizio di affari correnti o indifferibili, bensì trattasi di una procedura attivata per porre rimedio, attraverso una decisione necessariamente politica, al diniego di una delle amministrazioni coinvolte, ovvero la Regione Abruzzo.
Si rammenta che da pochi giorni si è insediato il nuovo Parlamento, in seguito alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 che ha determinato uno scenario politico sicuramente differente dal precedente. È del tutto evidente, quindi, che l’attuale Governo dimissionario non ha alcuna legittimazione a proseguire l’iter autorizzatorio di un’opera dichiarata strategica in quanto il presupposto di ogni attività di Governo è l’iniziale fiducia accordata dalle Camere.
Si chiede, quindi, di non procedere alla riunione del 4 aprile 2018 e rimandare ogni atto al prossimo Governo che ottenga la fiducia del Parlamento. I parlamentari abruzzesi del M5S”.

Proposta di legge regionale per usi civici, Pietrucci: interrompano l’iter è sbagliata

L’Aquila. “La proposta di legge depositata in Consiglio regionale da Dino Pepe, Sandro Mariani e Lorenzo Berardinetti sugli usi civici è sbagliata nel merito e nel metodo – interviene Pierpaolo Pietrucci – abbiamo già chiesto loro di interromperne l’iter”.  Continua a leggere “Proposta di legge regionale per usi civici, Pietrucci: interrompano l’iter è sbagliata”

Navelli. Poliziotti in cattedra per un uso consapevole dei social e contro il cyberbullismo

Navelli (Aq). In cattedra i poliziotti dell’Aquila per una particolare attività di prevenzione dai pericoli della Rete in cui possono rimanere invischiati i più giovani. Nella sala polifunzionale Girolamo Santucci i rappresentanti della Polizia posale del capoluogo hanno dato vita, con gli studenti, ad un incontro formativo sull’uso consapevole dei social. 

Continua a leggere “Navelli. Poliziotti in cattedra per un uso consapevole dei social e contro il cyberbullismo”

Discarica Amianto, altro No, questa volta da Fiesa Confesercenti

Rocca San Giovanni (Ch). Il tentativo di realizzare la nuova discarica da 210 mila metri³ per amianto in matrice cementizia o resinoide a Rocca San Giovanni (Ch) va bloccata immediatamente anche per Fiesa Confesercenti che per l’Abruzzo punta ad un rilancio economico direzionato tutto sul turismo per questo la Regione non può autorizzare una discarica di rifiuti speciali, qual è l’amianto, sul suo territorio tanto meno in un’area caratterizzata da oasi naturalistiche, parchi marini, eremi e trabocchi.

Archivio

Continua a leggere “Discarica Amianto, altro No, questa volta da Fiesa Confesercenti”

Sox e acquifero Gran Sasso, domani in consiglio regionale qualcosa di chiarirà  

Teramo. L‘attenzione e il timore nei cittadini non nascerebbero solo dai dubbi sollevati dalle associazioni ambientaliste, dice Legambiente, sarebbero invece causati  dalla diffidenza verso le attività di ricerca, condotte nel centro. In breve tutti i soggetti in causa hanno colpa per la disinformazione o la strumentalizzazione, per presunzione o interesse proprio, messa in atto da sedicenti ambientalisti scientifici.

Se l’obiettivo è una concreta ed efficace politica di tutela per le falde del Gran Sasso e per l’acqua Bene comune, come scrive Legambiente Abruzzo, allora bisogna smetterla di disinformare. “Tutti abbiamo bisogno di acqua, non soltanto per bere, ma anche per generare e sostenere la crescita economica e la prosperità tramite attività quali l’agricoltura, la produzione energetica, l’industria manifatturiera, i trasporti o il turismo. L’acqua è un elemento centrale della nostra vita, degli ecosistemi naturali e della regolazione del clima. Negli anni sono stati diversi gli incidenti o i casi di inquinamento della falda che hanno portato anche all’interruzione del servizio di distribuzione dell’acqua potabile, basti ricordare l’episodio di maggio quando fu rilevata la non conformità dell’acqua per odore e sapore non accettabile o alla presenza dei solventi presenti nell’acqua del Gran Sasso captata dalla Ruzzo a scopi idropotabili, nel dicembre 2016 – prosrgue l’asdociaxione – Andando indietro nel tempo, nel 2002 si era verificato infine un incidente nell’ambito del progetto Borexino dell’Istituto nazionale di fisica nucleare che provocò la sospensione temporanea delle attività ed il successivo sequestro preventivo di una delle 3 sale dei laboratori, da parte della procura di Teramo in seguito ad un rapporto dell’ex Corpo forestale che registrava una serie di carenze nei sistemi di sicurezza”. Per Legambiente, a riaccendere le paure degli abruzzesi sarebbero stati la mancata comunicazione dell’avvio delle procedure legate al nuovo esperimento da parte dell’Infn e l’aver disatteso un protocollo istituzionale appena sottoscritto con la Regione. Punti di vista, potremmo rispondere ricordando ciò che è andato in onda sulle emittenti nazionali e le comunicazioni allarmanti di certe pseudo associazioni e certi pseudo ambientalisti in cerca di gloria mediatica. “In vista del consiglio regionale di domani, che ha come oggetto l’esperimento Sox e l’acquifero del gran Sasso non ammettiamo più impegni a metà. Per raggiungere l’obiettivo e avviare finalmente un’azione efficace di tutela della falda e di tutti quelli che dipendono dal suo utilizzo, a partire dall’ambiente e i 700 mila cittadini abruzzesi, è necessario che la politica mantenga e rafforzi il dialogo di recente avviato con i cittadini, le associazioni e tutte le parti in campo, per meglio precisare i problemi, le soluzioni e i relativi costi per garantire la messa in sicurezza definitiva del bacino acquifero del Gran Sasso”.


mariatrozzi77@gmail.com

Disseta 3/4 d’Abruzzo e con il Rete Adriatica Salgono a 3 i Grandi Rischi per l’Acqua del Gran Sasso

Teramo. Quanti rischi corre l’acqua del Gran Sasso d’Italia? Tanti se l’approvvigionamento idrico di metà degli abruzzesi dipende proprio dalla falda del monte più alto degli Appennini, ma ai rischi già noti se ne aggiungeranno presto altri per l’acqua potabile se non si considerano tutti i preoccupanti progetti in campo.

Aggiornamento

Continua a leggere “Disseta 3/4 d’Abruzzo e con il Rete Adriatica Salgono a 3 i Grandi Rischi per l’Acqua del Gran Sasso”

Vacca: Interrogazione sugli esperimenti nel laboratorio del Gran Sasso

Dubbi e opacità sollevate dalle associazioni ambientaliste e considerate anche le criticità emerse in passato sugli esperimenti nei laboratori del Gran Sasso il Movimento 5 Stelle ha depositato un’interrogazione ai ministri dell’ambiente, dello sviluppo economico e della ricerca per cercare di fare un po’ di chiarezza su quello che sembra essere un esperimento potenzialmente ad altissimo rischio per gli abruzzesi e non solo.

Continua a leggere “Vacca: Interrogazione sugli esperimenti nel laboratorio del Gran Sasso”