Tag: rincari

Autostrade, Federico: il ministro intervenga senza strumentalizzare i sindaci

Navelli (Aq). “Non prendiamo lezioni da chi ha creato un danno d’immagine alle infrastrutture abruzzesi mettendo in scena un balletto surreale sulla tenuta dei piloni delle autostrade” dichiara il sindaco di Navelli Paolo Federico che a nome di molti primi cittadini del comprensorio aquilano risponde al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

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Risoluzioni su rincari Autostrada e Gasdotto Snam per impegno al Tracciato Alternativo

Pierpaolo Pietrucci
Pierpaolo Pietrucci

Ennesima risoluzione in Commissione regionale ambiente e territorio votata oggi per il gasdotto Snam e la centrale di spinta da realizzare a Sulmona, rispetto alle altre approvate in questi anni, il provvedimento di oggi è volto “a costruire con le autorità nazionali un processo che porti alla predisposizione di una proposta di tracciato alternativa a quello che coinvolge la dorsale appenninica” in area a massimo rischio sismico. Così spiega il presidente Pierpaolo Pietrucci che presentando anche questa Risoluzione richiama quella della Commissione ambiente della Camera dei deputati. Nel 2012 questo organo parlamentare approvò una Risoluzione, mai attuata, per la convocazione di un Tavolo nazionale volto alla definizione di una soluzione alternativa al tracciato del gasdotto. Si può fare di pèiù, oltre al ricorso al Tribunale amministrativo regionale che verrà attivato grazie all’iniziativa del sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, che si è dimessa proprio per protestare sul via libera alla Centrale (del 22 dicembre alla Presidenza del Consiglio dei ministri) occorrerebbe impegnarsi anche su altri fronti, insistendo nel rispetto degli usi civici per i 20 km di tracciato del gasdotto che corrono sulle frazioni aquilane, e magari anche per un ricorso alla Corte di giustizia europea contro la procedura scelta arbitrariamente dalla multinazionale del gas per far autorizzare il Progetto Rete adriatica proprio spezzettandolo in 5 sottoprogetti, ciascuno autorizzato come parte a sé stante, pratica (salami slicing) condannata dalla Corte europea con la direttiva Via 85/337 e persino dalla stessa Regione. Nella procedura statale  si va avanti autorizzando singole parti del tracciato e a parte la centrale senza considerare il Rete Adriatica un unico progetto, violando così la direttiva Ce. Così l’Italia sarebbe assoggettabile all’ennesima procedura di infrazione (chiamata anche ricorso per inadempimento, nella fase contenziosa della procedura) procedimento a carattere giurisdizionale eventuale (disciplinato dagli articoli 258 e 259 Tfue) volto a sanzionare gli Stati membri dell’Ue responsabili della violazione degli obblighi derivanti dal diritto comunitario.

Le Risoluzioni sono state approvate oggi con i voti favorevoli di tutti i gruppi (per la maggioranza Maurizio Di Nicola, Lorenzo Berardinetti e Luciano Monticelli, per l’opposizione Lorenzo Sospiri e Riccardo Mercante, alcuni dei quali delegati dai consiglieri assenti, ad eccezione di Leandro Bracco che non ha votato). Con la seconda risoluzione s’interviene sui rincari dei pedaggi sulle autostrade A24 e A25. “Nel caso dei rincari dei pedaggi autostradali a porre in atto una strategia nei confronti del governo e degli enti preposti in due fasi: nel breve termine sospendere gli aumenti e individuare efficaci soluzioni per la riduzione per chi è maggiormente colpito, mentre nel medio e lungo termine adottare soluzioni volte alla riduzione dei costi di transito, come la declassificazione di alcuni tratti, un contributo da parte della fiscalità generale e il ritorno alla gestione pubblica della autostrade A24 e A25. Pietrucci si dice “soddisfatto dell’approvazione di questi due atti. Si tratta di battaglie e situazioni che reputo vitali per le prospettive della nostra regione, che non può prescindere per il proprio sviluppo da fattori come la tutela dell’ambiente e del paesaggio e l’efficacia e la sostenibilità delle connessioni infrastrutturali. Non ho nessuna intenzione di mollare, la mia tenacia sarà costante”.

mariatrozzi77@gmail.com

Per approfondimenti sul Progetto Snam (qui)

Risoluzione Snam     Risoluzione Autostrade

Vignetta

Febbo in equilibrio sulla faglia del Morrone

Pedaggi autostradali alle stelle: sabato sit in all’Aquila

L’Aquila. Nuova mobilitazione di sindaci e amministratori di Abruzzo e Lazio contro il caro pedaggi di A24 e A25 che sabato 13 gennaio dalle 9.30, manifesteranno nei pressi del casello dell’Aquila Ovest, nel capoluogo abruzzese, nello spazio compreso tra la via di collegamento tra la strada statale 17 e l’accesso autostradale.

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Aumenti autostradali: 58 mila firme per la Petizione per Revocare la Concessione Autostrade Strada dei Parchi

A lanciarla su Change.org è stato il sindaco di Aielli, Enzo Di Natale. La petizione on line è sostenuta da moltissimi primi cittadini abruzzesi e punta alla richiesta di revoca della concessione Autostrade Strada dei Parchi ed è indirizzata al premier Paolo Gentiloni.

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Buoni mensa. La Civita:’Vince l’amministrazione della confusione, del passo avanti e dei 2 indietro’

Sulmona (Aq). Il pericolo è temporaneamente scampato sull’aumento dei buoni mensa per i giovani studenti degli istituti statali. Rincari rinviati al prossimo anno scolastico, ma quando sarà il momento però è il caso di pensare a rimodulare le tariffe e per il calcolo dei redditi di riferimento, volto a garantire esoneri e riduzioni del costo della mensa, andrebbe riconsiderato. Il  reddito Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) viene calcolato considerando anche i patrimoni mobiliari e immobiliare della famiglia. In valle Peligna però è un’ecatombe per l’occupazione. In breve, c’è chi ha casa, ma non lavora e il metodo terrebbe poco conto che nella maggior parte dei nuclei familiari i genitori sono disoccupati. Quest’ultima riflessione non è da sottovalutare per i futuri rincari del servizio di refezione scolastica. A prendere posizione è soprattutto il consigliere di opposizione Luigi La Civita: “La delibera che tentava di modulare il costo dei buoni pasto in base alle fasce di reddito, programmata nei tempi dagli uffici comunali, è stata gestita con i piedi dalla giunta comunale”.

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