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Terremoto in Marsica di Magnitudo 4.2 a Collelongo

Torna la paura nell’aquilano, il primo giorno dell’anno, con una scossa di terremoto in Marsica registrata alle ore 19.37 e localizzata a 3 km Ovest (W) di Collelongo, nell’aquilano, ad una profondità di 17 km nell’area della piana del Fucino. Così segnala la sala sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di Roma. Continua a leggere “Terremoto in Marsica di Magnitudo 4.2 a Collelongo”

Pizzoli: M 3.9 la prima scossa e in sequenza 3 repliche di minore intensità

Pizzoli (Aq). Avvertita anche a Pescara e nel teramano, l’epicentro della scossa è nell’aquilano, a Est di Pizzoli. Nel resto della provincia chi si è accorto del tremore probabilmente era fermo, magari seduto a seguire il telegiornale in tv, oppure affacciato al balcone. 

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Verso la tranquillità, sull’Appennino si riducono le scosse e sono di minore entità 

“L’andamento sismogenetico su tutta la penisola italiana presenta da diversi giorni una mitigazione del rischio sismico” conferma il ricercatore Giampaolo Giuliani. 

In un post pubblicato qualche minuto prima della Mezzanotte dell’ 8 maggio la Fondazione Giuliani comunica delle buone notizie: “Nella dorsale dell’Appennino centrale persiste una frequenza di eventi che comunque scende sotto i 100 accadimenti giornalieri e questo possiamo prenderlo come un segno di miglioramento – continua il ricercatore aquilano – Anche l’analisi sul trend dei flussi del gas Radon, osservati dalle stazioni di Coppito, nell’aquilano, e Ripa Fagnano  mostrano segni di miglioramento. Le prossime 6-24 ore, saranno comunque caratterizzate da repliche su tutto il cratere e contenute sul grado strumentale. Per i prossimi 2 0 3 giorni, la Fondazione sarà impegnata su diversi fronti per lavori di ricerca e  osservazioni di eventuali situazioni di criticità sul territorio del Centro Italia” conclude la fondazione Permanente Giampaolo Giuliani.

Violente scosse di terremoto, esondazioni e neve: è emergenza nell’emergenza in Centro Italia

4-scossa-report-age-com-18-1-2017Abruzzo. Sono stati chiusi gli uffici pubblici in provincia dell’Aquila per la frequenza e l’intensità degli eventi sismici, almeno sino a domani, così ha deciso, Giuseppe Linardi, prefetto dell’Aquila. Altra forte scossa, speriamo sia l’ultima, alle ore 14.33 di Magnitudo 5.1 Richter, epicentro Cagnano Amiterno (Aq) ad una profondità di 13 km e che l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ricalcola a 3 M. Il fiume Pescara è esondato stamane, una troupe di giornalisti Tv è stata fatta allontanare dal margine del corso d’acqua, dalle ore 15 la situazione è sotto controllo. Ancora molte famiglie sono al buio e al freddo per il black out nel chietino, 42 uomini dell’Esercito italiano stanno operando nel capoluogo teatino. Il comune di Filetto (Ch) è da 3 giorni senz’acqua e senza corrente. Nell’aquilano i treni sono fermi in alcuni tratti per le abbondanti nevicate e alcune squadre Anas stanno procedendo alle verifiche dei giunti e dei viadotti autostradali sollecitati dalle scosse. In molte località abruzzesi, soprattutto in alta quota, sono caduti 2 metri di neve e per non farci mancare nulla, anche il mostro: il terremoto. Il Centro Italia flagellato dal maltempo e dalle scosse resiste. Tre scosse violente, di magnitudo superiore a 5 stordiscono anche il Lazio e l’Emilia. Sotto l’assedio delle calamità naturali rimangono Abruzzo, Marche, Umbria e Molise. É emergenza nell’emergenza per le località dell’Appennino. Arrivano gli aiuti con truppe dell’Esercito da Trento e dalla Toscana anche nelle aree terremotate, colpite dal sisma di agosto e fine ottobre, sono operativissime le squadre dei vigili del fuoco nell’aquilano.  

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