Life Primes per ridurre i danni dei cambiamenti climatici in prima linea in Abruzzo Scerne di Pineto e Torino di Sangro

Torino di Sangro (Ch). L’obiettivo è ridurre i danni da piene, alluvioni e mareggiate dovuti a fenomeni meteorologici intensi e sempre più frequenti, così al workshop finale di Life primes con alunni, docenti e il sottosegretario regionale Mario Mazzocca è stato approfondito  il progetto di Prevenzione del rischio alluvioni rendendo le comunità resilienti (Preventing flooding risk by making resilient communities) ossia  il Life primes  approvato nell’ambito del programma Life 2014-2020 sulle strategie di adattamento ai cambiamenti del clima.

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Esplosione della condotta a Mutignano di Pineto: 18 tecnici a processo

Il processo è fissato a gennaio e sono stati rinviati a giudizio in 18. Gli imputati dovranno rispondere dell’accusa di disastro colposo per l’esplosione della condotta del metano del 6 marzo 2015 a Mutignano di Pineto (Te), tubo che misurava nemmeno la metà di quello del tratto Sulmona/Foligno che sta per essere autorizzato e attraverserà territori dei crateri sismici dei più recenti terremoti e aree a rischio sismico 1, il più alto, la prima è la valle Peligna che, tra le altre, è alle prese anche con la faglia del MorroneRead more

Necrostoria del Tubo. Metanodotti esplosi per frane, smottamenti, problemi agli impianti e cedimenti

L’anno nero dei metanodotti è stato sicuramente il 2004 con 8 esplosioni, una nel 2014, 3 nel 2015 sino ad arrivare all’incidente recentissimo di metà dicembre in Austria nella hub del gas naturale di Baumgarten, purtroppo una vittima e decine di feriti è l’amaro bilancio dell’esplosione. Sulle cause spesso è difficile fare chiarezza e così siamo ancora appesi al filo per sapere come mai sia esploso, nel 2015 a Mutignano di Pineto (Te), un metanodotto che è quasi la metà del diametro dei tubi che si vogliono interrare in valle Peligna. Nonostante questo, chi ambisce a creare uno snodo europeo del trasporto del metano continua a rassicurare sulle sue strutture che sarebbero sicure. Ieri su Tg3 Abruzzo, edizione delle ore 14, un altro portavoce della multinazionale del gas naturale ha fatto capire, con tono sereno e a modo, che i suoi metanodotti non sono mai esplosi a causa del sisma. I metanodotto in Italia esplodono per molto meno a leggere l’elenco degli incidenti dei gasdotti di questi ultimi anni ricostruito da Report-age.com.

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D’Orsogna: Tutti i perché del No ad Ombrina. Per ora la Regione dice No ‘solo’ al Programma Croato

Area di Elsa 2 Report-age.com 2015Lanciano (Ch). Il Programma croato di ricerca e produzione degli idrocarburi nell’Adriatico è un’idea antitetica allo sviluppo ecocompatibile del mare, così la giunta d’Abruzzo giustifica il suo NO all’impresa, lo stesso dovrebbe valere per pozzi e piattaforme che esistono, ingrassano e si moltiplicano sulle coste abruzzesi. Del resto si parla nell’assise regionale, ma nell’ambito della procedura di Valutazione ambientale strategia (Vas) il parere negativo espresso, oggi dall’esecutivo abruzzese al Ministero dell’Ambiente, interessa esclusivamente il Piano della Croazia perché la strategia di ricerca degli idrocarburi nell’Adriatico risulta antitetica rispetto alla strategia europea volta allo sviluppo delle energie rinnovabili e ad una crescita sostenibile intelligente e solidale, che favorisca un’economia basata su un nuovo sistema energetico rinnovabile, in grado di contrastare i fenomeni del cambiamento climatico.
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Ancora una esplosione di gasdotti della Snam: la terza in 5 mesi

Incendio Ravenna centrale SnamÉl’ennesima esplosione di un gasdotto, questa volta nel Nord Italia. La terza in 5 mesi. Intorno alle ore 4 di sabato  9 maggio, a Roncade, in provincia di Treviso, si è verificata l’esplosione del metanodotto della Snam (diametro 650 mm e 56 bar di pressione) la metà di quello che dovrebbe essere installato sulla dorsale appenninica, il Rete adriatica. Il gasdotto esploso sabato scorso trasporta il gas da Trieste a Mestre, la conduttura ha ceduto sotto i   canali irrigui che servono dei terreni e la fuoriuscita di metano ha ridotto in cenere centinaia di filari di vite dell’area dove sono attive numerose aziende agricole e vitivinicole. L’incidente, nemmeno a dirlo, ha causato un evidente danno economico.

Aggiornamento 
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La relazione che fermò la biomassa a Bugnara, speranza per Avezzano e Russi

Il collegamento segnalato dal Wwf Abruzzo permette di rivelare un aspetto affatto trascurabile della vicenda che ha portato agli arresti del dirigente regionale Antonio Sorgi con l’accusa di turbativa d’asta. Read more