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Sport e raduni in Aree protette: è possibile tutelare l’Ambiente ma vagliando caso per caso

Senza minacciare la biodiversità è possibile garantire turismo, senza compromettere gli ecosistemi è possibile svolgere eventi sportivi e raduni nelle aree protette, ne sono convinte anche Wwf, Legambiente e Ambiente e/è Vita che chiedono pero di vagliare, caso per caso, le richieste di autorizzazione per le iniziative da svolgere nei parchi affinché non vada più in fumo alcun monte d’Abruzzo e non si ripetano gli errori del recente passato. Per le 3 associazioni è indispensabile superare poi il commissariamento del Parco regionale Sirente Velino, in agonia da oltre 3 anniContinua a leggere “Sport e raduni in Aree protette: è possibile tutelare l’Ambiente ma vagliando caso per caso”

Aree protette come luna park senza regole: quad nel Pnalm per un’intera giornata

Altre iniziative discutibili nelle terre dell’Orso che preoccupano, a ragione, il Wwf intervenuto sull’evento apparso  nei social media che annuncia, per il 20 maggio, un’escursione in quad all’interno dei territori del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

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Il motocross non è popolare su tratturi, mulattiere e piste forestali, presto il divieto

Lama Bianca Maiella Foto 2 Maria trozzi con sfondo il Gran Sasso D'Italia Report-age.com 2017Presto potrebbe essere vietato il transito di moto, quad o fuoristrada su piste forestali, mulattiere e tratturi dove si potrà andare a piedi o in mountain bike oppure a cavallo. La IX Commissione trasporti della Camera ha dato il via libera alle proposte di modifica del Codice della strada. La notizia, postata sulla bacheca Facebook dell’associazione Appennino ecosistema, in meno di 48 ore raggiunge quota 3 mila 600 visualizzazioni. Questo a testimonianza di come la questione sia sentita anche in Abruzzo. La modifica era attesa e sollecitata dagli enti parco, da Federparchi, dal Cai, e dalla Regione Emilia Romagna che, tempo fa, si erano fatti promotori di una proposta simile a quella approvata dalla Commissione trasporti. Non la prende bene il mondo del motociclismo e, dall’altra parte della barricata, un titolone a mezza pagina campeggia sul sito ufficiale della categoria in cui alla notizia è data una chiave di lettura piuttosto drammatica al limite del catastrofico: Sentieri chiusi a mezzo milione di moto: conseguenze disastrose! Federazione motociclistica italiana (Fmi) denuncia un potenziale danno di 3 miliardi di euro, non è dato sapere i criteri di calcolo per le ingenti perdite economiche segnalate. Fmi lancia anche un allarme sulla fine di fatto dell’attività sportiva offroad e rischi per la Protezione civileÉ la fine del mondoStrano a dirsi però, proprio nelle modifiche al codice si prevedono eccezioni al divieto e dunque è consentito il transito di veicoli a motore e rimorchi anche per necessità di vigilanza, soccorso e protezione civile.

In 30 articoli si introduce così una nuova classificazione delle strade di “viabilità forestale, sentiero, mulattiera e tratturo”. Si ridefinisce il concetto di sentiero e mulattiera come strada che, per caratteristiche dimensionali e tecniche, è destinata all’esclusivo passaggio di pedoni, velocipedi e animali, fatto salvo il transito occasionale di veicoli a motore e rimorchi per scopi connessi ad attività agro-silvo-pastorali autorizzate, di servizio, vigilanza, soccorso e protezione civile, nonché ai fini dell’accesso al fondo e all’azienda degli aventi diritto. A Greenreport il presidente dell’ente Parchi Emilia centrale, Giovanni Battista Pasini, auspica  una rapida e definitiva approvazione, delle modifiche al codice della strada, da parte del Parlamento. In breve è fatto divieto di transito per le moto e gli altri mezzi motorizzati, salvo le eccezioni.

Con l’introduzione dell’articolo 1 nel codice della strada si inserisce una nuova modalità di classificazione delle strade viabilità forestale, sentiero, mulattiera e tratturo modificando così  l’articolo 2, commi 2 e 3, del codice. Queste strade sono destinate, per caratteristiche dimensionali e tecniche, all’esclusivo passaggio di pedoni, velocipedi e animali, fatto salvo il transito occasionale di veicoli a motore e rimorchi per scopi connessi ad attività agro-silvo-pastorali autorizzate, di servizio, vigilanza, soccorso e protezione civile, nonché ai fini dell’accesso al fondo e all’azienda da parte degli aventi diritto». É modificato anche l’articolo 3, comma 1 del codice e viene rinnovata la definizione di cui al n. 48 del comma di sentiero o mulattiera o tratturo. In breve, sono aggiunte alcune specificazioni che distinguono i sentieri dalle mulattiere: la larghezza del sentiero è tale da permettere il passaggio di una sola persona per volta in uno dei 2 sensi di marcia. La mulattiera è tale da permettere il passaggio di una fila di animali da soma a pieno carico in uno solo dei due sensi di marcia per volta. Si precisa che il percorso o la strada possono essere anche parzialmente o totalmente provvisti di ghiaia e/o massicciata e dotati di opere per lo sgrondo delle acque e/o di sostegno laterale o trasversale per rendere possibile il transito anche in condizioni di fondo bagnato. Si prevede che entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge il ministero delle infrastrutture e dei trasporti e le regioni procedano alla definizione delle norme funzionali e geometriche per la costruzione, il controllo ed il collaudo della viabilità forestale nonché le categorie di veicoli ammessi alla circolazione su di essa. Viene inoltre introdotta la nuova definizione di «viabilità forestale» (aggiungendo il numero 48-bis). Si autorizza infine il Governo a modificare l’articolo 122 del Regolamento di esecuzione».

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Tra quad e motocross devastato il Parco delle Dune ad Ortona (Ch)

Parco dune Ortona(Ch) com'era e com'è Report-age.com 2015
Parco delle dune com’era e com’è Report-age.com 2015

Ortona (Ch). “Il Parco delle dune sul litorale Nord è distrutto da quad e motocross” denuncia il Wwf Abruzzo. Parliamo del parco istituito, nel luglio 2007, dal consiglio comunale, previsto dal Piano demaniale marittimo del comune di Ortona, che si estende dalla foce dell’Arielli, a Sud, alla stazione di Tollo, a Nord, per circa 1200 metri. E’ un’area di elevato pregio naturalistico ambientale, a tutela di uno degli ultimi sistemi dunali della costa adriatica, sopravvissuta alla distruzione dell’ambiente circostante a causa della recente costruzione della Litoranea Postilli-Riccio “La strada più inutile d’Abruzzo – secondo il Wwf – costata ai cittadini quasi 6 mila euro al metro“.

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