Tag: puglia

I Sigilli alla Vasca di Cupello. Storia di Rifiuti Extra per ‘salvare’ i posti di lavoro

Stamane a Cupello (Ch) sono scattati i sigilli alla terza vasca della Cupello ambiente srl, discarica nel polo tecnologico di proprietà del consorzio intercomunale Civeta, commissariato. “Ambiente e salute sono diritti costituzionali protetti che non possono recedere dinanzi ad altri interessi” dichiara il procuratore capo della Repubblica Giampiero Di Florio che sta coordinando le indagini.

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Ricerche d’idrocarburi Autorizzate sullo Ionio, è un Pugno nello Stomaco

Bisognerebbe spiegare al ministro dello sviluppo economico, Luigi Di Maio, che le trivellazioni  seguono sempre le ricerche di idrocarburi dunque non può far apparire agli occhi dei suoi un fatto meno grave l’autorizzazione a scovare energia fossile perché estrarla nel Mar Ionio sarà solo il momento successivo purtroppo.

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Caporalato. Da Foggia all’Abruzzo, stanati gli sfruttatori dei braccianti morti nell’incidente stradale di agosto

Priva di scrupoli, ai nuovi braccianti la coppia di rumeni, oggi arrestata, ha assegnato le stesse catapecchie rimaste vuote dopo l’incidente stradale di Ripalta, il 6 agosto, quando nell’impatto devastante tra un tir e un furgone, con targa bulgara, morirono dei braccianti. Continua a leggere “Caporalato. Da Foggia all’Abruzzo, stanati gli sfruttatori dei braccianti morti nell’incidente stradale di agosto”

Navelli non si arrende al tradimento del governo sul Tap

 

Navelli (Aq).  “Siamo rimasti basiti e sconcertati da questa scelta del governo” così Paolo Federico sindaco di Navelli sulla retromarcia governativa che apre al gasdotto Trans adriatic pipeline.

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Reati ambientali, procedimenti triplicati dall’entrata in vigore del Testo unico

Aumentano i procedimenti sui reati ambientali presso le Procure passati da 4 mila 774 del 2007 (Testo unico dell’ambiente varato nel 2006) ai 12 mila 953 del 2014. Nel 2016 sono scesi a 10 mila 320.

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Industria sostenibile nel Centro Sud, arrivano i fondi

Le risorse ammontano a 560 milioni di euro (Pon Imprese e Competitività 2014-2020 Fesr e sul Fondo per la crescita sostenibile) e il ministero per lo sviluppo economico ne destinerà, circa il 50% a Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia e un  18% all’Abruzzo, al Molise e alla Sardegna. Le beneficiarie degli stanziamenti sanno industrie agroindustrie, imprese artigiane e di servizi all’industria, alle università e  centri di Ricerca. Si tratta di stanziamenti per garantire sostenibilità nel Mezzogiorno a supporto della ricerca e dello sviluppo industriale.

Fonte greenplanner.it

Scacco al Tap, inidoneo per il Parlamento europeo. Si valuti anche il Rete adriatica

Scacco matto al Trans adriatic pipeline, il famigerato gasdotto Tap arriva al Parlamento europeo e la relazione sul progetto è davvero impietosa, vera. Il Tap è inidoneo per un investimento da parte della Bei (Banca europea per gli investimenti), dice l’Europa e non dovrebbe essere preso in considerazione a fini di finanziamento da qualsiasi banca che aspiri a investimenti responsabili sul piano sociale e ambientale. Stesso discorso andrebbe fatto per il progetto Rete adriatica che va sottoposto all’esame del Parlamento europeo, a questo punto, perché finanziato dalla stessa banca e per gli stessi interessi. Parliamo di un altro famigerato progetto, il metanodotto che si allaccia al Trans adriatic pipeline, proprio a Brindisi, per poi svilupparsi lungo la dorsale appenninica, in aree a massimo rischio sismico sino a Minerbio. Del progetto è stata recentemente approvata anche la costruzione della centrale di compressione del metano, da installare a Sulmona (Aq) un anno dall’avvio del monitoraggio. Continua a leggere “Scacco al Tap, inidoneo per il Parlamento europeo. Si valuti anche il Rete adriatica”

Tap Puglia: sequestrato cantiere per violazione prescrizione Via

Per violazione della prescrizione contenute nella Valutazione di impatto ambientale (Via), la Procura di Lecce ha sottoposto a sequestro probatorio il nuovo cantiere Tap (chiamato cluster 5) da dove sono stati appena espiantati 448 ulivi per consentire la costruzione del microtunnel del gasdotto. Il sequestro è stato eseguito dai carabinieri del Noe e Forestali che hanno svolto accertamenti sulla base di esposto presentato nei giorni scorsi da alcuni parlamentari (fonte Ansa). Al Trans adriatic pipeline è legato il metanodotto Rete adriatica, le condotte poi attraversano il Molise e in Abruzzo la centrale di spinta che la Snam sta per costruire a Sulmona, Case Pente, sarà realizzata in un’area a rischio sismico 1 e ai piedi del vallone Satanasso così denominato non per puro caso. Se si aggiunge il mancato cambio d’aria nella valle e il fenomeno dell’inversione termica, la comunità Peligna è condannata all’inferno. Sono opere progettate contro la volontà della popolazione che le subisce per cui è stata organizzata e si è svolta la manifestazione No hub del gas il 21 aprile nella città dei confetti presto città del gas.

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Per la manutenzione del ponte ciclopedonale sul Tordino si recuperano risorse

La manutenzione prima di tutto per il ponte ciclopedonale in legno sul fiume Tordino, tra Roseto e Giulianova, per questo si studiano soluzioni efficaci per recuperare le risorse economiche regionali necessarie a garantire il concreto utilizzo dell’infrastruttura ciclabile. Continua a leggere “Per la manutenzione del ponte ciclopedonale sul Tordino si recuperano risorse”

Il vescovo Fusco alla manifestazione No Snam

Sulmona (Aq). Sulla scia delle parole di Papa Francesco per la cura della casa comune riguardante anche la custodia e la difesa del Creato, il vescovo dela diocesi di Sulmona Vava Michele Fusco, unito alla chiesa diocesana, ritiene necessario partecipare alla manifestazione No hub del gas del 21 aprile per farsi voce della Comunità a favore del bene comune e per dire no al progetto Rete adriatica, un metanodotto di circa 700 km di condotte da sotterrare in aree a massimo rischio sismico con una centrale di spinta da realizzare a Sulmona, località Case pente, a qualche chilometro dalle faglie sismiche del Morrone e della Maiella (clicca qui per saperne di più)  e da costruire sotto un vallone, soprannominato vallone satanasso o dell’Inferno (qui per saperne di più), che ha creato alla comunità Peligna seri problemi di dissesto idrogeologico anche e soprattutto ne recente passato. Inoltre le 4 condotte di aggancio al metanodotto e di collegamento ai tubi del gasdotto occuperanno un’area di interesse nella quale fu trovata una importante iscrizione ancora conservata ne museo civico della città dei confetti (per saperne di più). Continua a leggere “Il vescovo Fusco alla manifestazione No Snam”

3 milioni di spari nel mare di S.Maria di Leuca. D’Orsogna lancia l’allarme

L’esplorazione sismica […] può comunque determinare un impatto negativo sulla comunità ittica e le altre specie alieutiche, è scritto nella Valutazione d’impatto ambientale per la Edison 3D e la Petroceltic, sul progetto di ricerca, per mezzo di airgun, che interesserà 300 km² di mare a Santa Maria di Leuca, in Puglia. Dunque è chiaro che l’air gun può nuocere alla fauna ittica e nel suo blog la ricercatrice Maria Rita D’Orsogna, fisico e docente universitario della California State university at Northridge, affronta la questione, calcoli alla mano, del progetto che tradotto significa: 3 milioni di spari nel mare, 24 ore su 24 (H24), con 33 airgun e altri di riserva. Un trambusto di queste dimensioni lascerà sicuramente un segno indelebile fuori e dentro i fondali marini.

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Esplosione in Austria e la Situazione precipita in Puglia e Abruzzo. Italia intubata col gas Azero non dipenderebbe più dalla Russia

Sulmona (Aq). Mentre il geologo Francesco Aucone critica la valutazione del rischio sismico dello Studio d’impatto ambientale (Sia) della Snam sul progetto Rete adriatica, per il tratto di 169 km del Sulmona-Foligno, la sala di palazzo San Francesco s’affolla di mille pensieri che si fanno strada tra il silenzio degli indifesi, dinanzi all’inevitabile. La situazione è precipitata davvero, oggi dalle ore 11 alle 18, per l’esplosione in una stazione austriaca di una condotta che trasporta gas russo all’Italia. Il bilancio umano dell’esplosione è purtroppo di un morto e di decine di feriti. É un’altra ragione che i vertici porranno innanzi giovedì (incontro rinviato) per autorizzare il progetto Snam, quello nato per vendere il gas all’Europa, ma definito strategico per gli approvvigionamenti energetici di non si sa chi! Da Brindisi a Minerbio, il metanodotto parte agganciandosi al Trans adriatic pipeline (Tap) in Puglia. Per giornalisti, politici e ministri ora servirebbe altro gas per riscaldare l’Italia perché l’incidente in Austria ha prodotto la chiusura del flusso di metano verso il nostro Paese, ma solo per 7 ore. L’erogazione di gas è ripresa alle ore 18 come dimostra il rilevamento dell’erogazione del gasdotto Tag (Trans gas austrian pipeline), di Tarvisio acquistato nel settembre 2014 dalla Snam.

Aggiornamento 1 2 e 3

Erogazione gas Snam ripresa ore 18 registrata da Tarvisio Report-age.com 12.12.2017
Fonte Staffettaonline

E le conseguenze vengono ingigantite ad arte nella lunga notte di Porta a porta “L’Italia non può più dipendere dalla Russia” sottolinea nel programma televisivo di Rai 1, condotto dal giornalista Bruno Vespa, il ministro dello sviluppo economico. Carlo Calenda dichiara lo stato d’emergenza eppure “Non ci saranno problemi nelle forniture del gas” precisa il ministro. La nebbia sulla Penisola si dirada se è vero che l’Italia può contare su 6 giorni almeno di riserve di metano, se è vero che siamo lontani anni luce dalla crisi Ucraina del 2009 e se è ancora vero che già da questa notte, informano le veline austriache, l’erogazione di metano per il Bel paese sarà del tutto ripristinata. Travolti dagli eventi e dalla informazione di regime?

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Tap. Puglia e Arpa senza autorità: non verificarono le prescrizioni sull’odiato gasdotto

Quando si parla di gasdotti per il ministero dell’ambiente è sempre questione di pubblica utilità, di strategia energetica nazionale prioritaria e, chi più ne ha più ne metta, tra urgenza e indifferibilità di un’opera considerata indispensabile per l’interesse e l’approvvigionamento energetico nazionale. Paroloni seminati ad arte distribuendo, tra le paure di fondo, quella di rimanere a secco: altrimenti niente riscaldamento! Se poi il ministro Gian Luca Galletti parla in televisione, a Riccardo Iacona conduttore di Presa diretta (Rai 3), racconta dell’impegno profuso per l’energia pulita aggrappandosi agli specchi di un greenwashing  che fa invidia alle pratiche ingannevoli delle imprese impattanti. Intanto i consumi di gas si riducono a caduta libera in Italia e di solito l’opera servirà, tra allacci e collegamenti, a vendere il gas e il metano altrove, di solito all’Europa. Il Trans Adriatic Pipeline(Tap) è uno di questi progetti che dall’area del mar Caspio arriverà in Europa. Allacciato al Trans Anatolian Pipeline, al confine fra Grecia e Turchia, attraverserà l’Albania e il mare Adriatico sino a giungere in Italia, dove il gas sarà immesso nella rete nazionale e si legherà ai tubi del metanodotto Rete Adriatica, della società Snam. Dal Comune di Medelugno, in provincia di Lecce, altri 8 km di percorso serviranno per allacciare la struttura alla rete nazionale.

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Dossier incendi 2017. Maiella: l’area protetta è la seconda più colpita dai roghi, dopo il Vesuvio

Nelle regioni a tradizionale insediamento mafioso si concentra più del 58% dei roghi. Al VII posto, dietro la Sardegna, la regione verde d’Italia conta 328 ettari di bosco inceneriti da gennaio sino al 12 luglio scorso. In Abruzzo è individuata poi l’area protetta più colpita e danneggiata dal fuoco dopo il Vesuvio. Tocca proprio alla Maiella fare i conti con l’ecomafia. Fa la sua parte in questo inferno tutto italiano il fatto che le foreste demaniali siano da decenni abbandonate e nessuno si preoccupi di far risorgere, qualcosa di buono, dalle ceneri dello smantellamento delle ex aziende statali che garantivano cura e custodia ai nostri boschi.

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Copertina Cai Popoli (Pe) Report Incendi e dissesto idrogeologico in Abruzzo

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