Tag: prescrizioni

Sentenza Bussi: The Day After. Chi paga la bonifica? Edison: Non ne siamo responsabili

Bussi sul Tirino (Pe). Per la bonifica dei terreni del polo chimico ex Montedison, proprietà di Edison, la società ricorre al Tribunale amministrativo regionale di Pescara per chiedere l’annullamento dell’ordinanza della Provincia di Pescara che le imponeva la bonifica del sito e per sospendere il progetto avviato con l’ex commissario Goio: “Non pagheremo perché non ne siamo responsabili”. Questo naturalmente dopo la sentenza della Cassazione di assoluzione di 4, dei 10 imputati di disastro ambientale, per non aver commesso il fatto e per gli altri la IV sezione penale della suprema corte ha dichiarato prescritto il reato.

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Discarica dei veleni Montedison: per disastro Bussi assolti e prescritti in Cassazione. Una pagina tutta italiana

La sentenza della Cassazione, ribalta le conclusioni della Corte d’assise d’appello dell’Aquila, e sancisce che non ci sono o non sono individuabili colpevoli per quella che è stata definita la discarica abusiva più grande d’Europa. Una situazione paradossale che complica anche le prospettive di bonifica, per la quale il futuro è a questo punto di nuovo tutto da scrivere.

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Tap Puglia: sequestrato cantiere per violazione prescrizione Via

Per violazione della prescrizione contenute nella Valutazione di impatto ambientale (Via), la Procura di Lecce ha sottoposto a sequestro probatorio il nuovo cantiere Tap (chiamato cluster 5) da dove sono stati appena espiantati 448 ulivi per consentire la costruzione del microtunnel del gasdotto. Il sequestro è stato eseguito dai carabinieri del Noe e Forestali che hanno svolto accertamenti sulla base di esposto presentato nei giorni scorsi da alcuni parlamentari (fonte Ansa). Al Trans adriatic pipeline è legato il metanodotto Rete adriatica, le condotte poi attraversano il Molise e in Abruzzo la centrale di spinta che la Snam sta per costruire a Sulmona, Case Pente, sarà realizzata in un’area a rischio sismico 1 e ai piedi del vallone Satanasso così denominato non per puro caso. Se si aggiunge il mancato cambio d’aria nella valle e il fenomeno dell’inversione termica, la comunità Peligna è condannata all’inferno. Sono opere progettate contro la volontà della popolazione che le subisce per cui è stata organizzata e si è svolta la manifestazione No hub del gas il 21 aprile nella città dei confetti presto città del gas.

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Elettrodotto. ‘Se tensione ci fu, in parte derivò dalla condotta dei funzionari Terna’ il Procuratore chiede l’archiviazione delle denunce per le occupazioni a Sant’Onofrio

Lanciano (Ch).  Agli atti: “Se tensione ci fu, questa in parte derivò dalla condotta degli stessi funzionari Terna” chiarisce il procuratore del tribunale di Lanciano, Francesco Menditto che ha chiesto l’archiviazione dei procedimenti penali aperti da Terna spa a seguito delle occupazioni dell’8 luglio 2015  a contrada Sant’Onofrio. La scorsa estate alcuni dirigenti della società denunciarono di essere stati aggrediti da alcuni manifestanti che presidiavano i terreni delle famiglie, durante gli espropri e l’ingresso degli operai, per l’apertura dei cantieri necessari all’installazione dei sostegni dell’elettrodotto Villanova Gissi.

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Elettrodotto. Terna gioca d’anticipo sulle verifiche, il Mina ‘forse’ accerterà eventuali danni

Elettrodotto Villanova Gissi Report-age.com 2016Chieti e provinciaSono 11 le prescrizioni, a tutela dell’ambiente e delle popolazioni raccolte sotto i pali e i cavi dell’elettrodotto Villanova-Gissi, che Terna rete Italia ha osservato in ritardo. La determina ministeriale svela ciò che in molti da tempo denunciavano: la società non avrebbe nemmeno atteso la conclusione della verifica di ottemperanza per poter partire con i lavori. In breve, Terna poteva aprire i cantieri solo se la verifica sull’osservanza delle prescrizioni (del decreto 510/2011) fosse risultata positiva. E invece, il colosso dell’elettricità è partito a razzo e in un comunicato avvisa della messa in esercizio della nuova linea, dallo scorso 31 gennaio. Ora che succede, si smonta tutto? No, il colosso ha semplicemente anticipato il lavoro rispetto alle verifiche sulle prescrizioni, a confermarlo con un singolare mea culpa è il ministero dell’ambiente. Cittadini e comitati continuano a denunciare presunte irregolarità, la società in una nota ribadisce di aver rispettato le prescrizioni e al Mina sottolineano che Terna ha ottemperato tardivamente. Al dicastero ancora riflettono se davvero sia il caso di accertare eventuali danni ambientali causati dall’esecuzione anticipata dell’opera. Non è mai troppo tardi!

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