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Ortona. WWF su deposito Gpl: il neo sindaco si opponga subito al progetto con lettera al Mise

Ortona (Ch). Non mancano sfide d’affrontare e criticità ambientali da superare per la città che da poco ha rinnovato i vertici dell’amministrazione comunale. Alla neo amministrazione il WWF zona frentana e costa teatina chiede subito di esprimersi contro il deposito di Gas di petrolio liquefatti e di farlo inviando una missiva al ministero dello sviluppo economico che presto deciderà sull’impianto.

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Ortona. Ampliamento deposito rifiuti, altro rinvio. WWF: ‘La politica faccia chiarezza’ 

Ortona (Ch). “Un sospiro di sollievo per Ortona, ma ora la politica faccia chiarezza” così commentano dal WWF Zona Frentana e Costa Teatina Onlus la notizia del rinvio del giudizio di Valutazione da impatto ambientale (Via) sull’ampliamento dell’impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti. L’associazione ha sempre contrastato le intenzioni della Ecotel in difesa del territorio e dei residenti.

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Mazzocca presenta il Progetto di Modifica e Potenziamento Rete Ferroviaria Roma-Pescara

Pescara. Superare le criticità della linea ferroviaria Roma-Avezzano-Sulmona-Pescara è l’obiettivo che si prefigge di raggiungere il progetto di modifica e potenziamento del tracciato ferroviario, realizzato nel 1880, presentato oggi dal sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Mario Mazzocca. La Variante Toto, per ridurre di una manciata di minuti il tragitto autostradale Roma-Pescara diventa termine di paragone per provare la convenienza del progetto presentato oggi. Si ritorna all’idea di riunire i due mari, ma va approfondito il discorso dell’impatto ambientale e delle fonti di finanziamento. Si resta purtroppo ancora in attesa della messa in sicurezza e dell’adeguamento sismico dei tratti autostradali (A24 e A25), fare solo pressione a Roma non basta più.

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Missione compiuta: Pulita la Spiaggia del Faro con Volontari e WWF Zona Frentana e Costa Teatina

Ortona (Ch). Ieri mattina una quarantina di volontari hanno ripulito la spiaggia del Faro, l’iniziativa è stata messa in campo dal WWF  zona frentana e costa teatina. Ortonesi all’opera per ripulire la spiaggia della Ritorna e l’associazione del Panda, dopo le fatiche di Ercole, ha rivolto ai partecipanti un cubitale grazie  per il senso civico, la passione e la generosità dimostrata.

Foto di copertina: Roberto Di Maio

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Vegetazione spontanea, la soluzione a costo Zero alternativa al milionario dragaggio del fiume Pescara 

Pescara. All’origine della realizzazione del molo di Pescara l’acqua era bassa, le paranze rientravano navigando al centro del fiume e di lato la  bilancia da pesca. Con un dragaggio dei fondali in porto riuscirono ad entrare piroscafi e velieri di grande tonnellaggio. 

“Una piccola draga per decenni ha assicurato buona profondità – ricorda Giovanni Damiani, il già direttore tecnico Arta (Agenzia regionale tutela ambientale) allora si domanda – Perché adesso il porto si intasa di sedimenti annualmente?”. La risposta, spiega Damiani, è che  la vegetazione è stata massacrata, eliminata dalle sponde del fiume: “Le rive fangose crollano nella corrente e quando piove il ruscellamento delle acque vi trasporta imponenti quantitativi di terra disciolta ed erosa. Il fiume, oramai, ha sempre l’aspetto di un nastro di fango che, nello slargo del porto, riducendo la velocità di corrente, lascia il suo deposito solido”. Al danno la befa della diga foranea che rallenta ulteriormente così tutto l’avanporto è fanghizzato. “Quello che prima sedimentava in diversi anni, oggi sedimenta in un solo mese sottolinea il tecnico – Perchè si continua ad invocare e a praticare solo e soltanto il dragaggio alla foce, a botte di decine di milioni di euro e non si agisce sulla cause della fanghizzazione a monte? Eppure sarebbe  un provvedimento che può essere adottato efficacemente a costo zero.  Basterebbe un provvedimento regionale di tutela pianificatoria (e un po’ di controllo di ottemperanza) per lasciare in pace un nastro di vegetazione naturale spontanea su ciascuna sponda, per  un minimo di 30 metri, meglio se 50, 100 o 200 metri ovunque possibile. La vegetazione fluviale è a rapidissimo accrescimento e, anche senza fare niente, già nei primi 5 anni vedremmo risultati positivi, e risolutivi, e le acque ri-diventare abbastanza trasparenti recuperando la amenity, ossia, la funzionalità ecologica e paesaggistica”. Se la Regione pensasse meno al cemento e un po’ all’ecologia e alla sostenibilità, si risparmierebbe con una gestione oculata delle risorse dei cittadini. Conclude Damiani: “La disseminazione dei limi fini in mare (cosiddetta pelite) ha distrutto la biodiversità. I molluschi (lamellibranchi bentonici e sessili) come vongole, telline, cannolicchi e persino le cozze e le ostriche sono scomparsi per asfissia, perchè le loro branchie sono rimaste intasate”. Il problema è risolvibile a monte ma si continua a non intervenire nel modo migliore. Nelle strategie prioritarie dell’Unione europea, oltre al principio di prevenzione, si raccomanda la correzione alla fonte. Gli amministratori sono distratti da altro, evidentemente. Damiani rimarca che la vegetazione di sponda è il più alto contenitore di biodiversità: “In quel nastro c’è la nostra Amazzonia di piante e di animali, ma desertifichiamo anche l’Arca di Noè”. Giusto per ricordare: l’art. 9 della Costituzione, secondo comma così recita: la Repubblica tutela il Paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

Porto Pescara, la Regione annuncia l’avvio dei lavori, a marzo taglierà la diga foranea

Pescara. Entro gennaio prenderanno il via i lavori per la realizzazione della barriera soffolta nell’area del porto di Pescara, mentre ai primi di marzo si procederà al taglio di 70 metri della diga foranea. Questo il cronoprogramma regionale  degli interventi tanto contestati dagli ambientalisti.

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Ortona. Ampliamento di Coke di petrolio: rinviata la decisione. Il Comitato Via vuole vederci chiaro

L’Aquila. Valutazione d’impatto ambientale rinviata per l’ampliamento del deposito di pet-coke ad Ortona (Ch). la Commissione regionale Via ha deciso di vederci chiaro dopo l’audizione, questa mattina, delle rappresentanti delle associazioni ambientaliste e dei Comitati che si oppongono al progetto. Resuscitato, 2 mesi fa, dalla società F.lli Nervegna autostrasporti l’ampliamento del deposito di pet-coke da 18 mila m³ a 28 mila m³ impegnerebbe circa 90 mila tonnellate di residuo altamente inquinante della lavorazione del petrolio.

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Colate selvagge di cemento al porto di Pescara. D’Alfonso spinge per l’apertura dei cantieri

Pescara. Diga e barriera soffolta sono gli obiettivi. Definire ulteriori fasi per l’apertura di questi cantieri nel porto è la prima meta per il governatore d’Abruzzo Luciano D’Alfonso. Ad aggiudicarsi le opere, inserite nel nuovo Piano regolatore portuale (Prp) di Pescara approvato di recente, sono le aziende Rcm costruzioni del gruppo Rainone per l’apertura della diga foranea e la Mac costruzioni Srl per la soffolta.

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Il colpo di coda dell’Asse attrezzato nel Piano portuale

Pescara. Il capoluogo adriatico ha il suo Piano regolatore portuale appena approvato dal consiglio regionale, ma l’emergenza dragaggio sembra quasi spingere a contenuti che il Forum H2O qualifica folli, scopriamo perché.

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Ancora palazzi da costruire al porto così si rischia una procedura d’infrazione Ue

Pescara. La Stazione ornitologica abruzzese, Soa, chiede di annullare, in auto-tutela, il permesso di costruire i palazzi che dovrebbero sorgere nell’area portuale del capoluogo e domanda un cambio di destinazione d’uso sottolineando che per il progetto manca la Valutazione ambientale Strategica.

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Fanghi di dragaggio in mare a Punta aderci, la denuncia del Forum H2O

Vasto (Ch). Sarebbero oltre 33 mila m³ i fanghi che verranno scaricati in mare proprio dinanzi Punta Aderci, tra le spiagge più belle d’Abruzzo. Il Forum H2O denuncia il fatto e vuole vederci chiaro sul materiale da scaricare, in due fasi, proveniente dall’avamporto di Vasto e in parte destinato anche ad un ripascimento a Casalbordino, sempre in provincia di Chieti.

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Autorizzata sealine e campo boe per scarico di gasolio e benzina dalle petroliere al largo di Pescara

Cartina porto Pescara Report-age.com 2015Pescara. Sarà un altro ufo sulla costa Adriatica, a largo di Pescara. Ad annunciarne l’atterraggio nei pressi del Porto di Pescara è il ministero dell’ambiente che il 1° giugno ha autorizzato con decreto la costruzione di un campo boe per l’attracco delle navi petroliere ad una distanza di 2,8 km dalla linea di costa e di 2 km dalla diga foranea, in aggiunta poi è prevista anche una sealine, collegata al deposito petrolifero Abruzzo Costiero per il trasferimento di gasolio e benzina e per interventi di adeguamento del deposito. 

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In 500 a cena con le polveri scaricate a Punta Penna

polveri Punta Penna Report-age.com 2014
Polveri Punta Penna Report-age.com 2014

Vasto (Ch). Durante la settimana di Ferragosto l’Arci Abruzzo, Associazione ricreativa e culturale Italiana, aveva denunciato lo scarico a cielo aperto, messo in atto in giornate ventose e documentato dalle foto di alcuni turisti, di materiale polveroso nel porto di Punta Penna. Continua a leggere “In 500 a cena con le polveri scaricate a Punta Penna”