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Quali gestioni efficaci degli impianti sportivi? Il Meetup non la manda a dire ad Angelucci

Sulmona (Aq). Sono ancora nell’aria le dichiarazioni dell’assessore Nicola Angelucci sulle strutture sportive dell’Incoronata: “Un classico di gestioni efficaci in cui si possono praticare l’atletica leggera, il rugby, il tennis ed il nuoto” tanto da spingere il Meetup Amici di Beppe Grillo Sulmona a fare un reso conto sullo stato in cui versano.

“A tale riguardo siamo infatti curiosi di conoscere in base a quali documenti l’assessore possa aver rilasciato tanto approssimative dichiarazioni, poiché, dalle informazioni e soprattutto dagli atti in nostro possesso, risulta che, per esempio:

1) l’affidamento dell’allora unico campo da tennis coperto del complesso sportivo dell’Incoronata, affidato con delibera di giumta 176 del 3/6/2010, é scaduto il 31 ottobre 2010 e magari vorremmo sapere in base a quale atto sia stato affidato allo stesso gestore privo di titolo anche l’altro campo da tennis coperto costruito dal Comune pochi anni fa, accanto all’esistente.

2) Per la gestione del campo da rugby, risulta una gara nel 2013 per la stipula di un contratto decennale ad un canone ridotto, contratto mai effettivamente sottoscritto dall’unica società che vi partecipò, con una Convenzione in imminente scadenza.

3) Ci sarebbe poi una pista di pattinaggio mai messa in funzione, anzi lasciata in totale abbandono e, quindi, inservibile. A Scanno, ad esempio, si sta svolgendo in questi giorni il Campionato Nazionale di Pattinaggio a rotelle e sono attesi 1500 atleti! Sarebbe in grado la struttura di Sulmona ospitare eventi sportivi di tale portata?

4) Per quanto concerne la pista di atletica, il cui bando scadrà quest’anno, sono stati predisposti gli atti per il nuovo Bando di gara o, come spesso accaduto, si andrà oltre termine, in regime di dubbia legalità?

5) La gravosa situazione della palestra Pluriuso Nicola Serafini con annessi locali ristorante e 150 mq di alloggio del custode, tutt’ora detenuti da una società commerciale condannata al relativo rilascio. Il 1 giugno 2015 é stato accertato sal tribunale danni per 100 mila euro e 100 euro di penale per ogni giorno di mancato rilascio dei beni per oltre di 190 mila euro. La convenzione per la custodia é scaduta i 30 giugno 2012.

Se, l’assessore Angelucci, già assessore nella giunta Centofanti e per 5 anni in quella di Federico (proprio gli anni in cui vennero redatti quegli atti di affidamento in cui furono indette le gare), può affermare la virtuosità nella gestione degli impianti sportivi dell’Incoronata ma dovrebbe anche spiegare se vengano o no incassate, dal Comune, le somme per locazioni di queste strutture, come di altre pubbliche. Se così non fosse, chi risponderebbe del mancato incasso?”.

Auto del sindaco distrutta. Galli: ‘Nessuna intimidazione’ non si esclude alcuna pista

Concezio Galli Report-age.com 2018
Concezio Galli

Popoli (Pe). Vetri in frantumi su viale Kennedy, l’auto presa di mira è quella del sindaco Concezio Galli che però dice di non aver ricevuto alcuna minaccia, ultimamente. Tutti i sedili della sua Mini Cooper sono stati tagliati, forse con un coltello, tutta la carrozzeria del veicolo è stata ammaccata probabilmente con una spranga e il fatto fa proprio pensare ad un accanimento. Nei paraggi e sempre nella zona Peep2, dove il primo cittadino risiede, la stessa notte non c’erano altre automobili parcheggiate nell’area. Per la mini Cooper i danni ammonterebbero a migliaia di euro e non trapela alcunché dalle indagini avviate dai Carabinieri di Popoli per risalire all’autore/i del gesto. Intimidazione o atto vandalico? S’indaga a 360 gradi, Galli è stato ascoltato per 3 ore nel Comando compagnia carabinieri rispondendo a domande relative ad appalti e delibere, stamane è stato sentito anche in Prefettura. Non si esclude alcuna pista dall’atto vandalico fine a se stesso all’ipotesi del gesto di qualche disagiato, con una certa avversione per le istituzioni, non si trascura la pista della criminalità, molti gli interessi in gioco per le concessioni di sfruttamento delle importanti risorse che si concentrano nel territorio al confine della val Pescara.

mariatrozzi77@gmail.com

Piste sul Morrone col pretesto dell’Emergenza, Esposto per danni all’Ambiente

L’Aquila. Piste tagliafuoco tante e troppe a danno dell’ambiente, di un monte già martoriato, alcune realizzate persino lo stesso giorno in cui l’emergenza è cessata per gli incendi del Morrone, 20 gioni di inferno. Quattro associazioni ambientaliste presentano un esposto alla Procura della Repubblica di Sulmona e ai Carabinieri per chiedere di reprimere i reati che innalzano il pericolo di dissesto idrogeologico del monte nel parco della Majella aggiungendo altri rischi. L’esposto è firmato dai coordinatori Maria di Gregorio, presidente di Appennino Ecosistema, Stefano Allavena, coordinatore per l’Abruzzo della Lega italiana protezione Uccelli,  Stefano Orlandini, presidente di Salviamo l’Orso e Fabio Borlenghi, responsabile di Altura, Associazione per la tutela degli uccelli rapaci e dei loro ambienti – per l’Abruzzo), che sollecitano anche un livello di guardia e attenzione superiori per il monte, necessari per una rinascita della montagna Sacra, di papa Celstino V, esposta altrimenti ad ogni tipo di aggressione.

Aggiornamento

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Come funghi le Piste Tagliafuoco: spianate troppe strade sul Morrone, fuoco spento, brucia la speculazione

In tutto 10 i comunicati del Com, l’ultimo annuncia un’ora fa: l’incendio sul Morrone è spento. Dieci, cento, mille tagliafuoco ancora da costruire? Più di quello che si possa immaginare. Sino a ieri era in fase di realizzazione un’altra pista per fermare un incendio già domato da giorni. Spianano la strada alla deforestazione? Ecco un altro grosso affare del dopo incendio di cui approfittare, stile post terremoto. Per la gente per bene è da evitare, ma soprattutto è un grande rischio per il monte Morrone. Indifeso da ogni attacco, ieri abbiamo percorso una costola dell’altura ed è apparsa un’altra pista tagliafuoco. É la quarta visibile e accessibile realizzata sulla montagna Sacra. Questo è, da quando è partita la moda delle ‘tagliafuoco’ che dovrebbero fermare gli incendi. Più la spesa che l’impresa per rallentare le fiamme! Unica benedizione per un incendio tanto grande è la pioggia, nemmeno i Canadair, dicono i Direttori delle operazioni di spegnimento (Dos). Il fuoco dal bollettino Com è spento e stamane è rimasto appena un pennacchio dell’incendio che per 15 giorni ha abbrustolito monte Morrone. Allora, perché sino a ieri si spianava una strada?

Aggiornamento 1  e 2

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New entry nell’Osservatorio Indipendente per la Via Verde arriva il Cai

L’Osservatorio indipendente sui lavori per la via Verde, costituito per monitorare i lavori della pista ciclabile lungo la costa dei Trabocchi e scongiurare varianti strumentali ventilate dai cComuni, si arricchisce con una nuova adesione. A WWF, Legambiente, Italia nostra, Fai, Pro natura, Lipu, Marevivo, Altura e comitato Salviamo Le Morge si è aggiunto infatti il Club Alpino italiano che tra le sue attività comprende anche una importante quota di cicloturismo e ciclo escursionismo.

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Cipe: 11 milioni per la ciclovia montana da Castelvecchio Subequo a Capitignano, nell’aquilano

L’Aquila. Sono altri 11 milioni di euro destinati al tratto di pista ciclabile che da Castelvecchio Subequo porterà alle porte dell’Aquila. Per l’opera che raggiunge Capitignano, 30 km dal capoluogo di regione, in tutto sono 22 milioni di euro a cui si aggiungono i 2 milioni già spesi dal Comune dell’Aquila con l’inserimento della statale 80 del Gran Sasso tra i lavori che vengono sbloccati in virtù del via libera al contratto di programma con l’Anas. 

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Via Verde e varianti verdognole. Nasce l’Osservatorio per monitorare

La pista ciclabile progettata sulla riviera adriatica, opera da 8 milioni di euro e brand del territorio provinciale, comincia a vacillare già dai primi passi, perché preda di varianti che consentirebbero di realizzarla anche fuori dal vecchio tracciato ferroviario. WWF, Legambiente, Italia nostra, Pro natura, Lipu, Fai,  Marevivo, Altura e il comitato Salviamo Le Morge chiedono il rispetto del progetto originario per la Via verde perché “sia un’infrastruttura fondamentale per la crescita della Costa dei Trabocchi”.

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Autodromo di Montorio: meno 50 mila ettari di coltivazioni e barriere green per lo scempio ambientale

Autodromo Montorio al Vomano Report-age.com 2015Montorio al Vomano (Te). Se l’obiettivo è puntare alla conservazione del suolo e allo sviluppo sostenibile dei territori allora è giusto che i cittadini della provincia di Teramo esprimano, con il referendum del 14 giugno, il loro parere sulla realizzazione di un autodromo, proposto da anni a san Mauro di Montorio al Vomano che ospiterà circa 40 mila persone, divorerà 50 mila ettari di terreno da impegnare nelle corse automobilistiche, all’ingresso del Parco Gran Sasso, in una località agricola sguarnita di  strade e servizi. L’autorizzazione a costruire il circuito che costerà 25 milioni di euro per competizioni di superbike sottintenderà la realizzazione delle infrastrutture mancanti con l’impiego di fondi pubblici attinti da voci di bilancio che dovrebbero servire a soddisfare necessità impellenti. Continue reading “Autodromo di Montorio: meno 50 mila ettari di coltivazioni e barriere green per lo scempio ambientale”

Bike to coast: pista ciclabile per oltre 32 milioni di euro e di chiacchiere

Via verde ciclo pedonale Legambiente Report-age.com 2015Bike to coast, un triennio e solo un cantiere aperto a Giulianova, comune cui spetterebbe il premio (500 mila euro di bonus) per aver finito di costruire, per primo, il tratto di competenza di un percorso che andava però completamente realizzato, negli altri comuni non c’è traccia della pista. Se si volesse appena misurare il tracciato realizzato in base ai tempi promessi, già quest’estate la pista avrebbe dovuto cingere anche la costa dei trabocchi. In tutto 131 km ancora virtuali che, solo sulla cartina geografica, ne fanno la ciclopedonale più lunga d’Italia. Sulla costa quel progetto è solo un’ombra tra i 101 sollecitati l’anno scorso al governo Renzi. La Ciclovia Adriatica è una chimera.
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