Il Piano d’assetto naturalistico della Riserva dannunziana va migliorato

Chiedono più tempo per studiare il progetto, ma hanno già individuato le criticità della bozza di Piano di assetto naturalistico (Pan) illustrata. Per questo Fai, Italia nostra e Wwf hanno indirizzato una nota a sindaco, giunta e consiglieri comunali di Pescara sul documento che hanno potuto esaminare solo superficialmente, a causa dei tempi ristretti, per ribadire la loro disponibilità ad una consultazione costruttiva per definire un piano adeguato.

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Ancora incendi. Marsica: Brucia la Pineta di Pescina, Canadair in azione. Terzo incendio nell’area in 4 mesi

Pescina (Aq). Le fiamme bruciano una pineta nell’area compresa tra Pescina e Venere e il fumo in lontananza, tra la boscaglia, stamane ha allarmato la popolazione. Il problema è sempre quello, se non piove brucia tutto. Il sole caldo di questi giorni d’ottobre sembra proprio aver allungato l’Estate 2017, dura a morire sul fronte incendi e che pur spegnendosi, alla lunga trascina con sé ceneri e fiamme anche ad  Autunno inoltrato. 

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La Febbre delle Piste Tagliafuoco arriva in Marsica per la Pineta di Tagliacozzo

Tagliacozzo (Aq). Tra poche ore si discuteranno in consiglio comunale 4 mozioni del gruppo d’opposizione Tagliacozzo unita. Con le prime 2 mozioni si chiede d’impegnare la giunta comunale a mettere in campo una serie di interventi per il territorio che il gruppo dichiara di aver approntato con tecnici, esperti del settore e volontari di Protezione civile.

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Ore 15.21 altro lancio d’acqua del Canadair sul Parco Maiella a Grotta Rubini

Incendio Grotta Rubini Parco Maiella Foto Maria Trozzi Report-age.com 19.8
Incendio Grotta Rubini Parco Maiella Foto Maria Trozzi

Pacentro (Aq). Per un fronte di 1 km di fiamme, alle ore 14, è arrivato il primo e solo Canadair dei Vigili del fuoco che attinge dal lago di Villetta Barrea (Aq) e lancia, ogni 20 minuti, acqua sulla vegetazione in fiamme e a rischio. L’area interessata dall’incendio è difficilmente accessibile. La colonna di fumo, in mattinata ridotta, è visibile dalle ore 11 di oggi anche nella città di Sulmona e dai viadotti autostradali (A24 A25 Roma Pescara). L’incendio è partito da Grotta Rubini. Sino alle 15.30 le fiamme erano visibili sul fianco del monte Morrone, verso un sentiero che porta in cima, in parte salvo grazie ai getti d’acqua. Le fiamme si allungano verso una Pineta storica dell’area protetta, decine di ettari in fumo. Il fuoco avanza da colle Grotta Rubini e Costa Campanaro, un tempo area faunistica dei camosci, sotto Monte Mileto. Per ora è in fumo solo il bosco di conifere ma la faggeta rischia grosso il vento non perdona e soffia da quella parte.  (Aggiornamento ore 10.30 del 20.8.2017)

Volontari della Protezione civile, Carabinieri forestali e vigili del fuoco intervengono per le operazioni di spegnimento e sbarrano il tratto di strada provinciale, la ex regionale 487, da cui sono stati rimossi i blocchi per ordinanza del sindaco di Pacentro, Guido Angelilli. Per accelerare le operazioni di spegnimento. La provinciale da Pacentro conduce a Passo San Leonardo, tratto già chiuso da 3 anni per rischio valanghe. Le fiamme avanzano in altezza sul bosco d’alta quota, è una corsa contro il tempo per salvare la montagna sacra. Il vento, verso Sud-Est allontana il fronte del fuoco dai centri abitati. Il sindaco Angelilli è costantemente aggiornato sulla situazione. In paese, nel campo di calcio, si sta disputando una partita di pallone, così gli sportivi buttano un occhio al muro di fumo che s’alza dal colle. Già alle ore 17 l’incendio è sotto controllo, il Canadair è stato provvidenziale e continua a fare la spola da Pacentro a Villetta Barrea, in volo sull’aquilano devastato. Le origini del rogo? Probabilmente doloso. Nei giorni scorsi qualcuno avrebbe già provato ad accendere il fianco della montagna e un intervento immediato dei Vigili del fuoco di Sulmona ha evitato il peggio. Sventato il tentativo, nella stessa notte sembra che le fiamme siano state riaccese sulla Morronese. Alle origini del fuoco forse la mano di piromani locali. Qualche dipendente del Cogesa, società pubblica che garantisce il servizio (integrato) di raccolta e smaltimento dei rifiuti, racconta che i Carabinieri di Sulmona si sono presentati anche in località Noce Mattei, questi giorni, dove si trova l’impianto di lavorazione. Proprio da quelle parti avrebbero controllato e così anche alle pendici del monte Morrone, sembra alla ricerca di qualcuno. Si parla di piromani locali forse alla guida di una Fiat Panda che nelle ore precedenti i roghi è transitata sulla strada chiusa, da anni, per i cedimenti della montagna Sacra di Celestino V dove i primi focolai sono comparsi. Volontari della Protezione civile e Forze dell’Ordine vigilano sul territorio e hanno messo in sicurezza strada e passaggi d’alta quota interessati dall’incendio anche per impedire che turisti e curiosi interferiscano e disturbino le operazioni di soccorso. La gran parte delle immagini sono state scattate in prossimità del luogo in cui al fuoco è stata data origine probabilmente a conclusione del percorso di una pista forestale che sbuca su Sentiero Italia.

Aggiornamento delle ore 9 del 20.8.2017 Anche oggi si interviene con i pochi mezzi a disposizione per evitare che si allarghi il fronte del fuoco, di almeno un km. Due i focolai visibili di notte anche dall’autostrada. Le operazioni di spegnimento sono necessarie affinché le fiamme non riprendano vigore e minaccino faggeta e pineta, riducendo definitivamente in cenere ciò che rimane di Grotta Rubini.

mariatrozzi77@gmail.com

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Brucia la Pineta tra Molina Aterno e Acciano, volontari in azione dal primo mattino

Brucia la pineta tra Molina ed Acciano, dal primo pomeriggio di oggi le colonne di fumo, visibili a centinaia di metri di distanza, stanno riducendo in cenere diversi ettari dell’area, cara agli abitanti della valle Subequana. 

Aggiornamento 1 e 2  Copertina di Erica Paolucci

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Mattanza degli alberi a Pescara: esposto in Procura. Domani previsti tagli in via Scarfoglio

Pescara. Dalle ore 7 divieto di sosta domani in via Scarfoglio con gli ambientalisti che inseguono gli abbattimenti degli alberi per evitarli e in queste ore si susseguono interventi ed esposti alla Procura da inoltrare anche alla Sovrintendenza per i beni architettonici e paesaggistici dell’Abruzzo per salvare il verde del capoluogo adriatico.

Aggiornamento, archivio

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Incendio alla Pineta di Castel di Ieri riprende da un focolaio. S’indaga sulle cause, aperto un fascicolo

Castel di Ieri. A salvare quel che rimane della pineta tra Goriano Sicoli (Aq) e Castel di ieri , località Cese Piane, potrebbe essere, a questo punto, proprio il temporale che minaccia anche la valle Subequana. Ancora un focolaio resta acceso da quelle parti, l’immagine è di pochi minuti fa e già fa il giro del Web. Speriamo che il fotografo abbia anche avvisato i Vigili del fuoco (115). L’area dovrebbe essere comunque monitorata. I carabinieri del Comando compagnia di Sulmona indagano sull’incendio sviluppato ieri in valle Subequana, visibile a chilometri di distanza, anche in valle Peligna. La Procura della Repubblica del tribunale di Sulmona, è prassi, ha aperto un fascicolo per  far luce sulle cause dell’incendio boschivo, sotto controllo da ieri notte e quasi spento oggi, alle prime luci dell’alba. 

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Incendio alla Pineta di Castel Di Ieri: task force regionale impegnata per spegnere le fiamme

Castel di Ieri (Aq). É stato spento alle prime luci dell’alba l’incendio, ora la conta dei danni, gran parte della pineta attorno a Castel di Ieri è andata in fumo.

Aggiornamento 30.8.2016

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Alberi da tagliare e pista ciclabile tra Pineto e Silvi, occorre un confronto per il Wwf

Teramo. Si completa la pista ciclabile e, paradosso, s’impone il taglio degli alberi per un assurdo tutto italiano che svilirà l’immagine di città sostenibili legata da alcuni anni ad amministrazioni come quella di Pineto e Silvi e l’area a terra del Parco marino Torre del Cerrano. 

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Pescara. Cementificazione selvaggia. Sgarbi: “Perversione da maniaci sessuali”

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Squisitamente impietoso il critico d’arte Vittorio Sgarbi a Pescara, passeggiando qualche giorno fa, tra l’Aurum e lo stabilimento le Paillottes, inoltrandosi su viale della Pineta, ha praticamente demolito le ristrutturazioni messe in cantiere o da tempo realizzate lungo il litorale, a Sud, e sugli storici edifici ingurgitati dalla cementificazione selvaggia.

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