Tag: piattaforme

Petroceltic rinuncia ad altri permessi di ricerca

La compagnia petrolifera irlandese Petroceltic è davvero intenzionata a rinunciare ad altri 3 permessi di ricerca e un’istanza di permesso di ricerca di idrocarburi nel mar Adriatico, a largo dell’Abruzzo. Da anni la società dublinese non sembra navigare in buone acque in aggiunta al prezzo basso del petrolio che non invita alla ricerca di nuovi giacimenti. Continue reading “Petroceltic rinuncia ad altri permessi di ricerca”

Stoccaggi rifiuti nel Piano controllo del territorio, i siti: obiettivi sensibili da monitorare

Il ministro dell’interno, Matteo Salvini, è d’accordo e su richiesta del ministro dell’ambiente, Sergio Costa, ha incluso i siti di stoccaggio dei rifiuti tra gli obiettivi sensibili che impongono vigilanza e attenzione da parte delle forze dell’ordine. La strada adottata è quella della prevenzione, forma di controllo che dovrebbe garantire cittadini e imprenditori che subiscono gravissimi danni dai roghi.

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L’Abruzzo rafforza la Rete Regionale del Riciclo

Il sottosegretario regionale Mario Mazzocca ha sottoscritto le convenzioni relative alle 5 piattaforme ecologiche pubbliche per oltre 4 milioni  di euro d’investimento su territorio regionale. Dal 27 aprile infatti la giunta regionale ha autorizzato l’erogazione di 4 milioni 214 mila 285 euro per l’attuazione dei progetti del programma d’interventi.  Continue reading “L’Abruzzo rafforza la Rete Regionale del Riciclo”

Stanziati oltre 4 milioni di euro per 5 piattaforme tra Pescara, Chieti e Teramo

Pronti i fondi regionali, stanziati, per realizzare e completare 5 piattaforme ecologiche in Abruzzo. Le risorse liquidate ammontano complessivamente a 4 milioni 215 mila euro. In parte destinate al completamento e potenziamento della piattaforma per il trattamento degli imballaggi di Loreto Aprutino (Pe) per 571 mila euro, al potenziamento e ristrutturazione di una piattaforma ecologica per circa 429 mila euro del Civeta di Cupello (Ch), al potenziamento della piattaforma per il trattamento imballaggi della Ecolan di Lanciano (Ch) per 286 mila euro, alla realizzazione di una piattaforma per il trattamento degli imballaggi a Teramo (2 milioni 429 mila euro) e al completamento e potenziamento, per 500 mila euro, della piattaforma per il trattamento degli imballaggi a Sant’Omero, in provincia di Teramo (fonte RegFlash).

Dopo Pineto e Termoli anche Vasto vince la battaglia per il recupero delle imposte

Dopo Termoli e Pineto (Te), l’amministrazione ha recuperato 6 milioni di euro di imposte, è la volta di Vasto. L’incantevole città della costa adriatica, in provincia di Chieti, vince la battaglia contro Edison sull’imponibilità delle piattaforme petrolifere, per l’esattezza Rospo mare c.

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Interventi di bonifica su 40 siti: 43 milioni di euro. Regione ribadisce il No all’inceneritore

Pescara. Con un investimento di 43 milioni di euro, fondi statali e regionali, si procede alla bonifica di 40 siti abruzzesi con discariche oggetto di 2 distinte procedure di infrazione da parte dell’Unione europea. Il finanziamento della giunta regionale attinge dai fondi Fas, Cipe e del Masterplan. 

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Allarme Ombrina: a volte ritornano. Rockhopper chiede una proroga del titolo minerario

Passata la festa gabbato lo santo per Ombrina di ferro. Al momento è stata smantellata solo la testa di pozzo Ombrina mare 2Dir, con tanto di cerimonia d’addio, manca però la struttura emersa da smontare entro la fine dell’anno. “La Rockhopper potrebbe voler guadagnare tempo per questa onerosa e impegnativa operazione. Il bollettino riferisce della pervenuta richiesta di proroga” Wwf e Legambiente in una nota rilanciano l’allarme Ombrina Mare segnalato stamane dal coordinamento No Triv.

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Imu per le Trivelle in Adriatico. La Cassazione dà ragione ai Comuni di Termoli e Pineto

Dopo Pineto (Te) anche un altro Comune,  Termoli (Cb), vince la battaglia sull’imposizione fiscale per le piattaforme petrolifere sulla costa. Lo annuncia il quotidiano on line IlFatto in questo articolo. Una resistenza così forte, quella delle multinazionali, che è evidente il rischio corso dalle amministrazioni locali di non potersi permettere, a un certo punto, un carico tanto oneroso di contenziosi dai tempi giurassici. Su questo forse contavano Eni ed Edison quando hanno cominciato a giocare la partita, ma la posta in gioco era talmente alta che gli enti locali non si sono dati per vinti e sono andati avanti per ottenere il riconoscimento dei versamenti di Imu/Tasi dovuti dai colossi per gli immobili  installati sul litorale adriatico.

Aggiornamento

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Mari italiani: cimiteri di piattaforme stravecchie e non funzionanti che non vogliono smantellare

Roma. Impianti stravecchi, non eroganti e obsoleti, i mari italiani ne sono pieni e stanno diventando il cimitero delle piattaforme petrolifere, quasi la metà di quelle entro le 12 miglia marine hanno più di 40 anni e nessuna compagnia è intenzionata a smantellarle considerato che mancano anche i controlli, il Wwf comincia a chiarire certi aspetti davvero trascurati. “Il governo ha la maggiore responsabilità per aver portato l’Italia al referendum rispetto a una norma, sulla proroga delle concessioni delle piattaforme offshore, inserita all’ultimo momento nella Legge di stabilità 2016, in contrasto con la normativa comunitaria e che il Parlamento sarà obbligato a modificare con un prossimo intervento dell’Europa” sottolinea l’associazione ambientalista.

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Proposto un pacchetto di azioni per contrastare le attività di estrazione di petrolio offshore

Pescara. Il contrasto alle attività offshore si traduce, per le associazioni ambientaliste, anche in un pacchetto di azioni immediate proposte alle Regioni. Fondo ambiente italiano, Legambiente, Marevivo, Pro Natura e Wwf anche per questo hanno incontrato l’assessore regionale all’ambiente Mario Mazzocca.

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Cepagatti, Avezzano e Pratola migliori ricicloni, ma ai confini solo Monnezza

In Abruzzo il primato dei comuni ricicloni spetta a Cepagatti, in provincia di Pescara, nell’aquilano Avezzano e Pratola Peligna si distinguono. La domanda sorge spontanea: perché premiare dei comuni impegnati nella differenziata e nel riciclo quando molte discariche, abusive e non, infestano i confini di queste località che i sondaggi di Legambiente danno ai primi posti della classifica regionale del riciclo, virtuosi in che modo? Lo stato di salute delle periferie di questi territori è, nella maggior parte dei casi, spaventoso. Abbiamo documentato intere aree di periferia dove i cassonetti dell’indifferenziato sono sommersi di rifiuti e non del luogo, ma dei vicini di casa che lì vanno a buttare anche se il loro comune è famoso per praticare la famosa differenziata. Intere isole ecologiche deturpate e tramutate in cumuli di schifezze. Ne abbiamo già trattato in un documentato servizio dove le immagini si riferiscono a 3 diversi momenti dell’anno in cui si accumulano rifiuti di ogni genere proprio ai confini con i comuni ricicloni o che vantano una rigorosa raccolta differenziata porta a porta, inoltre sono tantissime le segnalazioni dei residenti delle periferie che sopportano e subiscono il peso e le conseguenze negative di intraprese azzardate, questione di cultura?

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Bloccare le Trivelle nelle 12 miglia con un Referendum: Abruzzo occorre far presto

Roma. Stop trivelle, ma soprattutto se le proposte di legge hanno fallito riuscirà il voto dei cittadini ad impedire che altre piattaforme siano installate a meno di 20 chilometri dalla costa Italiana (12 miglia – 19,312 km ). Ai massimi rappresentanti delle regioni è stato chiesto di deliberare per un Referendum abrogativo che metta fine alla vergognosa sanatoria delle trivelle entro le 12 miglia, in prossimità delle coste italiane. L’attività di pressione dei gruppi ambientalisti sarà concentrata, in questi 2 mesi, sui massimi rappresentanti regionali, pacificamente, affinché almeno 5 consigli regionali, entro fine di settembre, decidano di risolvere la questione delle 12 miglia con l’unico strumento di democrazia diretta rimasto.  Continue reading “Bloccare le Trivelle nelle 12 miglia con un Referendum: Abruzzo occorre far presto”