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Riffer music, il Portale dei Musicisti da Ingaggiare sarà realtà con l’aiuto di tutti

Una piattaforma per i musicisti, uno spazio personale per vivere di musica lavorando attraverso un collegamento in Rete creato ad arte per loro, si può! Non si lavora di fantasia nella Repubblica Ceca, è da lì che parte l’idea dell’ingaggio on line, per garantire l’incontro tra domanda e offerta di musica. Musicisti non più da trovare, ma semplicemente da scegliere tra una vasta gamma di professionisti con tanto di curriculum e stili, per i gestori di locali, per i più esigenti organizzatori di serate di gala e per band desiderose di esprimersi e di fare chilometri e chilometri per farsi conoscere.

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Il Tripode di Ombrina non c’è più. In attesa del IV Parco d’Abruzzo sulla Costa Teatina

Un brutto ricordo che non rimpiangerà  nessuno, il tripode della piattaforma Ombrina mare 2 da qualche ora non c’è più. La Rockhopper, ultima società concessionaria del pozzo, ha anticipato di qualche mese l’operazione per smontare la testa di pozzo, aveva tempo sino a fine anno. 

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Ombrina: sparito il ferrovecchio dal mare Adriatico

Ortona (Ch). Sono conclusi i lavori di smantellamento della piatraforma petrolifera Ombrina mare 2 Dir a pochi chilometri dalla costa Adriatica, in Abruzzo.

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Capitaneria: posizionata piattaforma per smantellare Ombrina Mare 2 Dir

Ortona (Ch). La Capitaneria di porto ha messo in chiaro che si sta posizionando la piattaforma per smantellare la petroliera. Non più di 15 giorni e il rottame, con annessi e connessi, sparirà dai nostri occhi, conferma l’attivista ecologista Amalia Assunta Di Florio. Prossima battaglia è il progetto Colle Santo riproposto per Bomba (Ch). Nel frattempo non guasta un po’ di buon umore con l’arrivo della piattaforma mobile indispensabile per smontare il tripode e chiudere il pozzo Ombrina Mare 2. Da ringraziare per tutto questo, in primis, c’è la ricercatrice italo californiana, Maria Rita D’Orsogna, docente universitaria che con le sue battaglie ambientaliste sta rendendo sopportabile la lotta a difesa dell’ambiente e infonde coraggio per tutte le iniziative indispensabili a difendere l’Abruzzo, sua terra d’origine. Naturalmente un grazie gigante è per le associazioni e il Coordinamento No Ombrina che da anni conducono la battaglia ambientalista contro le trivelle.

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L’Abruzzo si sfila dal Referendum anti trivelle. Il Wwf critica la scelta di D’Alfonso

La scelta del Presidente Luciano D’Alfonso di far ritirare la Regione Abruzzo dal referendum anti trivelle e di farlo schierare a fianco del Governo contro le altre regioni per l’associazione del Panda è incomprensibile.

Cassazione sì referendum abrogativi sblocca Italia e decreto Passera Report-age.com 2015All’improvviso, senza nessun dibattito in Consiglio regionale, l’Abruzzo sceglie di cambiare squadra e da quella delle 10 Regioni che hanno promosso i 6 quesiti referendari passa a quella del governo. “È come se durante una partita di calcio uno degli 11 giocatori si togliesse la maglia indossata fino a quel momento e si mettesse quella degli avversari per continuare la partita a loro fianco” e nella nota il Wwf fa riferimento anche all’espressione con cui si riconosce che l’obiettivo di fermare la piattaforma petrolifera Ombrina Mare è stato raggiunto e che non ci sarebbe più ragione del contendere. “In realtà la Cassazione, confermando il referendum sul divieto di trivellazione delle 12 miglia, sembra ritenere il contrario e oltretutto la Corte costituzionale deve pronunciarsi il 19 gennaio sulla validità dei quesiti. “Sarebbe stato meglio attenderne la decisione – riconosce l’associazione ambientalista – Inoltre si continua a voler far credere che il problema del petrolio inizi e finisca con la piattaforma Ombrina Mare. Si tratta di una visione miope che non ha alcun fondamento. Se Ombrina è stata (momentaneamente?) bloccata il problema del petrolio in Abruzzo e nel Mare Adriatico continua a esistere perché deriva da una politica energetica del Governo pro fonti fossili che non è cambiata e che continuerà a produrre i suoi effetti. D’Alfonso avrebbe dovuto contribuire a costruire e rafforzare un fronte comune con gli altri Governatori per una strategia energetica sostenibile, piuttosto che sfilarsi da questa battaglia”.

Piattaforma petrolifera Ombrina: la Rockhopper ricorre al Tar

Una mossa ampiamente prevista per il Coordinamento No Ombrina che, annuncia, interverrà ad opponendum per il ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Rockhopper, madre del progetto della piattaforma Ombrina, contro la legge che da qualche giorno fa divieto di perforazioni petrolifere entro le 12 miglia dalla costa. I No Ombrina chiedono agli enti  e alle istituzioni regionali di opporsi così come farà il movimento ambientalista. 

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No Ombrina battaglia rimessa in gioco dall’emendamento governativo

Roma. Un altro emendamento proposto nella legge di stabilità, presentato dal governo Renzi, dà speranza contro la petrolizzazione dell’Adriatico. Se approvato bloccherà subito il progetto Ombrina e non solo. L’emendamento punta al ripristino del limite delle 12 miglia dalla costa per trivellare nel mare, varrebbe per i nuovi progetti petroliferi e per quelli il cui procedimento di autorizzazione è in via di definizione, sono salvi solo i titoli già rilasciati.

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D’Orsogna: dubbi sulla validità del titolo per le estrazioni di gas nel vastese concessione Aglavizza

Il 13 novembre la Rockhopper exploration ha annunciato ai suoi investitori di avere cominciato le sue attività produttive in Abruzzo. Non si tratta dell’estrazione di petrolio dalla piattaforma petrolifera Ombrina 2, appena autorizzata e non ancora in fase di costruzione, ma dell’estrazione di gas dal campo Civita che fa parte della concessione Aglavizza, nel vastese. Area un tempo della Medoilgas oggi della Rockhopper, la multinazionale del progetto petrolifero Ombrina mare 2.

Fonte dorsogna.blogspot.com

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Esplode piattaforma petrolifera sul mar Caspio: è giallo sulle vittime

Sarebbero 32 morti, ma è giallo sulla conta delle vittime per l’esplosione di una piattaforma petrolifera in Azerbaijan. Da venerdì brucia sul mare e il numero dei lavoratori deceduti è ancora incerto. Mirvari Gakhramanly, del comitato indipendente azero per la protezione dei diritti dei lavoratori petroliferi, ha riferito all’agenzia Reuters che 32 operai sono morti ed altri 42 sono stati salvati grazie ad imbarcazioni ancorate sull’istallazione. I dati sulle vittime, alle solite per questi incidenti, non corrispondono a quelli ufficiali segnalati.

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‘Stop alla Conferenza per autorizzare Ombrina’ 8 associazioni scrivono al Mise

Stop alla conferenza dei servizi, si rispetti la legge” chiedono in una lettera, indirizzata al Ministero dello sviluppo economico, i responsabili nazionali di Greenpeace, Wwf, Legambiente, Marevivo, Touring club, Pro natura, Fai e Italia nostra.

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Molise alle trivelle. L’ombra delle Teste di cavallo sulla provincia di Campobasso

Campobasso. Chissà perché alle concessioni petrolifere si riferiscono sempre più spesso denominazione di natura religiosa. Santa Croce, ad esempio, è la concessione programmata in Molise, già al vaglio del ministero dell’ambiente. Dopo L’Enciclica Laudato sì di Papa Francesco, come minimo, dovrebbero evitare  di pescare certi nomi dalle località in cui intendono allungare la profondità degli inferi invece di alleggerire il peso inquietante delle trivelle ricorrendo a santi, beati e persino canonizzati. Appropriarsi del nome delle località colpite e cadute in battaglia mette a nudo il deficit di fantasia e immaginazione di chi il futuro migliore lo vede solo allargando le proprie tasche.

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Il Wwf ricorre al Tar Lazio contro Ombrina

Al Tribunale amministrativo della regione Lazio è stato chiesto l’annullamento del decreto ministeriale del 7 agosto e dell’Autorizzazione integrata ambientale che aprono la strada all’impianto petrolifero Ombrina mare.

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Pirogassificatore, una diavoleria a ridosso dell’Oasi di Serannella

Lanciano (Ch). Sorgerà a ridosso di due Siti di interesse comunitario, a due passi dalla Moretta tabaccata, specie in via d’estinzione. La culla di questo rarissimo uccello è proprio nella Riserva dell’Oasi di Serranella e a poca distanza dall’area protetta sarà costruito l’impianto. La Natura sacrificata alla termodistruzione? Altro scempio annunciato, così contro il pirogassificatore, l’associazione del Panda ha già presentato le osservazioni elaborate insieme all’Oasi Wwf Lago di Serranella e al Cisdam.

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