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Filiere a vocazione territoriale, in Abruzzo Cia punta ai Pif

Lo sviluppo di filiere a vocazione territoriale è 1 dei 5 punti del piano nazionale della Confederazione italiana agricoltori (Cia) Il Paese che vogliamo, argomento al centro della discussione tenuta a oreto Aprutino (Pe) per approfondire il ruolo dei Progetti integrati (Pif) nella promozione dell’aggregazione nel settore agroalimentare. Continua a leggere “Filiere a vocazione territoriale, in Abruzzo Cia punta ai Pif”

Orso investito, Wwf: allargare l’attenzione oltre il perimetro delle aree protette

Sulla femmina adulta di Orso bruno marsicano travolta giovedì sera da un veicolo sulla statale 652, nei pressi di Rionero Sannitico (Is), fuori dal confine del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e della Zona di protezione esterna interviene il Wwf che chiede  di più per tutelare il plantigrado, ormai sullll’orlo dell’estinzione, allargando l’attenzione anche oltre il perimetro delle aree protette con studi per gli interventi di messa in sicurezza su strade e piani di azione da finanziare anche attraverso i canali europei. Continua a leggere “Orso investito, Wwf: allargare l’attenzione oltre il perimetro delle aree protette”

Cinghiali, Legambiente: siano gli Atc a pagare i danni

L’allarme dei sindaci della Val di Sangro e l’avversione ai cinghiali, per Legambiente, è stata innescata dai danni alle colture e dai ripetuti incidenti stradali causati dagli ungulati, con danni di carattere economico e sociale oltre che ecologico alla comunità e in particolare agli operatori economici, agricoli e turistici.  Continua a leggere “Cinghiali, Legambiente: siano gli Atc a pagare i danni”

Elettrodotto. Terna gioca d’anticipo sulle verifiche, il Mina ‘forse’ accerterà eventuali danni

Elettrodotto Villanova Gissi Report-age.com 2016Chieti e provinciaSono 11 le prescrizioni, a tutela dell’ambiente e delle popolazioni raccolte sotto i pali e i cavi dell’elettrodotto Villanova-Gissi, che Terna rete Italia ha osservato in ritardo. La determina ministeriale svela ciò che in molti da tempo denunciavano: la società non avrebbe nemmeno atteso la conclusione della verifica di ottemperanza per poter partire con i lavori. In breve, Terna poteva aprire i cantieri solo se la verifica sull’osservanza delle prescrizioni (del decreto 510/2011) fosse risultata positiva. E invece, il colosso dell’elettricità è partito a razzo e in un comunicato avvisa della messa in esercizio della nuova linea, dallo scorso 31 gennaio. Ora che succede, si smonta tutto? No, il colosso ha semplicemente anticipato il lavoro rispetto alle verifiche sulle prescrizioni, a confermarlo con un singolare mea culpa è il ministero dell’ambiente. Cittadini e comitati continuano a denunciare presunte irregolarità, la società in una nota ribadisce di aver rispettato le prescrizioni e al Mina sottolineano che Terna ha ottemperato tardivamente. Al dicastero ancora riflettono se davvero sia il caso di accertare eventuali danni ambientali causati dall’esecuzione anticipata dell’opera. Non è mai troppo tardi!

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