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Un altro Poliziotto aggredito, ma fuori le mura. Episodio legato al lavoro in carcere

Sulmona (Aq). Difficile trovare un attimo di tranquillità anche fuori le mura per giunta appena prima di Pasqua. Un assistente capo di stanza nell’istituto penitenziario sulmonese, F. D. F 52 anni, è stato aggredito e ferito da un giovane, probabilmente di origini campane, in un centro commerciale della città. Ne dà notizia Mauro Nardella, Segretario generale territoriale della Uil Pa Polizia penitenziaria. 

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Uno bianca: permesso premio al giovane della banda. Le vittime scrivono a Mattarella

Banda Uno bianca agguato ai Carabinieri “Anche se provi a gettarteli alle spalle, a scrollarteli di dosso, incubi e paure tornano a straziarti la vita se in questo Paese capovolto la garanzia è solo per il carnefice a cui si concede un permesso premio per buona condotta perché pentito. Eppure di questo pentimento noi non abbiamo traccia” parla Vito Tocci, medaglia d’oro, carabiniere di Campo di Giove (Aq) ferito a Rimini 26 anni fa in un agguato della banda Uno bianca. Il permesso premio concesso al più giovane dei banditi della Uno bianca lascia interdetti e rassegnati: è l’Italia. Un permesso concesso nonostante la condanna definitiva all’ergastolo per i reati commessi, di una crudeltà inaudita, nonostante i 24 morti e i 101 feriti (alcuni con disabilità permanenti ancora in attesa di essere chiamati dalle Commissioni mediche per il riconoscimento dell’invalidità). Amarezza anche da Rosanna Zecchi, presidente dell’associazione delle vittime della Uno bianca: “Non è giusto. I nostri morti non ottengono i permessi premio”. Una lettera al presidente Sergio Mattarella e una iniziativa legislativa per scongiurare un trattamento premiale ai detenuti che si sono macchiati di delitti efferati, è la proposta dell’associazione delle Vittime che non si rassegnano nemmeno dinanzi alla notizia di una Procura della Repubblica che ha provato ad opporsi, invano, al permesso premio di 12 ore concesso, dicembre scorso dal giudice di sorveglianza, ad Alberto Savi il più giovane della Banda della Uno bianca, soprannominato il buono.

Aggiornamento liberato Occhipinti 2018

Immagine di copertina La diga civile

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