Fossile. Pronti al blocco del rilascio di 36 titoli. L’Emendamento Non Basta!

Pronto l’emendamento al Decreto semplificazione in cui si afferma che le attività upstream  – ossia i processi operativi da cui ha origine l’attività di produzione di gas naturale, olio combustibile e petrolio – non rivestono carattere strategico e di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità per l’eventuale strategia di decarbonizzazione e sostituzione di petrolio e derivati per avviare, si spera, un concreto utilizzo delle fonti rinnovabili. Read more

Segnalato un cantiere aperto nell’area Megalò2. Chiesta ai Comuni la revoca dei vecchi titoli edilizi

Chieti. É stata immediata la segnalazione ai comandi dei Carabinieri forestali di Pescara e Chieti per gli operai in questi gironi a lavoro nell’area di Megalò2 (centro commerciale Mirò). Non esiste al momento, per quanto di pubblica conoscenza, alcuna autorizzazione ad avviare il cantiere per la realizzazione dell’ulteriore centro commerciale progettato a poche decine di metri dal fiume e Wwf, in prima linea, assieme alle associazioni di categoria, del commercio e dell’artigianato, chiede di verificare di quali lavori si tratti, se esistano o meno le relative autorizzazioni e di perseguire ogni eventuale violazione.

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Visite a casa del Camoscio e dell’Orso? Dal 22 luglio si chiede il permesso

Pescasseroli (Aq). Confusione in piena Estate, i flussi turistici vanno controllati per non compromettere habitat ed ecosistemi. Così per  far visita al Camoscio e all’Orso bruno marsicano occorrerà ‘chiedere permesso’. O meglio, occorreranno i permessi per accedere in alcune aree del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm). Percorrere alcune piste forestali non sarà possibile, per certe escursioni sarà necessario farsi accompagnare dalle guide e alcuni tratti di certi sentieri saranno interdetti. Le regole dovranno essere rispettate a partire dalla seconda decade di luglio per tutto agosto e in alcuni casi oltre la metà di settembre, questo per tutelare i padroni di casa. 

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Ricerche ed estrazioni di gas e petrolio. Chiusi Ombrina e procedimenti in corso nelle 12miglia marine. Delle concessioni rilasciate decide il Popolo

Roma. Il ministero dello sviluppo economico ha rigettato 27 provvedimenti e richieste per ottenere permessi e concessioni necessari per la ricerca e l’estrazione di gas naturale e petrolio entro le 12 miglia marine.  Rigettato il progetto della piattaforma petrolifera Ombrina mare, ridotto il territorio per l’istanza di ricerca dell’Eni che passa da quasi 6 mila ettari a meno di 600 ha

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L’Abruzzo dice no il Molise dice sì su identiche istanze di permessi di ricerca

Il cordone ombelicale è lo stesso per le 2 istanze di permessi di ricerca in terra ferma trattate però in maniera opposta nonostante siano proposte dalla stessa società su regioni contigue e probabilmente per la stessa ragione. Non è indicato cosa la compagnia petrolifera vorrebbe trovare in oltre mille e 400 km², si scoprirà solo alla fine. Un’idea però ce la siamo fatta se, tra Abruzzo e Molise, quelle istanze sembrano riflettere una ricerca che va permessa ovvero ‘assoggettata ad un’unica Valutazione d’impatto ambientale più stringente’ secondo la Commissione Via Abruzzo che nel 2013 si è pronunciata per la richiesta della Rockhopper. Un anno dopo però, per le stesse istanze che interessano senza soluzione di continuità la provincia di Chieti e sconfinano nelle province di Isernia e Campobasso, arriva il colpo di scena. In Molise é tutto apposto e il permesso si può dare.

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Ombrina preoccupa SOS Adriatico. A Spalato incontro degli ambientalisti del movimento

Danno vita a una piattaforma comune per difendere l’Adriatico dai petrolieri. È stata programmata anche una manifestazione, per la prossima estate, per sensibilizzare i turisti dei Paesi rivieraschi. Sono i primi risultati dell’incontro di Spalato e l’unione fa la forza e la sostanza nella 3 giorni di dibattiti e confronti, appena conclusa, tra i rappresentanti delle organizzazioni e dei movimenti ambientalisti di Albania, Croazia, Montenegro, Slovenia e Italia che aderiscono al network SOS Adriatico. Ad Est sono seguite le vicende italiane e gli attivisti dei Balcani guardano con particolare attenzione e preoccupazione alla Conferenza dei servizi sul progetto della piattaforma petrolifera Ombrina, convocata a novembre

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