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Camoscio: 119 capretti nel 2019. É il dato più incoraggiante dal 1998 nel Parco d’Abruzzo

É la presenza più corposa di Camosci degli ultimi 20 anni così per il tasso di sopravvivenza dei capretti al primo anno e per l’incremento annuo (rapproto tra questi giovani e gli adulti). Nel complesso l’andamento della popolazione risulta stabile, spiegano dal Parco d’Abruzzo dove si contano 657 camosci, 119 capretti (nuovi nati 18%) e la bellezza di 81 giovani rampanti, con un anno di età, rappresentanto il 12% della popolazione di Camosci. Continua a leggere “Camoscio: 119 capretti nel 2019. É il dato più incoraggiante dal 1998 nel Parco d’Abruzzo”

Finanziato il parco del Pratone, a Roccaraso, sarà intitolato a Iaia

Sarà intitolato alla piccola Iaia, la bambina che ha lottato sino all’ultimo per una inarrestabile leucemia che, con l’aiuto di tanti, si è provato a curare in America, il parco del Pratone appena finanziato dalla Regione Abruzzo per Roccaraso (Aq).

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Per convivere con l’Orso in Alto Molise un incontro a Carovilli con Salviamo l’orso

La presenza dell’orso bruno marsicano in Alto Molise non deve spaventare, né preoccupare. Anzi, è un fenomeno estremamente positivo, soprattutto dal punto di vista ecologico. Continua a leggere “Per convivere con l’Orso in Alto Molise un incontro a Carovilli con Salviamo l’orso”

La Riserva Monte Velino si rifà il look: reintroduzione del Camoscio e nuova stazione Meteomont

Reintroduzione del Camoscio d’Abruzzo e Nuova stazione Meteomont sono queste le prime importanti novità  della Riserva statale monte Velino e non si trascura l’esigenza di protezione e gestione da soddisfare in quest’area attraverso interventi che migliorino la naturalità e lo stato di conservazione degli ecosistemi e delle specie selvatiche garantendo, al contempo, la fruizione dei luoghi agli escursionisti e agli allevatori nel rispetto della disciplina. Continua a leggere “La Riserva Monte Velino si rifà il look: reintroduzione del Camoscio e nuova stazione Meteomont”

Dossier al ministro Costa su Erosione e Rifiuti: Marsilio preoccupato del Residuo da trattare

Il residuo, dal trattamento dei rifiuti, sta diventando l’incubo del presidente della giunta regionale, Marco Marsilio,   e così anche ieri, durante la visita ufficiale in Abruzzo del ministro dell’ambiente, Sergio Costa, il presidente ha accennato alla questione girando attorno alla termovalorizzazione: “Dobbiamo avere tutti però i piedi piantati per terra – parola di Marsilio – Bisogna gestire i rifiuti che esistono e che anche se volessimo tendere al massimo del riciclo possibile c’è sempre un residuo da trattare però”. Tradotto, il residuo sarà il carpo espiatorio per ridare fiato agli inceneritori  anche in Abruzzo, la campagna di sensibilizzazione al tema è partita già  da settimane.

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Dalla Mongolia all’Appennino una formidabile specie vegetale dell’Era Glaciale

É una specie relitta dalle steppe che prende forma e corpo nell’epoca glaciale, oggi è stata ritrovata per la prima volta nell’Appennino centrale, esattamente in Marsica. Continua a leggere “Dalla Mongolia all’Appennino una formidabile specie vegetale dell’Era Glaciale”

Barbara prigioniera nel giardino recintato con cavo elettrico poi liberata in natura

Libera e senza collare è riuscita ad entrare nonostante la scossa presa toccando il cavo elettrico del recinto, rimanendo poi prigioniera del giardino pur di non riprovare la stessa sensazione in uscita. Intelligente l’orso che a Villetta Barrea (Aq) ieri mattina ha aprofittando della temporanea detenzione in quell’Eden di frutta per fare incetta di frutta arrampicandosi sugli alberi del fazzoletto di terra e ingozzarsi di mele e pere succulente. Continua a leggere “Barbara prigioniera nel giardino recintato con cavo elettrico poi liberata in natura”

Dati Ispra. Più Colate di Cemento nelle Aree protette, si riducano i finanziamenti pubblici

Sono 108 ettari di verde trangugiati dalla cementificazione selvaggia anche nei parchi italiani, solo nel 2018, un’anomalia che piegata alle consuetudini del vivi e lascia vivere non fa gridare allo scandalo. La prima cosa da fare, se c’è un aumento di consumo di suolo nelle aree protette, anche se non si tratta di Zone a protezione speciale (Zps) o integrale, è decurtare in proprorzione i fondi destinati a sostegno della Natura perchè altrimenti si sosterrebbero coloro che preferiscono rimpiazzarla e assediarla invece di proteggerla.

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