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Pronto a scusarsi l’aggressore dell’agente, il nipote della rapinata resta ai domiciliari

Sulmona (Aq). L’aggressore del poliziotto è pronto a chiedere scusa e resta ai domiciliari il nipote della signora 91enne accusato di aver rapito la zia. Questi gli sviluppi tra i tanti fatti di cronaca che hanno animato le  giornate peligne, fredde e corte, di questi mesi invernali o forse infernali. Continua a leggere “Pronto a scusarsi l’aggressore dell’agente, il nipote della rapinata resta ai domiciliari”

Arresti Domiciliari al marito e padre violento

Tagliacozzo (Aq). Arresti domiciliari per un 41enne residente a Sante Marie. Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari Anna Carla Mastelli del tribunale di Avezzano su richiesta del pubblico ministero Lara Seccacini, dall’esito delle indagini dei Carabineri di Tagliacozzo. Continua a leggere “Arresti Domiciliari al marito e padre violento”

Sospende la processione di Venerdì Santo poi si Dimette e chiede di andare in Missione

Castelvecchio (Aq). Si dimette dal suo incarico di parroco e frate e chiede di andare in missione ad Emmaus per partecipare alla formazione di una nuova comunità dell’Ordine.

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Il parroco rottamatore dal Vescovo. Il Comitato feste prende le distanze da eventuali minacce all’uomo di chiesa

Castelvecchio Subequo (Aq). Ancora incerta la processione del Venerdì Santo, sospesa perché il parroco rottamatore, così viene definito, dice di essere stato minacciato. Padre Massimiliano Di Carlo oggi è stato ricevuto in curia a Sulmona (Aq) dal vescovo della diocesi, Michele Fusco. Il padre guardiano e dice di temere per la sua sicurezza, per questo ha sospeso il rito, così denuncia in una locandina affissa all’ingresso della chiesa di San Francesco.

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Agli arresti padre e figlio per spaccio di droga

​Luco dei Marsi (Aq). Hanno creato un sodalizio delinquenziale in famiglia, finalizzato allo spaccio di sostanze stupefacenti, Said e Moad Habibi, padre e figlio di 44 e 20 anni . Da più di un anno erano diventati un punto di riferimento per lo smercio di cocaina nei Comuni di Luco dei Maris e Trasacco, nell’aquilano. 

I Carabinieri delle stazioni di Luco dei Marsi, Ortucchio, Gioia dei Marsi e San Benedetto dei Marsi, unitamente a unità antidroga del Nucleo cinofili di Chieti, oggi hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avezzano, per i due stranieri. Il papà finisce in carcere al San Nicola, il figlio agli arresti domiciliari.
A partire dall’estate 2015, gli uomini di un nucleo specializzato nel contrasto al traffico di droga in Marsica, con attività condotte tra il 2015 ed il 2016, hanno portato a oltre 50 arresti, decine di kilogrammi di droga e tonnellate di marijuana sequestrati. I controlli hanno interessato anche i comuni di Luco dei Marsi e di Trasacco. Da tale attività  emergono padre e figlio in una differenziata clientela di pusher, giovanissimi, studenti, imprenditori, professionisti, coinvolti in numerosi singoli episodi di spaccio di cocaina. Attraverso l’esame dei consumatori si è arrivati alla certa identificazione dei 2 arrestati, per i quali venivano raccolte prove volte a dimostrare la gravità dell’attività di spaccio. Il padre gestiva l’attività delinquenziale con il supporto del figlio che oltre ad effettuare alcune cessioni in proprio, fungeva da autista per il padre nel corso dei traffici. Le misure cautelari intervengono in un quadro di gravi indizi di colpevolezza attribuibili all’accertata attività di spaccio di sostanze stupefacenti attuata a Luco e Trasacco dalla famigliola.

Ammazzato sotto casa: chiedeva di riaprire il caso della morte del padre

Napoli. Non si dava pace per la morte del padre, avvenuta nel 2015 per una caduta dal letto, archiviata come morte naturale. Aveva chiesto la riesumazione della salma del genitore, Vittorio Matarazzo, ingegnere 51enne di Napoli conosciuto anche a Roccaraso (Aq). Qualche giorno prima di essere ammazzato desiderava parlare con il pubblico ministero, Vincenzo Piscitelli, per far riaprire il caso partendo da alcuni particolari indizi come la presunta scomparsa di certi verbali relativi al soccorso del 118 prestato al genitore Lucio, anche lui ingegnere.

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Figlio violentato dal padre. Una perizia dell’esperta di psichiatria infantile chiarirà

Sulmona (Aq). E’ stato ascoltato questa mattina, nel corso di un incidente probatorio, il minore che avrebbe subito abusi sessuali dal padre 50enne di Sulmona.

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Aquilano discute col padre allevatore e mette fuoco alle rotoballe

L’Aquila. E’ stato denunciato per il reato di incendio doloso (art. 423 c.p.) P.J., aquilano 25enne, accusato di aver appiccato il fuoco nel fienile del padre, in una frazione dell’Aquila, dopo una lite con il genitore. Continua a leggere “Aquilano discute col padre allevatore e mette fuoco alle rotoballe”

Dimenticato l’interrogatorio: il figlio violento potrà riavvicinarsi al padre

Valle Peligna (Provincia dell’Aquila). É durata davvero poco la misura cautelare di allontanamento dall’abitazione di famiglia, disposta nei confronti di un 32enne pratolano a cui il 28 luglio era stato fatto divieto di avvicinamento al padre vittima di incessanti richieste di denaro da parte del figlio. Il 32enne è stato denunciato più volte dal genitore per minacce e violenze, ma fatti così gravi non sono bastati a ricordare che il provvedimento disposto dal gip andava confermato con un  interrogatorio di garanzia che la prescrizione ora rende impossibile. La misura cautelare è decaduta, per una dimenticanza, così il pratolano ora può riavvicinarsi al padre e speriamo davvero che l’incontro non sia fatale per questo povero genitore che è davvero disperato.

Immagine di copertina Nottecriminale.it

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Non potranno avvicinarsi ai rispettivi padri: altri figli denunciati per pressanti richieste di denaro a Pratola e Sulmona

Pratola Peligna (Aq). Da Sulmona a Pratola purtroppo il dramma si ripete. La mancanza di lavoro e la crisi economica e di valori mettono a dura prova le famiglie creando tensioni incredibili e, in casi disperati, dilaniano i rapporti tra genitori e figli.

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Il Patriota Pantaleo incontra gli studenti che nel tema scrivono: “Ha toccato la nostra sensibilità”

Ennio Pantaleo Foto Maria Trozzi Report-age.com 02.06.2014
Ennio Pantaleo (foto Trozzi)

Pratola Peligna (Aq). Liberato l’Abruzzo, la Brigata Maiella si sarebbe dovuta sciogliere e i volontari sarebbero dovuti tornare a casa, accadde invece che la formazione partigiana abruzzese decise di continuare la sua battaglia per dare una decisiva spallata ai tedeschi rafforzati sulla linea Gotica. Tra gli arruolati di quelle ore c’era anche Ennio Pantaleo, il più giovane della Brigata. A celebrare il patriota è l’istituto di Pratola Peligna che qualche settimana fa ha ricevuto il reduce. In aula il racconto dell’esperienza di Pantaleo nella Brigata Maiella ha emozionato i ragazzi tanto da ricordare l’evento in un elaborato toccante che gli studenti della scuola media hanno voluto dedicargli su suggerimento delle insegnanti. I giovani hanno preso come esempio da seguire quest’Uomo, un vero eroe, e ne terranno il ricordo sempre vivo nel cuore.  Continua a leggere “Il Patriota Pantaleo incontra gli studenti che nel tema scrivono: “Ha toccato la nostra sensibilità””

Spara con una doppietta in piazza per l’arresto del figlio 18enne

Auto della PoliziaCelano. L’arresto del figlio 18enne avvenuto l’altro ieri, avrebbe portato all’esasperazione E. A., originario di Celano, a tal punto che il padre ha esploso alcuni colpi d’arma da fuoco in piazza e davanti a molti testimoni.
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