Tag: Ortona

Il Parco fantasma e il Parco marino in conflitto di competenza

Chieti. La Regione ha istituito un’area protetta in mare, di fronte la costa dei Trabocchi e dell’area Frentana, in conflitto di competenza perché ad istituire delle aree marine protette non può che essere lo Stato. Intanto annaspa la istituzione del Parco nazionale della costa dei Trabocchi, utile a porre un freno alla cementificazione selvaggia della costa e all’imminente arrivo della piattaforma petrolifera Ombrina mare 2.

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No Ombrina battaglia rimessa in gioco dall’emendamento governativo

Roma. Un altro emendamento proposto nella legge di stabilità, presentato dal governo Renzi, dà speranza contro la petrolizzazione dell’Adriatico. Se approvato bloccherà subito il progetto Ombrina e non solo. L’emendamento punta al ripristino del limite delle 12 miglia dalla costa per trivellare nel mare, varrebbe per i nuovi progetti petroliferi e per quelli il cui procedimento di autorizzazione è in via di definizione, sono salvi solo i titoli già rilasciati.

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Stop trivellazioni, risanamento fiumi e tutela del suolo: ‘D’Alfonso passa ai fatti’ chiedono gli operatori turistici

Pescara. Gli operatori turistici della costa abruzzese ribadiscono il no alle trivellazioni. Sono per il risanamento dei fiumi, per la tutela del suolo e delle spiagge. Sono contro ogni tentativo di ‘conciliazione territoriale’ degli industriali riuniti a Pescara con il  governatore Luciano D’Alfonso e gli amministratori locali.

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Sanità Abruzzo. No ai campanilismi, Pietrucci sostiene il lavoro dell’assessore Paolucci

L’Aquila. Il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci dice no ai campanilismi e sostiene il lavoro dell’assessore regionale alla sanità Silvio  Paolucci. La discussione continua, ma di fatti concreti per salvare i Punti nascita abruzzesi a rischio chiusura (Ortona, Atri, Penne e Sulmona) purtroppo nemmeno l’ombra.

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Deroga Lorenzin. Di Giandomenico: “Occorre Operare sul serio” nel Punto nascita di Sulmona

Sulmona (Aq). Si promette, si chiacchiera e si fanno tanti inviti a mantenere le promesse, le rassicurazioni fatte e la parola data. Da quando c’è una flebile speranza di rianimare i Punti nascita c’è un gran groviglio di politici e rappresentanti delle istituzioni e son tutti pronti ad accaparrarsi il merito di chi la dice più grossa sulla deroga. La deroga è il frutto del lavoro di un intergruppo che alle Camere romane parla di sviluppo della montagna e lo fa con i dialetti delle alte valli del Trentino Alto Adige. Intanto gli altri si danno da fare a discutere sul da farsi. 

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Presentati 3 emendamenti che stopperanno la piattaforma Ombrina mare 2

Roma. Numero perfetto, contro Ombrina gli emendamenti sono 3. Sono stati elaborati dal deputato Gianluca Vacca (M5S) sono stati inviati agli altri parlamentari abruzzesi e sono stati appena presentati. L’obiettivo è fermare Ombrina mare 2, progetto petrolifero della Rockhopper autorizzato il 9 novembre. Tre carte da giocare per ripristinare il divieto delle 12 miglia per le aree protette e aggiungendo anche quelle da proteggere. Il parlamentare abruzzese interviene sulla Legge di stabilità 2016 approvata dal governo nel Consiglio dei ministri il 15 Ottobre e che si avvi alla fase di ratifica, ora il testo va incontro agli interventi emendativi. A gennaio la legge entrerà in vigore. 

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Chiusura Punti nascita. Lorenzin firma il Decreto che salverà anche Sulmona

Sulmona (Aq). Traballano i numeri che garantirebbero lo standard di sicurezza e si decreta che può essere rispettato anche sotto i 500 parti. È questa la strada che farà presto salvi dalla chiusura alcuni dei punti nascita montani. Perché? Semplice, qualcuno si è finalmente accorto che il numero dei parti per ospedale non è l’unico elemento che decreta la sicurezza, lo standard è legato piuttosto alla formazione e alla elevata casistica delle equipe mediche ed infermieristiche del servizio. Da tempo lo hanno capito all’estero e gli ospedali montani di Svizzera, Austria e Germania fanno finalmente scuola in Italia.

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‘Cementificazione, petrolio, nanismo politico’ le verità del Parco della Costa Teatina

Striscione sul parco della costa teatina

Una prima verità è la cementificazione, per questo la ridefinizione dei confini del Parco nazionale della costa teatina che chiama al ministero le amministrazioni ricadenti nel perimetro della futura area protetta. Ne sono convinte l’Arci, la Costituente per il parco, il Fai, Italia nostra, Legambiente, Pro natura e Wwf che insistono sulla concreta nascita del Parco nazionale della costa teatina che non riesce a risplendere di luce propria. Con il Presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, i sindaci della costa teatina sono convocati per rivedere quanto elaborato dal commissario alla perimetrazione Pino De Dominicis.

Immagine di copertina Trozzi, Pescara 2012

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Istituzione Parco della Costa Teatina: ‘Basta perdere tempo, D’Alfonso sia credibile’

Alla vigilia dell’ennesima riunione dei sindaci per la istituzione sul Parco della costa Teatina, il Wwf e Legambiente si appellano al Governo, al vice presidente dell’Anci, Associazoone nazionale comuni italiani, Umberto Di Primio e al presidente della Regione

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Qualche ambulanza in più: chiudono i Punti nascita e si vola basso

Con Paolucci si vola, raso terra, se l’assessore regionale alla sanità con enfasi annuncia e dimentica le indicazioni dell’Agenas, vale sempre la premessa che i bambini li porta la cicogna e non l’elicottero. Per chiudere i Punti nascita l’assessore deve mettere le ali, ossia una elisuperficie e magari qualche elicottero funzionante, che colleghi l’Alto Sangro e la valle Peligna al resto del mondo. Dal 2012 a Castel di Sagro non si vede nemmeno l’ombra poi del trasporto Sten e Stam, il reparto per neo mamme e neonati è chiuso da 3 anni. Dunque prima di sottrarre il servizio alle mamme e alle famiglie di un territorio che conta 60 mila abitanti, occorre qualcosa in più rispetto alle 7 nuove ambulanze promesse oggi per i presidi ospedalieri dell’intera regione e per il trasporto di neonati e mamme con doglie in tutto l’Abruzzo. La copertura del territorio regionale sul fronte dell’emergenza-urgenza ottenuta con l’incremento da 52 a 59 del numero delle postazioni di ambulanze? Da 18 a 37 il numero delle unità di emergenza che avranno il medico a bordo? Una goccia nel mare.

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Petcoke al porto, la Commissione Via rinvia il progetto

Ortona (Ch). Per il Wwf mancano i dati di un monitoraggio effettuato e la quantificazione effettiva dell’incremento del rumore per l’ampliamento del deposito di Ortona considerando anche ciò che gli gira attorno: tir in andata e in uscita, indotto ect ect.

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Il no alle trivelle di Don Miccoli: ‘Tornate indietro sul sì ad Ombrina’

Provincia di Chieti. “Ho appreso con dolore e indignazione la recente firma al decreto che autorizza Ombrina Mare 2, l’immenso progetto di estrazione petrolifera al largo della nostra Costa dei Trabocchi. In questi anni, ripetutamente e a vari livelli, a nome della Chiesa locale ho espresso profonda preoccupazione per questi progetti di sfruttamento petrolifero, raccogliendo l’accorato appello di tante persone che hanno a cuore la salvaguardia del Creato e invitando con forza coloro che hanno il dovere della difesa del bene comune a custodire l’ambiente di vita dell’Abruzzo” comincia così la missiva di don Carmine Miccoli, responsabile Pastorale sociale dell’Arcidiocesi di Lanciano-Ortona. Continua a leggere “Il no alle trivelle di Don Miccoli: ‘Tornate indietro sul sì ad Ombrina’”

Altro deposito di pet coke Nervegna ad Ortona, ambientalisti preoccupati

Ortona (Ch). La Nervegna srl progetta, ora, di ampliare lo stoccaggio di coke di petrolio da 18 mila m³ autorizzati 4 anni fa a 28 mila m³, realizzando un altro capannone, il terzo, nel suo deposito di cereali, farine di soia, coke di petrolio, carbone, materiali inerti, sale e argille dell’area industriale di Ortona. L’accostamento carbone di petrolio, carbone, argille e cereali inquieta non solo i fanatici delle diete e se si parla di conservazione di prodotti così diversi allora preoccupa. La società di autotrasporti avrebbe già a disposizione 2 magazzini in contrada Tamarete, autorizzati per lo stoccaggio delle merci movimentate nel porto di Ortona. 

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