Se togli la frutta, aiuti l’Orso. In azione i volontari del Wwf e di Salviamo l’Orso

Prende il via una nuova attività di volontariato a favore dell’Orso bruno marsicano organizzata dal Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm), in collaborazione con il Wwf e l’associazione Salviamo l’Orso (SLO).

Copertina Gaianews.it

Read more

Area verde sul Sangro, il Wwf in prima linea per evitate i tagli degli alberi previsti nel progetto

Opi (Aq). Problemi per l’area verde da realizzare nel Parco nazionale d’Abruzzo, lazio e Molise, il progetto (fiume Sangro Por fers 2014/2020 asse VI, Tutela e valorizzazione delle risorse naturali e culturali linea di azione 6.5.A.2) prevede il taglio di 14 alberi e di altri eventuali 9 fusti, aspetto incoerente per un’area protetta che non viene vietato né stralciato dal progetto. In breve l’operazione è rimandata a considerazioni sul prevedibile crollo dei fusti ossia tutto sarà affidato alla solita astuta predizione di eventuali pericoli. Read more

Nuovo depuratore da epurare: impatto ambientale e insostenibilità per il lago di Barrea

Wwf e ProNatura hanno inviato una nuova lettera ai Comuni di Pescasseroli, Opi e Barrea, nell’eaquilano e ai vertici del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, alla Comunità del Parco per la realizzazione del depuratore a servizio del territorio da installare nell’area del lago di Barrea.  Read more

Popolazione in calo, Abruzzo in picchiata. Flessioni più alte: Ortona e Sulmona. La Valle Peligna è il territorio che si spopola di più

La crisi demografica è evidente nell’Aquilano che perde 1.771 abitanti, la Marsica 1.618, in controtendenza Avezzano che registra un incremento di abitanti pari allo 0,72%. Per l’Alto Sangro sono 22 abitanti in meno, eccezion fatta per Castel di Sangro  con +2,68%. La valle Peligna è il territorio montano abruzzese che si spopola più degli altri, perde 1.380 abitanti. In regione le flessioni più alte si registrano ad Ortona con -560 abitanti (-2,35%) e Sulmona con -515 (-2,06%) con 24 mila 454 abitanti nel 2016, a fronte dei 24 mila 969 del 2013. Sono i risultati più significativi dello studio di Aldo Ronci elaborato su dati Istat, pubblicati il 13 giugno scorso, raccolti nel ‘Rapporto 2013-2016 sul bilancio demografico della provincia dell’Aquila, territorio Peligno e Alto Sangro’. 

Read more

Pirati in corsa sulle strade del Parco, esposto di Salviamo l’Orso: “Fermiamo le gare”

Fermiamo le gare motociclistiche sulle strade di montagna del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm), è l’invito di Salviamo l’Orso (Slo) per garantire sicurezza stradale sulla provinciale 479 delle Gole del Sagittario, tra Anversa degli Abruzzi e Villalago, sulla provinciale Marsicana e in tutte le strade del Pnalm inclusi i centri delle località turistiche d’alta quota che si affollano in queste ore. L’associazione annuncia un esposto alla Procura della Repubblica perché s’intervenga, sino a chiusura dell’Estate, per reprimere il fenomeno delle corse tra pirati della strada.

Read more

Da Ieri le Faggete del Pnalm Sono Patrimonio UNESCO

Pescasseroli (Aq). Da ieri le faggete del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise sono patrimonio mondiale dell’Unesco. A Cracovia ieri nella 41 sessione della Commissione per il patrimonio mondiale il riconoscimento, già attribuito alle faggete dei Carpazi a quelle di altri 10 Paesi europei, è stato esteso alle faggete del Pnalm. In tutto sono 12 gli stati in cui vengono riconosciuti siti naturali di faggete vetuste iscritti al patrimonio mondiale: Italia, Austria, Belgio, Slovenia, Spagna, Albania, Bulgaria, Croazia, Germania, Romania, Slovacchia e Ucraina.

Faggete, foto Maria Trozzi ®

Read more

Faggete di Villavallelonga, Pescasseroli, Lecce nei Marsi e Opi da riconososcere come Patrimonio Unesco

Pescasseroli (Aq). In primis l’antica faggeta della val Cervara a Villavalelonga riconosciuta dall’Università della Tuscia, di Viterbo, poi le altre vetuste foreste di Pescasseroli, Lecce nei Marsi e Opi. Così è partita l’idea per il riconoscimento di   Patrimonio dell’Unesco a queste foreste e mentre il procedimento è in corso il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise si rifornisce di materiale per far conoscere le bellezze naturali d’Abruzzo.

Foto di Copertina G. D. M. T.
Read more

Salvata la progenie della bella Rosalia nel Parco nazionale d’Abruzzo

Rosalia alpina nei tronchi da ardere Report-age.com 2015Opi (Aq). Sarebbero finite arrostite le larve di Rosalia alpina non ancora sviluppate, il processo richiede tempo, in alcuni casi fino a anni. A salvare la stirpe dell’elegante coleottero dalla livrea blu, garantendo l’integrità delle culle, ossia i tronchi da bruciare nei caminetti quest’inverno, sono stati i ricercatori che censiscono le popolazioni dei coleotteri, grazie ad un progetto europeo. Alcuni hanno persino filmato la deposizione delle uova dei coleotteri nella legna ad uso civico inviando i video ai ricercatori che hanno informato il Parco nazionale d’Abruzzo. Così gli investigatori della biodiversità, impegnati nel progetto Life Mipp coordinato dal Corpo forestale dello Stato, hanno segnalato che la Rosalia alpina quest’anno ha scelto proprio la legna da ardere per riprodursi ad Opi, nell’area della Val Fondillo, scavando minuscole gallerie proprio nei tronchi assegnati alla popolazione dei Comuni del parco con diritto di legnatico, per riscaldare le abitazioni nel lungo inverno montano, ma questa volta senza danni per la biodiversità perché il Pnalm ha comprato i tronchi colonizzati.

Read more

Abruzzo: figuraccia per le procedure di valutazione su specie ed Habitat

Lo chiama problema di natura sistematicala Commissione europea, ed è quello che ha l‘Abruzzo sull’applicazione della direttiva Habitat. La regione esce letteralmente a pezzi dall’inchiesta, appena avviata, esattamente nel paragrafo che l’organo esecutivo dell’Unione dedica alla regione per le norme relative alle procedure di Valutazione di incidenza ambientale (Vinca), valutazione fantasma per il Forum abruzzese, da attivare per i progetti che incidono sui 53 Siti di importanza comunitari (Sic) e le 5 Zone di protezione speciale (Zps) nel territorio abruzzese. In tutto nella Penisola si contano 2 mila 314 Sic, 367 dei quali sono stati designati quali Zone speciali di conservazione (Zsc), e 610 Zps di cui 335 sono siti di tipo C, ovvero Sic/Zsc coincidenti con Zps (fonte). L’Europa chiede l’introduzione di oltre una ventina di azioni in assenza delle quali sarà costretta ad aprire l’ennesima procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia Read more

Scosse di lieve entità ne parliamo con Andreozzi del Centro ricerche Sarelf

Entroterra abruzzese. Lievi scosse di terremoto, in un area a rischio come l’entroterra abruzzese, rimettono in moto inquietudini e preoccupazioni per la calamità che disarma e dinanzi alla quale sembriamo indifesi e impotenti. Cominciamo a parlarne e proviamo ad affrontare l’argomento un po’ anche per esorcizzare certe paure, ma soprattutto per non farci mai trovare impreparati. Michele Andreozzi, di Sarelf – Centro ricerche sui terremoti, nei comprensori Peligno e Alto Sangrino monitora questi eventi e ci viene in aiuto per sapere qualcosa in più dei rilasci sismici di cui spesso diamo notizia. Si tratta di piccoli eventi che le strumentazioni registrano di tanto in tanto. Ieri, solo per fare un esempio, due leggeri rilasci sismici hanno dato il loro singolare buon giorno alle popolazioni di quello che, in termini tecnici, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia individua come il Bacino di Sulmona. Proprio perché prevenire è meglio che curare e si vive, in Italia soprattutto, in continuo stato di emergenza, Andreozzi, coordinatore del Centro Sarelf, propone una petizione per spingere gli amministratori dell’entroterra abruzzese a gettare le basi per una cultura della prevenzione. Read more

Rilasci sismici nell’aquilano, sabato e domenica Io non rischio

L'Aquila Foto Maria Trozzi Report-age.com 2014
L’Aquila Foto Trozzi

L’Aquila. Sabato e domenica Io non rischio con i volontari abruzzesi che daranno vita ad una corposa  campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di protezione civile e di prevenzione per saper rispondere in modo adeguato alle calamità naturali. Read more