Offesa da un altro consigliere: solidarietà alla Salvati

Sulmona (Aq). Solidarietà del sindaco Annamaria Casini, del presidente del consiglio comunale Katia Di Marzio e del consigliere comunale Fabio Pingue alla consigliera comunale Salvati che ieri in aula nel corso di un intervento ha denunciato di essere stata insultata da un altro consigliere comunale. Read more

Scritte diffamatorie sui muri, la Polizia denuncia un 62enne

Sulmona (Aq). La Polizia di Sulmona ha indagato, in stato di libertà, in ordine ai reati di imbrattamento aggravato e diffamazione aggravata, un 62enne residente a Sulmona da diversi anni. L’uomo ha segnato, su pareti e colonne della città, scritte diffamatorie a danno della magistratura, delle forze di polizia, di avvocati e di un partito politico, in più circostanze.

Aggiornamento 1

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Malintenzionati nel parcheggio dell’ospedale, Sovranità interviene

Sulmona (Aq). Le chiedono prima con insistenza di pagare la sosta dell’auto appena parcheggiata di fronte l’ospedale Santissima Annunziata, in un’area pubblica dove fermarsi non costa nulla.

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Esplosione gasdotto. Snam: colpa degli abruzzesi. Multinazionali offensive puntano il dito

Incendio Ravenna centrale SnamAbruzzo. Cosa sono costrette a subire le popolazioni, sui territori in cui stanno prendendo il sopravvento le multinazionali, solo loro lo sanno. Per costruire opere che definire infrastrutture è un eufemismo, davvero incredibile, angherie, prese in giro e offese di ogni genere sono all’ordine del giorno. Niente pietà per gli ambientalisti che difendono le terre di tutti, quelle che le grandi società vogliono conquistare a tutti i costi. Le accuse non finiscono mai di stupire e l’ultima, solo in ordine di tempo, fa spalancare gli occhi. La Snam, la multinazionale che ambisce a diventare l’hub del gas, ovvero ad avere il monopolio sul trasporto del metano in tutta Europa, va in fissa per la realizzazione del metanodotto Rete adriatica che prima voleva piazzare nel mare Adriatico, poi sulla dorsale appenninica. Insomma il colosso del gas ci ripensa e punta la megacondotta su aree a massimo rischio sismico. Dopo quello che è accaduto oggi però la società dell’Eni è costretta a puntare anche il dito sull’antropizzazione quando esplode una delle sue creature: il metanodotto che da Cellino Attanasio (Te) porta il gas naturale a Bussi (Pe). Sarebbero ancora tutte da accertare le cause dell’eplosione, ferite 11 persone – una è grave – ci sono abitazioni e case danneggiate ed evacuate. Quel che è certo è che il territorio coinvolto dall’esplosione è soggetto a smottamenti, non da oggi, ma da secoli. I 10 metri di condotta esplosa interessano Mutignano, una frazione di Pineto (Te), secondo prime indiscrezioni sarebbe stato il cedimento di un palo della luce, causato da una frana attiva, a determinare il tutto, ma non ci sono conferme ufficiali. Il pilone avrebbe portato via con sé i cavi dell’alta tensione e qualche scintilla potrebbe aver raggiunto il tubo del gas, rimasto scoperti, da lì sarebbe partita l’esplosione, è forse un effetto domino? Rimangono senza elettricità tante famiglie ed aziende abruzzese, si contano milioni di danni e feriti. In molti territori metanodotti ed elettrodotti, o impianti ad alta tensione, sono vicinissimi tra loro, ma non è mai un problema, per le multinazionali che mettono in piedi queste infrastrutture. Per le ragioni dell’incidente, in un comunicato la Snam non poteva che puntare il dito contro l’antropizzazione, indirettamente ha dato addosso a chi abita quelle aree da millenni.  

Metanodotto di Mutignano, frazione di Pineto (Te) Report-age.com 2015
Mutignano(Te), area dell’esplosione del gasdotto

Aggiornamenti. Per l’eplosione a Mutignano non è coinvolto, a differenza di quanto appreso in un primo momento, nessun traliccio dell’alta tensione. Secondo il comandante dei Vigili del Fuoco di Teramo, colonnello Romeo Panzone, non è ancora possibile identificare precisamente le cause del tracollo della condotta, anche se per i Vigili sono evidenti alcuni cedimenti strutturali del metallo della condotta. A detta di alcuni che abitano nei pressi del luogo dell’esplosione, 3 anni fa, proprio nel punto dell’incidente erano stati effettuati dei lavori di consolidamento della tubazione. I residenti di lunga data riferiscono che sopra il luogo dell’esplosione era stato sradicato un vigneto e poi sarebbe stato reinterrato il tubo, della condotta del gas, fasciato di nuovo e poi coperto. Read more