Acquifero del Gran Sasso, l’Osservatorio indipendente sentito in Commissione

Si è da poco conclusa la seduta della seconda commissione consiliare convocata dal Presidente Petrucci su invito del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Riccardo Mercante, per l’audizione dei comitati e le associazioni a sostegno dell’acqua del Gran Sasso.

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Sox e acquifero Gran Sasso, domani in consiglio regionale qualcosa di chiarirà  

Teramo. L‘attenzione e il timore nei cittadini non nascerebbero solo dai dubbi sollevati dalle associazioni ambientaliste, dice Legambiente, sarebbero invece causati  dalla diffidenza verso le attività di ricerca, condotte nel centro. In breve tutti i soggetti in causa hanno colpa per la disinformazione o la strumentalizzazione, per presunzione o interesse proprio, messa in atto da sedicenti ambientalisti scientifici.

Se l’obiettivo è una concreta ed efficace politica di tutela per le falde del Gran Sasso e per l’acqua Bene comune, come scrive Legambiente Abruzzo, allora bisogna smetterla di disinformare. “Tutti abbiamo bisogno di acqua, non soltanto per bere, ma anche per generare e sostenere la crescita economica e la prosperità tramite attività quali l’agricoltura, la produzione energetica, l’industria manifatturiera, i trasporti o il turismo. L’acqua è un elemento centrale della nostra vita, degli ecosistemi naturali e della regolazione del clima. Negli anni sono stati diversi gli incidenti o i casi di inquinamento della falda che hanno portato anche all’interruzione del servizio di distribuzione dell’acqua potabile, basti ricordare l’episodio di maggio quando fu rilevata la non conformità dell’acqua per odore e sapore non accettabile o alla presenza dei solventi presenti nell’acqua del Gran Sasso captata dalla Ruzzo a scopi idropotabili, nel dicembre 2016 – prosrgue l’asdociaxione – Andando indietro nel tempo, nel 2002 si era verificato infine un incidente nell’ambito del progetto Borexino dell’Istituto nazionale di fisica nucleare che provocò la sospensione temporanea delle attività ed il successivo sequestro preventivo di una delle 3 sale dei laboratori, da parte della procura di Teramo in seguito ad un rapporto dell’ex Corpo forestale che registrava una serie di carenze nei sistemi di sicurezza”. Per Legambiente, a riaccendere le paure degli abruzzesi sarebbero stati la mancata comunicazione dell’avvio delle procedure legate al nuovo esperimento da parte dell’Infn e l’aver disatteso un protocollo istituzionale appena sottoscritto con la Regione. Punti di vista, potremmo rispondere ricordando ciò che è andato in onda sulle emittenti nazionali e le comunicazioni allarmanti di certe pseudo associazioni e certi pseudo ambientalisti in cerca di gloria mediatica. “In vista del consiglio regionale di domani, che ha come oggetto l’esperimento Sox e l’acquifero del gran Sasso non ammettiamo più impegni a metà. Per raggiungere l’obiettivo e avviare finalmente un’azione efficace di tutela della falda e di tutti quelli che dipendono dal suo utilizzo, a partire dall’ambiente e i 700 mila cittadini abruzzesi, è necessario che la politica mantenga e rafforzi il dialogo di recente avviato con i cittadini, le associazioni e tutte le parti in campo, per meglio precisare i problemi, le soluzioni e i relativi costi per garantire la messa in sicurezza definitiva del bacino acquifero del Gran Sasso”.


mariatrozzi77@gmail.com

Passiamo ai fatti, Osservatorio H20 consegna le schede sull’Acquifero del Gran Sasso

Teramo. É tempo di passare ai fatti per l’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso che scrive ai consiglieri in vista del consiglio regionale del 12 dicembre. Così Wwf, Legambiente, Mountain Wilderness, Arci, ProNatura, Cittadinanzattiva inviano al presidente della Regione, agli assessori e a tutti i consiglieri una scheda sulla situazione dell’acquifero del Gran Sasso

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Vacca: Interrogazione sugli esperimenti nel laboratorio del Gran Sasso

Dubbi e opacità sollevate dalle associazioni ambientaliste e considerate anche le criticità emerse in passato sugli esperimenti nei laboratori del Gran Sasso il Movimento 5 Stelle ha depositato un’interrogazione ai ministri dell’ambiente, dello sviluppo economico e della ricerca per cercare di fare un po’ di chiarezza su quello che sembra essere un esperimento potenzialmente ad altissimo rischio per gli abruzzesi e non solo.

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Trasporto materiale radioattivo nei Laboratori di fisica nucleare? ‘Solo una simulazione’ rassicura il direttore

Teramo. L’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso ha contattato il direttore dei laboratori di fisica nucleare, Stefano Ragazzi, per chiedere informazioni sulla notizia diffusa oggi di un presunto trasporto di materiale radioattivo. Ragazzi ha rassicurato che si tratterebbe di una simulazione, senza alcunché a bordo, per una prova in caso di effettivo trasporto di materiale radioattivo nei laboratori.

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Osservatorio H2O del Gran Sasso, incontro domenica e 11 iniziative in programma

Bellante (Te). L’Osservatorio indipendente dell’acqua del Gran Sasso avvia una serie di incontri sul territorio con i cittadini per informare sulla situazione dell’acquifero. Il primo appuntamento è per domenica 25 giugno a Bellante, ore 18 presso la sala consiliare, promosso dall’associazione culturale Nove sintesi.

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Deposito scorie, Vicari: ‘Presto il governo indicherà dove’

Il deposito unico dei rifiuti radioattivi potrebbe sorgere al Nord. Non più la competizione tra territori e Regioni annunciata dai vertici, si cambia ancora, per il sito con il contentino del parco tecnologico annesso (i posti di lavoro saranno forse 100) la scelta ricadrebbe su un solo territorio, a Nord dello stivale, probabilmente perché è il posto adatto a stoccare le scorie per millenni, qualche dubbio è inevitabile.

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Polveriera San Cosimo, i segreti della valle Peligna

Foto Maria Trozzi
Cartolina del Comitato cittadini valle Futura

Il dossier è frutto di un’attenta, paziente e scrupolosa ricerca di Maria Trozzi, documentabile on line dal 1 gennaio 2014 e sino a questa data mai raccolta in una pagina Web o in una pubblicazione. L’inchiesta giornalistica su colle San Cosimo è in continua evoluzione (aggiornata al 30.11.2016). È doveroso indicare Report-age.com, con link di collegamento, quale fonte e citare la giornalista e scrittrice abruzzese Maria Trozzi per chi ricava e attinge informazioni da questo dossier, esclusivo ed unico nel suo genere. È altrettanto doveroso non travisare i contenuti di questa pagina.

Aggiornamento 2018

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