Tag: nidificazione

Passeggiata in spiaggia per vedere cosa si perderà con le 8 concessioni nuove

Ortona (Ch). Domenica alle ore 10, altezza dello stabilimento Il Cambusiere, partirà la passeggiata naturalistica insieme a botanici ed ornitologi per far conoscere quanto si rischia di perdere con 8 nuove concessioni che si aggiungono ai 2 stabilimenti già esistenti per occupare l’areale di nidificazione del Fratinoche, piccolo uccello trampoliere a rischio estinzione. Continua a leggere “Passeggiata in spiaggia per vedere cosa si perderà con le 8 concessioni nuove”

Fratino per il 2018, dei 29 nidi ben 16 a buon fine

Sono stati complessivamente 29 i nidi di Fratino (Charadrius alexandrinus) censiti nel 2018 in Abruzzo. Tra questi 16 (il 55%) sono andati a buon fine con l’involo dei pulli, ma in 13 casi l’esito è stato negativo.

Immagine di copertina Marco Carafa

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Allagato il sottopasso della litoranea Postilli-Riccio: 10 milioni di euro buttati

Gli esperti messi in campo dal Wwf zona Frentana e costa Teatina hanno previsto i grandi disagi che sarebbero sorti dal sottopasso. Puntuale oggi l’allagamento del tunnel e i disagi che, segnalavano i tecnici, avrebbe richiesto una manutenzione impegnativa e dispendiosa, fondi pubblici, per il buon funzionamento delle pompe. Continua a leggere “Allagato il sottopasso della litoranea Postilli-Riccio: 10 milioni di euro buttati”

Nidi del Fratino saccheggiati e danni alla Riserva marina di Vasto

Vasto (Ch). I nidi del fratino sono sotto assedio, in queste ore. A Vasto Marina ne hanno saccheggiati tra quelli monitorati dalle Guardie volontarie del Wwf che stanno svolgendo ulteriori sopralluoghi nella Riserva marina di Vasto dove sono stati segnalati dei danni. I soliti ignoti hanno cercato di compromettere il buon esito della nidificazione del Charadrius alexandrinus, il Fratino, piccolo uccello ormai divenuto simbolo della conservazione sulle spiagge del vastese e di tutto il litorale adriatico.

Aggiornamento 1 e 2

Uova di Fratino (Te) Wwf Reportage.com 2015A Vasto Marina, i soliti ignoti, hanno rubato le uova in 3 nidi del fratino: “Difficile capire il significato del gesto al di là di una Incultura ambientale che sconcerta – scrive in una nota il Gruppo Fratino Vasto – Del resto, come  il recente incendio a Punta Aderci, anche questo gesto è figlio dello stesso distorto approccio con l’ambiente naturale”. Le Guardie volontarie Wwf hanno prontamente denunciato il fatto a Capitaneria, Forestale, Vigili e assessore alle aree protette e ambiente e continuano, con i volontari del Gruppo fratino Vasto, la loro instancabile attività di controllo, censimento e d’informazione a turisti e cittadini. A fine estate faranno il punto della Campagna Fratino 2015 nel vastese che, ogni anno, si arricchisce di contenuti con lo scambio di esperienze con altri territori, quest’anno in particolare con il Molise grazie all’associazione Ambiente basso Molise – Toscana e Puglia e con progetti particolari come quello nazionale di un fumetto sul Fratino ad opera di un disegnatore vastese. I volontari si moltiplicano con questa Campagna, non solo a Vasto, ma in tutta Italia, nonostante il drammatico calo della specie nel nostro paese (oltre il 50% della popolazione svernata negli ultimi anni) a causa di uno sfruttamento insostenibile dei nostri litorali. Il Gruppo denuncia che sono state tolte, senza pianificazione alcuna, le recinzioni in spiaggia a Vasto Marina che garantivano la sicurezza ad un Fratino nato di recente: “Cercheremo di verificare l’involo o meno del giovane esemplare” assicurano i volontari dell’associazione ambientalista e le Guardie del Wwf stanno accertando i danni all’ambiente dunale segnalati nella Riserva marina di Vasto, Sito di interesse comunitario, dal lato pista ciclabile. Il Fratino, nonostante tutto, continua a svolgere il suo insostituibile compito di sentinella sui pericoli che minacciano le spiagge e resiste come i volontari che, attrezzati di binocoli e buona volontà, accompagnano con entusiasmo i voli dei nuovi nati. mariatrozzi77@gmail.com

Aggiornamenti 

Vegetazione sradicata: il Fratino trova tregua all’ombra delle basi degli ombrelloni 11.07.2015

Approfondimenti

Incendi a Punta Aderci, in cenere il promontorio sul mare

Vigili del Fuoco a Punta Aderci Report-age.com 20152 luglio 2015 “Fumo e fiamme nella parte meridionale del promontorio, in direzione della spiaggia di Punta Penne” i pescatori danno l’allarme, alle prime ore del giorno, si trovano all’interno del bacino portuale e lo stesso segnale viene lanciato dagli uomini della Capitaneria di Porto. Sul posto sono intervengono i Vigili del Fuoco del distaccamento di via Madonna dell’asilo di Vasto. Forse le fiamme riprendono vigore, sta di fatto che nel pomeriggio dello stesso giorno brucia un’area del Sinello e le lingue di fuoco si sollevano ancora, è provvidenziale l’intervento dei volontari della Protezione civile diretti da Eustachio Frangione. “Un gesto intimidatorio ad opera di balordi che non ci spaventa, nè mette in discussione il percorso di costituzione del Parco della Costa teatina” reagisce così Marco Marra, assessore ai parchi e all’ambiente del Comune di Vasto, alla notizia dell’incendio doloso divampato nella Riserva naturale di Punta Aderci. É sempre più  forte il sospetto che dietro le fiamme ci siano interessi economici imponenti che vorrebbero convertire in colate di cemento l’area protetta.

Potrebbe essere la stessa mano che estati fa infiammò la parte settentrionale della riserva, danneggiandola. Nel 2012 fini nel mirino incandescente dei piromani la spiaggia di Mottagrossa devastata con 5 incendi, ancora lo scorso anno si è evitato il peggio grazie a 4 interventi di spegnimentoa fermare i roventi progetti che si vorrebbero realizzare sulle spiaggi del vastese sono le sentinelle, amici dell’Ambiente. mariatrozzi77@gmail.com

Pennapiedimonte: la strada è chiusa. In 500 bloccati per i rapaci che nidificano

Pennapiedimonte  Report-age.com 2015Pennapiedimonte (Ch). Due mesi e la provinciale 263 resta ancora chiusa a Raiese, località del comune di Pennapiedimonte quasi isolato. La strada è bloccata non solo per una frana, ma soprattutto per un costone di roccia che penderebbe pericolosamente sulla testa di chi passa su quel tratto. Un intero paese è alle prese non solo con i massi sganciati che occupano la carreggiata, ma da quelli che ancora potrebbero staccarsi dall’ossatura della montagna, la Maiella, e l’intervento di messa in sicurezza programmato è stato rimandato di qualche altro mesetto, dicono, per la nidificazione dei rapaci dell’area che ricade nel Parco della Maiella. Continua a leggere “Pennapiedimonte: la strada è chiusa. In 500 bloccati per i rapaci che nidificano”