Laboratori Gran Sasso c’è anche il Rischio Sismico. Il punto della situazione con l’Osservatorio H2O

Teramo. Non solo il caos nella gestione di una eventuale emergenza acqua del Gran Sasso, per non ripetere gli errori di maggio scorso, non solo la mancanza di partecipazione della cittadinanza alla pianificazione e alla programmazione degli interventi di messa in sicurezza del sito e degli esperimenti dei Laboratori di Fisica nucleare, ai problemi di comunicazione e informazione per le attività di ricerca svolti nell’area, dagli scienziati impiegati nell’Istituto, si aggiunge altro. Oltre al pericolo di contaminazione dell’acquifero, per la permeabilità delle gallerie autostradali e i laboratori di fisica, c’è il rischio sismico da considerare perché ad un chilometro di distanza da laboratori e gallerie, dunque dall’acquifero, è segnalata una faglia attiva. Oggi l’Osservatorio indipendente dell’acqua del Gran Sasso ha fatto il punto della situazione in conferenza stampa, a chiarire le varie questioni sono stati i rappresentanti di Wwf, Legambiente, Mountain wilderness, Arci, ProNatura, Cittadinanzattiva, Guardie ambientali d’Italia, Fiab, Cai, Italia nostra e Fai. 

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Lotta agli incendi boschivi. Mazzocca incontra le associazioni 

Il sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca incontrerà, domani alle ore 16.30 a Pescara, le associazioni firmatarie della  Carta per la lotta agli incendi boschivi.

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Passiamo ai fatti, Osservatorio H20 consegna le schede sull’Acquifero del Gran Sasso

Teramo. É tempo di passare ai fatti per l’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso che scrive ai consiglieri in vista del consiglio regionale del 12 dicembre. Così Wwf, Legambiente, Mountain Wilderness, Arci, ProNatura, Cittadinanzattiva inviano al presidente della Regione, agli assessori e a tutti i consiglieri una scheda sulla situazione dell’acquifero del Gran Sasso

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Turismo senza regole così il Gran Sasso va in fumo

“Colpito dal fuoco alimentato da distratti e irresponsabili” Mountain Wilderness interviene così sull’incendio nel Gran Sasso e candida il monte più alto degli Appennini, unitamente alle altre alture abruzzesi, a patrimonio dell’Unesco. Una montagna che “É stata ed è trascurata dal ministero dell’Ambiente e dalla Regione per l’assenza di progetti strategici lungimiranti per una concreta tutela, per la valorizzazione scientifica e culturale della biodiversità e per il riscatto economico delle popolazioni locali” scrive in una nota l’associazione ambientalista.

Aggiornamento 1 e 2

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Cosa è successo all’acqua del Gran Sasso? Sabato incontro dell’Osservatorio indipendente a Teramo

Teramo. Cosa è successo all’acqua del Gran Sasso d’Italia? Si cercherà di dare risposta nell’incontro pubblico che l’Osservatorio indipendente ha organizzato sabato alle ore 16.30 nella sala polifunzionale della Provincia in via Comi 11 a Teramo. La domanda posta è soprattutto un appello alla trasparenza sulla gestione delle reti per fare chiarezza sul caso dell’acqua incanalata nelle reti gestite dalla Ruzzo reti spa, più volte contaminata da altre sostanze, per l’esattezza solventi.

Aggiornamento 1  e 2

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Oggi l’Acqua è potabile. Le Associazioni invitano ad aderire all’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso

Teramo. L’acqua è di nuovo potabile, così segnala il bollettino della direzione dell’Azienda sanitaria di Teramo, (Asl4) nelle news del sito ufficiale della Asl4. Colore, sapore, odore e torbidità dell’acqua potabile nei 6 campioni prelevati ieri sono stati giudicati accettabili e dunque conformi ai limiti e alle prescrizioni di legge. Wwf, Legambiente, Mountain wilderness e Arci chiedono a cittadini e comitati di aderire all’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso d’Italia, in via di costituzione, con l’obiettivo di ottenere le informazioni dei prelievi effettuati in questo periodo per la massima trasparenza sull’incidente che ha portato alla chiusura dell’erogazione dell’acqua potabile. 

Aggiornamento 1, 2,  3   4  5  6  e 7

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Valanga non tanto prevedibile, figlia del dissesto climatico: parola di farindolese

Cascata Gran Sasso Foto Trozzi report-age.com 2014
Cascata Gran Sasso Foto Trozzi 

Dagli anni ’70, Mario Viola Marano, responsabile Mountain Wilderness per l’Abruzzo, conduce battaglie per l’ambiente a Farindola (Pe) e Martinsicuro (Te) dove risiede e ha per molto tempo insegnato. Sin dagli inizi degli anni Settanta, con pochi altri, lanciò importanti iniziative per la nascita del Parco nazionale del Gran Sasso e veniva preso per pazzo. La sua lettere è un invito alla prudenza rivolto soprattutto a chi dà facili giudizi sulle ipotetiche speculazioni edilizie dei farindolesi che hanno combattutto battaglie epiche, purtuttavia perse, contro la captazione dalla meravigliosa cascata delle Vitella d’Oro, uno dei gioielli paesaggistici dell’Abruzzo. Oltre 20 anni fa, l’amministrazione comunale di Farindola convocò un consiglio comunale all’aperto, sopra il greto prosciugato – per colpa delle captazioni – del fiume Tavo, in una estate arida e assolata. In quella occasione indagarono e approfondirono la questione dei danni ambientali del prosciugamento del fiume. In questi anni sono stati organizzati a Farindola molti altri incontri, l’ultimo un anno fa, per rinnovare l’impegno cittadino a riavere la cascata. All’epoca in cui la regione dava finanziamenti a pioggia e anche a fondo perduto per la costruzione di alberghi in montagna, a differenza di Rivisondoli, Roccaraso, Rocca di Mezzo e molti altri comuni montani, gli abitanti di Farindola preferirono rimanere poveri per non distruggere le bellezze naturali dell’area. La lettera che riportiamo integralmente è un tassello fondamentale per capire che la valanga non era poi tanto prevedibile.

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Bretelle Toto. Esposto per la messa in sicurezza dei viadotti Peligni. Video shock esclusiva Report-age

Pratola Peligna (Aq). Giancarlo Santilli e Aldo Di Bacco, avvocati di Pratola Peligna, una delle località dell’aquilano penalizzate dal progetto Toto, hanno presentato stamane un esposto alla procura della Repubblica di Sulmona per l’adeguamento sismico e la messa in sicurezza dei viadotti dell’autostrada, in virtù di quanto disposto dalla legge 228/2012 e, in particolar modo, per il tratto della valle Peligna. Per i due legali occorre subito procedere agli interventi per garantire sicurezza sul tratto e sui viadotti Peligni. L’adeguamento sismico e la messa in sicurezza sono attesi da anni ed è qualcosa di diverso la proposta varianti messa in campo dal gruppo Toto. Gli avvocati annunciano che, nei prossimi giorni, l’esposto sarà depositato anche all’Aquila presso la procura Antimafia.

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Mega lottizzazione a Rocca di Mezzo. A difesa del Parco Sirente il Presidente Ciampi

Rocca di Mezzo (Aq). Il Piano di lottizzazione di Prato della Madonna sta tornando in consiglio comunale per essere adottato. Nulla può fermare la megalottizzazione, nemmeno l’interessamento del presidente emerito della Repubblica italiana, Carlo Azeglio Ciampi, che in questa località ha una casa. Siamo nel cuore del Parco regionale Sirente Velino, Sito di interesse comunitario (Sic), area di Protezione Speciale (Zps – Vincolo di conservazione Parziale A2 nei Piani Paesistici per il quale “i soli interventi ammessi sono finalizzati alla tutela conservativa …..”).

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Colate di cemento sui Parchi nel masterplan della regione verde d’Europa

Una bufera di cemento presto si abbatterà sul polmone verde d’Europa, per l’esattezza nei Parchi nazionali e nelle aree tutelate dall’Unione europea. Sei associazioni di EmergenzAmbiente Abruzzo corrono ai ripari e chiedono alla Regione di riesaminare il pacchetto degli interventi previsti e di abbandonare, una volta per tutte, l’idea di distruzione di ambienti preziosi ed insostituibili allo scopo di diventare, nella migliore delle ipotesi, l’imitazione povera delle grandi località sciistiche delle Alpi. 

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Metà dei Parchi nazionali allo sbando. Le associazioni: ‘Intervenga il ministro Galletti’

La metà dei parchi nazionali è in condizione precaria, per questo si chiede un immediato intervento del ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti nella lettera firmata da Cai (Club alpino italiano), Cts,  Italia nostra, Legambiente, Lipu (Lega italiana protezione uccelli, Mountain wilderness, ProNatura, Touring club italiano e Wwf.

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