Tag: metanodotto

Progetto Snam al Tar: decisione sulla sospensiva rinviata, forse ad ottobre

Prima il monitoraggio dell’aria poi il Tribunale amministrativo deciderà. Il sindaco di Sulmona Annamaria Casini: “Utilizzeremo questo anno di tempo per continuare la battaglia. Chiederemo tavolo al nuovo Governo”

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Scacco al Tap, inidoneo per il Parlamento europeo. Si valuti anche il Rete adriatica

Scacco matto al Trans adriatic pipeline, il famigerato gasdotto Tap arriva al Parlamento europeo e la relazione sul progetto è davvero impietosa, vera. Il Tap è inidoneo per un investimento da parte della Bei (Banca europea per gli investimenti), dice l’Europa e non dovrebbe essere preso in considerazione a fini di finanziamento da qualsiasi banca che aspiri a investimenti responsabili sul piano sociale e ambientale. Stesso discorso andrebbe fatto per il progetto Rete adriatica che va sottoposto all’esame del Parlamento europeo, a questo punto, perché finanziato dalla stessa banca e per gli stessi interessi. Parliamo di un altro famigerato progetto, il metanodotto che si allaccia al Trans adriatic pipeline, proprio a Brindisi, per poi svilupparsi lungo la dorsale appenninica, in aree a massimo rischio sismico sino a Minerbio. Del progetto è stata recentemente approvata anche la costruzione della centrale di compressione del metano, da installare a Sulmona (Aq) un anno dall’avvio del monitoraggio. Continue reading “Scacco al Tap, inidoneo per il Parlamento europeo. Si valuti anche il Rete adriatica”

Necrostoria del Tubo. Metanodotti esplosi per frane, smottamenti, problemi agli impianti e cedimenti

L’anno nero dei metanodotti è stato sicuramente il 2004 con 8 esplosioni, una nel 2014, 3 nel 2015 sino ad arrivare all’incidente recentissimo di metà dicembre in Austria nella hub del gas naturale di Baumgarten, purtroppo una vittima e decine di feriti è l’amaro bilancio dell’esplosione. Sulle cause spesso è difficile fare chiarezza e così siamo ancora appesi al filo per sapere come mai sia esploso, nel 2015 a Mutignano di Pineto (Te), un metanodotto che è quasi la metà del diametro dei tubi che si vogliono interrare in valle Peligna. Nonostante questo, chi ambisce a creare uno snodo europeo del trasporto del metano continua a rassicurare sulle sue strutture che sarebbero sicure. Ieri su Tg3 Abruzzo, edizione delle ore 14, un altro portavoce della multinazionale del gas naturale ha fatto capire, con tono sereno e a modo, che i suoi metanodotti non sono mai esplosi a causa del sisma. I metanodotto in Italia esplodono per molto meno a leggere l’elenco degli incidenti dei gasdotti di questi ultimi anni ricostruito da Report-age.com.

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Il vescovo Fusco alla manifestazione No Snam

Sulmona (Aq). Sulla scia delle parole di Papa Francesco per la cura della casa comune riguardante anche la custodia e la difesa del Creato, il vescovo dela diocesi di Sulmona Vava Michele Fusco, unito alla chiesa diocesana, ritiene necessario partecipare alla manifestazione No hub del gas del 21 aprile per farsi voce della Comunità a favore del bene comune e per dire no al progetto Rete adriatica, un metanodotto di circa 700 km di condotte da sotterrare in aree a massimo rischio sismico con una centrale di spinta da realizzare a Sulmona, località Case pente, a qualche chilometro dalle faglie sismiche del Morrone e della Maiella (clicca qui per saperne di più)  e da costruire sotto un vallone, soprannominato vallone satanasso o dell’Inferno (qui per saperne di più), che ha creato alla comunità Peligna seri problemi di dissesto idrogeologico anche e soprattutto ne recente passato. Inoltre le 4 condotte di aggancio al metanodotto e di collegamento ai tubi del gasdotto occuperanno un’area di interesse nella quale fu trovata una importante iscrizione ancora conservata ne museo civico della città dei confetti (per saperne di più). Continue reading “Il vescovo Fusco alla manifestazione No Snam”

Gasdotto Sulmona-Foligno, nulla di fatto, altri 2 incontri istruttori per arrivare all’autorizzazione

Roma. Prima di convocare un’altra riunione i dirigenti del Mise, ministero dello sviluppo economico, contatteranno l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) per approfondire la questione del rischio sismico. I tubi del Rete adriatica attraverseranno i crateri dove si sono manifestati i più recenti e devastanti terremoti italiani. Per parte della struttura, strategica dicono ai vertici, si è appena conclusa la prima istruttoria del tracciato Sulmona-Foligno, indetta da Annalisa Cipollone, capo dipartimento della presidenza del consiglio dei ministri. Il Movimento 5 stelle, Wwf e Legambiente hanno chiesto di rinviare l’incontro, ma il confronto oggi si è svolto. Dal dipartimento hanno ammesso che occorrono altre 2 riunioni per perfezionare l’istruttoria, prima di rinviare la decisione ai vertici per un’altra autorizzazione che interessa sempre il metanodotto Rete adriatica, quasi 700 km di condotta per spingere, per mezzo della centrale di compressione autorizzata a marzo e da costruire a Sulmona (Aq), il gas naturale a Nord passando per aree a massimo rischio sismico. Parliamo del metano, fonte fossile, che la Snam venderà all’Europa con enormi profitti soprattutto con enormi sacrifici, anche in termini di sicurezza, per le popolazioni assoggettate all’opera della multinazionale. Nulla di fatto dunque, il copioso fronte del no abruzzese ha ribadito la contrarietà al progetto Snam.

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‘No alla riunione del 4 aprile’ lo chiedono 11 parlamentari M5S alla presidenza del Consiglio ministri

Undici parlamentari del Movimento 5 Stelle chiedono, con una lettera indirizzata alla presidenza del consiglio del ministri, di non procedere alla riunione del 4 aprile 2018. L’istruttoria, cosi definita dal dirigente del dipartimento coordinamento affari amministrativi, é l’ultimo passaggio per superare il diniego all’intesa delle Regioni Abruzzo (Dg 132 del 2015) e Umbria e aprire all’autorizzazione del metanodotto Sulmona-Foligno. Parliamo dell’ultimo segmento del progetto Snam Rete adriatica, quasi 700 km di condotta che spingeranno il metano a Nord, per vederlo con profitto per la multinazionale, attraversando aree a massimo rischio sismico nei crateri dei più grandi e recenti terremoti italiani. Deputati e senatori a 5 stelle chiedono ai vertici del governo dimissionario, incaricato ormai solo degli affari correnti, di rimandare ogni atto al governo che ottenga la fiducia del Parlamento e che comincerà a formarsi proprio nella stessa giornata dell’incontro. Più che amministrativa l’istruttoria vela il compimento della linea politica che ha definito le scelte, ormai anacronistiche, degli esecutivi targati Pd e anche Forza Italia, risultati perdenti nelle elezioni politiche del 4 marzo. Constatando l’impossibilità a superare il diniego delle Regioni, l’autorizzazione sarebbe rimessa ai vertici del governo, passando all’ulteriore e definitivo passaggio di autorizzazione. Situazione quest’ultima da cui difficilmente si può tornare indietro per riconsiderare e rivalutare il progetto nato nel 2005.

 mariatrozzi77@gmail.com 

La nota integrale. “Spett.le Presidenza del consiglio dei ministri Dipartimento per il coordinamento amministrativo Roma
Da notizie di stampa si apprende che il capo Dipartimento per il coordinamento amministrativo e la struttura di supporto che opera nel settore dell’attuazione, in via amministrativa, delle politiche del Governo ha convocato in data 4 Aprile 2018 il confronto conclusivo sull’iter riguardante l’istanza di autorizzazione alla costruzione ed esercizio dell’opera denominata Metanodotto Sulmona-Foligno DN 1200 (48”). Tale riunione, si presume, sarebbe indetta al fine di avviare a conclusione il processo di autorizzazione del metanodotto attraverso l’individuazione di una soluzione politica condivisa tra le amministrazioni coinvolte ed in particolare con la Regione Abruzzo che, con la Delibera di giunta regionale n.132 del 20 febbraio 2015, ha espresso il diniego all’intesa avverso l’adozione positiva dell’atto conclusivo del procedimento dell’opera sopra citata.
A tal proposito i firmatari ritengono che a pochi giorni dalla notizia delle dimissioni del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sia doveroso sollevare dubbi sulla legittimità procedurale che riguarda qualsiasi atto del Governo conseguente ad un atto politico. Infatti, a seguito delle dimissioni sopra citate, il Governo rimane in carica solo per il disbrigo degli affari correnti, cioè di atti indifferibili ed urgenti e, quindi, estranei all’esercizio dell’indirizzo politico. In questo caso non siamo di fronte all’esercizio di affari correnti o indifferibili, bensì trattasi di una procedura attivata per porre rimedio, attraverso una decisione necessariamente politica, al diniego di una delle amministrazioni coinvolte, ovvero la Regione Abruzzo.
Si rammenta che da pochi giorni si è insediato il nuovo Parlamento, in seguito alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 che ha determinato uno scenario politico sicuramente differente dal precedente. È del tutto evidente, quindi, che l’attuale Governo dimissionario non ha alcuna legittimazione a proseguire l’iter autorizzatorio di un’opera dichiarata strategica in quanto il presupposto di ogni attività di Governo è l’iniziale fiducia accordata dalle Camere.
Si chiede, quindi, di non procedere alla riunione del 4 aprile 2018 e rimandare ogni atto al prossimo Governo che ottenga la fiducia del Parlamento. I parlamentari abruzzesi del M5S”.

Ecco la diffida al dipartimento per l’istruttoria del Sulmona-Foligno, ultimo passaggio prima dell’autorizzazione del Rete adriatica

É pronta la formale diffida al governo nazionale dimissionario, avanzata dal sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Mario Mazzocca. “Si invita formalmente codesto dipartimento/ufficio a non voler proseguire nella strada intrapresa” sottolinea nel documento il sottosegretario regionale con delega all’Ambiente.

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Gasdotto Snam, al nuovo governo spetta procedere. M5S: ‘Interrompere confronto per autorizzare il tracciato Sulmona-Fogligno’

Il 4 aprile è convocata la conferenza istruttoria per superare il diniego delle Regioni Abruzzo e Umbria al segmento Sulmona-Foligno ultimo passaggio necessario prima di partire con il conto alla rovescia per l’avvio del cantiere della centrale di spinta di Sulmona, autorizzata il 9 marzo e da installare dopo un anno di monitoraggi sull’area, spiega Snam, la multinazionale che porta avanti il progetto Rete adriatica per ambire a fare della sua rete una hub del gas.

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Navelli contro il Metanodotto Rete adriatica Federico: ‘Il governo dimissionario non è interlocutore politico’

Il tratto Sulmona-Foligno del metanodotto Rete adriatica arriva sino all’Aquila nel cuore del cratere sismico del 2009. Da Sulmona la centrale di  compressione del metano, autorizzata il 9 marzo dalla presidenza del consiglio dei ministri, a Case pente spingerà il gas naturale nella condotta che in un tunnel impressionante attraverserà le sorgenti del Pescara nel bel mezzo di uno dei bacini imbriferi tra i più grandi d’Europa, per poi sparare sull’aquilano.

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Incontro dei Comitati cittadini per l’Ambiente in Municipio giovedì

Sulmona (Aq). Giovedì alle ore 15 nell’aula consiliare di palazzo San Francesco si terrà un incontro dei Comitati cittadini per l’ambiente per discutere sulle conseguenze negative, per l’economia locale, che potrebbero derivare dalla costruzione della centrale di compressione del metano, progetto Rete adriatica. La delibera del 22 dicembre 2017 della presidenza del consiglio dei Ministri e il decreto emanato lo scorso 8 marzo, autorizzano la costruzione e l’esercizio della centrale di spinta del gas naturale a Case Pente. Nell’incontro si tratterà anche dell’adesione alla manifestazione del 21 aprile organizzata in città contro l’imposizione della centrale, dei progetti che hanno come finalità l’hub del gas e per decidere su altre forme di protesta.

Centrale Snam. Mazzocca: ‘Pronti i ricorsi’

Pescara. Tutto è pronto per opporsi alla delibera della presidenza del consiglio dei Ministri del 22 dicembre 2017 che dà l’assenso alla costruzione della centrale di compressione del metanodotto Snam a Case pente di Sulmona (Aq), progetto Rete adriatica.

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Da Mazzocca il Comitato evidenzia le contraddizioni di autorizzazioni del progetto Snam

Pescara. Il sottosegretario d’Abruzzo con delega all’Ambiente, Mario Mazzocca, ha convocato, per mercoledì alle ore 12, nella sede del Consiglio regionale in piazza Unione a Pescara, il III e ultimo incontro, aperto agli organi di stampa e di comunicazione, incentrato sulla strategia dei ricorsi differenziati e convergenti verso lo stesso obiettivo No Snam.  Continue reading “Da Mazzocca il Comitato evidenzia le contraddizioni di autorizzazioni del progetto Snam”

Contro progetti impattanti e sempre dalla parte del cittadino: le stelle che contano

“Restituiti 820 mila euro ai cittadini, 37 proposte di legge, circa 5 mila emendamenti di merito più di 500 tra interpellanze e interrogazioni. Sono i numeri del M5S in Parlamento per i portavoce abruzzesi che negli ultimi 5 anni hanno svolto il mandato tra i banchi dell’opposizione. Non sono solo i numeri, seppur meritevoli, a rappresentare la loro attività in Parlamento dei parlamentari uscenti Daniele Del Grosso, Gianluca Vacca, Andrea Colletti e Gianluca Castaldi che a Pescara hanno fatto il bilancio dell’attività parlamentare di questi 5 anni

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