Ecco la diffida al dipartimento per l’istruttoria del Sulmona-Foligno, ultimo passaggio prima dell’autorizzazione del Rete adriatica

É pronta la formale diffida al governo nazionale dimissionario, avanzata dal sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Mario Mazzocca. “Si invita formalmente codesto dipartimento/ufficio a non voler proseguire nella strada intrapresa” sottolinea nel documento il sottosegretario regionale con delega all’Ambiente.

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Gasdotto Snam, al nuovo governo spetta procedere. M5S: ‘Interrompere confronto per autorizzare il tracciato Sulmona-Fogligno’

Il 4 aprile è convocata la conferenza istruttoria per superare il diniego delle Regioni Abruzzo e Umbria al segmento Sulmona-Foligno ultimo passaggio necessario prima di partire con il conto alla rovescia per l’avvio del cantiere della centrale di spinta di Sulmona, autorizzata il 9 marzo e da installare dopo un anno di monitoraggi sull’area, spiega Snam, la multinazionale che porta avanti il progetto Rete adriatica per ambire a fare della sua rete una hub del gas.

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Navelli contro il Metanodotto Rete adriatica Federico: ‘Il governo dimissionario non è interlocutore politico’

Il tratto Sulmona-Foligno del metanodotto Rete adriatica arriva sino all’Aquila nel cuore del cratere sismico del 2009. Da Sulmona la centrale di  compressione del metano, autorizzata il 9 marzo dalla presidenza del consiglio dei ministri, a Case pente spingerà il gas naturale nella condotta che in un tunnel impressionante attraverserà le sorgenti del Pescara nel bel mezzo di uno dei bacini imbriferi tra i più grandi d’Europa, per poi sparare sull’aquilano.

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Incontro dei Comitati cittadini per l’Ambiente in Municipio giovedì

Sulmona (Aq). Giovedì alle ore 15 nell’aula consiliare di palazzo San Francesco si terrà un incontro dei Comitati cittadini per l’ambiente per discutere sulle conseguenze negative, per l’economia locale, che potrebbero derivare dalla costruzione della centrale di compressione del metano, progetto Rete adriatica. La delibera del 22 dicembre 2017 della presidenza del consiglio dei Ministri e il decreto emanato lo scorso 8 marzo, autorizzano la costruzione e l’esercizio della centrale di spinta del gas naturale a Case Pente. Nell’incontro si tratterà anche dell’adesione alla manifestazione del 21 aprile organizzata in città contro l’imposizione della centrale, dei progetti che hanno come finalità l’hub del gas e per decidere su altre forme di protesta.

Da Mazzocca il Comitato evidenzia le contraddizioni di autorizzazioni del progetto Snam

Pescara. Il sottosegretario d’Abruzzo con delega all’Ambiente, Mario Mazzocca, ha convocato, per mercoledì alle ore 12, nella sede del Consiglio regionale in piazza Unione a Pescara, il III e ultimo incontro, aperto agli organi di stampa e di comunicazione, incentrato sulla strategia dei ricorsi differenziati e convergenti verso lo stesso obiettivo No Snam.  Read more

Contro progetti impattanti e sempre dalla parte del cittadino: le stelle che contano

“Restituiti 820 mila euro ai cittadini, 37 proposte di legge, circa 5 mila emendamenti di merito più di 500 tra interpellanze e interrogazioni. Sono i numeri del M5S in Parlamento per i portavoce abruzzesi che negli ultimi 5 anni hanno svolto il mandato tra i banchi dell’opposizione. Non sono solo i numeri, seppur meritevoli, a rappresentare la loro attività in Parlamento dei parlamentari uscenti Daniele Del Grosso, Gianluca Vacca, Andrea Colletti e Gianluca Castaldi che a Pescara hanno fatto il bilancio dell’attività parlamentare di questi 5 anni

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Incontro con le associazioni per il ricorso contro il Progetto Snam. Il punto di quanto va fatto Report

Convocato a Pescara il III incontro per definire il ricorso al Tar, da presentare entro il 10 marzo, per la centrale di spinta e metanodotto Snam. L’avviso è arrivato stamane a tutti i rappresentanti delle associazioni e dei Comitati impegnati nella vertenza sul progetto Rete adriatica. Ai comitati è stato dedicato proprio il terzo incontro per confrontarsi. Non manca qualche critica dal Comitato cittadini per l’ambiente di Sulmona esternata qualche minuto prima di ricevere la convocazione per l’assemblea di lunedì prossimo, fissato alle ore 15 nel capoluogo adriatico.

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Secondo incontro per i Ricorsi #NoSnam. Mazzocca sempre disponibile ad incontrare le Associazioni

Pescara. Il sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca ha convocato e presieduto il secondo incontro incentrato sulla strategia congiunta per il ricorso amministrativo avverso la costruzione della centrale Snam e la realizzazione del tratto Sulmona-Foligno del metanodotto. 

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No Snam, incontro a Pescara. Mazzocca: Strategia comune Contro Centrale e Metanodotto

Pescara. Poco il tempo a disposizione, ma tutte le forze sono in campo e si stanno organizzando. Oggi nel capoluogo adriatico importante incontro tra il sottosegretario regionale Mario Mazzocca, il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, il vice sindaco Mirella Iommi, i rappresentanti delle associazioni ambientaliste Wwf e Legambiente, Luciano Di Tizio e Giuseppe Di Marco, e Antonio Castricone con i legali che, su diversi fronti, raccolgono dati e preparano il ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro la delibera del Consiglio dei ministri del 22 dicembre e per fermare la centrale di spinta del metano cuore pulsante del metanodotto Rete Adriatica. 

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Autorizzazione Centrale Snam: la Delibera del Consiglio dei ministri del 22 dicembre 2017

Delibera del 22 dicembre 2017 con la quale il Consiglio dei ministri ha disposto la prosecuzione del procedimento di autorizzazione alla costruzione ed esercizio dell’opera denominata Centrale di compressione gas di Sulmona, proposta dalla società Snam Rete gas  spa.

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Risoluzioni su rincari Autostrada e Gasdotto Snam per impegno al Tracciato Alternativo

Pierpaolo Pietrucci
Pierpaolo Pietrucci

Ennesima risoluzione in Commissione regionale ambiente e territorio votata oggi per il gasdotto Snam e la centrale di spinta da realizzare a Sulmona, rispetto alle altre approvate in questi anni, il provvedimento di oggi è volto “a costruire con le autorità nazionali un processo che porti alla predisposizione di una proposta di tracciato alternativa a quello che coinvolge la dorsale appenninica” in area a massimo rischio sismico. Così spiega il presidente Pierpaolo Pietrucci che presentando anche questa Risoluzione richiama quella della Commissione ambiente della Camera dei deputati. Nel 2012 questo organo parlamentare approvò una Risoluzione, mai attuata, per la convocazione di un Tavolo nazionale volto alla definizione di una soluzione alternativa al tracciato del gasdotto. Si può fare di pèiù, oltre al ricorso al Tribunale amministrativo regionale che verrà attivato grazie all’iniziativa del sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, che si è dimessa proprio per protestare sul via libera alla Centrale (del 22 dicembre alla Presidenza del Consiglio dei ministri) occorrerebbe impegnarsi anche su altri fronti, insistendo nel rispetto degli usi civici per i 20 km di tracciato del gasdotto che corrono sulle frazioni aquilane, e magari anche per un ricorso alla Corte di giustizia europea contro la procedura scelta arbitrariamente dalla multinazionale del gas per far autorizzare il Progetto Rete adriatica proprio spezzettandolo in 5 sottoprogetti, ciascuno autorizzato come parte a sé stante, pratica (salami slicing) condannata dalla Corte europea con la direttiva Via 85/337 e persino dalla stessa Regione. Nella procedura statale  si va avanti autorizzando singole parti del tracciato e a parte la centrale senza considerare il Rete Adriatica un unico progetto, violando così la direttiva Ce. Così l’Italia sarebbe assoggettabile all’ennesima procedura di infrazione (chiamata anche ricorso per inadempimento, nella fase contenziosa della procedura) procedimento a carattere giurisdizionale eventuale (disciplinato dagli articoli 258 e 259 Tfue) volto a sanzionare gli Stati membri dell’Ue responsabili della violazione degli obblighi derivanti dal diritto comunitario.

Le Risoluzioni sono state approvate oggi con i voti favorevoli di tutti i gruppi (per la maggioranza Maurizio Di Nicola, Lorenzo Berardinetti e Luciano Monticelli, per l’opposizione Lorenzo Sospiri e Riccardo Mercante, alcuni dei quali delegati dai consiglieri assenti, ad eccezione di Leandro Bracco che non ha votato). Con la seconda risoluzione s’interviene sui rincari dei pedaggi sulle autostrade A24 e A25. “Nel caso dei rincari dei pedaggi autostradali a porre in atto una strategia nei confronti del governo e degli enti preposti in due fasi: nel breve termine sospendere gli aumenti e individuare efficaci soluzioni per la riduzione per chi è maggiormente colpito, mentre nel medio e lungo termine adottare soluzioni volte alla riduzione dei costi di transito, come la declassificazione di alcuni tratti, un contributo da parte della fiscalità generale e il ritorno alla gestione pubblica della autostrade A24 e A25. Pietrucci si dice “soddisfatto dell’approvazione di questi due atti. Si tratta di battaglie e situazioni che reputo vitali per le prospettive della nostra regione, che non può prescindere per il proprio sviluppo da fattori come la tutela dell’ambiente e del paesaggio e l’efficacia e la sostenibilità delle connessioni infrastrutturali. Non ho nessuna intenzione di mollare, la mia tenacia sarà costante”.

mariatrozzi77@gmail.com

Per approfondimenti sul Progetto Snam (qui)

Risoluzione Snam     Risoluzione Autostrade

Vignetta

Febbo in equilibrio sulla faglia del Morrone

Un ricorso al Tar per contrastare la centrale? Non è una strategia questa!

Sulmona (Aq). Bisogna insistere sulla forza e la validità degli usi civici, se c’è ancora tempo. Bisogna insistere sull’individuazione del percorso alternativo al tracciato del metanodotto Rete adriatica, fissato purtroppo sull’Appennino in aree a massimo rischio sismico, in principio però previsto sulla costa adriatica. Bisogna chiedere ad alta voce ed ottenere un tracciato alternativo così come deciso e previsto dalla Risoluzione nella Commissione ambiente della Camera 6 anni fa, rimasta inattuata. Non è detta l’ultima nonostante la fase avanzata per la procedura di autorizzazione del tratto del gasdotto che da Sulmona spingerà il metano a Foligno che passa su usi civici e a Popoli (Pe) sprofonda, con un tunnel, nel bacino imbrifero tra i più grandi d’Europa, compromettendone le caratteristiche.

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