Tag: mare adriatico

Stagione balneare alle porte, Mazzocca: ‘Quadro positivo per le acque’

Pescara. La qualità delle acque marino-costiere è positiva per quasi tutti i centri di balneazione abruzzesi. Su quel ‘quasi’ non manca l’impegno per migliorare il sistema depurativo regionale, sottolinea il sottosegretario regionale con delega all’Ambiente Mario Mazzocca che  ha messo in moto circa 200 interventi sugli impianti serviti a raggiungere risultati che sino a 3 anni fa era impossibile anche solo immaginare. 

Aggiornamento

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Dopo Pineto e Termoli anche Vasto vince la battaglia per il recupero delle imposte

Dopo Termoli e Pineto (Te), l’amministrazione ha recuperato 6 milioni di euro di imposte, è la volta di Vasto. L’incantevole città della costa adriatica, in provincia di Chieti, vince la battaglia contro Edison sull’imponibilità delle piattaforme petrolifere, per l’esattezza Rospo mare c.

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Ancora inquinamento nel fiume Vomano, il Wwf chiede maggiori controlli

Teramo. Di nuovo inquinamento del fiume Vomano, documentato con alcune immagini dai volontari del Wwf provinciale che hanno segnalato il caso ai Carabinieri e chiesto ulteriori controlli sulle sponde del fiume per evitare ogni genere di sversamento. 

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Nasce il Nucleo Carabinieri Subacquei domani la presentazione

Appuntamento annullato.

Pescara. Domani alle ore 10, presso il Porto turistico Marina di Pescara, lungo il molo in cui sono ormeggiati i navigli delle Forze di Polizia, avrà luogo la presentazione del neo istituito Nucleo Carabinieri Subacquei che effettuerà la prima immersione. 

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Dati su pesca sportiva e ricreativa per conoscere l’impatto sul mar Adriatico

Per difendere i mari da inquinamento e impoverimento della biodiversità in Europa è stato approvato un Rapporto legislativo sulla raccolta dei dati relativi alla pesca che mette a disposizione dati scientifici sull’impatto prodotto dalla piccola pesca, sportiva e ricreativa. Questo per conoscere lo stato di salute del mare anche in relazione alla fauna ittica e così fissare limiti efficaci alle attività dell’uomo

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Costituito il Coordinamento Sulmona vota Sì contro le trivelle

Sulmona (Aq). Il 29 marzo 2016 si è costituito a Sulmona il “Coordinamento Sulmona vota SI per fermare le trivelle”, un network di organizzazioni di vario genere impegnate sul territorio nella difesa dell’ambiente e nella costruzione di una società più inclusiva.

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Ombrina morta e sepolta. Senza il Parco e con il permesso di ricerca, il rischio di una piattaforma petrolifera rimane

Sulmona (Aq). Il Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, alla badia Sulmonese per annunciare l’avvio dei lavori per la ristrutturazione del complesso monumentale dei Celestini, ha confermato in conferenza stampa di aver ricevuto, questa mattina, una telefonato dal ministero delle sviluppo economico che ha  sottoscritto il diniego all’istanza di concessione di coltivazione presentata da Rockhopper (ex Medoil gas).

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L’Abruzzo si sfila dal Referendum anti trivelle. Il Wwf critica la scelta di D’Alfonso

La scelta del Presidente Luciano D’Alfonso di far ritirare la Regione Abruzzo dal referendum anti trivelle e di farlo schierare a fianco del Governo contro le altre regioni per l’associazione del Panda è incomprensibile.

Cassazione sì referendum abrogativi sblocca Italia e decreto Passera Report-age.com 2015All’improvviso, senza nessun dibattito in Consiglio regionale, l’Abruzzo sceglie di cambiare squadra e da quella delle 10 Regioni che hanno promosso i 6 quesiti referendari passa a quella del governo. “È come se durante una partita di calcio uno degli 11 giocatori si togliesse la maglia indossata fino a quel momento e si mettesse quella degli avversari per continuare la partita a loro fianco” e nella nota il Wwf fa riferimento anche all’espressione con cui si riconosce che l’obiettivo di fermare la piattaforma petrolifera Ombrina Mare è stato raggiunto e che non ci sarebbe più ragione del contendere. “In realtà la Cassazione, confermando il referendum sul divieto di trivellazione delle 12 miglia, sembra ritenere il contrario e oltretutto la Corte costituzionale deve pronunciarsi il 19 gennaio sulla validità dei quesiti. “Sarebbe stato meglio attenderne la decisione – riconosce l’associazione ambientalista – Inoltre si continua a voler far credere che il problema del petrolio inizi e finisca con la piattaforma Ombrina Mare. Si tratta di una visione miope che non ha alcun fondamento. Se Ombrina è stata (momentaneamente?) bloccata il problema del petrolio in Abruzzo e nel Mare Adriatico continua a esistere perché deriva da una politica energetica del Governo pro fonti fossili che non è cambiata e che continuerà a produrre i suoi effetti. D’Alfonso avrebbe dovuto contribuire a costruire e rafforzare un fronte comune con gli altri Governatori per una strategia energetica sostenibile, piuttosto che sfilarsi da questa battaglia”.

Far West di trivelle oltre le 12 miglia dalla costa adriatica, ecco la mappa

Sono milioni gli ettari richiesti dai petrolieri per farsi spazio dal delta del Po sino al Salento, in alcune aree poi sono previsti 3 passaggi per scandagliare i fondali marini con esplosioni tramite il sistema airgun. Per i grandi progetti di trivellazione e ricerca nel mare Adriatico manca una Valutazione ambientale strategica e le Valutazioni di impatto cumulative e transfrontaliere, serve una moratoria immediata e occorre agire a livello comunitario. I movimenti ambientalisti si organizzano  e il 17 gennaio si danno appuntamento a Termoli.

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Progetti sul porto di Pescara: dalla padella alla brace

Pescara. Una relazione dell’Università D’Annunzio evidenzia seri rischi per la navigazione tali da chiudere il porto per giorni e, in caso di mareggiate e piene del fiume, per le associazioni ambientaliste è a rischio l’intero capoluogo adriatico.

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Oltre 400 pozzi e 145 piattaforme nell’Adriatico. One Adriatic: ‘Fermate le trivelle’

Legambiente con la rete One Adriatic invia una lettera a tutti i ministri dell’ambiente, alla Commissione europea e al Parlamento europeo per chiedere di fermare le trivellazioni nel mare Adriatico praticamente assediato. Secondo i dati Legambiente in questo mare sono installate 145 piattaforme offshore con oltre 400 pozzi, sarebbero oltre 50 le concessioni già operanti per l’estrazione di gas e petrolio tra acque italiane e croate. Senza contare che nel mirino delle multinazionali sono finite altre 72 aree dell’Adriatico in cui s’intende avviare la ricerca e lo sfruttamento. 

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Muro di cemento alto 21 metri sulla Riviera Sud, Acerbo: “Una porcata sul mare”

Pescara. Tre edifici alti 21 metri ciascuno, in gestazione sulla riviera Sud di Pescara, è una colata di cemento disarmante e nel mirino finiscono le aree adiacenti l’ex-Cofa. Il progetto presentato, sotto mentite spoglie di un grande albergo, ha dato a bere sui posti di lavoro, il solito canto delle sirene inascoltato da pochi che erano riusciti a far saltare il piano. I privati di PescaraPorto, promotori della colossale costruzione, avevano in programma qualcos’altro, spiega il segretario nazionale della Rifondazione comunista Maurizio Acerbo, un cambio di destinazione per realizzare decine e decine di appartamenti vista mare di ditte private.

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