Tag: macerie

Decennale del sisma,. Giornata in memoria vittime del terremoto a Sulmona

Sulmona (Aq). In occasione della ricorrenza del decennale del sisma che distrusse L’Aquila, poluogo di Regione,  Sulmona dedicherà una giornata in memoria delle vittime del terremoto. Continua a leggere “Decennale del sisma,. Giornata in memoria vittime del terremoto a Sulmona”

Chalet Sant’Onofrio: le macerie della canna fumaria per strada da 20 giorni

Dalla segnalazione del nostro blog Report-age.com, pubblicata il 21 gennaio scorso, non è cambiato nulla. Nessuno ha rimosso le macerie del punto di ristoro di monte Morrone che campeggiano ancora sulla strada, quelli dell’immagine sono i resti della canna fumaria,  semplicemente circoscritti da un nastro bianco e rosso, che fatica!  Continua a leggere “Chalet Sant’Onofrio: le macerie della canna fumaria per strada da 20 giorni”

Sisma 2009. Ricostruzione al palo: rischio crollo in centro a Sulmona, intervengono Vigili del fuoco e Carabinieri

Sulmona (Aq). Pratiche ancora inevase e burocrazia all’ennesima potenza, così muore il capoluogo Peligno. Niente contributi per partire con i lavori di ricostruzione dei già vecchi edifici gravemente lesionati dal terremoto del 2009.  Zeppo di crepe, quello al numero civico 30 di via Francesco Pantaleo, nel cuore del centro storico sulmonese, rischia di crollare per strada e su altri palazzi. I puntellamenti sono quelli dei vigili del fuoco di Foggia, ormai marci e inefficaci. L’area va (ri)messa in sicurezza, di fronte c’è un edificio abitato e il rischio è che le pareti dell’altro finiscano sull’immobile appena ristrutturato. Il rudere va isolato e reso innocuo. “Sono passati 9 anni da quando ho fatto richiesta per i danni del terremoto e per ricostruire, ma il Comune non ha soldi”. Così il proprietario dell’immobile attende che si sblocchi qualcosa a palazzo San Francesco, invano però dall’ufficio sisma non si batte chiodo. Così stamane ha chiamato i Vigili del fuoco di Sulmona per una verifica dello stabile che tutto attorno è stato, di nuovo, transennato. L’uomo è intenzionato a presentare un esposto alla procura della Repubblica di Sulmona e ha chiarito che pagherà di tasca sua i lavori, da avviare subito perché non si può più attendere ancora: “Un’altra scossa e qui crolla tutto” ha detto. Siringhe, rifiuti e cattivi odori nel vicolo del centro storico a fare da cornice a questo ennesimo scandalo sulmonese, con il nastro di sicurezza e i puntellamenti come all’Aquila anni fa. Qui il tempo sembra essersi fermato. Il vicolo è chiuso dall’arco di via degli Archibugi sino all’angolo di via Pantaleo dove le vecchie transenne disposte, secoli fa per la messa in sicurezza e per  tener lontana la gente, sono persino prive di base e si reggono per l’allegria.

Aggiornamento. Proprio poche ore dopo l’annuncio dell’esposto del proprietario della vecchia abitazione di via Pantaleo, sarà un caso, gli amministratori di Sulmona si sono decisi ad avviare i bandi di concorso per assumere personale e, tra gli altri, 2 istruttori geometri part time da impiegare nell’ufficio sisma. Un po’ tardino per riparare, non sembra?

 

mariatrozzi77@gmail.com

 

Riprende l’incendio sul Gran Sasso le fiamme puntano su Rigopiano, dritte verso le macerie

Di nuovo canadair in azione sul Gran Sasso, nel primo mattino, e dalle ore 10 un elicottero dei vigili del fuoco prosegue con le operazioni di spegnimento sul monte Siella perché è stata solo una tregua momentanea quella di ieri.

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Sorgente di Farindola inquinata, l’Arta smaschera il giallo infondato sulle macerie di Rigopiano

Farindola (Pe). La contaminazione dell’acqua di Farindola è emersa, sempre prima della clorazione, anche in controlli precedenti al crollo dell’albergo di Rigopiano, osserva il direttore dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale, Francesco Chiavaroli. 

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Viaggio nel terremoto. Ad Amatrice i vigili aquilani e sulmonesi all’opera in questi giorni

Amatrice (Ri). Dal 24  agosto 2016 cosa è cambiato nel cratere? Macigni di neve lorda incartocciati da strati di pannelli, pile di mattoni e nastri neri da cui spicca una torretta avveniristica con 4 vetrate ruvide al posto degli occhi e una frangia di tegole in bilico sul tetto. Apocalittica la colata di neve giallastra da cui spuntano 2 travi sfilacciate che abbracciano il fango gelido. Cova detriti e calcinacci la coltre nevastra che la mano arcigna del sole invernale prova a scaldare mentre il tempo singhiozza ad ogni scossa e deforma. Sono quasi 50 mila profondi rintocchi dal 24 agosto e i ritardi per la messa in sicurezza e gli aiuti aggiungono macerie alle rovine. Scompaiono i cumuli, coperti dal dio inverno. Un corposo gruppo di vigili del Fuoco sta mettendo in sicurezza in queste ore. Sono all’opera anche degli angeli abruzzesi, aquilani “Esattamente delle parti nostre” dice un volontario della Protezione civile. É un gruppo operativo speciale (Vdf) che sta impiegando mezzi per movimento terra, coordinato dal comando provinciale dei vigili del fuoco dell’Aquila. 

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Salvi i 3 cuccioli di Pastore abruzzese mascotte dell’albergo Rigopiano travolto dalla slavina

Farindola (Pe). Sono stati ritrovati vivi i 3 cuccioli di pastore abruzzese intrappolati nell’hotel di ghiaccio, figli di Nuvola e Lupo i cani mascotte dell’albergo Rigopiano. Ciò che rimane del resort a 4 stelle, distrutto dalla slavina, viene attaccato da più parti nella speranza di trovare ancora in vita i 22 dispersi, questo sarebbe il numero. 

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Faglia del Morrone: potrebbe attivarsi in ogni momento. Valle Peligna mai e mai pronta

Potrebbe sembrare una buona notizia leggere, dalla relazione dei geologi, che tra un movimento e l’altro del sistema di faglie di monte Morrone il tempo di ricorrenza stimato è di circa 2000 anni. Due milleni perché un forte terremoto si rimanifesti? Non è proprio così. La faglia del Morrone, lunga 23 chilometri da Pacentro (Aq) a Popoli (Pe), potrebbe attivarsi in qualsiasi momento e potrebbe farlo senza avvertire, senza sciame sismico. 

Aggiornamento 1, 2, 3 45 e 6

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Indagine sui terremoti dalle macerie storiche. A Sulmona ricostruzione senza attenzione

Sulmona (Aq). Sui terremoti “Le informazioni ..suggeriscono una certa cronica inerzia e mancanza di attenzione verso il restauro post-sisma e per la manutenzione di fabbricati di età in qualche caso plurisecolare” si chiude così il primo paragrafo della pubblicazione 118, collana Quaderni di geofisica, che l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha voluto dedicare proprio alla città dei confetti “I terremoti a Sulmona: indagini di sismologia storica per la microzonazione sismica”.

Aggiornamento 1 e 2

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Terremoto e ospitalità. Resta vuota la Scuola di Polizia penitenziaria, solo la mensa a disposizione

Ci sono anche gli sfollati da ospitare e, bando alle speculazioni politiche e oscene di chi propone di cacciare i migranti per far posto ai terremotati, la questione potrebbe essere risolta proprio dal mondo delle carceri. Non molto distante dal carcere di alta sicurezza di via Lamaccio potrebbe arrivare un grande aiuto alle popolazioni terremotate che da ieri, dopo la scossa delle 3.36 Mw 6.0 e le successive soscillazioni della crosta terrestre, non hanno più casa. La decisione da prendere esita, arriva a piccoli passi. Esattamente, la scuola di Polizia penitenziaria di Fonte d’amore apre solo la mensa, ma resta vuota, quando potrebbe essere un’ottimo hub per accogliere gli sfollati. 

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