Ranieri (M5S) per la Bretella ferroviaria. Sulmona tappa invisibile del Corridoio 5

“Una grande stazione, milioni di euro di investimenti, ma i passeggeri dove sono?” domanda il consigliere regionale Gianluca Ranieri sulla riqualificazione della stazione ferroviaria di Pile con interventi infrastrutturali costati 10 milioni di euro. Una stazione vuota, ammette il consigliere pentastellato. Read more

Acquifero del Gran Sasso, l’Osservatorio indipendente sentito in Commissione

Si è da poco conclusa la seduta della seconda commissione consiliare convocata dal Presidente Petrucci su invito del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Riccardo Mercante, per l’audizione dei comitati e le associazioni a sostegno dell’acqua del Gran Sasso.

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Incendi boschivi in Abruzzo. Ranieri (M5S) suona la sveglia sui Piani di Prevenzione

Nulla all’orizzonte sull’accertamento delle responsabilità per gli incendi dolosi della scorsa Estate, lo ribadisce anche il Movimento 5 stelle che suona la sveglia a Regione e amministratori sui Piani di prevenzione incendi anche perché le inadempienze sono tantissime e l’immobilismo è nemico dell’Ambiente e alimenta il fuoco della distruzione anche in Abruzzo.

Copertina Maria Trozzi

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M5s sulla sanità: ‘Fronte congiunto Pd-FI. Non accettiamo lezioni dai complici del disastro’

Sarà la collera e la furia, ma i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle dimenticano, dall’elenco dei declassati,  l’ospedale Santissima Annunziata di Sulmona, in provincia dell’Aquila, tra quelli penalizzati prima dal governo regionale di centrodestra e poi ancora dall’esecutivo  di centrosinistra. Forse è solo una distrazione. Read more

Cattedrali nel Pantano: area del Potabilizzatore inutilizzato ridotta ad una cloaca

Chieti. “La Regione Abruzzo non sembra aver perso il vizio di realizzare opere tanto costose quanto inutili” commenta Sara Marcozzi, consigliere regionale (M5s), considerando il recente progetto delle vasche di laminazione sul fiume Pescara, a margine del sopralluogo di questa mattina nel pantano del potabilizzatore di Chieti Scalo: una cloaca.

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Iron 2: blitz in periferia. Soddisfatto Pettinari, M5S punta alla Legge per la legalità

Pescara. La risposta alle situazioni di estrema illegalità é stata, per ora, un’importante operazione di polizia in via della Portella e via Rigopiano ed è soprattutto frutto della sinergia tra forze dell’ordine e politica per venire incontro alle richieste di aiuto di molti residenti dell’area. Non deve mancare l’impegno a portare avanti il discorso, appena cominciato, per garantire un po’ di sicurezza nelle periferie d’abruzzo.  Read more

Criminalità e abusivismo nelle case popolari: la legge contesa

“Il consigliere Sospiri dovrebbe alzarsi e andare un po’ più sul campo. Solo così potrà capire quali sono le reali necessità dei cittadini che abitano in quartieri periferici tenuti in ostaggio dai criminali che occupano, spesso abusivamente, gli alloggi di edilizia residenziale pubblica” è il commento del consigliere regionale Domenico Pettinari (M5S ) alla nota di Lorenzo Sospiri (FI), all’opposizione in Regione, che rivendica la paternità concettuale di una legge presentata, giorni fa, dal M5S per risolvere il problema della criminalità e dell’abusivismo nelle case popolari abruzzesi.  Read more

‘No alla riunione del 4 aprile’ lo chiedono 11 parlamentari M5S alla presidenza del Consiglio ministri

Undici parlamentari del Movimento 5 Stelle chiedono, con una lettera indirizzata alla presidenza del consiglio del ministri, di non procedere alla riunione del 4 aprile 2018. L’istruttoria, cosi definita dal dirigente del dipartimento coordinamento affari amministrativi, é l’ultimo passaggio per superare il diniego all’intesa delle Regioni Abruzzo (Dg 132 del 2015) e Umbria e aprire all’autorizzazione del metanodotto Sulmona-Foligno. Parliamo dell’ultimo segmento del progetto Snam Rete adriatica, quasi 700 km di condotta che spingeranno il metano a Nord, per vederlo con profitto per la multinazionale, attraversando aree a massimo rischio sismico nei crateri dei più grandi e recenti terremoti italiani. Deputati e senatori a 5 stelle chiedono ai vertici del governo dimissionario, incaricato ormai solo degli affari correnti, di rimandare ogni atto al governo che ottenga la fiducia del Parlamento e che comincerà a formarsi proprio nella stessa giornata dell’incontro. Più che amministrativa l’istruttoria vela il compimento della linea politica che ha definito le scelte, ormai anacronistiche, degli esecutivi targati Pd e anche Forza Italia, risultati perdenti nelle elezioni politiche del 4 marzo. Constatando l’impossibilità a superare il diniego delle Regioni, l’autorizzazione sarebbe rimessa ai vertici del governo, passando all’ulteriore e definitivo passaggio di autorizzazione. Situazione quest’ultima da cui difficilmente si può tornare indietro per riconsiderare e rivalutare il progetto nato nel 2005.

 mariatrozzi77@gmail.com 

La nota integrale. “Spett.le Presidenza del consiglio dei ministri Dipartimento per il coordinamento amministrativo Roma
Da notizie di stampa si apprende che il capo Dipartimento per il coordinamento amministrativo e la struttura di supporto che opera nel settore dell’attuazione, in via amministrativa, delle politiche del Governo ha convocato in data 4 Aprile 2018 il confronto conclusivo sull’iter riguardante l’istanza di autorizzazione alla costruzione ed esercizio dell’opera denominata Metanodotto Sulmona-Foligno DN 1200 (48”). Tale riunione, si presume, sarebbe indetta al fine di avviare a conclusione il processo di autorizzazione del metanodotto attraverso l’individuazione di una soluzione politica condivisa tra le amministrazioni coinvolte ed in particolare con la Regione Abruzzo che, con la Delibera di giunta regionale n.132 del 20 febbraio 2015, ha espresso il diniego all’intesa avverso l’adozione positiva dell’atto conclusivo del procedimento dell’opera sopra citata.
A tal proposito i firmatari ritengono che a pochi giorni dalla notizia delle dimissioni del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sia doveroso sollevare dubbi sulla legittimità procedurale che riguarda qualsiasi atto del Governo conseguente ad un atto politico. Infatti, a seguito delle dimissioni sopra citate, il Governo rimane in carica solo per il disbrigo degli affari correnti, cioè di atti indifferibili ed urgenti e, quindi, estranei all’esercizio dell’indirizzo politico. In questo caso non siamo di fronte all’esercizio di affari correnti o indifferibili, bensì trattasi di una procedura attivata per porre rimedio, attraverso una decisione necessariamente politica, al diniego di una delle amministrazioni coinvolte, ovvero la Regione Abruzzo.
Si rammenta che da pochi giorni si è insediato il nuovo Parlamento, in seguito alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 che ha determinato uno scenario politico sicuramente differente dal precedente. È del tutto evidente, quindi, che l’attuale Governo dimissionario non ha alcuna legittimazione a proseguire l’iter autorizzatorio di un’opera dichiarata strategica in quanto il presupposto di ogni attività di Governo è l’iniziale fiducia accordata dalle Camere.
Si chiede, quindi, di non procedere alla riunione del 4 aprile 2018 e rimandare ogni atto al prossimo Governo che ottenga la fiducia del Parlamento. I parlamentari abruzzesi del M5S”.

Gasdotto Snam, al nuovo governo spetta procedere. M5S: ‘Interrompere confronto per autorizzare il tracciato Sulmona-Fogligno’

Il 4 aprile è convocata la conferenza istruttoria per superare il diniego delle Regioni Abruzzo e Umbria al segmento Sulmona-Foligno ultimo passaggio necessario prima di partire con il conto alla rovescia per l’avvio del cantiere della centrale di spinta di Sulmona, autorizzata il 9 marzo e da installare dopo un anno di monitoraggi sull’area, spiega Snam, la multinazionale che porta avanti il progetto Rete adriatica per ambire a fare della sua rete una hub del gas.

Aggiornamento 1 e 2 Read more

Ranieri (M5S): ‘Pepe la spara grossa sui cinghiali.. vendere soluzioni non risolve il problema’

Problemi per l’agricoltura a causa della fauna selvatica? La non  risposta dell’assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe è: “Mangiamola!” per risolvere il problema che attanaglia gli agricoltori abruzzesi, ovverosia,  i danni da fauna selvatica.

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