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‘Coldiretti chiama alle armi contro fauna selvatica’ è allarme per le associazioni ambientaliste

Sono davvero preoccupate 5 associazioni nazionali, a tutela degli animali, per quella che definiscono una ‘chiamata alle armi’ della Coldiretti che prende di mira la fauna selvatica.

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Ambientalisti sul piede di guerra. Progetto Toto: Martina “sfonderà le pareti delle Gole di San Venanzio” denunciano le associazioni

I costi del progetto ricadrebbero, in primo luogo, sui cittadini abruzzesi, sottolinea la segreteria del partito della Rifondazione comunista. La Stazione ornitologica abruzzese (Soa) e le associazioni Lipu, Altura e Salviamo l’orso lanciano poi l’allarme per le gole di San Venanzio minacciate proprio dallo stesso progetto, quello che Carlo Toto intende portare avanti per l’autostrada abruzzese (tronconi A24 e A25). L’imprenditore intende tagliare l’autostrada esistente per ridurre di circa mezz’ora, in realtà solo 10 mikm di percorso, i tempi di percorrenza sull’infrastruttura (che è opera strategica per finalità di protezione civile per Decreto del Presidente del consiglio dei ministri del 21.10.2003). Strada dei parchi progetta per l’entroterra l’attraversamento di faglie attive: una sul nuovo tratto Cerchio-Vittorito, in valle Peligna, l’altra è la faglia della media valle Aterno sulle gole di San Venanzio. Paradosso dei paradossi, il progetto di varianti parte proprio dalla necessità di un serio adeguamento sismico e di una corretta  messa in sicurezza di viadotti e gallerie sulle A 24 e A 25 tra l’Abruzzo e il Lazio, adempimento che si attende ormai da 4 anni da Toto & company perché dopo il terremoto del 2009 diventa indispensabile (legge 228 del 24 novembre 2012).

Aggiornamento 12 e Archivio

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Mega lottizzazione a Rocca di Mezzo. A difesa del Parco Sirente il Presidente Ciampi

Rocca di Mezzo (Aq). Il Piano di lottizzazione di Prato della Madonna sta tornando in consiglio comunale per essere adottato. Nulla può fermare la megalottizzazione, nemmeno l’interessamento del presidente emerito della Repubblica italiana, Carlo Azeglio Ciampi, che in questa località ha una casa. Siamo nel cuore del Parco regionale Sirente Velino, Sito di interesse comunitario (Sic), area di Protezione Speciale (Zps – Vincolo di conservazione Parziale A2 nei Piani Paesistici per il quale “i soli interventi ammessi sono finalizzati alla tutela conservativa …..”).

Aggiornamento

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Colate di cemento sui Parchi nel masterplan della regione verde d’Europa

Una bufera di cemento presto si abbatterà sul polmone verde d’Europa, per l’esattezza nei Parchi nazionali e nelle aree tutelate dall’Unione europea. Sei associazioni di EmergenzAmbiente Abruzzo corrono ai ripari e chiedono alla Regione di riesaminare il pacchetto degli interventi previsti e di abbandonare, una volta per tutte, l’idea di distruzione di ambienti preziosi ed insostituibili allo scopo di diventare, nella migliore delle ipotesi, l’imitazione povera delle grandi località sciistiche delle Alpi. 

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Metà dei Parchi nazionali allo sbando. Le associazioni: ‘Intervenga il ministro Galletti’

La metà dei parchi nazionali è in condizione precaria, per questo si chiede un immediato intervento del ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti nella lettera firmata da Cai (Club alpino italiano), Cts,  Italia nostra, Legambiente, Lipu (Lega italiana protezione uccelli, Mountain wilderness, ProNatura, Touring club italiano e Wwf.

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Marcia indietro sul Parco della Costa teatina, le associazioni chiedono aiuto anche al Capo dello stato

Chieti. La perimetrazione del Commissario Pino De Dominicis non va per la vecchia politica e al presidente della Regione Luciano D’Alfonso. Si è deciso di rinviare il tutto alla Conferenza stato regioni e così la commedia per la nascita formale del Parco nazionale della costa Teatina degenera in una farsa. Chiedono aiuto questa volta direttamente alla Presidenza del consiglio dei ministri e al Capo dello Stato, Sergio Mattarella,  le associazioni Arci, Italia Nostra, Fai, Legambiente, Lipu, Marevivo, Pro Natura e Wwf tornano a far sentire la propria voce.

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Autodromo di Montorio: meno 50 mila ettari di coltivazioni e barriere green per lo scempio ambientale

Autodromo Montorio al Vomano Report-age.com 2015Montorio al Vomano (Te). Se l’obiettivo è puntare alla conservazione del suolo e allo sviluppo sostenibile dei territori allora è giusto che i cittadini della provincia di Teramo esprimano, con il referendum del 14 giugno, il loro parere sulla realizzazione di un autodromo, proposto da anni a san Mauro di Montorio al Vomano che ospiterà circa 40 mila persone, divorerà 50 mila ettari di terreno da impegnare nelle corse automobilistiche, all’ingresso del Parco Gran Sasso, in una località agricola sguarnita di  strade e servizi. L’autorizzazione a costruire il circuito che costerà 25 milioni di euro per competizioni di superbike sottintenderà la realizzazione delle infrastrutture mancanti con l’impiego di fondi pubblici attinti da voci di bilancio che dovrebbero servire a soddisfare necessità impellenti. Continue reading “Autodromo di Montorio: meno 50 mila ettari di coltivazioni e barriere green per lo scempio ambientale”

Nuovi incentivi all’eolico: il Governo con una mano dà e con l’altra leva

Foto Maria Trozzi
Foto Maria Trozzi

Roma. Perché destinare nuovi incentivi alle fonti rinnovabili elettriche, in particolare all’eolico industriale, se sono stati raggiunti gli obiettivi europei con 7 anni di anticipo? Perché continuare a farlo se il governo riconosce che l’eccesso di incentivi solo a queste fonti è un errore? Perché con un decreto s e ne spalmano altri per alleggerire le bollette e con un altro atto governativo se ne elargiscono di nuovi che pesano sui costi fissi delle bollette in tempi di crisi? Non sono domande qualunque quelle poste dalle associazioni ambientaliste che scrivono al governo proprio contro il nuovo decreto.  Continue reading “Nuovi incentivi all’eolico: il Governo con una mano dà e con l’altra leva”

Resort a San Vito. Il Comune tira giù la maschera sullo scempio nel futuro Parco Teatino

Foto Wwf

San Vito Chietino (Ch). Ecco spiegato il perché della ferma opposizione dell’amministrazione di San Vito alla perimetrazione del Parco della costa teatina. Altro che paura del carrozzone politico, del presunto non coinvolgimento nel lavoro del commissario, Pino de Dominicis, altro che paladina dell’ambientalismo. Oggi finalmente scopriamo la ragione di quei netti e schietti no al Parco nazionale dando un’occhiatina all’Ordine del giorno che, all’avvio dell’assise civica, in aula consiliare mette a nudo un mastodontico villaggio turistico nell’area che si dovrebbe delimitare e proteggere. Sarà sbancata un’intera collina per cementificare 140 mila m² di terreno, realizzando strutture con piscine, sale e appartamenti per ricavare in tutto oltre 600 camere. A svelare l’arcano dunque sono Wwf, Legambiente, Italia Nostra, Lipu e Pro natura Abruzzo.
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Noi con l’orso e la Regione Abruzzo non si sa!

Un mese dalla lettera alla Regione Abruzzo e ancora nessuna risposta per Wwf, Lipu, Pronatura, Mountain wilderness, Salviamo l’orso, Dalla parte dell’oso, Montagna grande e Orso & friends che i primi di aprile hanno segnalato all’ente territoriale i principali problemi dell’orso bruno marsicano e anche quelli creati ai suoi nuovi vicini di casa che vogliono comunque proteggere il plantigrade e conviverci, ma a patto che nessuno debba rimetterci e farsi del male. Anche per questo le 8 associazioni ambientaliste hanno chiesto un incontro con il presidente Luciano D’Alfonso e gli assessori competenti, ma tutto tace. Continue reading “Noi con l’orso e la Regione Abruzzo non si sa!”

Ecoreati al Senato. Va avanti la discussione del disegno di legge, la mobilitazione paga

Discarica amianto Raiano Report-age.com 2014Roma. Sit-in riuscito, fuori dal Senato, per le 25 associazioni che hanno sottoscritto l’appello Ecoreati subito nel codice penale, promosso da Legambiente e Libera. L’iniziativa è un successo anche per i risultati ottenuti sui lavori dell’aula di palazzo Madama per il disegno di legge sui reati ambientali. Continue reading “Ecoreati al Senato. Va avanti la discussione del disegno di legge, la mobilitazione paga”

Selvatici vettori della Tbc? Non è così per gli ambientalisti preoccupati della riapertura al pascolo dell’area infetta

Foto Stefano Tribuzi
Foto Stefano Tribuzi

L’Aquila. Qualcuno è ancora pronto a giurare che le infezioni di Tubercolosi bovina nel Pnalm siano state determinate dalla fauna selvatica e non dal bestiame domestico. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire replicano le associazioni ambientaliste che non ci stanno alle accuse lanciate dal mondo agro pastorale, lo stesso che punta il dito sulla fauna selvatica dell’area protetta soprattutto quando si chiudono i rubinetti dei contributi pubblici. Ciò che preoccupa gli ambientalisti e soprattutto la possibilità che la prossima estate sia aperta al pascolo proprio l’area infetta.

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No ambientalista alla funivia che soddisferà le ambizioni di Castel di Sangro e Roccaraso

Pescara. Il 28 ottobre le amministrazioni comunali di Roccaraso e Castel di Sangro, nell’aquilano, hanno sottoscritto un accordo di programma per attuare il collegamento funiviario tra le montagne di Castel di Sangro e l’Aremogna in comune di Roccaraso. L’iniziativa dei Comuni di questo bacino è tesa a potenziare gli impianti di risalita ed è “di straordinario significato” per gli amministratori locali, ma non per gli ambientalisti che sono contro il progetto dal capoluogo adriatico. Continue reading “No ambientalista alla funivia che soddisferà le ambizioni di Castel di Sangro e Roccaraso”