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Calendari venatori in formazione. Associazioni: Rispettate la legge, la Fauna non è passatempo dei cacciatori

La fauna è di tutti e non può essere gestita come passatempo dei cacciatori è questa una premessa indispensabile, da considerare se sono in discussione i calendari venatori regionali 2019/20 nelle regioni italiane e il Wwf, insieme alle associazioni Enpa, Lac, Lav e Lipu, fa appello ai presidenti di regione, agli assessori regionali e ministri con delega alla caccia per chiedere la corretta applicazione della legge quadro sulla tutela della fauna omeoterma e sul prelievo venatorio (Legge n. 157/1992).

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Mistero sul tracciato di gara Enduro a Gioia dei Marsi: intervengono Wwf, Altura e Lipu

Gioia dei Marsi (Aq). Enduro, una tappa del campionato italiano 2019  programmata il 2 e 3 marzo si terrà a Gioia dei Marsi, a quanto pare. Il tracciato di gara è ancora un mistero e per questo, scrivono le associazioni ambientaliste, data la natura dell’iniziativa si può facilmente dedurre che il percorso interesserà passaggi su piste naturali e al di fuori dei percorsi delle infrastrutture stradali. Si teme per l’areale dell’Orso bruno marsicano e in generale per la fauna selvatica e le aree protette.

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Blocco parziale dei lavori per l’impianto scioviario, c’è rischio per le falde

Gamberale (Ch). Il Tribunale amministrativo regionale interviene a tutela della sorgente a La forcella di Gamberale con un decreto cautelare di blocco parziale dei lavori per l’impianto scioviario. A settembre la discussione su tutti gli aspetti del ricorso presentato da Salviamo l’orso, Wwf e Lipu che giudicano l’opera impattante per l’ambiente e inutile per il territorio.

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Impianto d’innevamento al Bosco di Sant’Antonio, in area protetta, interviene Salviamo l’Orso

Sulla scorta del mancato ricorso del Parco Maiella contro la decisione di far cadere i vincoli sugli usi civici nel bosco di Sant’Antonio non c’è da meravigliarsi del destino riservato, oggi, a quest’area protetta, guarda caso, in discussione per il criticato progetto d’innevamento artificiale dedicato agli appassionati di sci da fondo. Un turismo invernale non proprio ecocompatibile a differenza di come si è cercato di far passare la proposta nell’incontro tenuto la scorsa fine settimana nell’ambito dell’educational Majella l’altra neve. Messi di fronte al contorto governo del paesaggio, voluto da un dio che conduce alla pazzia, non c’è altro d’attendere se non il messaggero degli dei.

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New entry nell’Osservatorio Indipendente per la Via Verde arriva il Cai

L’Osservatorio indipendente sui lavori per la via Verde, costituito per monitorare i lavori della pista ciclabile lungo la costa dei Trabocchi e scongiurare varianti strumentali ventilate dai cComuni, si arricchisce con una nuova adesione. A WWF, Legambiente, Italia nostra, Fai, Pro natura, Lipu, Marevivo, Altura e comitato Salviamo Le Morge si è aggiunto infatti il Club Alpino italiano che tra le sue attività comprende anche una importante quota di cicloturismo e ciclo escursionismo.

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Osservatorio H2O escluso dal Tavolo regionale sull’emergenza Gran Sasso

Teramo. L’Osservatorio indipendente sull’Acqua del Gran Sasso non è d’accordo sull’esclusione, di una sua rappresentanza, al Tavolo tecnico regionale per l’emergenza dell’acquifero del Gran Sasso e per questo chiede a Regione e  Provincia di Teramo di accogliere nel gruppo di lavoro, ma in qualità di uditore, una qualificata rappresentanza dell’Osservatorio.

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Legge Parchi bocciata dalla Ragioneria di Stato. La ragione è dalla parte dell’Ambiente

Roma. La bocciatura della Ragioneria generale di Stato della riforma della Legge quadro sulle aree protette non sorprende le associazioni che puntano a correggere un provvedimento legislativo che introduce principi pericolosi nella governance delle aree protette piegate a trasformarsi in enti di promozione economico sociale, funzione che notoriamente appartiene già ad altre istituzioni.

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Pascoli abusivi, a rischio ecosistemi e specie protette. Esposto di 3 associazioni

Pascoli abusivi, dannosi e pericolosi per gli ecosistemi del Parco nazionale Maiella (Pnm) e le specie protette che rischiano il contagio se gli animali abbandonati sono malati. La domanda è lecita e va posta ufficialmente se il fenomeno dilaga: chi protegge gli ecosistemi del parco Maiella dal pascolo abusivo? 

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Cani da caccia da addestrare ovunque? No! La Consulta boccia la politica abruzzese

L’avevano subito contestata la ‘leggina’ per addestrare i cani ovunque. WWF, Legambiente, Ambiente e/è vita, Lipu, Pro natura, Mountain Wilderness, Salviamo l’Orso e  Federparchi non hanno esitato un momento a considerare la ragione ultima della presenza dei cani da caccia, da addestrare, in aree protette! La Corte costituzionale dà ragione agli ambientalisti e con sentenza 74/2017 cancella la legge regionale che consentiva nelle aree protette e nel parco regionale del Sirente Velino l’addestramento dei cani da caccia. La politica abruzzese che privilegia il mondo venatorio è stata nuovamente bacchettata, resta la vergogna sull’intero consiglio regionale per una leggina insensata subito contestata anche da Federparchi. 

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Ostaggi del Parco regionale Sirente Velino, saranno liberi con l’approvazione del Piano del Parco

Rocca di Mezzo (Aq). Il Parco Sirente Velino ha finalmente avviato la procedura per l’approvazione del Piano del parco, attesa da oltre 20 anni. Lo ha dichiarato a Rocca di Mezzo (Aq) il Commissario regionale del parco, Annabella Pace, nel corso di un incontro con il neo presidente dell’associazione Appennino Ecosistema, Maria Di Gregorio, al quale ha partecipato anche il Direttore del parco Oremo Di Nino.

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Le Direttive Habitat e Uccelli non si toccano, Bruxelles ha deciso. Salvate 1400 specie a rischio

Cristallizzato il valore delle direttive Habitat e Uccelli che vanno applicate e non si toccano. Così ha deciso la commissione Junker oggi a Bruxelles.

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In Trentino aree protette trasformate in trappole per la fauna selvatica e le specie in via d’estinzione

A Trento e Bolzano si potrà cacciare nei parchi provinciali e quel che è più grave si dà la possibilità di sparare a tutti gli animali, a tutte le specie, anche quelle protette. In sostanza, proprio nelle aree protette la fauna selvatica corre il rischio di rimanere in trappola e di essere cacciata in un territorio nato per difenderla soprattutto da bracconieri e cacciatori. 

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Appennino ecosistema: ‘Sindaci e Regione vogliono distruggere il Parco Sirente-Velino’

Una pietra tombale sull’agonizzante Parco regionale d’Abruzzo così Appennino ecosistema definisce l’accordo che che domani in Regine si potrebbe raggiungere in commissione ambiente. Una stretta di mano che minaccerebbe i confini dell’area protetta sul versante subequano della valle dell’Aterno, tra le aree di pregio che gli amministratori locali vorrebbero gestire diversamente. Il presidente dell’associazione, Bruno Petriccione, chiede che sia rispettata la legge con l’approvazione del Piano del parco, in alternativa con la trasformazione in Parco nazionale Sirente Velino.

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