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Per la Repubblica sono 73 anni. Celebrazioni in provincia dell’Aquila

In tutta la provincia dell’Aquila è stato celebrato il 73° anniversario della Repubblica. Delle medaglie d’onore sono state consegnate all’Aquila alle famiglie di 2 cittadini sulmonesi deportati nei lager nazisti, Emidio Balassone e Nicola Liberatore. Una terza onorificenza è stata conferita dal prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi, al maresciallo sulmonese della Guardia di finanza, Francesco Menchinelli, insignito del titolo di Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica italiana.

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Cestino bruciato, quanti danni nella città degli incendiari

Sulmona (Aq). Quel che rimane del rogo, nonostante la notte, è ancora tiepido. Tra cenere e carbone resta una bottiglia di birra e una sorta di cordino viola che cinge ancora la base del cilindro, in legno. Danni, tanti danni dei vandali di capodanno e i botti contribuiscono ad ingrassare il debito dei cittadini.

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Si organizza l’accoglienza per i profughi, ma nei Comuni non c’è spazio nemmeno per gli studenti

Sulmona (Aq). Il prefetto, Giuseppe Linardi, prega i sindaci per una manifestazione di interesse alla fase 2 dell’accoglienza migranti di supporto all’Associazione nazionale comuni italiani (Anci). Una risposta non proprio contraria arriva dai primi cittadini del comprensorio, del genere: vorrei ma non posso. La riserva è semplicemente volta a conoscere altri aspetti del progetto Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) che il prefetto dell’Aquila ha proposto stamane agli amministratori della valle Peligna, dell’Alto Sangro, della valle Subequana e del Sagittario. Per la stessa ragione, le scorse settimane, Linardi ha incontrato anche i primi cittadini marsicani e di altri comuni dell’aquilano, in una provincia che accoglie, a quanto pare, 840 migranti. Ben oltre le quote indicate e questa volta l’accoglienza dovrebbe arrivare non dai privati, ma dai Comuni che però sono alle prese con scuole vulnerabili e inagibili, lunghe code per case parcheggio e popolari e spazi ridotti al lumicino per il terremoto. Saputo dell’incontro, Alberto Di Giandomenico, coordinatore di Sovranità, commenta  sul progetto Sprar in un post su Facebook: “Caro prefetto noi vogliamo i Musp (Moduli ad uso scolastico provvisorio) per tenere i nostri figli in tutta sicurezza, non i migranti”.

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