Tag: legno

Taglia 3 mila 600 quintali di faggio in più, multa da 164 mila euro

Un bosco in uso commercio con migliaia di quintali in meno di faggio rispetto a quanto previsto. Il taglia boschi ha tagliato 3 mila 600 quintali di legna in più rispetto a quanto autorizzato dal Comune di Castellafiume (Aq), le multe alla sua azienda, anche se salate, non ripagano del danno ambientale cagionato da tanta voracità. Continua a leggere “Taglia 3 mila 600 quintali di faggio in più, multa da 164 mila euro”

Danni Permanenti per 12ha di Faggete accertati dall’esposto di Appennino Ecosistema

L’Aquila. I danni sono permanenti e interessano ben 12 ettari (ha) di territorio nel Parco nazionale della Maeilla. La causa del taglio scoperto a novembre degli alberi, Faggi, è un intervento messo in atto a quanto pare da un’impresa boschiva del Sud probabilmente ripetuto anche nel corso degli anni. Soprattutto il passaggio delle ruspe sull’area, complice quest’anno il maltempo, ha compromesso irrimediabilmente un habitat importantissimo dal punto di vista europeo.

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Decreto Ammazza Foreste: colpo di coda del Pd. Spieghiamo il No al Testo unico forestale

A preoccupare docenti e ricercatori sono le disposizioni proposte sulla revisione e l’armonizzazione della normativa nazionale in materia di foreste e filiere forestali (in attuazione dell’articolo 5 della legge 28 luglio 2016, n. 154) ossia lo schema di decreto che è quasi legge visto che è al vaglio definitivo del Consiglio dei ministri e che passerà dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per la firma.  Gravi errori scientifici sugli interventi previsti nel testo e numerosi aspetti tecnici minacciano gli ecosistemi sul suolo, sulla biodiversità e sul paesaggio. Sono 250 i primi firmatari dell’appello al presidente Mattarella, al premier Paoplo Gentiloni, al ministro delle politiche agricole alimentari e forestali,  Maurizio Martina e dell’ambiente, Gian Luca Galletti per denunciare la gravità de testo. 

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SOS Pennuti. I Consigli del WWF per sfamarli durante il Rigido Inverno

Maltempo, temperature rigide e probabili precipitazioni nevose rendono ancora più difficile la vita degli animali in questo periodo. Non è un caso che la mortalità degli uccelli, in inverno, sia più alta che non nel resto dell’anno. É il momento giusto per aiutare i pennuti sistemando una mangiatoia in giardino, sul balcone o su un davanzale.

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Niente fondi dal Comune? A Torrone le panchine se le comprano i residenti

Torrone di Sulmona. Panchine vecchie e inutilizzabili, niente soldi per cambiale. Gli abitante della frazione allora si organizzano e, di tasca loro, mettono tutto a nuovo.

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Alberi da tagliare e pista ciclabile tra Pineto e Silvi, occorre un confronto per il Wwf

Teramo. Si completa la pista ciclabile e, paradosso, s’impone il taglio degli alberi per un assurdo tutto italiano che svilirà l’immagine di città sostenibili legata da alcuni anni ad amministrazioni come quella di Pineto e Silvi e l’area a terra del Parco marino Torre del Cerrano. 

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Balconi con legno scadente, dell’Est Europa, ripulito come il denaro

Balcone Preturo (Aq) Foto Trozzi Report-age.com 2014L’Aquila. Non è stato impiegato  legno italiano per sospendere in aria gli 800 balconi delle 5 new town sigillate, in questi giorni, dagli agenti del Corpo forestale dello Stato, certo è che si tratta di legno scadente, marcio. Da dove arriva il materiale dei balconi incriminati e da chi sono stati collaudati? Risposte si troveranno, prima o poi, se Cese di Preturo, frazione del comune di L’Aquila, è finita sulle prime pagine di tutti i giornali per il crollo di un balcone che più di un mese fa ha svelato la precarietà della ricostruzione messa in cantiere per realizzare anche quei fabbricati di via Volontè spuntati dal nulla, all’improvviso, con le loro solette sporgenti che si reggono per l’allegria. Come tante, anche l’assegnataria dell’alloggio di via Volontè non vedeva l’ora di tornare a vivere in una casa normale e quando le è stato assegnato l’appartamentino in quel prefabbricato non credeva ai suoi occhi, il sogno è durato poco però. Nel giro di qualche mese quelle 4 mura con le macchie di umidità, la dispersione di calore, le crepe sulle pareti, l’intonaco che si sbriciola e il tetto che potrebbe cader giù hanno cancellato l’illusione, nemmeno 5 anni e lo stabile si è trasformato in una baracca.  Continua a leggere “Balconi con legno scadente, dell’Est Europa, ripulito come il denaro”