Tag: lecce dei marsi

La cura dei Cervi affidata ai cacciatori nell’area faunistica del Parco nazionale d’Abruzzo

Appare abbastanza sconcertante la notizia, di pochi giorni fa, dell’accordo firmato dall’amministrazione comunale di Lecce dei Marsi (Aq) insieme al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, per concedere la gestione dell’area faunistica del Cervo alla sezione locale dei cacciatori.

Continue reading “La cura dei Cervi affidata ai cacciatori nell’area faunistica del Parco nazionale d’Abruzzo”

Orso deceduto durante un’operazione di cattura forse allergico all’anestetico

Orso bruno marsicano, foto Andrea Benvenuti
Immagine di Andrea Benvenuti

Lecce nei Marsi (Aq) (Foto di copertina Andrea Benvenuti). Forse una intolleranza all’anestetico ha portato alla morte un giovane orso bruno marsicano di circa 6 anni nel Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, animale che non sembra essere segnalato tra quelli censiti chiarisce il presidente del Pnalm, Antonio Carrara. “Il Protocollo per le operazioni di cattura dei plantigradi è sempre lo stesso” è testato dagli anni ’90, assicura Carrara, raggiunto telefonicamente per chiarire la triste vicenda. In breve la procedura per la cattura ha sempre funzionato. L’operazione è sempre la stessa e non è cambiato neanche il medicinale iniettato al plantigrado per farlo addormentare, il quantitativo dell’anestetico viene calcolato in base anche alle dimensioni e al peso dell’animale “Che non era affatto piccolo” sottolinea il presidente per l’orso di questa notte. Sembra tutto nella norma ed è proprio per questo che si ipotizza una allergia o intolleranza del plantigrado all’anestetico come causa del decesso o anche una patologia o forse precedente genetico dato che i plantigrado non è sembra essere genticamente tipizzato, non identificato a quanto pare. Attorno alle ore 3 l’orso è entrato nel tubo che lo ha intrappolato. Così è scattato l’allarme e il personale del Pnalm ha raggiunto l’animale che non sarebbe registrato tra quelli dell’anagrafe degli orsi, curata dal Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Non ha radiocollare e per comprendere a quale gruppo familiare appartiene si procederà alle analisi genetiche, da eseguire in questi giorni, così si riuscirà a capire se è tra quelli confidenti che hanno preso di mira pollai e arnie nelle località di Villavallelonga e Lecce nei Marsi, in queste settimane nell’aquilano. Dopo aver iniettato l’anestetico il personale ha notato qualche problema nell’animale che purtroppo, una volta a terra, sembra abbia cominciato ad avere problemi di respirazione e non si è più risvegliato. Per il momento non c’è alcuna indagine dei Carabinieri forestali né è stato aperto un fascicolo in Procura. La carcassa del plantigrado raggiungerà domattina l’istituto zooprofilattico di Grosseto per la necroscopia necessaria ad accertare la causa della morte. L’orso bruno marsicano è una specie in via d’estinzione, ne sono rimasti una Cinquantina di esemplari e di questo passo se non si corre ai ripari la specie scomparirà, probabilmente, nell’arco di un Ventennio.

mariatrozzi77@gmail.com


Comunicato stampa Pnalm

É deceduto un orso marsicano durante le operazioni di cattura

Questa notte durante un’operazione di cattura da parte dell’Ente Parco si è verificato il decesso di un orso bruno marsicano. La cattura rientra nell’ambito delle attività programmate e regolarmente autorizzate dal Ministero dell’Ambiente previo parere dell’ISPRA per il controllo degli orsi confidenti/problematici.
Nello specifico è stato predisposto un sito di cattura nel Comune di Lecce nei Marsi allestito con Tube trap messa a disposizione dai Carabinieri Forestali. Il sito è stato allestito dal mese di febbraio e controllato quotidianamente tramite videosorveglianza e controllo visivo diretto dal personale del Parco. Questa notte alle 23.30 circa la squadra di cattura, sempre reperibile, è stata allertata dal segnale telefonico di allarme collegato alla tube trap e si è recata immediatamente sul sito verificando la presenza di un orso in trappola. Seguendo il “Protocollo di cattura meccanica e anestesiologica di orsi bruni marsicani in natura e in cattività” ampiamente collaudato con un’intensa attività di cattura a partire dagli anni ’90, la squadra ha effettuato tutte le procedure necessarie ad anestetizzare l’animale e a metterlo in sicurezza. Già nella prima fase dell’operazione l’animale ha manifestato problemi respiratori che, nonostante le tempestive manovre di rianimazione attuabili in campo, hanno portato al decesso dell’animale nel giro di poco tempo. Si tratta di un giovane maschio che in precedenza non era mai stato marcato né radiocollarato.La carcassa è stata trasportata presso il Centro dell’Ente a Pescasseroli in attesa di essere trasferita all’IZS per l’accertamento delle cause di morte. Durante la mattinata il Parco ha provveduto ad informare il Reparto Carabinieri del Parco, il Ministero dell’Ambiente e ISPRA. Il Presidente del Parco Antonio Carrara dichiara: “É la prima volta che ci troviamo di fronte ad una emergenza anestesiologica in occasione di una cattura. Per quanto il Protocollo utilizzato riduca al minimo i rischi per l’orso, questi ultimi non si possono in ogni caso escludere totalmente. Confermo la piena fiducia nello staff del parco e mi auguro che l’analisi necroscopica possa fare piena luce sulle cause di morte.” Come sempre l’Ente Parco provvederà ad informare sugli sviluppi della vicenda. Comunicato stampa n. 07/2018 Pescasseroli, 19 aprile 2018


Wwf Italia: Perdita gravissima che complica ancora di più la conservazione “Fondamentale rivedere i protocolli e convocare stati generali”

Apprendiamo con sconcerto la notizia della morte di un esemplare maschio di Orso bruno marsicano (sottospecie appenninica di orso bruno) durante un’operazione di cattura eseguita dal personale addetto dell’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Attendiamo i risultati delle analisi che saranno condotte sull’animale, nella speranza che possano chiarire meglio le dinamiche di quanto accaduto, ma di certo che ci si trova davanti ad una perdita gravissima, considerato che si tratta di una sottospecie in via d’estinzione che conta ormai solo 50 individui o poco più. Visti i recenti casi simili (ad esempio l’orsa Daniza in Trentino), per il Wwf è fondamentale rivedere i protocolli operativi sulla cattura di orsi, affinché garantiscano standard di sicurezza maggiormente cautelativi per la salute degli animali. Nel frattempo il Wwf chiede al Parco di sospendere o ridurre solo ai casi inevitabili la cattura e la sedazione degli orsi. Prima di sottoporre gli animali ad un rischioso stress e ai pericoli collegati alla cattura, occorrerebbe, infatti, mettere in atto strategie rivolte alle comunità locali affinché modifichino quelle attività e quei comportamenti (come lasciare fonti di cibo accessibili agli orsi o avere cani non al guinzaglio in aree dove è segnalata la presenza dell’orso) in gran parte responsabili dei comportamenti confidenti da parte di questi animali. Il Wwf, dopo i fatti di Villavallelonga (Aq) e di Predera (Tn), aveva chiesto al Ministero dell’Ambiente di convocare un summit per l’Orso bruno, finalizzato ad analizzare i casi accaduti e verificare la possibilità di rivedere le modalità di gestione delle interazioni tra uomo e plantigrado, affrontando in quest’occasione anche la revisione dei protocolli da adottare in situazioni di orsi confidenti (per orsi confidenti e/o problematici si intendono quegli animali che provocano danni o sono protagonisti di interazioni tra uomo e orso con una frequenza tale da creare problemi economici e sociali al punto da richiedere un immediato intervento gestionale risolutivo). Dopo quest’ulteriore drammatico evento il Wwftorna a sollecitare le istituzioni affinché siano messi in piedi tutti i meccanismi necessari ad azzerare la perdita di individui di Orso bruno marsicano, una sottospecie unica al mondo, il cui futuro è minacciato.

Il punto di vista di Nicola Cimini direttore del Parco nazionale Maiella dal 1997 al 2013: “La morte del giovane esemplare di orso Marsicano, a seguito di narcotizzazione per munirlo di radiocollare per finalità di ricerca, non può essere definita un tragico incidente. Proprio per il fatto che l’operazione di narcosi non è esente da rischi e che le ricerche sulla specie hanno generato altri morti per cause dirette ed indirette, sono sempre più convinto che se vogliamo veramente salvare l’orso marsicano bisogna lasciarlo in pace. Niente catture, ma semine e piantumazioni mirate all’interno della zona a più alta protezione e chiusura di molte strade forestali”.

Articolo del 2004 (di seguito) in cui sono state sintetizzate dal Parco Maiella come cause fondamentali di crisi della specie e le poche azioni per ripristinare almeno parzialmente l’habitat secolare compromesso.

Archivio

Necrologio dell’Orso Bruno Marsicano

Scuola innovativa a Pescina che servirà la Marsica, progetto scelto dal ministero

Pescara. Su 1300 proposte sono i progetti del Biocampus di Cepagatti (Pe) e l’istituto comprensivo di Pescina (Aq) i selezionati, in Abruzzo, dal ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, nell’ambito del concorso di idee Scuole innovative.

Continue reading “Scuola innovativa a Pescina che servirà la Marsica, progetto scelto dal ministero”

Ancora incendi. Marsica: Brucia la Pineta di Pescina, Canadair in azione. Terzo incendio nell’area in 4 mesi

Pescina (Aq). Le fiamme bruciano una pineta nell’area compresa tra Pescina e Venere e il fumo in lontananza, tra la boscaglia, stamane ha allarmato la popolazione. Il problema è sempre quello, se non piove brucia tutto. Il sole caldo di questi giorni d’ottobre sembra proprio aver allungato l’Estate 2017, dura a morire sul fronte incendi e che pur spegnendosi, alla lunga trascina con sé ceneri e fiamme anche ad  Autunno inoltrato. 

Continue reading “Ancora incendi. Marsica: Brucia la Pineta di Pescina, Canadair in azione. Terzo incendio nell’area in 4 mesi”

‘Orso e habitat supermaket del turismo’ Franco Zuino sui rifugi d’élite nel Parco

Murialdo (Sv). Lo studioso, Franco Zunino, segretario dell’associazione italiana Wilderness, affida alle pagine del Web un’attenta riflessione sullo scandalo della Cicerana che, ormai da decenni, trascina nel fango il cuore verde d’Europa.

Immagine di copertina Archivio Cederna 

Continue reading “‘Orso e habitat supermaket del turismo’ Franco Zuino sui rifugi d’élite nel Parco”

Non c’è veleno dov’è stata trovata l’orsetta Morena, si cerca la mamma

Pescasseroli (Aq). Rientra l’allarme nell’aquilano, nei territori del Pnalm e nello specifico a Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi e Villavallelonga. Non c’è veleno nell’area in cui è stato recuperata, qualche giorno fa, l’orsetta Morena di 3 mesi, lo conferma l’infallibile olfatto di Antidoto, il cane antiveleno del Corpo forestale dello Stato.
Continue reading “Non c’è veleno dov’è stata trovata l’orsetta Morena, si cerca la mamma”

A digiuno per 3 anni, ora finalmente il Pnalm ha un direttivo

Carrara Febbo Report-age.com 2015
Carrara, Febbo

Roma. Ieri  il ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ha trasmesso al Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise il decreto di nomina del consiglio direttivo dell’ente, firmato dal ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti. Continue reading “A digiuno per 3 anni, ora finalmente il Pnalm ha un direttivo”

Frutteti e coltivazioni per l’orso, se ne parla a Lecce dei Marsi

Lecce dei Marsi (Aq). Sabato, presso la sala consiliare del Comune di Lecce nei Marsi,  alle ore 15, sarà presentato il progetto La salvaguardia dell’Orso marsicano e del germoplasma autoctono, incontro promosso dall’ente parco e dal comune di Lecce nei Marsi. Il progetto, finanziato dal Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, prevede la realizzazione di frutteti e la messa a coltura di terreni per implementare le risorse alimentari per l’Orso. Continue reading “Frutteti e coltivazioni per l’orso, se ne parla a Lecce dei Marsi”

Ecco la lettera che conferma la chiusura delle Guardie Mediche

L’Aquila. Altro che notizia infondata o non ufficiale, come riferiva qualcuno* per tranquillizzare la comunità già pronta a riconsegnare i certificati elettorali. In anteprima pubblichiamo la prova di quanto scrivevamo, la lettera datata 18 novembre 2014  con la quale il direttore Asl 1 Giancarlo Silveri informa della chiusura della Continuità assistenziale, indirizzata anche ai sindaci delle località in cui sta per essere soppresso il servizio aziendale.

*Il qualcuno tiene a precisare “quella mia affermazione è stata resa il 19 Novembre scorso cioè prima che la notizia della chiusura della sede di C.A. (Continuità assistenziale ndr) diventasse ufficiale agli atti del Comune”.

Continue reading “Ecco la lettera che conferma la chiusura delle Guardie Mediche”