Tag: lavoratori

Gare e garette, figli e figliastri del Comune di Sulmona 

Sulmona (Aq). La notizia è anche un’altra sul servizio di refezione scolastica che sta per essere affidato. I 32 lavoratori saranno riassorbiti. Già transitati dalla Coselp alla Vivenda, continueranno a svolgere il servizio come hanno sempre fatto, garantiti dalle clausole sociali di salvaguardia. Continua a leggere “Gare e garette, figli e figliastri del Comune di Sulmona “

Canile in difficoltà, i gestori: ‘Il sindaco Di Primio sordo’ appello a scrivergli

Chieti. Da oltre un anno i lavoratori del canile rifugio non ricevono un centesimo delle mensilità concordate, somma dovuta dal Comune  per garantire il necessario a curare gli animali, assisterli e sfamarli. 

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Acerbo abbandona la trasmissione per presenza fascisti: ‘Meglio andare a sentire i lavoratori’

“Stamattina ero ospite di una tribuna politica a Rete8. Al mio fianco c’era un candidato di Forza Nuova. Ho abbandonato dunque la trasmissione dato che chiediamo con l’Anpi lo scioglimento di queste formazioni neofasciste” spiega Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista, candidato di Potere al popolo.

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Ancora senza certezze i lavoratori della ricostruzione. FpCgil: l’esodo non si ferma

Comunicato stampa FP CGIL Provincia dell’Aquila, Francesco Marrelli, CGIL Provincia dell’Aquila Umberto Trasatti <Continua l’inesorabile esodo dei lavoratori della ricostruzione. Parliamo di personale assunto dal concorso RIPAM con contratto a tempo indeterminato, teoricamente 200 unità (di cui 128 lavoratori assunti dal Comune dell’Aquila e 72 lavoratori assunti dagli otto UTR) a cui si aggiungono altri 100 lavoratori contrattualizzati a tempo determinato tra i due Uffici Speciali e il Comune dell’Aquila. La FP Cgil e la Cgil, congiuntamente, hanno inviato in questi giorni una richiesta di convocazione del Tavolo di Coordinamento Regionale per la Ricostruzione, con all’ordine del giorno le problematiche dei lavoratori e delle lavoratrici della ricostruzione e nello specifico la vicenda della soppressione degli UTR e il conseguente transito dei lavoratori all’Ufficio Speciale della Ricostruzione dei Comuni del Cratere. Nelle norme di riferimento nulla è indicato per quanto concerne le modalità di transito dei lavoratori, è necessario ricordare che parliamo di 72 unità lavorative con contratti di lavoro incardinati nei comuni di riferimento degli otto UTR e che entro il termine di luglio 2018 dovranno transitare dal Comune di appartenenza all’Ufficio Speciale di Fossa, senza avere, ad oggi, specifiche normative né sulle modalità di passaggio né sulle condizioni economiche. A tutto questo si aggiunge l’ormai nota vicenda, già denunciata nei mesi scorsi, della condizione sovrannumeraria (essere dichiarati lavoratori in esubero dalle diverse amministrazioni locali di appartenenza) a cui andrebbero incontro i lavoratori a tempo indeterminato all’avverarsi, nel 2023, del termine di fine ricostruzione. Tale situazione continua a generare una seria preoccupazione tra i lavoratori. Infatti dei 200 lavoratori interessati molti hanno già sottoscritto o si apprestano a sottoscrivere contratti di assunzione con altre amministrazioni, risultando idonei in diverse graduatorie. Altri stanno chiedendo la mobilità verso altri luoghi di lavoro. Infatti, ad oggi, dei 72 lavoratori degli UTR ne risultano in forza poco più di 50 lavoratori, dei 128 lavoratori del Comune dell’Aquila ne risultano in forza circa 112 unità lavorative. Ai lavoratori assunti con concorso RIPAM, al fine di comprendere compiutamente la platea dei lavoratori interessati, si aggiungono altri 25 lavoratori dell’USRA, 25 lavoratori dell’USRC e 53 lavoratori del Comune dell’Aquila, numeri ad oggi sempre teorici, tutti contrattualizzati con contratto a tempo determinato con scadenza contrattuale al 31 dicembre 2018, con ulteriore proroga sino al 31 dicembre 2020. Lavoratori che coerentemente al disposto della legge Madia e delle successive circolari emanate in applicazione della predetta norma continuano a chiedere certezza delle risorse disponibili da utilizzare per la stabilizzazione. In assenza di tali certezze di stabilizzazione, dei 25 lavoratori dell’Ufficio Speciale della Città dell’Aquila ne risultano in forza circa 19 unità, dei 25 dell’Ufficio Speciale dei Comuni del Cratere ne risultano circa 22 unità. Possiamo affermare che dei 300 lavoratori interessati ai processi di ricostruzione, circa 50 hanno già scelto – se di scelta si può parlare o piuttosto costrizione – di ricercare soluzioni lavorative definitive fuori dal sistema della ricostruzione, tutto ciò con il rischio concreto di rallentare i processi ricostruttivi. Famiglie che hanno prima scelto di vivere nei nostri territori e poi si sono viste costrette ad un cambio di vita rifugiandosi in altri luoghi pur di avere garanzie di continuità lavorativa, famiglie che hanno contribuito in questi anni al rilancio dei comuni gravemente colpiti dal sisma del 2009>.

Incendio Termoli. Evacuazione con fiamme in aree impianto, Acerbo: metodo Marchionne da contrastare

Termoli (Cb). Autostrada A14 chiusa, migliaia di ettari in fumo, lo stabilimento della Fiat di Termoli evacuato, un inferno tra Molise ed Abruzzo e Maurizio Acerbo, segretario nazionale Prc-Se, interviene tra le righe dell’incendio Fca Termoli dove gli operai sono rimasti al lavoro anche durante il rogo. Lo stabilimento sarebbe stato evacuato solo quando le fiamme hanno toccato alcune aree degli impianti Fca.

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Incendio Richetti: ‘Finestre chiuse, ma chi pensa ai lavoratori nei vicini capannoni?’

Teramo. L’incendio di questa notte nello stabilimento della Richetti, ex Foodinvest specializzata nella produzione di snack refrigerati e congelati, mette di nuovo in evidenza enormi problemi per la tutela sanitaria dei lavoratori e dei cittadini, per il WWF Teramo.

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La lunga notte di Sulmona e dei lavoratori delle Coop che occupano Palazzo San Francesco

Sulmona (Aq). Notte fonda, non c’è un’anima in giro, corso Ovidio deserto, è passata l’una, ma le luci di palazzo San Francesco sono ancora accese. I lavoratori fanno sul serio, dentro ci sono quelli delle cooperative che hanno occupato l’aula da 6 ore appena, dopo la conclusione del consiglio comunale ,dal pomeriggio. Da 5 mesi attendono una risposta concreta che fatica ad arrivare, in gioco sono decine di famiglie e di posti di lavoro.

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‘La riforma centralizzerà i poteri al governo e allo Stato’ se ne parla a Sulmona con la Cgil

Sulmona (Aq). “La riforma introduce un’eccessiva centralizzazione dei poteri allo Stato e al Governo e attribuisce al governo un eccesso di potere in materia legislativa” leggiamo nell’ordine del giorno approvato l’8 settembre l’assemblea generale della Cgil che invita a votare No al referendum del 4 dicembre sulla riforma della Carta Costituzionale.

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Niente Tiburtina Valeria per 4 mesi? ‘Chiudiamo la statale riapriamo Collemaggio’

Castelvecchio Subequo (Aq). ‘Idea cervellotica partorita dall’Anas’ così il consigliere comunale di Castelvecchio Subequo, Fido Bianchi, definisce la chiusura per 4 mesi della Tiburtina Valeria nel tratto Molina-Raiano e l’amministratore locale chiede al sindaco di Castelvecchio Subequo di intervenire e, per conoscenza, invia la missiva anche al prefetto dell’Aquila Francesco Alecci.

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Trasporti pubblici, Marcozzi: ‘Al di là della propaganda, la legge cela più costi e meno servizi’

 Una ‘rimodulazione politica tariffaria’ non è altro che un modo più gentile di comunicare l’aumento dei biglietti dei mezzi di trasporto pubblico locale del 15%, per il Movimento 5 stelle è l’altra faccia della legge annunciata sui trasporti pubblici.

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La Giunta boccia Powercrop e vuole recedere. I punti deboli del progetto in un report

L’Aquila. La giunta regionale intende recedere dall’accordo di riconversione produttiva sottoscritto il 19 settembre 2008 perché non è più di ‘pubblico interesse’Un risultato importante per la Marsica, per il Fucino e per tantissimi cittadini preoccupati dall’installazione impattante in un’area a grande valenza ambientale che sarebbe stata definitivamente compromessa” è il commento del sottosegretario regionale, Mario Mazzocca, che questa mattina ha proposto alla giunta l’adozione di un atto che metterà la parola fine alla centrale a biomasse Powercrop.

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Centrale Powercrop: l’Interrogazione del M5S domani in Consiglio regionale

Un’Interrogazione del Movimento 5 stelle sollecita la Regione ad intervenire sulla centrale elettrica a biomasse proposta dalla Power crop Srl. L’ente regionale, aprile scorso, aveva deliberato la contrarietà all’impianto perché ne era stata riconosciuta l’incompatibilità con il contesto socio-economico ed ambientale della piana del Fucino e, più in generale, della Marsica e dell’Abruzzo. Su questo impegno ha lavorato il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Mario Mazzocca. In questi mesi il sottosegretario ha cercato la copertura necessaria per intervenire efficacemente sulla vicenda Power crop e così risolvere la questione una volta per tutte.

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