Interrogazione alla Camera per Emergenza Acqua Gran Sasso

Teramo. Interrogazione sull’Acqua del gran Sasso e sulla situazione esistente in 3 province abruzzesi con la risorsa idrica a rischio per la permeabilità delle gallerie autostradali e dei laboratori di Fisica nucleare del Gran Sasso con la falda acquifera, a presentarla, il 5 dicembre alla Commissione ambiente della camera dei Deputati, è Rossella Muroni, deputata di Liberi e uguali .  Read more

Legge Bimillenario caduta nel silenzio. Pezzopane: il Governo la renda esecutiva

Roma. La deputata del Partito democratico, Stefania Pezzopane, prima firmataria di una delle proposte di legge che portò alla approvazione della istituzione dell’anno Ovidiano, con relativi congrui finanziamenti, assieme al deputato Camillo D’Alessandro (Pd) ha presentato una interrogazione relativa all’attuazione della importante legge. Read more

Differenziata alle stelle, ma la Tassa rifiuti aumenta: Fidio Bianchi interroga

Castelvecchio Subequo (Aq). Il consigliere comunale di opposizione Fidio Bianchi interroga il sindaco Pietro Salutari  per avere chiarimenti sulla  tariffa dei rifiuti che continua ad aumentare anche se la raccolta differenziata sia in forte crescita.  Read more

Ranieri (M5S) sulla biblioteca: ‘La valle Peligna torni ad avere il polo libraio che merita’

Interpellanza del consigliere regionale Gianluca Ranieri (M5S) per Sulmona privata non solo del Centro di Promozione culturale e della biblioteca, ma dell’unico spazio gratuito di aggregazione che serviva tutto il territorio della valle Peligna con migliaia di utenti, studenti, associazioni ed enti ormai allo sbando. Read more

Amianto nel pavimento dell’ufficio entrate, Interrogazione del M5S

Roma. Nell’immobile di via Rio Sparto 21 a Pescara, dalla fine degli anni ’80 accoglie i dipendenti dell’ex ministero delle finanze, oggi Agenzia delle entrate, il pavimento è composto da vinil amianto in quasi tutto l’edificio. Per questo Gianluca Vacca, Andrea Colletti e Daniele Del Grosso interrogano il ministro dell’economia, Pietro Carlo Padoan per verificare la situazione e procedere a garantire la salubrità dell’ambiente lavorativo.

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Vacca: Interrogazione sugli esperimenti nel laboratorio del Gran Sasso

Dubbi e opacità sollevate dalle associazioni ambientaliste e considerate anche le criticità emerse in passato sugli esperimenti nei laboratori del Gran Sasso il Movimento 5 Stelle ha depositato un’interrogazione ai ministri dell’ambiente, dello sviluppo economico e della ricerca per cercare di fare un po’ di chiarezza su quello che sembra essere un esperimento potenzialmente ad altissimo rischio per gli abruzzesi e non solo.

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Carrara a Nugnes: ‘Il territorio del Pnalm è piccolo: migliori condizioni di convivenza con l’orso anche fuori’

Scrive alla senatrice Paola Nugnes (M5S), il presidente del Parco  nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Antonio Carrara e lo fa dopo l’Interrogazione parlamentare sull’Orso bruno marsicano firmata anche da altri parlamentari e rivolta ai ministri dell’ambiente e della giustizia, Gian Luca Galletti e Andrea Orlando, inerente alle problematiche che interessano la conservazione del plantigrado in special modo quella degli orsi confidenti. Non è solo questo, il discorso è molto più complesso, spiega Carrara nella missiva. 

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Css nel Cementificio di Cagnano. Interrogazione di Pietrucci (Pd) per sciogliere dubbi e preoccupazioni

Cagnano Amiterno (Aq). É stata appena depositata l’interrogazione a risposta immediata sul cementificio di Cagnano Amiterno, firmata dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, da discutere martedì in Consiglio regionale. 

Aggiornamento 1 e 2

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Camera. Interrogazione sui lavori della tratta ferroviaria che si teme chiuderà

Roma. Interrogazione al ministro delle infrastrutture e dei trasporti per i lavori di sicurezza sulla linea ferroviaria Pescara-Roma. Trenitalia ha deciso la chiusura del servizio dal 16 luglio al 3 settembre e la preoccupazione di qualcuno è che si tratti di una ulteriore marginalizzazione della linea ferroviaria tra l’Abruzzo e Roma. É anche vero che le ferrovie hanno assicurato il collegamento con autobus sostitutivi per tutto il periodo degli interventi. La domanda sorge spontanea: perché investire oltre 30 milioni di euro su una tratta che si teme chiuderà? Le preoccupazioni sono tante e sono altre.

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Bacino idrico del Gran Sasso, Interrogazione M5S sulla compatibilità tra captazione acqua e laboratori di fisica nucleare

Roma. Un’eccellenza della ricerca mondiale, un patrimonio da tutelare e da valorizzare è l’Istituto nazionale di fisica nucleare del Gran Sasso. A riconoscerne pregi  difetti dei laboratori sotterranei dove si sperimenta da 35 anni sono il vicepresidente della camera Luigi Di Maio  e il deputato pentastellato Gianluca Vacca.

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Interrogazione M5S sulle Acque del Gran Sasso, nessuna risposta, solo dubbi dalla Regione

L’Aquila. Ancora nessuna risposta, dall’esecutivo regionale, all’Interrogazione sulla qualità delle acque del Gran Sasso d’Italia presentata dal consigliere regionale Riccardo Mercante (Movimento 5 Stelle).  A fine agosto le acque della falda del monte più alto degli Appennini sarebbero state inquinate da Diclorometano (DCM), per attività annesse ai laboratori di fisica nucleare tra il 30 agosto e il 2 settembre. L’incidente  non ha mai rappresentato un pericolo per la salute pubblica, ha assicurato la Ruzzo, società che gestisce la risorsa idrica. Fatto è che la popolazione ha avuto notizia dell’inquinamento 3 mesi più tardi e solo grazie alla testardaggine investigativa di alcuni giornalisti che hanno intercettato un inquietante documento della Regione in cui si trattava dell’emergenza su Isola del Gran Sasso (Te).

Aggiornamento

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Crolla cavalcavia sulla A14: 2 morti. Urgente la messa in sicurezza dei viadotti autostradali

Due morti, una coppia di 60enni di Ascoli Piceno residente nel teramano, e 3 feriti per il crollo di un cavalcavia, avvenuto alle ore 13 sull’autostrada A14 all’altezza di Camerano (Ancona), direzione Nord tra Loreto e Ancona. Al chilometro 235+800 il tratto di autostrada è stato chiuso al traffico in entrambe le direzioni, per l’intera giornata

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Ci risiamo con gli annunci della Grandi rischi: dighe rischio Vajont e forti scosse, poi  il dietrofront. Pezzopane annuncia interrogazione

Abruzzo. La Commissione grandi rischi lancia l’allarme terremoto, prevede nuove scosse  d’intensità anche superiore ai 6/7 di magnitudo. In un comunicato fa riferimento alle dighe di Campotosto e parla di rischio Vajont per una delle 3: la Rio Fucino, costruita su una faglia che sarebbe in parte attiva. È il panico nell’entroterra e il Centro Italia ora deve tremare anche per questi annunci. L’emergenza nell’emergenza si trasforma in una catastrofe annunciata, nonostante la lezione, insegnata sino a ieri, che i terremoti non si possono prevedere.  Poi, gli eredi di coloro che all’Aquila tranquillizzavano sullo sciame sismico precedente il terremoto, del 6 aprile 2009, fanno marcia indietro: “Non c’è pericolo imminente”. Di raffirzo la Protezione civile che monitora da tempo i 3 invasi. Il presidente Sergio Bertolucci, fa marcia indietro : “Nessun rischio imminente, le 3 dighe sono monitorate dalla protezione civile”. È davvero troppo per le comunità incastrate tra neve, scosse, maltempo, senza acqua e ancora senza luce da giorni. Gli annunci allarmanti non lasciano scampo e soluzione, gettano nello sconforto intere popolazioni disarmate, indifese, allo sbando, vulnerabili, esposte a mali che da sole e senza mezzi – di qualsiasi genere – non possono affrontare per vincere. A  che pro tutto questo spavento, qual è  l’utilità di annunci come questi, quali le ragioni?

Se lo chiede la senatrice abruzzese, Stefania Pezzopane che interviene annunciando una Interrogazione in senato: “Viviamo momenti drammatici in Abruzzo. Molte frazioni dell’aquilano e di altre province abruzzesi sono ancora isolate, senza luce e riscaldamento. Tra emergenza neve e un numero impressionante di scosse in atto, sono ore di angoscia e di paura – prosegue la parlamentare aquilana – questo clima di estrema precarietà e di alta tensione, il comunicato della Commissione Grande Rischi, che annuncia con poche righe, future scosse di magnitudo tra 6 e 7, ha gettato la gente nel panico e molti amministratori nel più completo abbandono. Domani presento un’interrogazione al presidente del consiglio, Gentiloni, affinché venga chiarito il senso di questa comunicazione e quali provvedimenti verranno assunti di conseguenza – interviene la senastrice Pd – Di fronte ad un simile comunicato, che annuncia disastri, ma non dà soluzioni, cosa dovrebbero fare i sindaci delle comunità che si trovano lungo la dorsale della faglia interessata? Ieri ho avuto un vertice con gli amministratori dell’Alto Aterno, che si sentono impotenti di fronte ad una situazione di panico indotto dal comunicato della Grande Rischi, ma immagino che lo stesso sentimento sia comune a molti altri sindaci. Che fare? Ci sono centinaia di persone con case inagibili e distrutte, intrappolate dalle neve. I sindaci stanno cercando di gestire l’emergenza. Ma adesso si trovano di fronte ad una nuova situazione, prevenire il rischio annunciato e gestire la paura della popolazione. Con quali mezzi? Mi chiedo e chiedo al governo, quali strumenti abbiamo per  intervenire di fronte a questa inedita situazione? È opportuno che le Prefetture facciano subito un summit con Protezione civile e sindaci? La Protezione Civile è in grado di inviare sul territorio altri tecnici che verifichino la stabilità di case, scuole e uffici? Le strutture che hanno resistito ad una scossa 6.3 possono reggere a eventi di magnitudo più intensa? I sindaci devono evacuare le popolazioni delle aree a rischio? E poi quali sono con esattezza le zone a rischio? Siamo passati da una situazione paradossale del 2009, quando siamo stati rassicurati e ci è stato detto più volte che i terremoti non si possono prevedere, ad una situazione ancora più assurda. La Commissione Grandi Rischi si mette al riparo da altre polemiche, ora li annuncia i terremoti, addirittura ne prevede l’intensità, getta panico e confusione, in una situazione già di estrema sofferenza. Nel frattempo non molliamo, siamo al lavoro. La nostra gente ha bisogno di sicurezza e di misure concrete. Facciamo subito le verifiche di agibilità e partiamo con Casa Italia per mettere subito in sicurezza le zone ad alto rischio sismico interessate da possibili terremoti”.