Tag: Incendi Abruzzo

Incendi boschivi, a Popoli si prevengono con i pascoli sui terreni ad uso civico

Popoli (Pe). Con la concessione di 100 ettari di terreni di uso civico, da adibire a pascolo, Popoli avvia una nuova fase di sperimentazione nella prevenzione recuperando una vecchia usanza, salutare ed efficace, per garantire sicurezza al territorio montano, nei prossimi anni, contro gli incendi boschivi.  Continua a leggere “Incendi boschivi, a Popoli si prevengono con i pascoli sui terreni ad uso civico”

Incendi nel Parco Maiella dolosi, ronde anti-incendiari a Palombaro

Palombaro (Ch). 19.09.2015 Dalla scorsa notte a Palombaro girano le ronde anti-incendiari, alcuni volontari del posto si sono organizzati per impedire che si ripeta quanto accaduto in questi giorni nella località del parco nazionale della Maiella ridotta in cenere assieme alla macchia mediterranea divorata dall’incendio che, in meno di un giorno, ha annerito le montagne a ridosso del paese.

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Aquilano discute col padre allevatore e mette fuoco alle rotoballe

L’Aquila. E’ stato denunciato per il reato di incendio doloso (art. 423 c.p.) P.J., aquilano 25enne, accusato di aver appiccato il fuoco nel fienile del padre, in una frazione dell’Aquila, dopo una lite con il genitore. Continua a leggere “Aquilano discute col padre allevatore e mette fuoco alle rotoballe”

Caramanico. A poche ore da un altro incendio nel Parco Maiella minacciati 15 ettari di bosco

Caramanico Terme (Pe). Un inferno sulla Maiella, questa volta è necessario l’intervento di 3 Canadair per tentare di contenere il vasto incendio, sviluppatosi in mattinata a 670 metri di quota in contrada Sant’Elia dove risiedono circa 63 abitanti. Per le operazioni di spegnimento sono impegnate in queste ore le squadre dei Vigili del fuoco di Pescara, dei volontari della Protezione civile e gli agenti del Corpo forestale dello Stato. Continua a leggere “Caramanico. A poche ore da un altro incendio nel Parco Maiella minacciati 15 ettari di bosco”

Colle Sant’Antonio: 2 mesi dal rogo della discarica ed è il nulla assoluto

Chieti. Se per la messa in sicurezza della discarica di colle Sant’Antonio si dovesse contare sui responsabili del sito, sequestrato nel febbraio 2009 dalla Guardia di finanza, sarebbe un altro disastro. L’amministratore della società, condannato in primo grado ad 8 mesi e 15 mila euro di ammenda, non avrebbe un centesimo, checché ne dica il primo cittadino di Chieti, Unberto Di Primo, che tenta di responsabilizzarlo. Visto l’andazzo non possono che chiedere di incontrare il prefetto, Antonio Corona, le associazioni, i comitati e i cittadini che a gran voce domandano l’immediata messa in sicurezza della discarica di colle Marcone e da oggi preparano iniziative di sensibilizzazione.

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I mesi roventi d’Abruzzo: non è più tempo di terra di mezzo

Uno dei 4 inceneritori imposti nel Centro Italia toccherebbe all’Abruzzo, ma prima di essere polverizzati gli abruzzese resteranno infognati perché nella regione verdognola d’Europa i depuratori non funzionano o, nella migliore delle ipotesi, funzionano malissimo, prima a risentirne è la balneabilità dunque il turismo.

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Incendio a 100 metri dal canile, salvati 400 cani circondati dalle fiamme

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Foto Maria Trozzi Report-age.com

Sulmona (Aq). Aria irrespirabile ieri pomeriggio alle falde del monte Morrone, attorno solo fuoco per i cani zuppi d’acqua e spaventati che non la finivano di abbaiare. Circondati dalle fiamme, ma gli animali sono salvi, l’incendio si è sviluppato a meno di 100 metri dal canile municipale e in pochi minuti lo ha raggiunto, si è esteso verso Sud, nessun ferito da soccorrere fortunatamente, ma davvero tanta, tantissima paura. Il rogo mosso contro 400 cani ricoverati nella struttura comunale aveva fiamme alte 3 metri, raccontano i testimoni, le lingue di fuoco si sono arrestate tra gli spazi della rete di protezione, rovente, bruciando erba, rampicanti e minacciando qualche pianta di salice, i box con i cani sono stati a malapena sfiorati e questo perché a proteggerli è stata l’acqua versata sull’area e sulle bestiole bagnate prima dagli operatori del canile poi da vigili del fuoco e dai volontari della Protezione civile. Così hanno rinfrescato l’intera area di cui voleva impadronirsi il fuoco, tanta acqua per evitare il peggio e per i cani la doccia prima e dopo il pericolo così a scongiurare che qualche scintilla potesse raggiungerli e colpire al cuore.

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Fulmine su monte Catini: incendio tra le Pale Eoliche di Cocullo

Incendio monte Catini ore 16 Foto di copertina Maria Trozzi)
Incendio monte Catini ore 16 Foto Trozzi

Cocullo (Aq). Nel tardo pomeriggio si è scatenato ieri un forte temporale in valle Peligna. Sono caduti parecchi fulmini nella conca, tra tuoni e un incredibile scroscio d’acqua non sono mancati gli allagamenti a Sulmona e una scarica elettrica che ha provocato persino un incendio sull’altura che sovrasta Cocullo. La furia temporalesca si è spostata con le sue minacciose nubi grigiognole verso Sud Ovest a far danni sulle vette. Uno dei tanti fulmini scaricati a terra ha colpito però la cresta di monte Catini, sull’area del Parco eolico, a circa 1.300 metri d’altezza. L’incendio è divampato appena dopo, sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Sulmona e di Avezzano e il Corpo forestale dello Stato che da ieri presidia l’area e procede alle operazioni di spegnimento, a mano, rese piuttosto difficili dal fatto che il luogo in cui s’interviene è davvero impervio, difficile da raggiungere. Questa mattina sembrava tutto risolto, ma come si è alzato il vento e con il caldo l’incendio s’è ravvivato, spostandosi anche verso Ovest, nell’area marsicana.

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Roghi nella notte a Punta Penna, Marra: “Vasto non si farà intimidire”

Vasto (Ch). Assediata da diversi incendi la riserva della costa teatina, Punta Penna a Punta Aderci, brucia nella notte. Solo ieri focolai si sono sviluppati, in punti differenti, nella notte. Ora sono sotto controllo, ma le fiamme hanno impegnato le squadre dei vigili del fuoco di Vasto e Ortona in una poderosa azione di spegnimento assieme a guardia costiera e carabinieri chiamati a coadiuvare le operazioni per mettere in sicurezza le aree colpite. Continua a leggere “Roghi nella notte a Punta Penna, Marra: “Vasto non si farà intimidire””

Bussi. In fiamme 4 ettari di Bosco nei pressi della discarica Tremonti

Bussi sul Tirino (Pe). Questa volta brucia il bosco. Sono 4 gli ettari di terreno e vegetazione (sempreverdi) andati in fiamme e in fumo, tra la stazione ferroviaria di Bussi sul Tirino e la galleria della statale 153, a poca distanza dalla discarica Tremonti, quella che il commissario per la bonifica del Sito di interesse nazionale, Adriano Goio, ha provato a mettere in sicurezza con interventi di capping e paratie. Andrebbe tutto bonificato ma il programma ha contorni ancora poco chiari, sempre se arriveranno i milioni promessi anche dalla Regione Abruzzo per consentire, un giorno, il recupero e la reindustrializzare su terreni non più contaminati.  (Foto stazione Bussi e discarica Tremonti del 27 giugno 2015 di Maria Trozzi)

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Incendio alla ex Lastra. Vigili del fuoco sul posto fino alle 3 di notte

Discarica pneumatici area industriale Pratola Peligna (Aq)Sulmona(Aq). Sono ancora tutte da chiarire le cause dell’incendio che si è sviluppato in serata nell’ex stabilimento Lastra, dal 2007 Italfinish, azienda che tratta materiale in alluminio, fallita a novembre 2011. Sembra che nel capannone, dell’area industriale di Sulmona, abbia preso fuoco del materiale di plastica all’interno dell’immobile, prima del rogo cioè nel pomeriggio, una squadra lavori stava procedendo alle operazioni di smantellamento di una vecchia e obsoleta linea di produzione dell’azienda bergamasca .  

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Incendi pneumatici di luglio. La Regione revoca l’autorizzazione all’Adria Abruzzo

Sulmona (Aq). Per molti era dato per scontato che l’Adria Abruzzo interrompesse l’attività appena dopo gli incendi, non ancora ufficialmente dolosi – di luglio scorso – 5 giorni l’uno dall’altro, che trasformarono in un girone dell’inferno l’immenso piazzale dell’azienda che riciclava, ora usiamo il tempo imperfetto, gomme e pneumatici. Continua a leggere “Incendi pneumatici di luglio. La Regione revoca l’autorizzazione all’Adria Abruzzo”

Incendi Adria: altro sopralluogo, dubbi sulle operazioni di spegnimento

Foto Trozzi
Incendio 17 .7.2014 Adria nucleo industriale Sulmona-Pratola Peligna foto Trozzi

Pratola Peligna (Aq). Oggi c’è stato un altro sopralluogo all’Adria gomme, l’azienda che per la Regione non esiste. Si tenta purtroppo di seminare dubbi anche sull’operato dei vigili del fuoco. Si scopre inoltre che erano 8 i dipendenti impiegati dalla ditta di riciclaggio pneumatici che stava per fallire e non erano dunque solo 2 gli operai impegnati anche nello spegnimento delle fiamme del 17 e del 22 luglio, come dichiarato dall’amministratore.  Continua a leggere “Incendi Adria: altro sopralluogo, dubbi sulle operazioni di spegnimento”

Incendi Adria: le scottanti rivelazioni della relazione Arta sui roghi di luglio

Indicazione dei punti di prelievo incendio Adria 22.07.2014 Report-age.comValle Peligna (Aq). La città di Pratola Peligna sarebbe stata meno esposta, rispetto a Sulmona, all’inquinamento generato dagli incendi di pneumatici che qualche settimana fa hanno impestato la valle Peligna. Alle 18.20 del 22 luglio a Sulmona, sulla rotonda dell’area industriale, la quantità di Benzene presente nell’aria superavo 10 volte i limiti massimi consentiti. I livelli d’inquinamento tollerabili, indicati dalla legge, non rassicurano comunque gli ambientalisti meno intransigenti. I roghi hanno sprigionato colonne di fumo tossico impressionanti e, a distanza di 5 giorni l’uno dall’altro, non hanno dato tregua alle squadre dei vigili del fuoco intervenute per spegnere le fiamme di questa piccola Terra dei fuochi.  Continua a leggere “Incendi Adria: le scottanti rivelazioni della relazione Arta sui roghi di luglio”