Tag: Il parere degli esperti

Centrale Snam alimentata a metano: inquina

Sulmona (Aq). La centrale alimentata a gas inquina, spiegano in una relazione i medici per l’ambiente. Tre turbine da 11 Megawatt ciascuna, 2 in esercizio a Case Pente funzioneranno contemporaneamente per sparare il gas naturale a Nord, da vendere all’Europa. Ed il primo cliente sarebbe proprio la Germania. L’impianto inquina di brutto, dicono, ma la risposta della multinazionale non si fa attende (leggila qui). Dai ministeri il problema è un altro, in sintesi, la legge richiede un’analisi della qualità dell’aria limitata però alla concentrazione di particolato totale sospeso che non è rilevante a livello sanitario. Non si considerano purtroppo quelle polveri ultra fini che fanno male alla salute. (L’articolo risale al 18 gennaio 2016 ed è stato aggiornato il 26 dicembre 2017).

Aggiornamento 12 e 3

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Ponte sulla Mausonia, tra gli interventi anche un collegamento a Sulmona

L’Aquila. L’aquila più vivibile con il futuro Ponte Mausonia – porta Napoli anche se qualcuno già discute dell’impatto ambientale che avrà l’infrastuttura. Le preoccupazioni sarebbero frutto di un equivoco rassicurano gli amministratori e dicono che il viadotto alleggerirà il traffico sulla statale che attraversa l’Aquila. Non si esclude di realizzare collegamenti per  piste ciclabili. Tra i tanti interventi infrastrutturali un posticino è riservato anche a Sulmona con la previsione di risistemare il collegamento ferroviario con la città dei confetti che, e a detta del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, il lavoro permetterà un allaccio diretto a Pescara .

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Truffe come evitarle? I consigli nella lettera aperta del Comando provinciale dei Carabinieri

L’Aquila e provincia. Nell’ultimo periodo si è registrata nella provincia dell’Aquila una recrudescenza delle truffe in danno di persone anziane commesse da persone che si qualificano come avvocati o appartenente alle forze dell’ordine che in realtà sono tuttaltro.

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Referendum anti trivelle al voto. La Consulta dice sì al primo quesito

Roma. Visto che trivellare entro le 12 miglia dalla spiaggia non è più possibile occorrerebbe decidere che fare dei procedimenti in corso per ottenere i permessi a trivellare in quest’area interdetta dal primo gennaio. Procedimenti sospesi e titoli da rinnovare danno ancora possibilità di vita ai pozzi petroliferi là dove è stato ripristinato il divieto, per questo il Referendum è salvo, lo ha deciso la Consulta.

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Indagine epidemiologica per Bussi e Popoli i timori sugli operai del Polo chimico confermati

Pescara. Un’anticipazione dell’indagine epidemiologica eseguita, su richiesta ufficiale del Comune di Popoli, conferma i timori covati, per anni, sul Polo chimico di Bussi, in provincia di Pescara.

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Il Vescovo NO Snam. Monsignor Spina dice No al metanodotto e alla centrale di spinta

Sulmona (Aq). Dalla parte della gente, la sua, a difesa del territorio di cui è la guida spirituale, per questo Monsignor Angelo Spina dice un chiaro e secco NO alla devastazione, all’ulteriore inquinamento di una valle a massimo rischio sismico. Rischi e inquietudini che tubi da 48 pollici, quelli del metanodotto Rete adriatica, di certo non esorcizzano ma appesantiscono. Sì all’ambiente e ad uno sviluppo che sia sostenibile puntando al turismo verde, religioso e di qualità. I vescovi della Conferenza episcopale italia in Abruzzo si sono schierati apertamente dalla parte della Natura, contro le trivellazioni petrolifere, contro la piattaforma Ombrina mare 2, per l’Ambiente. A guidare è Papa Francesco seguendo gli insegnamenti nell’Enciclica Laudato sì

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Semplici binocoli per evitare i cetacei nella tecnologica ricerca dell’Airgun tra Pescara e Ortona

Semplicemente giurassica è la fonte di energia che le compagnie petrolifere si ostinano a sfruttare, i Sapiens sapiens sono chiamati poi ad utilizzare dei semplici binocoli per attivare la ricerca tramite Airgun, una tecnica d’ispezione dei fondali marini utile a capire cosa si celi tra le rocce. A dir poco barocca è la misura di mitigazione e prevenzione prescritta per l’attività di ricerca sismica in mare. Per le esplorazioni petrolifere occorre garantire osservazioni in mare per eventuali avvistamenti di cetacei, e fin qui ci siamo. 

Aggiornamento

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Ricostruzione. Annullati gli arresti di luglio dei costruttori sulmonesi

L’Aquila. La Corte di Cassazione ha accolto i ricorsi di Francesco Salvatore e Panfilo Di Meo, costruttori sulmonesi che sono stati arrestati il 30 luglio, insieme ad altre 4 persone, nell’ambito dell’inchiesta Social dumping su presunti sfruttamenti della manodopera straniera utilizzata nell’ambito della ricostruzione post-terremoto. I costruttori impegnati nelle attività di ricostruzione all’Aquila, sono difesi dall’avvocato Alessandro Margiotta e dall’avvocato Antonio Fiorella. La Corte ha annullato le ordinanze cautelari impugnate e rinviato al Tribunale dell’Aquila per un nuovo esame.

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D’Orsogna: dubbi sulla validità del titolo per le estrazioni di gas nel vastese concessione Aglavizza

Il 13 novembre la Rockhopper exploration ha annunciato ai suoi investitori di avere cominciato le sue attività produttive in Abruzzo. Non si tratta dell’estrazione di petrolio dalla piattaforma petrolifera Ombrina 2, appena autorizzata e non ancora in fase di costruzione, ma dell’estrazione di gas dal campo Civita che fa parte della concessione Aglavizza, nel vastese. Area un tempo della Medoilgas oggi della Rockhopper, la multinazionale del progetto petrolifero Ombrina mare 2.

Fonte dorsogna.blogspot.com

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La Regione può far sospendere i contestati lavori dell’elettrodotto, intanto che decide l’opera è finita

Provincia di Chieti. Quando saranno fermati i lavori dell’elettrodotto dopo che saranno conclusi? Sospenderli almeno per verificare le presunte irregolarità? Interrogativi e un po’ di ironia non guastano se, ad oltranza, i cittadini del comitato No elettrodotto 380 kv insistono dinanzi la prefettura di Chieti e il presidio resta operativo sin tanto che non sarà decretata la sospensione dei lavori dell’elettrodotto Villanova-Gissi. A chi compete il provvedimento di sospensione? A quanto pare è la Regione che dovrebbe comandare e si era anche impegnata votando una risoluzione, in un consiglio regionale convocato ad hoc sulla questione delle presunte irregolarità dell’opera di Terna, a far rispettare le prescrizioni alla multinazionale, ma l’immobilismo impera. Proprio il presidente della Regione Luciano D’Alfonso potrebbe fermare il mostro, ma non lo fa.

(Risoluzione regionale del 24 febbraio 2015)

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A Francavilla, secondo tecnico Arta, il depuratore funziona malissimo

Francavilla al Mare (Ch). Come per la condotta di via Balilla (via Raiale) a Pescara così per quella di Fracavilla al Mare i depuratori di responsabilità sembrano funzionare benissimo per la cattiva gestione del servizio idrico integrato e per la mancata apposizione o pubblicizzazione dei divieti di balneazione ed è così che nomi e cognomi filtrano appena e solo indicando incarichi e competenze. 

Divieto di balneazione Francavilla Report-age.com 201519 agosto  Carlo Spatola Mayo, esperto dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, in riferimento al sopralluogo al depuratore di Francavilla non è convinto della versione dell’Aca spa, la società comprensoriale acquedottistica per i servizi idrici d’ambito delle province di Pescara, Chieti e Teramo indica come causa del problema la rottura della condotta. Sulla vicenda degli sversamenti nel mare Adriatico dei liquami non depurati in Abruzzo, nella sua bacheca Facebook il tecnico Arta fa notare che “se il depuratore funzionasse a dovere e l’acqua del depuratore fosse come deve essere, anche con la rottura della condotta non si avrebbe nessun tipo di riscontro sulla balneabilità. Invece il depuratore di fosso Pretaro, oggettivamente, funziona malissimo”. La dichiarazione dell’esperto dell’agenzia per la tutela dell’ambiente viene segnalata con un altro post dal segretario del partito della Rifondazione comunista Maurizio Acerbo. Dunque una rottura improvvisa può essere addebitata al fato avverso, il cattivo funzionamento del depuratore no e se il mare non è balneabile, in pratica la stagione si chiude i primi di agosto sulla costa abruzzese, non è a causa della condotta che si è rotta a pochi passi dalla riva, a Francavilla. Gestione pessima del servizio “Si tratta di quell’inefficienza che caratterizza la società che gestisce il servizio idrico integrato che abbiamo denunciato per anni. I cui dirigenti, nonostante siano anche rinviati a giudizio per vicende gravissime come l’erogazione ai cittadini di acqua contaminata da sostanze pericolose, rimangono sempre lì – denuncia Acerbo – L’Aca spa è stata il serbatoio clientelare-affaristico del ceto politico del Pd e non solo (anche il centrodestra ha avuto la sua parte anche se meno consistente). Sono state costruite carriere a suon di migliaia di preferenze con l’Aca e l’Ato ed è stato accumulato un debito superiore ai 100 milioni per alimentare una macchina di assunzioni politiche, consulenze, superstipendi, appalti, incarichi professionali, e persino tangenti – conclude il già consigliere regionale e parlamentare di Rifondazione –  Un mare di risorse pubbliche è stato dilapidato per ingrassare una classe politica ingorda e incapace che ancora controlla gran parte delle istituzioni e ovviamente ha lasciato l’Aca in mano a fedeli esecutori delle sue disposizioni.  Non sarebbe ora di cambiare dirigenti all’Aca?”. 

Il post di Carlo Spatola Mayo: “Oggi sono stato incaricato di effettuare un sopralluogo al depuratore di fosso Pretaro, a Francavilla. Il depuratore sospettato di essere il responsabile dei reiterati superamenti di e-coli ed enterococchi nell’acqua di balneazione al confine tra Francavilla e Pescara. La versione ufficiale dell’Aca, gestore dell’impianto, è che la condotta che dovrebbe portare il refluo depurato a (pare) 2 miglia dalla costa, pare, si sia rotta a pochi metri dalla riva. Pare. Ma il fatto è, cari dirigenti Aca, che se il depuratore funzionasse a dovere e l’acqua del depuratore fosse come deve essere, anche con la rottura della condotta non si avrebbe nessun tipo di riscontro sulla balneabilità.

Pescara Porta nuova 3 Report-age.com 2015
Pescara Porta nuova aprile 2015

Invece il depuratore di fosso Pretaro, oggettivamente, funziona malissimo. Ora mi aspetterei che i vertici Aca, dopo la questione della fogna di via Raiale e dopo questo ulteriore episodio, venissero azzerati e sostituiti con gente capace, preparata e risoluta. Ma ciò non avverrà: silurare i responsabili del disastro della balneazione pescarese nel 2015 significherebbe per la politica liberare delle schegge impazzite, che sanno come sono andate le cose, che non hanno più niente da perdere e quindi libere di dire ciò che sanno. Quindi nessuno sarà silurato, in modo che possano rimanere tutti complici. Pare”. ‪#‎maredimerda‬

Aggiornamenti

Balneazione: criticità a Città Sant’Angelo e Martinsicuro. Dati aggiornati solo a Chieti 21.08.2015

Balneazione. Acerbo: ‘Il sindaco farebbe bene a scusarsi’

21.08.2015 Le polemiche sono estive perché d’inverno non facciamo il bagno in mare. Ho visto in tv interviste al sindaco sui problemi della balneazione davvero incredibili. Sembra quasi che l’intera città sia stata preda di allucinazioni e che solo il sindaco abbia mantenuto la lucidità. Negare l’evidenza non fa che aumentare l’irritazione e la rabbia assai diffuse nella cittadinanza anche tra chi ha votato per il sindaco. Il contenuto delle dichiarazioni e il tono infastidito del sindaco sono assolutamente irricevibili. Nessuno ha mai sostenuto che siano sue le responsabilità dirette per l’inquinamento del fiume e del mare o per i guasti delle condotte o le carenze della depurazione. Al sindaco si contesta di non aver fatto quello che gli competeva, cioè la mancata ordinanza di divieto di balneazione.

Ai sensi degli art. 5 e 15 del D.Lgs 116/2008 e a seguito delle analisi condotte dall’ARTA, qualora i dati di monitoraggio evidenzino il superamento dei valori limite, il sindaco doveva emettere ordinanze di divieto di balneazione provvedendo a darne tempestiva informazione al pubblico. Tra l’altro guardando i dati Arta ci si accorge – come segnalato dal Forum Acqua – che non solo a fine luglio ma anche a giugno la situazione era pessima: infatti i dati dell’ARTA evidenziano all’altezza di via Balilla tre (su sei campionamenti il 50%) superamenti dei limiti nel mese di giugno (10, 16 e 19 giugno) e addirittura anche il 21 luglio. E’ vero che anche negli anni scorsi la qualità delle acque non era elevata ma negli ultimi mesi sono accaduti fatti – testimoniati dai dati dell’ARTA disponibili on line – che hanno determinato sforamenti dei limiti di legge percepibili da parte dei cittadini anche senza strumenti scientifici. Superamenti che si sono registrati anche dopo il massiccio utilizzo di acido peracetico e quindi che testimoniano che la quantità di liquami non depurati finiti in mare è stata enorme. Sulla situazione c’è ancora da fare compiutamente chiarezza al fine di evitare che la prossima estate si ripeta una situazione simile. Siamo sicuri che la situazione ora sia sotto controllo nel senso che tutte le acque arrivano al depuratore e vengono correttamente depurate? Questo dovrebbe verificare il sindaco invece di liquidare le critiche come frivole polemiche estive (le polemiche sono estive perché notoriamente d’inverno non ci tuffiamo in mare).

Forum H2o: ‘La Regione verifichi sul campo’

12 agosto Gli attivisti abruzzesi del Forum H2o hanno segnalato alla Regione Abruzzo che nel Portale acque del ministero della salute risultavano aperti alla balneazione 2 tratti di costa teoricamente chiusi, si tratta del (punto IT013069035005) Fosso San Lorenzo a Francavilla al Mare e (il punto IT0130670350001, in corrispondenza del km 424,100) sulla statale 16 a Pineto, in provincia di Teramo. La Regione Abruzzo il 6 agosto  ha chiesto al ministero della salute di segnalare correttamente la situazione e ora le indicazioni errate sono state corrette. “Sul posto dovrebbero esserci precise indicazioni, ad esempio cartelli e segnali di divieto” il Forum invita i cittadini a verificare e, nel caso, di segnalare alle autorità perché la Direttiva Comunitaria 7/2006 è chiara al riguardo.

Acque balneazione
Acque balneazione

“Apprendiamo con sgomento dell’incresciosa situazione relativa a quanto accaduto a Pescara a fine luglio – scrivono in una nota gli attivisti H2o riferendosi alle giornate in cui diversi bagnanti in riva al mare, soprattutto bambini, avrebbero accusato malori legati all’inquinamento delle acque. Mobilitati anche i pentastellati che scrivono “E’ evidente che la magistratura dovrà valutare attentamente l’operato dell’amministrazione comunale, ma riteniamo che sia indispensabile verificare anche l’attività della Regione. Infatti il tratto di via Balilla è stato tecnicamente riaperto alla balneazione solo dopo un assenso, avvenuto il 15 luglio, della Regione nonostante la classificazione scarsa operata a marzo dalla stessa Regione sulla base dei dati pregressi e, soprattutto, le criticità già rilevate a quella data dall’Agenzia regionale per la tutela ambientale. Tutto ciò è possibile solo grazie ad una dichiarazione della giunta, a nostro avviso del tutto improvvida e infondata, che considerava quella situazione frutto di inquinamento non conclamato. Lo stesso è stato possibile in altri tratti abruzzesi come quelli a Nord e a Sud della val Vibrata che puntualmente, nel prosieguo della stagione balneare, hanno avuto problemi. Gli ultimi dati Arta evidenziano criticità importanti anche lungo la costa di Vasto, in provincia di Chieti, esattamente in due punti, il primo  a mille e 100 metri a Nord del molo della marina di Vasto e il secondo a 650 metri a Nord Punta della Lotta. Per  una balneazione sicura e per tutelare la salute dei cittadini il Forum H2o chiede che la Regione verifichi attentamente e subito la situazione sul campo e non solo dal punto di vista amministrativo. 

Lettera Forum H20 a Regione su balneazione Vasto (Ch)
Gentili funzionari,
in relazione ai punti di balneazione di Vasto per i quali vi è stata una criticità, oggetto del nostro comunicato di SABATO, apprendiamo che il sindaco di Vasto ha emanato l’ordinanza solo IERI lunedì, ordinanza poi pubblicata oggi MARTEDI’ sull’albo pretorio del Comune di Vasto, peraltro in una forma non apribile (tanto che poco fa abbiamo dovuto comunicare per le vie brevi noi la questione al Comune…). Sul sito del Ministero poco fa tale tratto risultava balneabile anche se erano riportati i risultati negativi degli ultimi campionamenti…Non aggiungiamo altri commenti, cordiali saluti.
M5S,  mare inquinato: “Purtroppo questo in corso sembra proprio annus horribilis dell’acqua di parte della costa pescarese, almeno per quanto riguarda l’inquinamento. Nonostante le rassicurazioni del Comune, secondo il quale tutto andrebbe bene, e nonostante i silenzi della Regione, che ha la competenza principale per quanto riguarda la balneabilità delle acque, i dati e le cronache fotografano una situazione disastrosa, almeno per il primo tratto della costa Nord: 13 su 20 le rilevazioni negative per via Balilla, anche in piena stagione. Ovvero, costa non balneabile fino al 15 luglio, ma le analisi erano negative anche il 21 e 29 luglio. I problemi e i superamenti sono una costante della costa pescarese e sono stati frequenti anche negli anni passati quando a governare la città era il centrodestra, lo stesso che ora fa finta d’interessarsi dello stato del nostro mare. Quello che sta accadendo ha dei responsabili ben precisi, ovvero tutti coloro che hanno amministrato la città e la regione negli ultimi anni, e hanno permesso che il nostro fiume diventasse quello che è”. Così il M5S ha depositato 2 interpellanze urgenti  al comune e alla Regione in merito anzitutto alle cause dei ripetuti superamenti dei limiti d’inquinamento nel primo tratto della costa Nord di Pescara: “se sono collegabili anche alle rotture della rete fognaria o, come affermato ieri dal tecnico dell’Aca Livello, non sarebbero da ricondurre a tali eventi; se gli enti preposti alla salvaguardia della salute pubblica, Regione e Comune in primis, hanno agito correttamente e seguendo le indicazioni previste dalla legge in questi casi, anche alla luce del fatto che le determine regionali recepite dal Comune di Pescara avrebbero rimosso il divieto di balneazione per i tratti di via Mazzini e via Balilla rispettivamente il 19 giugno e il 15 luglio, dopo lo svolgimento di manifestazioni sportive come l’Ironman, e che per via Balilla i superamenti dei limiti oltre quella data si sono registrati in altre due occasioni, 21 e 29 luglio; se non sia il caso di avviare dei monitoraggi sanitari in presenza di continui superamenti dei limiti e dei casi così frequenti d’infezioni tra i bagnanti soprattutto più piccoli, stando a quanto riportato dalle cronache locali infine se alla luce dei superamenti registrati in via Balilla in data 29 luglio non fosse opportuno monitorare anche i tratti di costa adiacenti, cosa che sembrerebbe non essere stata fatta. Porremo questi quesiti anche alla magistratura, con un esposto firmato dai deputati M5S, dai consiglieri regionali Pettinari e Marcozzi e dai consiglieri comunali M5S”.

Il sindaco sapeva, firmò il divieto di balneazione e non lo pubblicizzò

Pescara 7 Agosto. Il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, ha firmato l’ordinanza di divieto di balneazione che però non è stata pubblicizzata, nessun cartello sarebbe stato esposto sulle spiagge sino al 15 luglio e così il 21 e 29 luglio in via Balilla. Risulta dalla riunione della Commissione ambiente del 7 agosto presieduta da Fabrizio Perfetto (Pd). In mare sono finiti, a fine luglio, 25 mila metri cubi di liquami di fogna ovvero colibatteri fecali neutralizzati da 350 litri di acido paracetico (oxystrong) versati in acqua successivamente. Molti bambini sono stati ricoverati in ospedale per dermatiti e malattie infettive a causa dello sversamento, ma i ricoveri risultano inferiori rispetto allo scorso anno, il dubbio è che anche nel 2014 il depuratore abbia avuto delle gravi disfunzioni, ma l’anno scorso molte madri abbiano preferito le visite specialistiche per curare le infezioni dei piccoli raccolte probabilmente facendo il bagno nell’acqua salata. Nel documento della vicepresidente della Commissione sanità e pediatra di famiglia, Tiziana Di Giampietro, è indicato che “Nell’Unità ospedaliera del dottor Giustino Parruti interpellata a seguito dell’allarme partito nei giorni scorsi circa correlazioni infettive derivanti da contaminazione delle acque si è sorprendentemente registrata una diminuzione sia delle consulenze che dei ricoveri rispetto al 2014, anno in cui le temperature non erano state peraltro così elevate. Anche dal territorio non è giunta all’Ufficio Igiene diretto dalla dottoressa Carla Granchelli alcuna segnalazione di patologie infettive cutaneo-enteriche. Il reparto di Dermatologia dell’ospedale non segnala consulenze per Staphylococcia cutanea, ovvero sovra infezione batterica dell’irritazione cutanea. I pazienti hanno fatto ricorso solo per patologie minime di tipo irritativo e non infettivo, correlabili all’aumento delle temperature dell’acqua del mare e non ad infezioni delle stesse. In Pediatria si sono avute consulenze e ricoveri solo per forme di diarree da Rotavirus, tipiche di questa stagione e non aumentate rispetto al 2014. Tra i ricoveri non si è registrato neanche un caso di diarrea da Coliformi, né da Salmonelle”.

Mare Pulito a Pescara l’8 luglio

Pescara Porta nuova 3 Report-age.com 2015
Pescara spiaggia Porta nuova aprile 2015
Luglio 2015 Il mare di Pescara è tornato pulito. Dappertutto, anche nella zona di via Balilla, dove nei mesi scorsi si erano registrati superamenti dei limiti dei colibatteri, questo il risultato delle analisi dell’Arta effettuate l’8 luglio scorso.
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John Beecham ha lavorato per il Dipartimento dell’Idaho di caccia e pesca per più di 29 anni. Durante il suo lavoro nel settore, come un biologo di ricerca, ha progettato e condotto una ricerca sull’ecologia dell’orso nero americano in 6 aree geografiche dello Stato dell’Idaho. E’ co-autore, con Jeff Rohlman, del libro intitolato: “A Shadow in the Forest – Idaho’s Black Bear”. John si è ritirato dal lavoro nel 1999, ma continua a lavorare come consulente per aiutare a riportare i cuccioli di orso trovati orfani in Natura. Recentemente ha co-presieduto un workshop internazionale in Russia: metodi di riabilitazione e rilascio per cuccioli di orso orfani, e un altro in Turchia, sui conflitti uomo-orso. John sta attualmente partecipando al lavoro sul campo sui conflitti tra uomo e orso bruno in Turchia, così come la raccolta e il rilascio di cuccioli di orso orfani in Idaho, British Columbia e Romania. John ha ricevuto il suo Bs da Texas tech university, M.S. presso la University of Idaho, e Ph.D. presso l’Università del Montana. E’ Stato presidente ed è membro del consiglio dell’ International Association for Bear Research and Management (Iba).

Clima e scosse: la scienza nega che il caldo torrido porti il terremoto

Lievi scosse in alta quota, numerose in queste settimane, tra Pescocostanzo e Rivisondoli. Nulla di grave, rilasci poco percettibili se non fosse per gli animali domestici, alcuni più sensibili si agitano più del solito. Quella del bosco di Sant’Antonio è un’area a massimo rischio sismico, non da ora, la stazione ferroviaria di Pesco è la più alta d’Italia, dopo quella del Brennero. Si cuoce anche lì, a 1268 metri sul livello del mare, allora qualcuno ha chiesto col gran caldo che brucia le montagne arriverà un gran terremoto. No, rassicurano dalla pagina Facebook Precursori sismici e terremoti, la scienza nega la possibilità che le alte temperature sulla Terra siano legate agli eventi sismici sotto Terra. Temperature anomale, molto al di sopra delle medie stagionali non hanno nulla da spartire con i terremoti. I geologi e i tecnici che studiano e registrano gli eventi sismici nei laboratori di ricerca ne sono più convinti e, mentre tiriamo un gran sospiro di sollievo, proviamo a conoscerne la ragione.

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