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Petrolgate Basilicata: codici alterati e i rifiuti risultavano non pericolosi anche in Abruzzo

“Eh, Depuracque in Abruzzo non mi prende più di 10 macchine; sempre per problemi di odori”. Il dirigente Eni risponde: “Tu digli a Depuracque che se non ne prendono 10 gli tolgo subito il subappalto, non gli do più nemmeno una macchina”. Il 27 settembre 2016 il quotidiano on line Basilicata24ore ha pubblicato la II parte delle intercettazioni in cui un intermediario del traffico illecito di rifiuti lucano parla col dirigente dell’Eni dei passaggi per lo smaltimento delle acque di rifiuto, dei problemi delle macchine, ossia dei fusti al veleno destinati anche in Abruzzo, così come verificato dalla indagini sul centro oli di Viggiano.

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Progetto Bomba. Mazzocca invia Osservazioni ai ministeri chiedendo: ‘Sospensione della Via o Inchiesta pubblica’

Bomba, Paglieta (Ch). Vacilla la titolarità del permesso di ricerca monte Pallano che la Cmi Energie spa vanterebbe per i pozzi di Bomba recuperati da un’altra società. A stillare il dubbio sono oggi le missive inviate ai ministeri, ossia, le Osservazioni della Regione Abruzzo per la procedura di Via nazionale sul progetto di sviluppo concessione colle Santo.  Il Sottosegretario alla giunta regionale, Mario Mazzocca, con 2 lettere chiede la sospensione della Valutazione nazionale d’impatto ambientale e, in caso contrario, un’Inchiesta pubblica per confrontarsi sull’ipotesi di un giacimento di gas naturale da raffinare in provincia di Chieti che riproduce dati e aspetti di un altro progetto esaminato e rigettato già nel 2012 dalla Commissione regionale Via.Immagine incorporata 1

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Fonte fossile: ma quale lavoro? Solo 143 impiegati residenti in Basilicata che produce l’80% del petrolio italiano

Ombrina? Non è affatto morta, ma solo dormiente. Bisognerebbe chiarirlo anche al governatore d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso. Molto del futuro della costa Adriatica, purtroppo da trivellare, dipenderà dalla volontà, dalla capacità di comprendere che la verità è diversa da quanto raccontano. Solo per dirne una, in Basilicata si produce l’80% del petrolio nazionale, ma i residenti impiegati nel settore sono solo 143 e questa regione resta la più povera d’Italia, a chiarirlo sono i dati Istat. Un di più: a differenza di Viggiano (Potenza) ad Ortona (Ch) il centro Oli non si è fatto, merito di Emergenza ambiente Abruzzo, della parte buona dell’ambientalismo regionale che non ha mai cercato le luci della ribalta né ha rincorso il protagonismo, ma ha solo tutelato i cittadini.

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Ombrina. Il ministero si muove per la sospensione della petroliera autorizzata

É davvero una corsa contro il tempo quella messa in campo per scongiurare l’arrivo di altre trivelle nel mare Adriatico a una manciata di chilometri dalla spiaggia. Il ministro dello sviluppo economico, Federica Guidi, sta lavorando per la immediata sospensione del progetto petrolifero Ombrina mare 2. Questo nelle more dell’emendamento governativo sulla Legge di stabilità che, presentato una decina di giorni fa, ha ridato nuova speranza a chi si oppone ad altre trivelle nel mare abruzzese, da installare a pochi chilometri dalla spiaggia e per oltre 20 anni di estrazione petrolifera. 

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Risoluzione in Regione per scongiurare la realizzazione del metanodotto Snam

la senatrice Pelino, il sindaco Ranalli e il sottosegretario Legnini
Pelino, Ranalli e Legnini il giorno delle rassicurazioni sul fermo all'”opera strategia”

Con l’approvazione all’unanimità della risoluzione presentata oggi dai Consiglieri regionali di maggioranza, Andrea  Gerosolimo e Pierpaolo Pietrucci, e sottoscritta anche da altri consiglieri regionali  si riapre qualche possibilità per  scongiurare la realizzazione del metanodotto, in un territorio della dorsale appenninica a massimo rischio sismico, e della centrale di compressione gas naturale della Snam progettato per Sulmona (Aq).  Continua a leggere “Risoluzione in Regione per scongiurare la realizzazione del metanodotto Snam”