Internati militari nel 1943 erano migliaia. Le verità svelate dalla mostra all’Annunziata per celebrare l’Armistizio

Sulmona (Aq). Non sono in molti a credere alle impressionanti situazioni vissute dagli internati militari italiani ma qualcuno sta recuperando questa fetta di storia tranciata di netto dai libri di scuola in una mostra all’Annunziata per il 75* anniversario dell’armistizio.

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Anniversario dell’Armistizio. Rassegna foto documentale Il Volo della Farfalla

A Sulmona (Aq), quartier generale di reclutamento dei prodi della Brigata Maiella, si preparano al 75° anniversario dell’Armistizio con importanti iniziative.

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Commemorazione delle vittime del bombardamento del 27 agosto 1943

Domani pioverà? E se il solito temporale farà la sua comparsa, il piazzale si allagherà? Tempo permettendo e facendo attenzione ai rami sospesi sulla strada e sul parcheggio del piazzale, armati rigorosamente di ombrelli, è tutto pronto o quasi per la commemorazione delle vittime del bombardamento aereo, anglo-americano, del 27 agosto 1943 nella stazione di Sulmona (Aq).

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Festa della Liberazione, iniziative nella giornata del 25 aprile

Sulmona (Aq). Domani alle ore 11.30 appuntamento a pizza Carlo Tresca per la cerimonia di saluto ai Caduti dinanzi l’Ara Patriae, il monumento all’ingresso del centro storico della città dedicato ai caduti delle guerre avrebbe bisogno davvero di un restauro e di alcune importanti correzioni sulle lastre, così come indica nella sua recente ricerca il professor Fabio Maiorano. Per la Giornata di memoria e di festa è in programma anche una pedalata attraverso i luoghi che ricordano i momenti più significativi della Resistenza in valle Peligna, sempre nella città dei confetti che ha sacrificato molti suoi giovani per far grande la Resistenza. L’iniziativa di Bicincontriamoci è intitolata Resistere pedalare resister.

 

Ara Patriae, il libro che cancella gli “Orrori” del Monumento ai Caduti

Sulmona (Aq). Errori o peggio orrori nel monumento ai Caduti, da far venire i brividi. Per fortuna, verrebbe da dire, è quasi illeggibile. La vergogna, al di là dei fatti di guerra, sta nell’aver affidato la memoria e la realizzazione d’importanti tributi all’approssimazione e all’ignoranza. L’augurio e che non accada mai più e a darci una flebile speranza sono il generale dell’Esercito italiano, Italo Giammarco e il professor Fabio Valerio Maiorano. Quest’ultimo, rigoroso come sempre nelle sue impegnative ricerche, ha corretto e finalmente consegnato alla memoria collettiva i veri nomi dei concittadini caduti per la Patria, aggiungendone altri sino ad ora ignoti e sottraendone poi alcuni. Tutto è partito dal fatto che nomi e cognomi di molti Caduti s’ignoravano e mancavano sul monumento. Inoltre, incisi male nelle lastre del monumento, con non pochi errori, generalità e destini di molti altri soldati rimanevano un mistero, di altri ancora si sapeva ben poco e male.

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E domani sarà Piazza Carlo Autiero

Sulmona (Aq). Siamo promotori e con l’ex consigliere comunale, Salvatore Di Cesare, ci siamo impegnati per ottenere l’intitolazione, a Carlo Autiero, di un’area della città. Avverrà domani alle ore 11 con una cerimonia ufficiale, nel quartiere Cappuccini, sul parcheggio che fiancheggia il centro servizi culturali dove si ricorderà lo stimato cittadino sulmonese. Quell’area domani sarà Piazza Carlo Autiero.

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Eccidio Limmari: Farnesina per l’immunità della Germania condannata e le Vittime non vedranno un centesimo

Pietransieri di Roccaraso (Aq). Il 2 novembre la Germania è stata condannata, quale erede del terzo reich, per l’eccidio dei Limmari. Circa 1,6 milioni di euro di risarcimento del danno andrebbero al Comune di Roccaraso e altri  5 milioni di euro agli eredi delle vittime e all’unica sopravvissuta al massacro, Virginia Macerelli, in base a quanto stabilito dal giudice del tribunale di Sulmona, Giovanna Bilò. Sentenza simbolica, dicono, perché di tutto questo le vittime non vedranno mai un centesimo. Perchè? 

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Liberazione del 25 aprile. Da Pacentro l’Invito ai Giovani a ‘Prendere Parte e Fare delle Scelte’

Pacentro (Aq). Nel primo pomeriggio, da piazza del Popolo, il corteo di giovani studenti, cittadini e Partigiani si è snodato tra le vie a perpendicolo del borgo per celebrare a Pacentro il 72° anniversario della Liberazione. La cerimonia, commovente, ha portato poi la cittadinanza, le autorità civili, militari e religiose, le associazioni combattentistiche e d’arma dinanzi al monumento della Brigata Maiella, inaugurato nel 2014. Il saluto, la deposizione della corona e a fare da cornice, per questa partecipata manifestazione abruzzese, i toccanti discorsi del sindaco, Guido Angelilli e del procuratore capo della Repubblica del Tribunale di Sulmona (Aq) Giuseppe Bellelli. 

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Gli ultimi dei Partigiani: i nomi dei Patrioti in vita della Brigata Maiella a Sulmona

Sulmona (Aq). Quante volte della gloriosa Brigata Maiella si legge, dai precipitosi articolisti di qualche quotidiano, che l’uomo di cui si tratta nel pezzo è l’ultimo, ancora in vita, dei partigiani. Troppo spesso nelle conversazioni tra amici si ripete a pappagallo, per sentito dire, un’affermazione sgangherata senza tentare almeno un breve ragionamento che farebbe tacere dal ripetere roba del genere: “É l’ultimo della Brigata Maiella”. Agli esclusi allunga la vita, non vi è dubbio, ma un po’ di chiarezza non guasta se la domanda è “Quanti della Brigata Maiella di Sulmona sono in vita”. 

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Pantaleo: ‘Pensavamo di lasciare un segno..’ invece Sulmona ancora senza monumento alla Brigata Maiella

Sulmona (Aq). Quasi un ventennio chiuso in un cassetto, così è ammuffito il progetto del monumento alla Brigata Maiella. Nonostante gli incontri e le promesse, persino rinnovate, la scusa è sempre pronta per non ricordare ‘come si deve’ la Brigata Maiella. Residui di lapidi e lastre crepate su strade devastate dedicate ai patrioti, questo a Sulmona è ricordare?

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Donne simbolo. Maria Di Marzio a Campo Di Giove sfidò la fucilazione

Con gli occhi puntati all’8 marzo ecco la grandiosa storia di resistenza di Maria Di Marzio, a ricordarci questa donna coraggiosa è Mario Setta, cofondatore e storico dell’associazione culturale ‘Il Sentiero della Libertà/Freedom Trail’. Nata a Campo di Giove (Aq) il 6 dicembre 1906, Maria Di Marzio ha ricevuto un attestato di benemerenza “perché fiera figlia della generosa terra d’Abruzzo durante l’occupazione nazista 1943-1944 con rischio della incolumità personale aiutò, incoraggiò e difese dal tedesco invasore sette ufficiali alleati evasi dal campo di concentramento di Fonte D’Amore”. Le è stata conferita anche la Médaille de la Reconnaissance française perché gran parte dei prigionieri salvati erano di nazionalità francese. Alcuni prigionieri sono tornati a rivederla.

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