Tag: gasdotto

Ancora nulla per incontrare Costa, il comitato NoSnam ricorda al ministro la promessa

Sulmona (Aq). I comitati abruzzesi chiedono di nuovo un incontro al ministro Sergio Costa che in val Pescara aveva rassicurato gli ambientalisti che gli avevano chiesto d affrontare la questione del progetto Snam. Continue reading “Ancora nulla per incontrare Costa, il comitato NoSnam ricorda al ministro la promessa”

Centrale Snam Di Girolamo interroga Costa sul monitoraggio dell’aria

Roma. Insoddisfatti dell’esito della conferenza di servizi sullo studio della qualità dell’aria nel sito in cui sorgerà la centrale di spinta del metano ambientalisti, amministratori e politici insistono da settimane sul fronte del monitoraggio.

Foto di copertina Maria Trozzi

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Metano: il consumo ancora in calo dà ragione agli ambientalisti.

Non serve intubare l’Italia, non servono altri gasdotti e opere impattanti, i dati del ministero parlano chiaro, i consumi interno lordi di gas naturale nel Paese del sole continuano a ridursi ancora nel 2018, con un -3,3% rispetto al 2017 e non perché  abbia fatto meno freddo dell’anno passato. Continue reading “Metano: il consumo ancora in calo dà ragione agli ambientalisti.”

Tap, per il governo italiano costa troppo dire NO. Non si arrende la valle Peligna

Tap, dire no costa 20 miliardi di euro e, per il governo, l’Italia non può permetterselo. “Nelle prossime 24-36 ore prenderemo una decisione, ma il sentiero è molto stretto” così la ministra per il Sud, Barbara Lezzi, che considera troppo costoso per la Penisola evitare il Trans adriatic pipeline (Tap), gasdotto per trasportare il gas azero sino in Italia, in Puglia che si aggancia ad unaltra contestata infrastruttura, il metanodotto Rete adriatica Snam, di cui il tracciato Sulmona-Foligno è in fase finale di autorizzazione. Servirebbe questo per superare la dipendenza dal gas russo e dipendere dal gas dell’Azerbaigian. In queste ore l’Aquila ha accolto l’ambasciatore dell’Azerbaigan, Mammad Ahmadzada. Al centro del colloquio con il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, gli scambi commerciali. L’ambasciatore ha invitato Di Pangrazio a Baku, capitale della ex repubblica sovietica. Continue reading “Tap, per il governo italiano costa troppo dire NO. Non si arrende la valle Peligna”

Esplosione della condotta a Mutignano di Pineto: 18 tecnici a processo

Il processo è fissato a gennaio e sono stati rinviati a giudizio in 18. Gli imputati dovranno rispondere dell’accusa di disastro colposo per l’esplosione della condotta del metano del 6 marzo 2015 a Mutignano di Pineto (Te), tubo che misurava nemmeno la metà di quello del tratto Sulmona/Foligno che sta per essere autorizzato e attraverserà territori dei crateri sismici dei più recenti terremoti e aree a rischio sismico 1, il più alto, la prima è la valle Peligna che, tra le altre, è alle prese anche con la faglia del MorroneContinue reading “Esplosione della condotta a Mutignano di Pineto: 18 tecnici a processo”

Gasdotto Larino-Chieti, SgI chiarisce sul progetto: ‘Migliorerà la distribuzione del gas sull’area adriatica’

La Società gasdotti Italia, titolare del progetto di costruzione del metanodotto Larino-Chieti, chiarisce in una nota sul progetto del gasdotto di 111 km che dalla provincia di Campobasso in Molise raggiunge Chieti, in Abruzzo.  Continue reading “Gasdotto Larino-Chieti, SgI chiarisce sul progetto: ‘Migliorerà la distribuzione del gas sull’area adriatica’”

Casini scriverà ai ministri Costa e Toninelli per la questione Snam

Pescara. Solo ora annuncia che invierà una nota ai ministri Sergio Costa e Danilo Toninelli per gli impianti da costruire in valle Peligna, non voluti dalla popolazione, ma tanto amati da Snam.

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Dopo il Larino Chieti, Vas da garantire anche per il gasdotto Sulmona-Foglino e centrale di spinta

Gli ecologisti chiedono che la Valutazione ambientale strategica (Vas) sia prevista anche per il metanodotto da realizzare sulla dorsale Appenninica, in area amassimo rischi sismico, incluso il tratto Foligno-Sestino e la centrale di spinta di Case Pente di Sulmona (Aq). La mancata Valutazione ambientale strategica sarebbe tra i principali vizi procedurali del progetto Rete adriatica. La Vas per il gasdotto Larino-Chieti che il ministro dell’Ambiente Giuseppe Costa ha disposto con parere è un passaggio promettente anche per la valle Peligna.  Continue reading “Dopo il Larino Chieti, Vas da garantire anche per il gasdotto Sulmona-Foglino e centrale di spinta”

Gasdotto Larino-Chieti, vince la Precauzione. Costa: ‘Da sottoporre a Vas’

Il gasdotto Larino-Chieti è un piccolo segmento di un’ambizione che non si ferma mica al desiderio della Gasdotti Italia spa, ma supera i confini della realtà. Oggi si è deciso che gli oltre 100 chilometri di condotte sono da sottoporre a Valutazione ambientale strategica (Vas) per la fragilità del territorio, ad alto rischio sismico, che l’opera attraversa. A giugno, il via libera al metanodotto Larino-Chieti, dal ministero dello sviluppo economico (mise), ha sollevato l’onda ambientalista in un mare che la Regione ha agitato con 2 incredibili Sì al serpentone d’acciaio. Non è da confondere quest’opera con quella più imponente del Rete adriatica, anche se rientrano nello stesso piano di conquista, il metanodotto da 678 km desiderato ardentemente dalla Snam, incubo dei Peligni assieme alla centrale di spinta del gas naturale a breve distanza dalla Faglia del Morrone, Case pente di Sumona (Aq), anche per quest’opera manca la Vas.

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Scacco al Tap, inidoneo per il Parlamento europeo. Si valuti anche il Rete adriatica

Scacco matto al Trans adriatic pipeline, il famigerato gasdotto Tap arriva al Parlamento europeo e la relazione sul progetto è davvero impietosa, vera. Il Tap è inidoneo per un investimento da parte della Bei (Banca europea per gli investimenti), dice l’Europa e non dovrebbe essere preso in considerazione a fini di finanziamento da qualsiasi banca che aspiri a investimenti responsabili sul piano sociale e ambientale. Stesso discorso andrebbe fatto per il progetto Rete adriatica che va sottoposto all’esame del Parlamento europeo, a questo punto, perché finanziato dalla stessa banca e per gli stessi interessi. Parliamo di un altro famigerato progetto, il metanodotto che si allaccia al Trans adriatic pipeline, proprio a Brindisi, per poi svilupparsi lungo la dorsale appenninica, in aree a massimo rischio sismico sino a Minerbio. Del progetto è stata recentemente approvata anche la costruzione della centrale di compressione del metano, da installare a Sulmona (Aq) un anno dall’avvio del monitoraggio. Continue reading “Scacco al Tap, inidoneo per il Parlamento europeo. Si valuti anche il Rete adriatica”

Tap Puglia: sequestrato cantiere per violazione prescrizione Via

Per violazione della prescrizione contenute nella Valutazione di impatto ambientale (Via), la Procura di Lecce ha sottoposto a sequestro probatorio il nuovo cantiere Tap (chiamato cluster 5) da dove sono stati appena espiantati 448 ulivi per consentire la costruzione del microtunnel del gasdotto. Il sequestro è stato eseguito dai carabinieri del Noe e Forestali che hanno svolto accertamenti sulla base di esposto presentato nei giorni scorsi da alcuni parlamentari (fonte Ansa). Al Trans adriatic pipeline è legato il metanodotto Rete adriatica, le condotte poi attraversano il Molise e in Abruzzo la centrale di spinta che la Snam sta per costruire a Sulmona, Case Pente, sarà realizzata in un’area a rischio sismico 1 e ai piedi del vallone Satanasso così denominato non per puro caso. Se si aggiunge il mancato cambio d’aria nella valle e il fenomeno dell’inversione termica, la comunità Peligna è condannata all’inferno. Sono opere progettate contro la volontà della popolazione che le subisce per cui è stata organizzata e si è svolta la manifestazione No hub del gas il 21 aprile nella città dei confetti presto città del gas.

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Il vescovo Fusco alla manifestazione No Snam

Sulmona (Aq). Sulla scia delle parole di Papa Francesco per la cura della casa comune riguardante anche la custodia e la difesa del Creato, il vescovo dela diocesi di Sulmona Vava Michele Fusco, unito alla chiesa diocesana, ritiene necessario partecipare alla manifestazione No hub del gas del 21 aprile per farsi voce della Comunità a favore del bene comune e per dire no al progetto Rete adriatica, un metanodotto di circa 700 km di condotte da sotterrare in aree a massimo rischio sismico con una centrale di spinta da realizzare a Sulmona, località Case pente, a qualche chilometro dalle faglie sismiche del Morrone e della Maiella (clicca qui per saperne di più)  e da costruire sotto un vallone, soprannominato vallone satanasso o dell’Inferno (qui per saperne di più), che ha creato alla comunità Peligna seri problemi di dissesto idrogeologico anche e soprattutto ne recente passato. Inoltre le 4 condotte di aggancio al metanodotto e di collegamento ai tubi del gasdotto occuperanno un’area di interesse nella quale fu trovata una importante iscrizione ancora conservata ne museo civico della città dei confetti (per saperne di più). Continue reading “Il vescovo Fusco alla manifestazione No Snam”

La Carovana No hub del gas parte il 6 aprile

Venerdì parte la Carovana No hub del gas per contrastare il tentativo di fare dell’Abruzzo e del mare Adriatico un distretto minerario. Nell’iniziativa sono coinvolte 3 regioni, oltre all’Abruzzo, Marche, Molise e Umbria, con eventi che si svilupperanno sino a domenica 15 aprile. Il 6 aprile a Termoli e il 7 a Norcia si svolgeranno delle iniziative contro progetti che per il movimento: “Sono unitari rientrando nell’idea di trasformare il Belpaese in una piattaforma logistica per l’estrazione e il passaggio di idrocarburi verso il Nord Europa a totale beneficio dei gestori del cosiddetto hub. Un disegno folle tenendo conto che l’Italia è uno dei Paesi al mondo con maggiori rischi ambientali, da quello sismico a quello idrogeologico. É caratterizzato, inoltre, da un enorme patrimonio ambientale, paesaggistico e naturalistico, da un’alta densità di abitanti e da una miriade di beni culturali. Per la conferenza istruttoria convocata domani per superare il diniego delle Regioni Umbria e Abruzzo alla costruzione del metanodotto Sulmona-Foligno il gruppo ambientalista ritiene che la presidenza del consiglio dei ministri sia totalmente delegittimata dal voto popolare. Così come già chiesto da tutti i parlamentari neo eletti del Movimento 5 Stelle anche il coordinamento No hub del gas Abruzzo chiede di non svolgere l’istruttoria perché, dalle dichiarazioni del portavoce del gruppo su Tg3 regione Abruzzo, il dipartimento non sarebbe legittimato. La carovana parte il 6 aprile da Montalfano di Cupello, frazione di Cupello (Ch) che in contrada Treste accoglie un impianto di stoccaggio gas di notevole dimensione. “Lì hanno intenzione di immagazzinare ulteriori quantità di gas andando in sovrapressione e realizzando un potenziamento del gasdotto San Salvo – Biccari, ora sotto procedura di Valutazione di impatto ambientale sempre nazionale” conclude il coordinamento. Le manifestazioni si concluderanno a Sulmona con un corteo che si snoderà lungo la città il 21 aprile perché in località Case pente è stata autorizzata la realizzazione del centrale di compressione del metano per trasportare il gas naturale azero a Nord,. la multinazionale Snam lo venderà all’Europa per non dipendere ancora dalle fonti energetiche, sempre fossili, russe.

mariatrozzi77@gmail.com